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Look inside: Canyon Shapeshifter

Look inside: Canyon Shapeshifter

18/06/2014
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18/06/2014

Il nuovo sistema Shapeshifter di Canyon ha riscosso moltissimo interesse. Poter cambiare le geometrie, la corsa e la curva di compressione in salita ed in discesa è sicuramente una prospettiva allettante su di una bici da enduro: con gli attuali componenti molto leggeri, si può avere una bici che sale come una trail bike e scende come una vera enduro .

Il sistema è sicuramente interessante, ma come funziona? Oggi cercheremo di scoprirne tutti i dettagli.

Lo Shapeshifter

Lo shapeshifter è un sistema che, tramite un comando remoto, permette al biker di scegliere due modalità: una adatta alla salita  di salita (XC mode) ed una adatta alla discesa (DH mode).

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Le differenze tra le due modalità interessano tre parametri:

  • Geometrie: l’angolo sterzo e l’angolo sella si chiudono di 1,5°, il movimento centrale si alza di 20mm.
  • Curva di compressione: la curva di compressione varia e diventa più progressiva, determinando una riduzione del sag. La sospensione risulta quindi da un lato più dura e più rigida in pedalata, quindo meno soggetta alle oscillazioni di bob e squat.
  • Corsa posteriore: la corsa posteriore si riduce a 130mm.

Visto che ne avevamo già parlato nell’articolo di presentazione, non staremo a spiegare nuovamente i vantaggi ed i benefici di queste variazioni geometriche e cinematiche. Per chi volesse approfondire, rimandiamo al seguente LINK.

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Il cuore del sistema è una piccola bielletta che, spinta da un attuatore idropneumatico, passa da una posizione verticale ad una inclinata (e viceversa) determinando quindi le variazioni di cui abbiamo parlato prima. Vediamo nel dettaglio come funziona il tutto.

Variazioni geometriche

Il principio su cui si basano le variazioni geometriche è molto semplice: passando dalla posizione obliqua (DH mode) a quella verticale (XC mode) si aumenta la distanza tra il fulcro del rinvio principale e l’occhiello inferiore dell’ammortizzatore.

03Una foto vale più di mille parole. Confrontando le due modalità vediamo che in DH mode l’interasse biella-occhiello inferiore è più corto, in XC mode più lungo. Come avviene questo cambiamento è semplice: il sistema si chiude “a fisarmonica su se stesso, con bielletta ed ammortizzatore che arretrano ruotando reciprocamente. Essendo i due elementi obliqui l’interasse si accorcia.

Quando noi passiamo da DH mode (biella obliqua) ad XC mode (biella dritta), nel sistema avviene il seguente cambiamento:

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L’attuatore Shapeshifter, grazie alla pressione dell’aria al suo interno quando attivato spinge la biella in avanti fino a farla raddrizzare. Questo spostamento della biella in avanti (blu) provoca un aumento dell’interasse di cui avevamo parlato prima, con il risultato che il carro si riestende (frecce rosse) oltre il punto di “corsa zero”.

L’effetto che si ottiene è lo stesso che si ha quando si monta un ammortizzatore con interasse più lungo.

Copyright: Markus GreberAllungare l’interasse dell’ammortizzatore signifca alzare il movimento centrale e chiudere gli angoli sella e sterzo. Ecco spiegato come avviene la variazione di geometria.

Variazioni cinematiche: escursione e curva di compressione

Un po’ più complicate da visualizzare sono le variazioni cinematiche. Cercheremo di affrontare l’argomento in modo quanto più chiaro e semplice, senza dilungarci in noiosi tecnicismi.

I cinematismi del carro non sono nient’altro che un sistema di leve: a seconda dei rapporti di leva di ogni singolo rinvio, dell’angolo a cui lavora, si determina la curva di compressione finale e la corsa del telaio.

Il sistema di Canyon va a modificare proprio questo parametro: il rapporto di leva del rinvio principale. Intervenendo sulla lunghezza del braccio di leva va a modificare il rapporto di compressione dell’ammortizzatore, influenzando la corsa alla ruota e la curva di compressione. Aiutiamoci con uno schema.

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In modalità DH (sx) la leva è inferiore, in modalità XC (dx) la leva è maggiore. Questo si traduce in un rapporto di compressione dell’ammortizzatore differente, che a sua volta determina una diversa corsa disponibile ed una differente curva di compressione

In modalità DH il braccio di leva del rinvio principale è minore rispetto alla modalità XC. Braccio più corto significa rapporto di compressione più alto dell’ammortizzatore. Un rapporto di compressione più alto ha un duplice effetto:

  • Da un lato serve meno forza per ottenere una certa corsa alla ruota, quindi la sospensione risulta più morbida. Non è facile da intuire, ma vediamola con un esempio pratico: il nostro ammortizzatore per comprimersi di 1cm richiede 30N di forza (valori a caso). Se per ogni centimetro di corsa all’ammortizzatore, la ruota si muove di 2cm (rapporto di compressione basso 2:1) o 3cm (rapporto di compressione alto 3:1), la situazione cambia. Più il rapporto è alto, meno forza serve per ottenere un dato affondamento. Nel primo caso per ottenere l’affondamento di 1cm dell’ammo servono 15N. Nel secondo caso 10N. La sospensione nel secondo caso è più morbida.
  • Dall’altro varia l’escursione disponibile. La corsa dell’ammortizzatore è fissa, se noi andiamo ad aumentare il rapporto di compressione otteniamo più corsa perchè a parità di spostamento dell’ammortizzatore, la ruota compie più strada.

Insomma, il succo del discorso è semplice:

  • In modalità XC il rapporto di compressione è più basso. Questo significa minor corsa alla ruota disponibile e sospensione più dura, ovvero una curva di compressione più pendente.
  • In modalità DH il rapporto di compressione è più alto. Questo significa maggior corsa alla ruota disponibile e sospensione più morbida, ovvero una curva di compressione meno pendente.

Non è sicuramente un argomento facile da capire, ma sono convinto che i più tecnici avranno seguito il discorso.

L’attuatore

Oltre al comando remoto, il cuore del sistema è l’attuatore.

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Il principio su cui si basa il funzionamento dell’attuatore è lo stesso di un reggisella telescopico. Da un lato c’è una camera pneumatica con aria in pressione che funziona da molla, al suo interno c’è un circuito idraulico chiuso a riposo. La camera d’aria ha il compito di spingere in fuori il pistone, tendendo quindi a raddrizzare la biella. Il circuito idraulico serve invece a bloccare/sbloccare il sistema: premendo sul comando remoto, il tiro del cavo apre la valvola che permette all’olio di fluire e quindi al pistone di muoversi.

Se non c’è carico il pistone tende ad estendersi, portando la bici in modalità XC. Per questo motivo per passare in modalità XC si deve portare il peso in avanti, scaricando il retrotreno e permettendo quindi all’attuatore di avere forza sufficiente a estendersi ed a sollevare il movimento centrale.

Quando invece c’è una spinta opportunamente direzionata, il pistone si comprime portando la bici in modalità DH. Portando il peso indietro e/o spingendo sui pedali il carico è sufficiente a vincere la spinta dell’aria in pressione nell’attuatore. Il pistone si comprime e la biella si inclina.

Ecco spiegato (a grandi linee) il perchè degli strani movimenti necessari per passare da una modalità all’altra.

Insomma, anche ad un analisi un po’ più approfondita è evidente una cosa: il funzionamento dello Shapeshifter è veramente semplice. Ok, l’attuatore idro-pneumatico è un elemento abbastanza complesso, ma il principio su cui si basa il sistema (lo spostamento di una biella e la relativa variazione del rapporto di leva) è talmente semplice che viene da pensarci perchè nessuno ci abbia pensato prima. O forse l’ha fatto?

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Worldbike Formia

A mio avviso l’idea iniziale gli é venuta guardando il Magic Link della Kona Cadabra.
Di sicuro hanno perfezionato e reso più efficace il principio, ma il concetto base é simile.

Quello che mi stupisce di più é come possa la variazione del punto di leva di pochissimi mm ridurre l’escursione di quasi il 30% e sollevare il movimento centrale di 2cm…. Comunque, se avete verificato che il risultato é realmente tale, c’è poco da discutere… 😉

Mitzkal
Mitzkal

Se hai una bici con interasse ammortizzatore da 216 o 222, prova a cambiare l’ammortizzatore con quello subito più corto o viceversa, quegli 8mm cambiano radicalmente tutta la bicicletta.

Worldbike Formia

É la riduzione della leva ed il conseguente aumento del rapporto di compressione che comporta l’aumento dell’escursione… La lunghezza dell’interasse agisce solo sulla geometria.
In ogni caso non dubito che la bici cambi radicalmente con la modifica della lunghezza dell’interasse ammortizzatore…. Mi stupisce solo che riesca ad alzarsi così tanto…

ssmartyss
ssmartyss

il tempo ci dirà quanto il “marchingegno” sia affidabile e rivoluzionario.
comunque a mio parere in termini di soldoni spesi queste sono le innovazioni e le ricerche che hanno e danno un valore aggiunto ad un acquisto(ma se non erro anche cannondale ha percorso una strada simile?!?) non tanto un telaio in carbonio da 3-4k euro semplice e nudo…

Mitzkal
Mitzkal

No. Cannondale (o meglio Peter Denk già in Scott), ha scelto la via più complicata e astrusa possibile 🙂
Se per andare dal punto A al punto C in Canyon son passati per il B, in Cannondale han percorso tutti gli alfabeti esistenti sulla terra, ma per non essere ancora contenti… l’han fatto alla rovescia.

FabioAT
FabioAT

Per me è più semplice il sistema cannondale se dai un occhiata al sistema lo vedi da te. Il fatto della rovescia non centra se poi piace o no quello è leggittimo.(com

Mitzkal
Mitzkal

Abbiamo un concetto di semplicità diverso. Premesso che odio le scatole chiuse in partenza, essendo stato anche Mac user molto tempo fa’ ho fatto una scorpacciata di limiti invalicabili e problemi risolvibili solo ed esclusivamente affidandosi alla casa madre. Un sistema semplice per me è uno che non richiede ore di tuning dietro ad una sospensione, quando l’80% dei bikers gira con pressioni (o molle) sbagliate per il proprio peso. Questo di Canyon ti setti l’ammortizzatore per la “DH” ed automaticamente qualsiasi settaggio scegli viene adeguato dal sistema, perchè cambiando il rapporto di leva automaticamente in posizione “XC” sarà sempre costante la variazione. Un sistema semplice è quello che se hai una noia alla sospensione la puoi cambiare immediatamente con quello che riesci a recuperare da amici o in un parco gara o che se semplicemente non ti aggrada come funziona puoi sostituire con quella di un altro marchio, o magari montarci un ammortizzatore a molla per farci qualche gara più impegnativa, o se come me lo preferisci semplicemente all’aria. Se sei un ufficiale, o sei un cliente Ancillotti (che è presente in qualunque gara dove ci sia almeno una sua bicicletta e che per altro offre un ammortizzatore che non ha proprio nulla da invidiare ai marchi più blasonati, anzi), no problem, oppure rischi di buttare via una gara ed anche qualche WE successivo perchè devi mandare l’ammortizzatore all’assistenza ufficiale e non hai un ricambio immediatamente pronto. Non so’ quanti vadano in giro con un Dyad di ricambio, che… Read more »

MaxThePass
MaxThePass

cannondale progetta full da quando certe case non esistevano ancora,penso che in termini di tecnologie sia tra le prime 2 insieme a specilized

Mitzkal
Mitzkal

La Ford progetta auto da prima di tutti gli altri, alcune anche ottime, soprattutto le europee (serie Escort… ancora sogno la Cosworth la notte), ma come i due marchi da te citati opta spesso per scelte discutibili, come mettere più di 300 sovralimentati cavalli su di un trazione anteriore, o continuare a credere nella fallimentare Mondeo. Di Cannondale mi vengono in mente una bici ammortizzata solo al posteriore, diverse bici che montavano solo ed esclusivamente ammortizzatore dedicato, la HeadShock che è forse la peggior sospensione mai esistita, una bici da time trial che sembra un bidè, con le ruote da pattini inline all’anteriore che per fortuna è rimasto uno sfortunato prototipo e… UNA MOTO che si è rivelata essere il classico passo più lungo di due gambe e che ha affondato l’azienda. Mi fermo qui, perchè su Denk ho già speso fiumi di parole in altri post. Poi per carità hanno inventato la Lefty, che IMHO è una delle meglio forcelle della sua categoria, ma non basta a sanare la lista, senza contare che aftermarket costa un botto e per montarla su un telaio non Cannondale bisogna ricorrere ad escamotage da officina meccanica. Specy ne ha fatte un po’ meno, ma comunque all’attivo ha una bici che può montare al posteriore solo ruote da 24″, una full con ammortizzatore dedicato che dovrebbe essere intelligente, ma tanto la prima botta la prendi e se è una legnata considerevole rischi di spaccare tutto, una bici con sospensioni fatte in casa che si… Read more »

dario.bortoli
dario.bortoli

best user EU!

Fabryp
Fabryp

Non sono completamente d’accordo. Se un telaio in carbonio nudo e crudo arriva a costare 3/4 k€ vuol dire che non è un semplice telaio in carbonio. Dentro quel telaio sono contenute ore di ricerca e sviluppo su come ottimizzare gli spessori di materiale, su come scegliere le geometrie, su come disegnare gli stampi (perché sicuramente a quella cifra è un monoblocco), su che modulo scegliere per ogni singola fibra, su come disporre le singole fibre nelle singole zone del telaio per ottenere risposte differenti ad imput differenti da zona a zona… Oggi le aziende arrivano a sviluppare telaio dal peso ridicolo con caratteristiche assolutamente non banali.
Insomma, io non banalizzerei l’innovazione che può esserci dietro un telaio in carbonio riducendola al solo materiale e alla sola leggerezza.
Ovviamente tutto questo IMHO… 😉

ssmartyss
ssmartyss

ma anche il telaio di questa strive cf è in carbonio….;)

Fabryp
Fabryp

Si si l’avevo notato che era carb il telaio. Solo che dal tuo commento sembrava che, ad esempio, un telaio in carbonio nudo e crudo non portasse con se innovazione. Per quello ti ho risposto in quel modo. Nessuna critica nei confronti di questo sistema, che tra l’altro sembra validissimo!
Guardando il numero delle disapprovazioni deduco che non mi sono spiegato bene…
In questo caso sorry! 🙂

Fabryp
Fabryp

Ottimo approfondimento! Grazie!

Sembra proprio la realizzazione di quello che molti aspettavano. Aspettiamo dei test approfonditi 😉

Massinovecento
Massinovecento

L’inclinazione del l’angolo di sterzo già si variava con le xc penso al dtswiss che poteva passare da 100 a 80 per rendere ancora più aggressiva la scale e più bassa di avantreno in salita che non guasta mai sul ripido.
Mi piace molto questo sistema semplice e funzionale.

Lolloenjoy
Lolloenjoy

se il genio si muove nel banale loro ci sono riusciti benissimo a rendere un idea un progetto funzionale.
ma la mia domanda a chi l’ha provat in test è? di solito si sente parlare di differenze millesimali tra ammortizzatori, trattamenti superficiali e altro… qui c’è un ammo che scarica la forza sia su una biella che su un pistoncino idraulico che per quanto rigido avrà qualche deformazione, si percepisce? da una sensazione negativa o non influenza minimamente il lavoro dell’ammo?
grazie

lenorecannan6
lenorecannan6

anche ho avuto lo stesso pensiero…..
spesso ci siamo sentiti raccontare di quanto fosse buono un telaio anche in base alla rigidità, e quanto questa fosse messa a dura prova non solo da eventuali giunzioni del carro, ma anche dalla tecnologia e qualità delle saldature e da come erano progettate le giunzioni monoblocco in qualche caso…..
mentre qui il fulcro di tutto va ad agganciarsi ad una bielletta che ruota su un suo asse sostenuta da un pistoncino a sua volta inserito nel cilindro di un attuatore, che a sua volta e fissato al telaio…..
Effettivamente sembrano tutte parti corte e magari meno soggette ad oscillazioni, però….un pò da pensare lo da.
Comunque l’idea è davvero fantastica secondo me, talmente semplice che sembra impossibile non averla già da tempo,

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Il problema non si pone perchè il pistone lavora solo sue due posizioni estreme, non su quelle intermedie. In questo modo, essendo a fine corsa, il pistone appoggia direttamente sulla struttura dell’attuatore, non fa forza sull’idrauilica e quindi il sistema risulta rigido.

jomark
jomark

Il concetto di base e’ molto interessante,sviluppa qualcosa che e’ veramente un’innovazione,per questo c’e’ da complimentarsi con Canyon.
Mi chiedo se mtb-mag ha in previsione un test di lunga durata della strive in questione…sarebbe veramente una chicca da leggere…

lndl85

Non sarebbe male se Canyon inserisca il Shapeshifter su modelli con escursioni meno generose, come Nerve AL e Spectral AL.

davidhill333
davidhill333

Partendo dal fatto che quello che non c è non si rompe…io personalmente la vedo bene in un ottica race,e ci sta tutta, ma per il weekend warrior,è una complicazione in più.. “E fu così che il sistema venne montato su tutte le bici…anche fronte ;D”

rockarolla
rockarolla

Mah non son mica tanto d’accordo. Anzi, forse in ottica escursionismo può essere persino più utile, permettendo di avere una bici che ti porta lontano senza imprecare, affrontando dislivelli anche generosi, senza per questo rinunciare ad un buon comportamento in discesa. In ottica race le risalite, non cronometrate, hanno un’importanza veramente relativa, quindi l’utilità della posizione Xc si riduce ai tratti pedalati scorrevoli e con scarsa pendenza, anche se c’è da ammettere che nell’enduro una bici scattante e maneggevole abbia comunque la sua importanza; non è però in questo che generalmente si vincono le gare (soprattutto per gente abituata a geometrie rilassate). L’impostazione geometrica con cui è stato realizzato mi pare confermare questa attitudine, visto che non mira ad ottenere un assetto più aperto per la discesa (66° di sterzo sono assolutamente nella norma per la categoria) ma uno più chiuso per la salita. Personalmente in effetti avrei impostato la variazione tra 66,5°, coi quali sali ovunque senza difficoltà se il resto del progetto è buono, e 65°, che trasformerebbero la Strive in una vera mini-dh, soprattutto se con geometria Race dal top tube più lungo e stem più corto. Ma a questo può facilmente provvedere una serie sterzo eccentrica… Senza considerare che, per quanto non sia cervellotico come altri sistemi miranti ad ottenere lo stesso risultato, di sicuro può essere più facilmente messo in crisi dalle intense sollecitazioni di una gara che non da quelle meno estreme di una normale girata: insomma mi pare che semmai sia una complicazione… Read more »

qazed
qazed

anni fa c’è stato un certo boom delle forcelle abbassabili mentre ora mi sembrano un pò accantonate e ci si concentra molto sugli ammortizzatori ma non si potrebbero combinare le due cose per ampliare maggiormente il range di utilizzo delle bici da enduro/am ?
Se si abbinasse alla strive una forcella abbassabile non si sposterebbe l’utilizzo anche al week end warrior che magari con una sola bici deve farci un pò di tutto (dalle uscite in stile xc/trail dove c’è molto da pedalare al sentiero enduro/mini dh) ?

wally73
wally73

il tuo ragionamento è giusto. però mi vengono in mente alcune cose:
1 adesso le gemometrie e i cinematismi del carro sono stati molto raffinati e le forcelle ad escursione variabile non sono più indispensabili.
2 la tendenza è fare movimenti centrali molto bassi. con la forcella abbassata c’è poi l’inconveniente di sbattere i pedali ovunque anche in passaggi non proprio tecnici…
3 sul manubrio della bici dobbiamo azionare:
leva cambio, dando per scontato che usiamo il monocorona altrimenti 2 comandi
leva del telescopico
freni
nel caso della canyon Shapeshifter, per latre bici altri comandi
azionare la corsa variabile della forcella
insomma poi bisognerebbe anche guidare… non è proprio banale soprattutto se il percorso è sconosciuto o fatto ad andatura allegra…

qazed
qazed

il mio ragionamento è nato dall’idea di portare all’estremo opposto la strive pensandola in ottica xc (anche se ovviamente si tratta di una forzatura estrema).
La forcella abbassabile ti permetterebbe di chiudere ulteriormente gli angoli e abbassare il manubrio, cosa molto utile nella salite più ripide.
Ovvio che poi a forza di ‘estremizzare’ le geometrie magari si va oltre e sono di più gli svantaggi…. o forse una bicicletta così non deve esistere perchè poi le varie case come farebbero a proporre mille modelli diversi a catalogo quando con una strive ‘riducibile’ potresti fare quasi tutto (parlando ovviamente per un biker del week-end) ?

pomix
pomix

La Bionicon è anni che ha un sistema del genere, se non sbaglio su due modelli differenti… poi però non è un marchio blasonato, e nessuno se la compra!!!

vmaxpower
vmaxpower

Ho provato a dare un’occhiata alle Bionicon, di cui ignoravo completamente l’esistenza, ma non ho capito quale sia il “sistema del genere”…..potresti darmi un riferimento?
Comunque, se Canyon era finora apprezzata soprattutto per il buon rapporto qualità/prezzo, con questa genialata ha fatto il botto!

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Non è che il mercato ha boicottato Bionicon, semplicemente quel sistema dava non pochi problemi di affidabilità e le sospensioni dedicate, in quanto a funzionamento non erano a livello dei prodotti “standard”.

dlacego

Se alla prova dei fatti funzionerà tutto come promesso e sarà anche affidabile mi sa che hanno aperto la strada per una vera innovazione! Credo anche altre marche li seguiranno 🙂 Ho sempre guardato con diffidenza il sistema di cannondale, troppo complicato e maggiori costi per la manutenzione; questo invece mi pare davvero geniale!

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Non credo sarà così facile, il sistema è coperto da numerosi brevetti.

Carissimo
Carissimo

in realtà il sistema cannondale è molto più semplice di questo. necessita di un’ ammortizzatore dedicato, il dyad, che da quest’anno gli hanno risolto tutti i problemi che aveva negli anni scorsi. almeno così dicono poi io un test di durata non l’ho fatto

rockarolla
rockarolla

Scusa come fai a sostenere questo? L’hai mai visto uno spaccato del DYAD?
Oltretutto se hai problemi, con quello sei a piedi, mentre nel caso di Canyon rimani bloccato in una delle due posizioni, con ogni probabilità la Dh (che permette anche di salire senza problema alcuno).
Inoltre il cuore dello Shapeshifter è in sostanza un semplice pistone idraulico, quindi supporrei riparabile con relativa facilità (non vedo nessun motivo per cui dovrebbe esser più complicato), mentre col DYAD è tutto un’altro discorso.

Tutto ciò senza contare il fatto che l’idraulica Cannondale ha solo la regolazione del/i ritorno/i, mentre sulla Strive puoi montare l’ammortizzatore che ti pare. Questo a mio avviso è un limite gigantesco, che per quanto mi riguarda sufficie ampiamente a tenermi alla larga da tale soluzione. Questo però non c’entra niente con lil fattore semplicità/complicatezza.

Pitaro
Pitaro

Come trasformare vecchie idee e tecnologie consolidate in una rivoluzione!
Complimenti a Canyon… Vedremo come reagiranno gli altri!

Emanuele.80
Emanuele.80

Un problema che si può riscontrare è questo: in posizione XC la bielletta superiore è quasi in linea con l’ammortizzatore, mentre in posizione DH la bielletta superiore è inclinata all’indietro, quindi una parte consistente della forza che esercita l’ammortizzatore sul bilancere della sospensione si deve scaricare sull’attuatore Shapeshifter. In compressione ok perchè è a fondocorsa, ma in estensione della sospensione se l’attuatore deve essere “granitico”, senza un minimo di gioco, altrimenti provoca gioco in estensione.
Ma sono fiducioso

pablito_
pablito_

Scusate ma non capisco bene….il pistoncino dello shapeshifter non tenderebbe a comprimersi o comunque risente delle forze dovute al movimento della sospensione?

Honestlypino
Honestlypino

non è un ammortizzatore,funziona come un reggi telescopico…è solo un pistone che fa scorrere la bielletta nelle 2 posizioni premendo il pulsantino,una volta lasciato il comando che lo fa muovere è completamente bloccato.

Emanuele.80
Emanuele.80

Si infatti è come une reggi telescopico, e quindi l’affidabilità della soluzione dipende da quanto bene conserva la sua posizione, il gioco deve essere ZERO altrimenti l’ammortizzatore non lavora bene.

OriXx
OriXx

@Daniel Naftali, scusa se magari riformulo la domanda che altri han già fatto ma non ho ancora letto l’articolo.
Personalmente mi piacerebbe avere un tuo commento paragonando questa nuova Strive con la tua Force. Differenze in salita? Differenze in discesa?
Grazie 1000
Ermes

pablito_
pablito_

Appunto ci deve essere zero gioco…si tratta di un blocco veramente “granitico”! Evidentemente l hanno proprio studiato bene, se per caso c e un minimo di movimento diventa una tri-suspended! 🙂

matpaglia78
matpaglia78

Alè….. un’altro comando remoto….. mi sembra di ricordare una puntata di TOPGEAR dove testavano una M3….. 0-100 in (dico a caso…) 4,5 sec…… ma per settare la macchina c’è voluto 1 minuto…..
Qui tra comando della forca, comando dell’ammo, reggisella…… tutte le volte per poter avere la bici impostata nel modo giusto bisognerà stare 5 minuti a fare tutto…. senza pensare a quanti, si dimenticheranno di spostare qualche levetta o schiacciare qualche tasto….. 🙁

rockarolla
rockarolla

Perchè te ci metti meno di 5min a controllare la bici prima di saltare in sella e partire?
(Per fortuna) le mtb sono attrezzi di alto livello, tecnologico e di specializzazione, e anche se ora la tendenza è di semplificare le regolazioni (penso soprattutto alle sospensioni) non sono certo plug-and-play…senza contare il setup iniziale con un nuovo mezzo, che almeno per me richiede di solito mesi, prima di uscire penso sia opportuno controllare pressione gomme e sospensioni e molto spesso apportare qualche piccola variazione, tipo pressioni, compressione e ritorno ecc., in base al tipo di percorso e a come penso di affrontarlo (impostazione “scendo a manetta” o “lunga escursione”), e poi adeguare di momento in momento propedal, telescopico…potendo così godere di un mezzo efficiente e divertente in tutte le situazioni. E per far questo non occorre fermarsi e smanettare 5 minuti, ma adeguare i vari parametri quando è opportuno -il che non richiede nemmeno di fermarsi.

Una bici che non ha bisogno di setup o è totalmente inefficente in moltissime situazioni o è un compromesso che non soddisfa da nessuna parte; per fortuna non esiste ancora!

Ad ogni modo, personalmente quando esco in bici cerco di non farmi prendere dall’ossessione per il tempo e dalla frenesia che ci asfissia nella vita quotidiana, godendomi ogni parte dell’esperienza, compreso il prendermi cura del mio mezzo pregustando le sensazioni che proverò.

forchini82
forchini82

Ogni tanto anche le idee semplici trovano la via del mercato. Verrebbe da pensare che i brand d’oltreoceano complichino volutamente i loro prodotti per giustificare prezzi stratosferici…….cmq complimenti a canyon, ditta giovane, intraprendente e soprattutto ottimo rapporto qualità-prezzo dei prodotti.

guare88
guare88

L’evoluzione tecnologica ha tutto il mio rispetto ma quale biker della domenica sento piu’ l’esigenza di un cambio affidabile e meno esposto a rotture degli attuali. Le all mountain moderne permettono gia’ divertimento e buone prestazioni in ogni situazione ma quella gabbia cosi’ esposta è il vero tallone d’Achille a cui sarebbe ora qualcuno fosse capace trovare una soluzione. Allora forse davvero sarebbe una rivoluzione, cambiare angolo di sterzo ha i suoi vantaggi ma onestamente non ne sento tanto il bisogno, vado in bici per divertirmi e non è certo quel grado in piu’ o in meno ad essere fondamentale quando esco in bici.

rockarolla
rockarolla

Beh certo in bici mi diverto anche se ad es. la geometria non è quella che vorrei, ma quando giro con un mezzo impostato come vorrei mi prendo molto meglio…
Per riprendere il tuo paragone, il primo giro che ho fatto con la bici nuova -dopo 3mesi senza per furto…- è stato una figata, ma ora che ha un’impostazione a me più consona (-1,5° sterzo, -15mm bb ecc.) la trovo molto più divertente e quella parte dell’esperienza dell’uscita in mtb che è la guida è molto più appagante…

louannescrymgeou
louannescrymgeou

io le trovo delle invenzioni che decisamente interessanti proprio per i biker della domenica come me a qui piace divertirsi sia in salita che in discesa e che mal sopporta il dover accontentarsi in salita per poi godere di una enduro in discesa.

Boss Equipment
Boss Equipment

Daitarn Tre!!!!!!!!!Ed ora con l’aiuto del pistone vincerò……

Varne
Varne

Più che un test di durata aspetto i pareri degli utenti qui sul forum per vedere l’effettiva affidabilità del sistema.

locolcia
locolcia

Solo una prova di durata sul campo dirà della bontà ed affidabilità di quell’attuatore….il mio “dubbio” è solo questo:
il sistema di azionamento “corporeo” oltre a quello meccanico dato dal cavo/idraulica lo trovo sì funzionale ma ancora non al 100%, sembra quasi che utilizzare il biker per richiudere l’attuatore sia una sorta di soluzione tampone…..voglio dire, secondo me Canyon se il sistema sarà apprezzato o forse già adesso sta già lavorando per trovare un sistema automatico di rientro del pistone….e penso che non ci voglia poi granchè…..
Sicuramente quello che “frena” nella realizzazione è creare un’attuatore a doppia camera compatto ma forte per poter tornare indietro e vincere anche il peso del biker….
Mi sbaglio?
Fatto questo sarebbe veramente al 100% di sviluppo….

David Fregoli

non la vedo come te, secondo me il sistema è molto semplice e come abbiamo imparato ad alzarci sui pedali per alzare il telescopico e sederci sul sellino per abbassarlo questo diventerà molto naturale

il salva
il salva

troppe polemiche mi tirano in causa…
primo: imparare a guidare una mtb e allenarsi costantemente.
secondo: la tecnologia di adesso è più avanti della capacità di conduzione del mezzo dei 3/4
dei riders in circolazione..(per non dire il 90%)
terzo: è giusto comprare una bici che piace e che corrisponde alle proprie aspettative.
quarto: siete davvero sicuri di riuscire a sfruttare “sempre” queste magie della meccanica?
quinto: divertirsi sempre, senza compromessi..
sesto: girare sempre con quelli più veloci e imparare, sempre.(ed essere modesti)
settimo: la domenica non si fanno polemiche, si pedala!
viva le bici e chi le sfrutta al 110%!!
viva la bici

il salva
il salva

comunque gran bella bici!

il salva
il salva

la continuità della linea del tubo orizzontale con i foderi obliqui + giunto horst mi piace da impazzire..

Fabio.sbx
Fabio.sbx

Bella, peccato per l’equazione troppe cose complicate=più pezzi da spaccare=troppe spese di manutenzione…

pozzoligio
pozzoligio

con il pomello posso abbassare la mia forcella FOX TALAS di 15-30 mm così in salita ripida ho dei notevoli vantaggi di pedalata , non è la stessa cosa ?