MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Canyon: nuova Strive con geometria variabile

Canyon: nuova Strive con geometria variabile

Canyon: nuova Strive con geometria variabile

12/06/2014
Whatsapp
12/06/2014

Che qualcosa stesse bollendo in pentola in casa Canyon lo si sapeva da tempo, ma quello che si celava nascosto sotto la copertura della bici di Fabien Barel non era semplicemente un nuovo schema di sospensione.

Canyon ha infatti sviluppato un sistema completamente innovativo per la nuova Strive, un meccanismo che consente di variare simultaneamente geometrie, angoli, curva di compressione ed escursione alla ruota con un solo comando remoto: lo Shape Shifter System.

[VIDEO=4882]Canyon Strive Preview[/VIDEO]

Si tratta di un sistema innovativo, applicato tra l’altro su di una bici veramente interessante. Scopriamo tutti i particolari nel dettaglio.

Lo Shape Shifter

La bici totale non esiste. Sappiamo tutti che realizzare una bici perfetta sia in salita che in discesa è impossibile. Le geometrie, la curva di compressione della sospensione che meglio si addicono alla salita, non sono poi adatte alla discesa e viceversa.

Come quindi ottenere una bici da enduro performante? Ci sono due possibili approcci. Il primo è trovare un compromesso, delle geometrie ed una curva di compressione abbastanza pedalabili, ma comunque performanti in discesa. Il secondo approccio prevede invece di separare i due ambiti: salita e discesa, creando un qualche sistema in grado di modificare il comportamento della bici per meglio adattarla alle diverse condizioni di utilizzo.

Canyon non è il primo marchio ad adottare quest’approccio: prima Scott, poi Cannondale hanno sviluppato ammortizzatori in grado di ridurre la corsa posteriore. Sistemi complicati, che fanno il loro lavoro ma hanno comunque dei difetti, primo tra tutti l’affidabilità.

L’idea di Canyon è invece differente, si basa su di un sistema semplice: un meccanismo idro-pneumatico attivabile, tramite un comando remoto, permette di spostare una piccola biella. Spostando la biella si cambia la cinematica della sospensione ottenendo un comportamento e delle geometrie adatte alla salita o alla discesa.

Come funziona

Detto così tutto sembra complicato, vediamo nel dettaglio il funzionamento.

02

Il sistema si compone di due elementi: un comando remoto (trigger) ed un attuatore (actuator). L’attuatore funziona come un reggisella telescopico. All’interno è presente dell’aria in pressione (che funziona come molla) ed un circuito idraulico che mantiene bloccato il meccanismo. Agendo sul comando remoto si apre il circuito idraulico ed il sistema è in grado di muoversi.

L’attuatore è invece un piccolo pistoncino che è in grado di far spostare una bielletta.

03

A seconda della modalità, la biella può essere inclinata (DH mode) o verticale (XC mode). La biella collega l’ammortizzatore al rinvio principale. Andando a variare la posizione del’occhiello dell’ammortizzatore si può modificare la geometria del telaio e la curva di compressioneo.

Su cosa interviene lo Shape Shifter

Spostare di qualche centimetro una biella può sembrare una stupidaggine, ma l’effetto sul comportamento del telaio è notevole.

04

Innanzitutto il sistema modifica le geometrie. Spostando verso l’alto la biella principale della sospensione, si ha un importante variazione geometrica:

  • Il movimento centrale si alza di 20mm
  • L’angolo sterzo si verticalizza di 1,5° (da 66° a 67,5°)
  • L’angolo sella si chiude di 1,5° (da 73,5° a 75°)

Queste variazioni geometriche sono la vera novità: a parte Bionicon, nessuno aveva prima realizzato un sistema che permettesse di variare le geometrie in salita ed in discesa adattandole all’occorrenza. Vi anticipiamo già che il risultato è notevole.

05

Oltre alle geometrie, anche la curva di compressione dell’ammortizzatore posteriore cambia.

In modalità XC la curva diventa molto più progressiva, limitando l’affondamento in pedalata e la corsa utilizzata. Partendo ad esempio da un setup con il sag al 25% in modalità DH (setup standard consigliato da Canyon), andando in modalità XC il sag si riduce al 17%. Una sospensione insomma più dura, che riduce le oscillazioni e risulta più efficiente in pedalata.

Parliamo invece di corsa disponibile. Canyon ci spiega che la corsa posteriore si riduce a 130mm in modalità XC. In realtà la corsa reale sarebbe maggiore, ma la maggior progressività fa si che quella realmente utilizzata sia inferiore. La stessa sollecitazione che manderebbe a fine corsa l’ammortizzatore in modalità DH, passando alla modalità XC farebbe sfruttare solo 130mm di corsa. Per questo motivo si può parlare a ragion veduta di riduzione della corsa, proprio perchè la restane parte oltre i 130mm risulta inutilizzabile.

Insomma i cambiamenti del sistema sono essenzialmente due: le geometrie diventano più XC, con angoli sella e sterzo più chiusi, movimento centrale più alto per non “zappare” con i pedali e la corsa si riduce, con una sospensione che diventa progressiva, più rigida e quindi stabile.

Come attivare lo Shape Shifter

Capito su cosa interviene il sistema, bisogna capire come utilizzarlo. Per passare da una modalità all’altra bisogna spostare il baricentro del corpo mentre si attiva il comando, vediamo come.

06

Per passare in modalità DH bisogna portare il peso indietro, arretrando il baricentro. Si tratta di un’operazione abbastanza istintiva in discesa, basta accennare un piccolo movimento come per fare un manual ed il gioco è fatto. Se ci si trova già in discesa e non si è in grado di spostare il peso all’indietro (ad esempio su di un tratto ripido), si può sfruttare un avvallamento o una compressione per effettuare lo switch. L’operazione può essere fatta anche a bici ferma buttandosi di peso sulla parte posteriore della sella. Questo torna molto comodo se, prima di iniziare una discesa, ci si dimentica di passare in DH mode.

Per passare in modalità XC bisogna invece far avanzare il peso, in modo da scaricare l’ammortizzatore. Sotto una certa soglia di peso gravante sul retrotreno, l’aria presente nel pistoncino dello Shape System riesce a far distendere la biella, facendo quindi sollavre il movimento centrale e chiudendo gli angoli sella e sterzo. Per passare in modalità XC il modo più semplice è alzarsi in piedi sui pedali e portare il peso in avanti, come quando si fa uno scatto. In realtà è sufficiente scaricare il posteriore, quindi si può fare anche solo un saltello sui pedali, un piccolo bunny hop. L’operazione è inoltre fattibile a bici ferma senza troppi problemi: basta appoggiare un piede a terra e scaricare leggermente la sella e la biella si riestende.

Copyright: Markus Greber

Rob J ci fa vedere come passare in DH mode. Lo switch è in realta molto semplice ed intuitivo.
Ph: Markus Greber

Le operazioni sono un po’ difficili da spiegare, in realtà però quando si è un attimo presa la mano con il funzionamento risultano semplici ed immediate.

Affidabilità e manutenzione

In Canyon hanno studiato molto bene il sistema per renderlo duraturo ed affidabile. Sono stati fatti numerosi test in ambiente aggressivo (è stata realizzata una macchina che simula il funzionamento in mezzo a sabbia e fango) e tutto l’attuatore è stato progettato per resistere ad ogni condizione.

Parlando con gli ingegneri che hanno progettato il sistema, mi hanno spiegato che, per come lavora l’attuatore, l’affidabilità non è un problema. Non si tratta di un ammortizzatore che compie migliaia di cicli ogni discesa, ma di un pistone che viene attivato nel peggiori 2-3 volte a discesa. L’usura è quindi fortemente ridotta.

Ad ogni modo Canyon ha già messo le mani avanti. Se il sistema ha qualche problema o ha bisogno di manutenzione, Canyon si impega a spedire al cliente un attuatore rigenerato. Il biker riceve l’attuatore, lo sostituisce al vecchio e rispedisce quello difettoso a Canyon. In questo modo non c’è il problema di restare con la bici ferma per la manutenzione!

La nuova Strive CF

Completamente ridisegnata per il 2015, la Strive passa ora alle ruote da 27,5. Con il telaio in fibra di carbonio dal peso di 2400g (attuatore incluso, senza ammortizzatore) si prospetta come una grandissima bici da enduro.

Copyright: Markus Greber

Ph by Markus Greber

Lo schema di sospensione è da tradizione Canyon un quadrilatero con giunto Horst. Come possiamo vedere lo Shape Shifter è completamente integrato nel telaio, quasi invisibile ad occhio inesperto. Protetto all’interno della biella da un coperchio di plastica, è in una posizione molto protetta da fango e polvere.

08 (2)

10

Perno passante 142×12 posteriore, scatola sterzo conica. Passaggio guaine e tubi freno completamente interno al telaio, predisposizione per Reverb Stealth (di serie su tutti i modelli) ed una linea pulita e lineare sono le caratteristiche del nuovo telaio.

Molto interessante è come è perfettamente integrato nel telaio lo Shape Shifter, con tanto di passaggio guaina interno dedicato.

Una linea molto pulita insomma, senza guaine e tubi a vista. Molto curati tutti i dettagli, con le coppie di serraggio laserate su ogni vite e giunto.

Molto belle anche le colorazioni: addio colori austeri in stile “teutonico”, la nuova Strive ha dei colori sicuramente moderni ed accattivanti.

Copyright: Markus Greber

Per quanto riguarda l’aspetto geometrico spicca come prima cosa il corto chainstay, ovvero la lunghezza del carro. Con soli 432mm è uno dei più corti tra le 27,5” di pari categoria.

Un carro così corto conferisce un’ottima maneggevolezza alla bici. Grazie alla curva di compressione piuttosto progressiva ed ad un tubo sella piuttosto verticale (specialmente in XC mode) la bici comunque non dovrebbe tendere ad impennarsi. Presteremo molta attenzione a questo dettaglio nel test che effettueremo sul campo.

Qui di fianco vediamo nel dettaglio lo schema di sospensione, un classico quadrilatero Horst. Da notare oltre all’estrema pulizia dovuta al passaggio tubi e guaine interno, anche l’attacco diretto PM 180 del freno posteriore.

Diamo uno sguardo più dettagliato alle varie quote geometriche:

12

Come si vede dalla tabella, anche in modalità DH l’angolo sella rimane piuttosto verticale (ben 73,5°). L’angolo sterzo (66° in DH mode) non è estremo, ma comunque bello rilassato. Delle geometrie molto moderne insomma, che ben si addicono ad una bici da enduro.

Regular Geometry e Race Geometry

Un’altra interessante novità della Strive CF è la possibilità di scegliere tra due diversi assetti geometrici.

Riprendendo la filosofia della Forward Geometry di Mondraker, Fabien Barel ha sviluppato per la nuova Strive la Race Geometry. Che cosa cambia?

13

Paragonando le due geometrie, notiamo che la maggior parte dei valori rimane invariata. Quello che cambia nella Race Geometry è che l’avantreno viene traslato in avanti. Aumentando l’orizzontale virtuale (o il Reach se vogliamo vederla diversamente) la ruota davanti e la forcella risultano più avanzate di 29mm.

Scatola sterzo traslata in avanti a cui viene ovviamente abbinata una pipa più corta, per mantenere la distanza sella manubrio corretta per le misure antropometriche del rider. A differenza della Forward Geometry qui la differenza rispetto alle geometrie tradizionali è minore. Non a caso la misura ottimale di stem è di ca 40mm.

Insomma, quale scegliere? La Standard Geometry è un assetto più tradizionale. Seguendo il trend di molti produttori, anche Canyon propone delle taglie piuttosto lunghe (600mm di orizzontale virtuale per la M, 626mm per la L), senza però esasperare questa tendenza. La Standard Geometry è pensata per il rider non agonista, per chi non è super sicuro in discesa e non ama spingere al limite la bici. E’ sicuramente più adatta a sentieri tortuosi e molto guidati, magari con stretti tornanti a gomito.

Copyright: Markus Greber

La Race Geometry è l’ideale per i riders più smaliziati a cui piace andare forte in discesa.
Ph: Markus Greber

La Race Geometry  è invece pensata per gli agonisti. Grazie ad un passo molto lungo, la bici è super stabile sul veloce e sullo sconnesso, perfetta insomma per affrontare a tutta velocità una prova speciale di una gara enduro.

Molto interessante la scelta di Canyon di proporre due diverse impostazioni della stessa bici. Noi le abbiamo provate entrambe, nel test che a breve uscirà vi spiegheremo come ci sono sembrate!

Prezzi ed allestimenti

Non meno importanti delle caratteristiche tecniche del telaio sono poi i prezzi, estremamente bassi e competitivi in relazione al montaggio di altissima qualità delle varie bici.

14

Ricordiamo che le bici Canyon si possono acquistare solo ed esclusivamente tramite il loro sito web, con un meccanismo di vendita diretta. Non essendoci negozi ed intermediari, venendo spedita la bici direttamente dalla fabbrica i prezzi sono molto competitivi. Ne vedremo sicuramente moltissime in giro!

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
lecs
lecs

Azz, interessante !

rose74
rose74

Temo siano errati gl’angoli…alla prima descrizione

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Dove, scusa?

docktormura
docktormura

Molto bella e sicuramente efficace ma direi che già Kona con la abracadabra aveva messo in commercio un sistema simile….. Variava il punto di attacco inferiore , e non superiore kme nella strive

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Vero, il principio è lo stesso. La differenza è che il sistema Kona cambiava da solo, anche quando non doveva. Nel sistema Canyon è il biker a decidere passare da una modalità all’altra.

Swiggy
Swiggy

“Queste variazioni geometriche sono la vera novità: a parte Bionicon, nessuno aveva prima realizzato un sistema che permettesse di variare le geometrie in salita ed in discesa adattandole all’occorrenza. Vi anticipiamo già che il risultato è notevole.”

non è remotato, ma il Ride 9 di Rocky lo fa, ed ha pure settaggi intermedi.. dacci un occhio sul sito 🙂

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Sistemi di variazione geometrica non remotati ce ne sono tanti… anche Banshee e Devinci per fare altri due nomi, ma poter cambiare “in corsa” è una cosa del tutto diversa

sunsetdream
sunsetdream

Inutili complicazioni, poi mettiamoci pure il cambio a pile e le sospensioni elettroniche così prima di partire al mattino facciamo un’ora di controlli e quando torniamo alla sera passiamo la notte a cercare scricchiolii e cigolii. E’ giusto che la bici si “evolva”? Si, ma queste non fanno per me. Saluti

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Le complicazioni sono utili quando comportano reali vantaggi. Allora l’aggravio di peso, la maggior complessità e la relativa maggior probabilità di rotture possono essere un giusto prezzo da pagare in nome della performance.

Tutto sommato il sistema di Canyon non è così complicato: si tratta di un pistoncino che sposta una biella, niente di elettronico o particolarmente esoterico.

Boss Equipment
Boss Equipment

Il problema è che si stanno evolvendo a ritmi da computer a volte non ci capisco na mazza, poi vado con la mia vedo 2 pedali un po’ di fatica e penso che così mi basta.
Mi rende però curioso vedere dove finiremo magari becco una che mi piace e ci faccio pensierini, sai che brutto se andassimo ancora tutti con la bici di Binda perchè non si capisce l’evoluzione?
Tanto di tutte ste innovazioni saremo noi consumatori a decretarne la vittoria o l’oblio….

davide parrinelli
davide parrinelli

Ma direi che questa non e una evoluzzone dela strive ma una bici completamente diversa.
A me sembra piu una bici concepita per gare enduro.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

La Strive è sempre stata una bici enduro, ma l’enduro non è solo gare. La maggior parte dei bikers che girano la domenica con gli amici usa con soddisfazione bici da enduro.

logio
logio

Non sono d’accordo nel definire, come viene fatto nell’articolo, i prezzi “estremamente bassi”. La Strive 2014 modello base costa 2199 euro, mentre la top di gamma 3599. La Strive 2015 più “economica” costa 3699, quindi 100 in più del top di gamma di quest’anno e ben 1500 in più del modello base!!!!

Balzy
Balzy

La Strive 2014 è in alluminio. Questa è in carbonio. Prova a vedere Trek cosa ti rifila a 3699 euro, in carbonio, da Enduro.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Più che altro bisogna valutare anche i montaggi… La “base” monta il Cane Creek Inline, tanto base non è.
Confrontando la Strive con altre enduro in carbonio, il prezzo è oggettivamente molto competitivo.

logio
logio

Dire che il prezzo è competitivo è una cosa e ci può stare benissimo, dire che siano prezzi “estremamente bassi” l’ho trovato un po’ fuori luogo, tutto qua. 😉

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Bassi in relazione al montaggio 😉

pcortesi
pcortesi

Non guardate solo il prezzo ma analizzate come è montata……… Telaio in carbonio, Pike, Cane Creek, X01, Reggi RS etc etc, a quel prezzo così montate non so quante ce ne sono.

davide parrinelli
davide parrinelli

Beh…
Se le mettevano sopra un adesivo della mondraker costava almeno 7000 euro.

xbeppex
xbeppex

Bella bella bella…ma non la comprerei cosi a buio…prima aspetterei la recensione di altri bikers…i prezzi sono aumentati e non di poco…avrei preferito 3 modelli normali e 2 race…secondo voi la faranno anche in alluminio?? (almeno il prezzo scenderebbe e diventerebbe piu accessibile)

gabrireghe
gabrireghe

secondo me la faranno anche in alu. l’enduro tira troppo e non farla in alu significherebbe perdere una bella fetta di mercato.. cioè quella di che x una bici spende meno i 3k euro.
cmq come innovazione è geniale e molto bella. vorrei capire quanto è veloce tutto il sistema comando-attuatore??

qazed
qazed

evidentemente innovare costa e i listini lievitano (e addio modelli entry level attorno ai 2500€….che tutto sommato non sono comunque pochi!) e sicuramente l’ingresso del telaio in carbonio non aiuta a contenere i costi, anzi.
Peccato però che la nuova strive assomigli molto (troppo) alla spectral e abbia perso, secondo me, tutto il suo fascino iniziale.

Odin13
Odin13

Ottimo lavoro direi. Ora il test !!!

pantani2017
pantani2017

peccato abbiano abbandonato il motto poca spesa tanta resa e ora un buon rider con voglia di fare ma pochi soldi dovrà rinunciare a una bici totale e molto performante.
non che ora non lo sia ma penso che quei 1500 in più siano una bella differenza.

mukabastrica
mukabastrica

La cosa ottima di canyon erano i prezzi bassi.. perché spendere 5000 euro per una bici quando per quel prezzo ho tutta l’affidabilità del rivenditore e la GARANZIA del rivenditore?

Sentendo un po’ le recensioni sulla garanzia canyon avrei una paura fottuta a comprare una bici in carbonio e con anche un sistema idraulico proprietario pronto a rompersi.. (già mi immagino che il ricambio costerà almeno 500 euro) Se poi è stato paragonato al funzionamento del telescopico, mi sa che è roba che necessita di manutenzione specifica e dedicata almeno una volta l’anno..

PER ME È NO!

Honestlypino
Honestlypino

Quindi la Yt Capra vince ancora… 😀
Spero che abbiano in cantiere anche una versione alu, 3700 per la base…ok tecnologia nuova,cartonio e montaggi medio-alti,ma la Strive era ottima anche per il range di prezzi-allestimenti offerti.

dario.bortoli
dario.bortoli

mi sarei “accontentato” anche del telaio in carbonio senza Shape System e allestimento CF 8.0 Race…magari avere 2 biellette fisse per cambiare a piacimento l’escursione….
più che capra magari una Radon Slide Carbon 160 650B 8.0 SE

Marco Toniolo
Marco Toniolo

La performance della Capra in salita é tutta da vedere. Sulla carta non paragonabile alla nuova Strive.

dario.bortoli
dario.bortoli

vero, in ogni caso non mi sarebbe dispiaciuto aver la possibilità di NON avere il Shape elettronico in merito di biellette da montare pre uscita …alla fine per molti di noi sarebbe stato anche più comodo, forse…..

GIUIO10
GIUIO10

Il sistema ha la sua ragione proprio perchè si possono cambiare le caratteristiche della bici adattandole alla situazione. Dove sarebbe il vantaggio di set variabili ma “fissi”?
Sulla comodità: svitare e riavvitare le bielle ogni volta, ti sembra comodo (oltre che alla portata di tutti)?

Sponge
Sponge

Riassunto futuri commenti, in ottica riassuntiva: -Non mi piace, troppa elettronica; -Costa troppo per essere una canyon; -Il sistema ha bisogno di manutenzione, si rimarrà a bici ferma per diverso tempo; -Le bici stanno diventando più complicate delle auto; -Due bici per la stessa taglia?? Ora vengo al mio. E’ davvero una rivoluzione. Le bici stanno davvero cambiando. Forse si tanno complicando, ma stanno cambiando e in meglio. MI sembra anche di vedere una specie di distinzione tra le AM e EN. Es fox con la 36 e canyon con la strive. Può essere che i produttori stiano iniziando a delineare una fascia di mercato solo ed esclusivamente per chi gareggia? Spero di si, almeno le tecnologie costose e super performanti verranno proposte affiancate da altre molto più semplici così da poter essere usate anche da chi ha meno dimestichezza con regolazioni e manutenzione. E rimangono comunque le varie 140 mm da 27,5 che sostituirebbero le Am spinte da 150. Quelle famose bici da usare nelle uscite anche toste.. Io ho la possibilità di avere una sola bici, e a discapito del peso e della pedalabilità preferisco avere una bici da enduro spinta da portare anche in park senza soffrire troppo… Per chi si lamenta dei prezzi eccessivi: in maniera assoluta è vero, non bastano 2,5k € a prendere una bici con escursioni importanti, neanche più con canyon. Ma guardiamo il montaggio, la rivoluzione del sistema e paragoniamolo con altri marchi… ah, il telaio è in carbonio… a parer mio… Read more »

fabio1991
fabio1991

Quoto in pieno tutto!!!

inoltre:

LO SHAPE SHIFTER: secondo me è una rivoluzione del modo di intendere una bici da enduro, sembra affidabile e semplice nel suo funzionamento. A quelli che non va possono lasciare la bici sul sito e prender altro, ed evitare commenti inutili se c’è scritto che lo hanno testato e progettato per giorni mesi anni non credo si rompa dopo due giorni, e inoltre la gente, soprattutto chi fa queste cose, non lavora GRATIS!

IL PREZZO: Dato il sistema novità e i montaggi ed il telaio in carbonio, mi sembrano competitivi a dir poco, Specialized Scott Cannondale e Trek con 3000 euro ti rifilano una bici con l’SLX forcella cragnazza e reggisella fisso dal peso minimo di 15kg!! ma se per voi le canyon costano tanto e il medico non vi ha fattto nessuna prescrizione comprate altro! inoltre a fine stagione trovate quelle di quest’anno in ulteriore offerta, e infine loro fanno prezzi per il mercato globale non per i poveri italiani (e parlo da uno che non se la può permettere ma evita cazzate)

Concludo dicendo che se tutti fossero come la maggior parte di quelli che commentano in sto forum probabilmente gireremo ancora con bici rigide e telai in acciao!

Domingosh
Domingosh

Lo shape shifter ricorda il sistema presente sulla rocky altitude?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Concettualmente sono simili, ma la differenza è che lo Shape Shifter lo puoi attivare in movimento, il sistema Rocky è la classica geometria variabile che lavora con un eccentrico. Sviti una vite, ruoti l’eccentrico e cambi le geometrie. Con Canyon l’operazione si fa in movimento e nell’arco di un secondo.

trumpeter2000
trumpeter2000

Ma qualcuno ha notato che in nessuna soluzione è prevista la forcella anteriore abbassabile? Avete delucidazioni in merito?

gaqjosh99455757

bella bici ma secondo me rapporto qualità/prezzo svantaggioso…più aggeggi mettiamo sulle nostre bici più ci sono cose che si possono rompere e più il prezzo sale…quando faranno una nerve cf 29″??

pcortesi
pcortesi

Qualità prezzo svantaggioso? dimmi che sono piu costose delle vecchie Strive, ma guarda come è montata e trovami chi ti fornisce a quel prezzo una bici così…..!!!!!!!

loris londero
loris londero

Chi si lamenta del prezzo…… con 3700 euro cosa prendete????? con pike, X01/X1, sram roam 40, race face, renthal….. etc etc????
Voglio proprio vedere cosa prendete e montata allo stesso modo….

A… telaio in carbonio.

Proponete una rivale con parità/prezzo.

Su 100 post, 80 criticano e 20 plaudono.

Invidia tipicamente italiana, non posso quindi fa schifo.

Invece io sicuramente non me la potrò comprare, ma se avessi 3700 ora da spendere la prenderei al volo.

Beppe 54
Beppe 54

Bellissima…ora il test

David Fregoli

Ragazzi mi sembra ovvio che l’idea di Canyon sia quella di posizionare l’affermato nome Strive come top di gamma, è inutile chiederne una versione AL o meno costosa, c’è già e si chiama Spectral (da cui prende gran parte della linea peraltro).
La cosa da non sottovalutare è che puntano con gran forza ad affermarla anche in quelle corse XC che diventano sempre più dure, chiedete ad ogni possessore di Strive e vi dirà che quel BB rialzabile sarebbe una manna.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Il BB che si può alzare in salita sarebbe una manna su tutte le moderne bici da enduro, tutte bassissime di movimento centrale.

ernesto65
ernesto65

in realtà penso che il vero vantaggio sia questo , le nuove bici da enduro con bb basso e angoli aperti in salita su sentieri leggermente scavati e tecnici, troppo spesso ti fanno zappare il terreno mentre pedali …. alzare il bb in salita è decisamente utile

8mat7
8mat7

linea che ricorda di più la spectral che non la vecchia strive… sistema interessante… ma ci vorrebbe un confronto con la Jeckill… vedremo i test…

andrea541970
andrea541970

bellissima, ma non potrei permettermela.

GIUIO10
GIUIO10

Ah, però, ‘sti crucchi!
Non è solo la vendita diretta che ripaga, ma le cose fatte per bene, l’applicazione della tecnologia e le idee.
Per i prezzi: confrontiamoli con una Santa, tanto per non fare nomi, che ogni piè sospinto ci propone la “nuova” Am/Enduro/Fr migliorata del 25% a giro! 🙂

erich78
erich78

Grandi innovazioni…vanno poi ovviamente testate, complimenti a Canyon che sta cercando di inserirsi tra marchi più blasonati (purtroppo anche con i prezzi).
Che dire, io ho sempre considerato Canyon uno dei migliori marchi come rapporto qualità/prezzo; non sarà più così, e sicuramente cambierà il target di clienti…con mio grande dispiacere, ma le strategie sono strategie!

Vincenzo2001
Vincenzo2001

da quando saranno in commercio?

Nikophorus188
Nikophorus188

Avendo sperimentato come funziona il loro servizio assistenza, a partire dai tempi di risposta epici, non mi fiderei mai a comprare una bici così evoluta, complicata e inevitabilmente fragile! L’impressione è che stiano rincorrendo i marchi blasonati tipo cannondale, attenti però che quelli offrono una rete di assistenza effettiva e presente sul territorio.

Adri26
Adri26

questa si che è evoluzione…è proprio bella l’idea e a mio parere amplifica il rapporto diretto tra il biker e la bici. Non è una diavoleria elettronica che vuole facilitarti la vita, è una figata totale che vuole farti interagire ancora di più con la bici….bello bello bello…

Nikophorus188
Nikophorus188

YT ringrazia! Canyon ha appena rinunciato ad una buona parte dei suoi clienti per inseguire le deep pocket! per caritá, strategie aziendali

Newbiker9988
Newbiker9988

alè! un altro bottone, un altro impianto idraulico!
l’idea è buona ma facevan lo stesso 10 anni fa alcune bici (rm?) che montavano un semplice quick release per variare l’attacco dell’ammo… la parola “semplificazione” non garba a nessuno? tutti enduristi da crono a quanto pare.

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Per la semplificazione l’articolo giusto è l’altro! Elk Clog e le front da all mountain!

Newbiker9988
Newbiker9988

ahaahh! è vero 🙂
anche se confido in una variazione di tendenza: sospensioni semplici e componenti robusti…mi sa che perdo in partenza!

cilum
cilum

Ma cosa vi aspettate che ve le regalino le bici? A fronte delle novità introdotte e del mezzo offerto è un prezzo più che ragionevole!

qazed
qazed

regalarle no però proporre dei montaggi diversi per contenere il listino sarebbe bello ma probabilmente punteranno ad un target diverso che può spendere per avere l’ultima innovazione, magari tra un anno o due i montaggi saranno rivisti e proporranno anche modelli più economici.

giorgiomartini
giorgiomartini

Questa sì che potrebbe essere una vera innovazione, relativamente semplice ma efficace! In confronto le ultime “idee” lanciate sul mercato sembrano fuffa, raschiamenti del fondo del barile dell’inventiva, magari utili a qualcuno, ma spacciati a tutti per movimentare il mercato e accolte più per moda che per utilità e praticità. Peccato per l’assenza di una versione più economica…

IanH
IanH

Qui c’e’ gente che si dimentica che Canyon e’ ormai una grande casa costruttrice di bici.
L’assistenza a parte qualcuno, e’ ne piu’ ne meno simile alle altre. Ho amici che hanno rotto telai di aziende famosissime e sono rimasti a meta’ e col “si vende” disperato , per non dire cose brutte che poi il diretur si incazza. Ecco se in Italia fossero tutti come AMG , la vendita on line , sarebbe una normalita’ .
Per me quindi ben venga l’elettronica e l’ingegneria applicata e decisamente semplificata come i questa biga.
Ecco diciamo che mi turba un po’ l’escalation dei prezzi, ma non solo di Canyon . Mi sembra che ci sia una globale gara all’inchiappettamento: ti piace la mtb?…e allora devi spendere !

8mat7
8mat7

al di là dell’aumento dei prezzi e della paura sull’affidabilità, è un sistema che non sarà utile solamente agli enduristi più incalliti anzi, il sistema ti permette (almeno sulla carta) di affrontare le salite con una geometria più XC oriented e quindi più performante in salita per poi affrontare la discesa con le geometrie DH e quindi più distese… queste innovazioni secondo me sono utili anche a noi comuni mortali…

malmsteen81
malmsteen81

anche la rocky mountain ha già fatto un modello con la possibilità di variare la geometria

Daniel Naftali
Daniel Naftali

La novità non è nel poter cambiare la geometria (quello è possibile su moltissime altre bici), ma di poterlo fare in movimento, prima di una salita o di una discesa.

Carissimo
Carissimo

O addirittura nel mentre…

kji
kji

bellissima. però a me sembra la spectral con qualche raffinatezza in più (carbonio e martinetto) , e ci metto un bel punto interrogativo sull’affidabilità del sistema presentato. Chi compra online vuole zero noie e bici dal rapporto qualità/prezzo elevatissimo. Ad oggi prenderei la radon slide 160 650b carbon SE…altro che canyon e capra…

Saleen95
Saleen95

che dire… sono impressionato!

PietroSoa
PietroSoa

Sono abbastanza confuso.. ora come ora con tutta la scelta che c’è sul mercato e con i prezzi così alti la paura di comprare il mezzo sbagliato è tantissima

Roberto ensabella
Roberto ensabella

Si ok, ma qualcosa di più normale per le persone normali? Non nego che è tutto fighissimo, che mi piacerebbe averla e che senza evoluzione anche la bici sarebbe rimasta a 4 tubi saldati insieme come ce l’avevano i nostri nonni, tuttavia tenere a catalogo un telaio senza tante menate, che funzioni bene e dalla manutenzione semplice è per me una scelta più che mai valida (oltre che meno dispendiosa).

scinto59

mi sembra che un sistema quasi uguale lo avesse anche Bionicon…e chredo fossero stati i primi a pensare una cosa simile.
Sembra molto interessante…il sistema mi sembra talmente “semplice” che non capisco perche’ non facciano anche un sistema meccanico manuale…….poi secondo me faranno anche la versione Alu per avere un prezzo più basso …che in ogni caso per una full carbon non mi sembra alto!

Saleen95
Saleen95

anche io ci pensavo, una semplice bielletta con un manettino, da spostare togliendo per un attimo la mano dal manubrio, senza trigger, cavo e actuator… parti con la bielletta in posizione climb, quando stai per scendere la spingi verso il tubo sella stando sulla bici, quella scatta e TAC! ti ritrovi in posizione DH.
less is more, sometime.

Mitzkal
Mitzkal

Questa sì che è una cosa intelligente, altro che ammortizzatori complicati e molle ‘magiche’.
Ebbravi in Canyon.

Mario.lop
Mario.lop

Era ora che qualcuno riesumasse il sistema Bionicon in versione più furba e indipendentemente dal tipo di sospensione installata!
Io ci ho sempre creduto (infatti ho sempre avuto forcelle abbassabili) e credo fortemente nel foward geometry (detto anche taglia in più con attacco più corto :-D), anzi per me tutte le mtb dovrebbero avere attacchi manbrio < 50-60mm!

adriano28
adriano28

Molto bella e prezzo buono per una full carbon.
Brava Canyon

Barista
Barista

Bella e molto intelligente il sistema di variazione degli angoli….
Da possessore di Jeckill mi piacerebbe un bel confronto sul campo!
I commenti sul prezzo parlano da solu

spflipper
spflipper

molto bella e molto interessante e intuitivo il nuovo sistema, attendo la prova

Domingosh
Domingosh

@danybiker88 aka Daniel 🙂

anche questa nuova mtb adotta il maxle al pp posteriore tipico Canyon(dalle foto, pare di sì)?
Così fosse, potevano ingegnarsi qualcosa di più funzionale

cmq, più la vedo e più mi pare un buon progetto
Sarebbe interessante avere anche qualche dato sulla lavorazione del carbonio su questo mezzo, routing dei cavi, schermatura delle boccole e cuscinetti

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Sempre lo stesso perno posteriore che richiede la brugola. Seppur scomodo ha però un vantaggio rispetto agli altri sistemi: non sporge e quindi non si incastra da nessuna parte.

Per il resto il passaggio cavi interna sembra molto ben fatto. I bordi dei fori sono ben rifiniti, ci sono guarnizioni e ghiere di chiusura che tengono fermi i cavi.
Il routing delle guaine è ottimo: niente curve strette, la cambiata è molto fluida anche con l’XX1 e l’X01.
Ottima la protezione inferiore del tubo obliquo.

Come qualità mi è sembrato molto ben fatto e rifinito.

Muca
Muca

“La bici totale non esiste. Sappiamo tutti che realizzare una bici perfetta sia in salita che in discesa è impossibile”
Questa bici però sembra avere le premesse per diventare un riferimento per che sogna una bici pedalabile in salita, ma ch non sia puramente XC, e sicura/divertente in discesa, senza essere estrema come una DH/Enduro

Sono molto curioso di leggere il test di MTB-COM!

Carlettorusso
Carlettorusso

@Danybiker88 l’ammo è un 200×57?

Carissimo
Carissimo

Quello che non capisco è quando è in dh mode il pistoncino che cambia la biella, ogni volta che l.ammo va giù non si estende? Perché leggevo che non è così e non mi spiego il funzionamento

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Il pistoncino è in grado di muoversi solo quando schiacci il comando remoto che tira il cavo ed apre il circuito idraulico. Quando lasci il pulsante, il circuito idraulico si chiude ed il pistone non può muoversi.

The Riccio Returns
The Riccio Returns

non dovrebbe muoversi in quanto è solidale con la biella.. quando la biella scende scende anche il pistone compresso..

Daniel Naftali
Daniel Naftali

In assenza di frenatura idraulica, il pistoncino si muoverebbe in continuazione a seconda di come posizioni il peso sulla bici e del tipo di sollecitazioni che riceve.

Carissimo
Carissimo

Si si ho capito ma io pensavo che tutto ques sistema fosse solidale al triangolo anteriore e per questo che non mi spiegavo il come mai non lavorasse quando l’ammo lavorava… invece è solidale con le bielle del carro e quindi accompagna proprio la sospensione e per questo che non lavora in continuazione e che il dh mode secondo l’ingegnere canyon non dovrebbe rompersi non essendo sotto stress… non so se mi sono spiegato

Daniel Naftali
Daniel Naftali

In realtà in modalità DH una componente di carico orizzontale (di compressione) sul pistone dell’attuatore c’è, ma dato l’angolo è una forza molto piccola. Inoltre, essendo il pistone a fine corsa, non si stressa l’idraulica in quando lo sforzo si scarica direttamente sulla struttura dell’attuatore stesso.

In modalità XC quasi tutta la forza si scarica sulla biella, l’attuatore subisce solo una leggera forza di trazione/compressione per contrastare lo sbandamento della biella dovuta alla non perfetta perpendicolarità della forza di compressione trasmessa dal rinvio principale durante tutta l’escursione.

E’ ben studiato il sistema, anche da un punto di vista ingegneristico/strutturale.

giobike73
giobike73

Gran bella innovazione,se si potesse lo metterei subito alla mia strive !!!

Dario
Dario

Esteticamente bella, innovativa, di ottima fattura e con tutta probabilità meno cara delle dirette concorrenti. Non c’è dubbio Canyon sa il fatto suo e ha investito in una tipologia di mercato vincente. Complimenti!
Se solo fossero un pochino più disponibili e simpatici al Bike Festival di Riva sarebbero il top! 🙂

Dani1000
Dani1000

Un’ altra bella innovazione pronto gara. Un’ altra cosa che semplifica il pedalare e il discendere a chi cerca sempre la prestazione massima, ma complica la vita al ciclista/meccanico/amatore. POi ovviamente mi immaggino già un sacco di sentieri pieni di gente con la bici che si apre e chiude a fisarmonica che dice finalemnte salgo veloce e scendo sicuro. Poi vai a guardare qaunto ci ha messo a fare il solito giro e scopri che 10 anni fa con una front da xc ci metteva lo stesso tempo e si divertiva di più
Per fortuna non esistono solo queste biciclette (per ora) e chi non fa questo sport per agonismo e può ancora scegliere mezzi più semplici senza dover andare al massimo in discesa, senza per forza arrivare il prima possibile in salita e ogni tanto si può fermare a gustarsi il panorama. cmq io sare i felicissimo di avere un sistema del genere sulla mia bici a patto che la mia bici costi il “giusto” e che fossi sicuro che per almeno 10 anni non dovrei preoccupare di romperlo

Honestlypino
Honestlypino

”scopri che 10 anni fa con una front da xc ci metteva lo stesso tempo e si divertiva di più” c’è gente messa veramente male allora XD

daniele0511

Se è “troppo complicata” per l’amatore basta comperare qualcos’altro.

Luc01
Luc01

la Spectral è anche 27,5″?
dite che non lancino nel mercato anche un telaio in alluminio e senza martinetto?

Jaco MtB
Jaco MtB

Un sistema che così mi piace parecchio: appena passerà l’aria di novità quindi sarà testato,migliorato e montato su bici a prezzi meno elitari credo sarà molto interessante

andreasia610
andreasia610

geniale! certo è un pezzo in più ma l’idea è notevole…
fosse stata meccanica anziché pneumatica, sarebbe stato tutto più semplice.
anche come manutenzione (esempio il GravityDropper rispetto ad un Reverb).
come prezzi, non sono ‘popolari’ come da tradizione Canyon ma considerando carbonio ed allestimento sono competitivi.
del resto la Capra parte da 3299 e qui siamo a 3699 per l’entry level.
sul genere forse la migliore per rapporto qualità/prezzo è la Radon Slide Carbon 160 da 2999, ma non ha la geometria variabile!

PS: ma Barel quando correva con l’ammo nascosto, stava già testando lo ShapeShifter? aveva un altro comando remoto sul manubrio?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Si, è un bel po’ che lo sta usando. Han voluto testarlo per bene prima di lanciarlo sul mercato, non solo con gli atleti del team.

susolo85
susolo85

Troppi componenti che si possono rompere o funzionare male. La mia canyon nuova e ancora nello scatolone per un malfunzionamento al reverb . Il risultato è che sono ancora in attesa del ritiro della bici dopo 3 settimane oltre a non averla mai usata.
Un malfunzionamento di questo nuovo sistema se non adeguatamente tarato di certo non ti blocca la bici ma comunque hai nel peggiore dei casi una bici a metà

daniele0511

E un malfunzionamento dell’ ammo, che tutti abbiamo sulle full, non comporta di avere una “bici a metà”? Tutti con le front allora. Ah, no, potrebbe rompersi la forcella, meglio rigida. E via i dischi, non sia mai che uno si guasta e la bici funziona a metà.

Alia117
Alia117

Scusa, una domanda….ma per il reverb difettoso devi rispedire tutta la bici?
Mah…
Non ti basta mandare il pezzo in assistenza ad AMG? Anche a me è successo (bici comprata da teutonici concorrenti da Canyon), ma ho solo aspettato l’autorizzazione per spedire il reggisella.

marc.nocera
marc.nocera

”Datemi un leva e sollevero’ il mondo”. Interessante il modo come cambia il braccio della leva. L’importante e’ ne che abbiano verificato l’affidabilita’.

AleCast73VA
AleCast73VA

per me questa canyon è molto più innovativo di quel ridicolo cannondale con lefty, infatti la mia prossima bici è la canyon strive!

Fabio

Ho giá una strive sl 9.0 .. Che dire sono ultra soddisfatto della mia, penso che con questa si va a migliorare ulteriormente soprattuto in efficienza in salita… Quando inizieranno i preordini? La scimmia é giá alle stelle 🙂

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Fabio

Grazie mille, ho guardato 1 oretta fa ma non avevano ancora aggiornato 🙂

KATARRUSO
KATARRUSO

Beh che canyon e un marchio grosso,
E sotto gli occhi di tutti: stradisti in giro, bici dei team a giro d’Italia e anche settore ciclocross.
Non fa solo 4 telai da Mtb.
Ma un po di know how c’è l’ha .

Per me e una figata funzioni bene male non lo sappiamo.
Siamo i soliti italiani parla parla che passano i pomeriggi al bar a parlare di cose eteree .

Per 100 euro in più manco il telescopico ti danno le altre ditte…
Ma per favore….

thoma
thoma

“Ad ogni modo Canyon ha già messo le mani avanti. Se il sistema ha qualche problema o ha bisogno di manutenzione, Canyon si impega a spedire al cliente un attuatore rigenerato. Il biker riceve l’attuatore, lo sostituisce al vecchio e rispedisce quello difettoso a Canyon. In questo modo non c’è il problema di restare con la bici ferma per la manutenzione!”

questa è la parte che più mi fa ridere!
l’anno scorso per un paio di viti spanate sul freno anteriore sono rimasto senza ruota per 3 mesi, quest’anno per un problema al Reverb ormai è 1 mese che sto aspettando il ritiro in garanzia…

Worldbike Formia

Da come é scritto, però, sembra che si tratti di un’assistenza “proattiva”: dichiari il problema e spediscono subito il pezzo di ricambio…. Non devi prima spedirgli il tuo e poi attendere…. Almeno così la interpreto io!

Certo che, se é così, qualche sospetto circa l’affidabilità sorge spontaneo…

thoma
thoma

nell’ultima mail che mi hanno spedito mi hanno scritto che devo attendere fino a quando non avranno smaltito la coda davanti a me e sarà arrivato il mio turno. manco dovessero ripararlo loro il Reverb…
per questo sono molto pessimista: se acquistate Canyon sperate di non dover mai aver bisogno di passare dall’assistenza

Alia117
Alia117

Richiedi a loro se ti possono mandare copia ddt con autorizzazione per spedire il pezzo all’assistenza…del resto gli altri venditori on line fanno così. In 5 minuti te lo potrebbero fare.
Robe da matti se ogni volta devi aspettare tutto questo tempo.

fabio1991
fabio1991

le viti le vendono dal ferramente non serve mandare la bici in garanzia, sennò è proprio per quello che poi si intasano di inutile lavoro!, il reverb non è prodotto da canyon!

Lolloenjoy
Lolloenjoy

Prezzi alti? si certo non tutti ne han 4000 per una bici ma mi pare siano abbondantemente sotto la media delle altre case che per un telaio in carbonio e un montaggio sempre medio-alto chiederebbero anche il doppio…. Grande bici, e grande idea. certo spaventa ma certi ingegneri sanno il fatto loro e credo che canyon non manchi di persone competenti.
Peccato non essere tra quelli che possono permettersela.. Capolavoro estetico e funzionale

Lolloenjoy
Lolloenjoy

Ah si… un modello con fox 36 e CK INline … mannaggia

RUZZAMIRKO
RUZZAMIRKO

aspetto il test……che bella bike…
magari l’ anno prossimo la fanno anche in alluminio….

;(

speriamo..

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Versioni race con monocorona e sospensioni Rock Shox Monarch+ e Pike 160, versioni regular con doppia, Fox 36 170 e CCDB Inline…

FabioAT
FabioAT

A parte lo schema di sospensione, mi sembbra molto simile al progetto cannondale (jekil trigger)

ernesto65
ernesto65

forse un 32 al posto di un 34 era meglio per comuni mortali…… 34 troppo race oriented

ernesto65
ernesto65

interessante il manubrio renthal fatbar carbon da 780 , finora disponibile solo da 740 mm

vagabondo73
vagabondo73

Ormai i prezzi fanno spavento, chi ha avuto una moto da enduro non può che stupirsi paghi roba molto più piccola come o fose più che la moto, altro che ricerca.

Muca
Muca

costa meno la race della regular, confermate?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Dipende dall’allestimento. Credo che ad esempio la Pike della Race costi meno della Fox 36 e questo influisce sul prezzo.

jomark
jomark

Questa mi sembra una gran bella bici.
Sono sempre stato un fan di canyon,per le bici che fanno ( tranne la spectral che non mi ha mai personalmente molto colpito ),e credo che abbiano almeno il merito di provare a spostare l’asticella in alto.Ma sono fra quelli che non credo la comprerà , per esperienza personale mi sono trovato molto scontento dell’assistenza che credo sia l’unica vera pecca,ma contentissimo della bici che ho avuto finché ha funzionato bene…
Secondo me farà meritatamente il botto,come qualità prezzo resta superiore a molti marchi,spero di avere occasione di provarla in giro!!!

giorgiocat
giorgiocat

Anche secondo me a questo punto Yt industries rappresenta l’alternativa più economica (si parla sempre di quatromila eurini) e valida . Shape shifter a parte. Nessuno le vuole regalate le bici. Ma perchè a tremila euro si parla di regalo? Qui l’unico punto è il mercato. Se un prodotto viene comprato ad un determinato prezzo, quello è il suo prezzo, non c’è relazione con un valore reale. Quello che voglio dire è: quale sarà la spesa di un’azienda per un telaio in carbonio? D’altronde non è che tutti dobbiamo avere una bici che solo il 10% di noi saprà spremere a dovere.
Detto questo chi vuole ( e può) se le compra e chi non vuole ( o non può, no.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Non capisco tutto questo scalpore per il prezzo. Sul sito Canyon ci sono bici a partire da 599€.
Se uno vuole una bici enduro top di gamma montata al top, con telaio in carbonio, un sistema di variazione delle geometrie innovativo, non può pretendere che gliela regalino. I prezzi, in relazione al prodotto di cui stiamo parlando, sono molto competitivi. La Strive CF non nasce certo come bici entry level od economica.

RickyDabomb
RickyDabomb

Tutti qui a dire che costano troppo….ma fatemi il piacere…..glu allestimenti di queste bici hanno prezzi stracciati, aggiungiamoci poi un sistema innovativo appena lanciato….e vedi che conviene più di moltissime altre enduro…..scommetto che se fosse stato un marchio blasonato (cannondale) a lanciare questo sistema, la bici sarebbe costata 10’000…..quindi…non gettiamo fango a random….su canyon poi… 🙂
ho un dubbio, esser capace di azionare il cambio geometrico….però se dite che é semplice…ci credo, però io prima di comprarla vorrei provarne una….
poi una domanda, se all’anteriore si mette una forca abbassabile, migliorerebbe la guida in salita???

Daniel Naftali
Daniel Naftali

No, la forcella abbassabile è completamente inutile su questa bici. La pedalabilità è ottima anche con la 36 da 170.

Se ci si pensa, il sistema stravolge il concetto di forcella abbassabile. Invece che abbassare la forcella, si alza il retrotreno. L’effetto geometrico è lo stesso, ma con il vantaggio della minor escursione, della curva di compressione più efficiente in pedalata e del MC più alto.

esr
esr

definire la pedalabilità ottima su una bici con una 170 (aperta) davanti mi sembra ridicolo (lo so perché ce l’ho anche se non modello 2015). Già che se la si paragona ad una FR ….
Che tutto migliori non si discute, ci si ritrova comunque sempre con un HA di 67.5 e una forca con 4 cm di sag! ti alzi sui pedali e ne sprofondi 2, a ogno colpo di pedale altri 2

a mio avviso un ctd e un talas (anche solo 2 cm in meno) aiuterebbero di sicuro!

Paolino79
Paolino79

Geniale nella sua semplicità. Un sistema pratico che rende la bike polivalente, Canyon sempre più sul mercato e con prodotti fantastici. Ben vengano le innovazioni semplici e facili da utilizzare.

sunrider88
sunrider88

Innovazione semplice?Ma da quanti pezzi è composto?Sono ancora dell’idea che queste complicazioni abbiano un senso per le gare ma non per giri ludici

vmaxpower
vmaxpower

Semplice per quello che fa!
Hai un assetto da discesa, schiacci il pulsante e, meraviglia, ti ritrovi con un assetto da salita e, soprattutto, il mc rialzato di 2 cm………
Se questa è una complicazione!!?

Varne
Varne

Canyon fa gran belle bici (e questa è veramente interessante e “sexy”). E’ una dream bike per me non tanto per via del prezzo ( una bici in carbonio con montaggio top a meno la trovi solo usata….) che comunque è importante (ma giustificato), ma piuttosto per i pessimi commenti di chi ha dovuto ricorrere al loro servizio assistenza. Per un uso gravoso e costante com’è l’enduro race ci sono buone possibilità di rompere qualcosa per malfunzionamento o sfiga. Bene con queste premesse mi vien male a pensare di rimanere senza bici perché persa in qualche loro centro assistenza (che poi alle volte ha fatto più danni che altro) per mesi. Personalmente preferisco puntare a bici di marchi più affidabili, magari montate peggio, ma che se ho un problema me lo risolvono velocemente. Tanto non sarà il kashima di turno a farmi guadagnare posizioni in gara quanto il sudore speso nelle settimane precedenti….

mountaindoctor
mountaindoctor

@ Danybiker: la S race ha le stesse misure della M “regular”. Spero sia un errore, con 430 di ST che cavallo devo avere per usare un Reverb? Stando alla tabella pubblicata sopra, la S race non è altro che la M regular… Un pò approssimativo se non fosse, come immaginato prima, un errore.

crifla
crifla

Molto bella!! Aspettiamo di vedere la versione in alluminio….Le geometrie variabili mi pare che possano essere una buona strada per avere bici sempre più polivalenti. Vedremo questi sistemi anche per “semplici” bici da allmountain? A me non dispiacerebbe….

mimmo5362
mimmo5362

Giusto domani mi arriva a casa una canyon ordinata poco fa….vediamo come lavora e magari facciamoci un pensierino. A vederla così è tutta sostanza e pochi fronzoli. Bella….avevo intenzione di prendermi una tallboy x il prox anno ma con i soldi che spendo per mezza bike con canyon mi prendo il top.

MN_avatar
MN_avatar

bravi crucchi, una soluzione semplice, dallo scarso aggravio di peso e penso anche piuttosto affidabile.
Onestamente la vedrei ancora piu utile su una full da xc o trail…dove la salita e la discesa contano entrambe e specie nel primo caso…dove se non sei molto bravo in discesa puoi effettivamente andare in difficoltà.

mommi-92
mommi-92

alcune considerazioni e domande, senza voler criticare niente e nessuno:
– possibilità di vedere un modello in alluminio che quindi sia alla portata di più tasche (non ci credo che canyon sia disposta a perdere la fetta di mercato che non può spendere tali cifre)?
– quanto sarà affidabile il sistema? anche i primi telescopici non erano il massimo ma ora ce l’abbiamo tutti montato sulla bici. quindi oggi come oggi magari non lo prenderei, su una seconda generazione però sì
– tutti si lamentano dei tempi e complessità del servizio assistenza. una soluzione c’è: imparare a riparare tutto da soli; non sarà il caso dello shape shifter (al meno per ora) ma tutto il resto si può ripararlo in casa senza essere un meccanico o un ingegnere e questo risolve il problema assistenza
– perchè alla canyon non hanno scelto un HA ancora più aperto come il 65 di slash e nomad visto che poi lo si può chiudere a piacere?
– domanda per chi ha avuto modo di provarla (o che ne avrà in futuro la possibilità): è davvero una bici da bike park cioè regge quello che pochi anni fa avremmo chiamo FR?

GIUIO10
GIUIO10

– …
– quanto sarà affidabile (e utile…) ce lo dirà il tempo…
Bisogna dire che la variazione di leva avviene tramite rotazione di bielle e corsa del pistone, se è vero che ci sono comunque due infulcri in più (sembra su bronzine, non cuscinetti: qualcuno sa di più?) che possono creare giochi, l’ingegneria e la costruzione sembrano sopraffine. Non direi si possa paragonare il sistema e la sollecitazione dei componenti ai reggisella telescopici: il problema principale di questi è garantire l’antirotazione, e i sistemi per raggiungere l’obiettivo condizionano pesantemente l’intero sistema e la sua efficienza. Nel caso del Shapeshifter il tutto è saldamente guidato. Chiaro che se esplode un or di tenuta…
-…
– non mi pare sia destinata al Fr (ma non era morto??!…), la Torque è ancora a listino…
– vedi sopra 🙂

FabioBt
FabioBt

Bellissima e buonissima senza dubbio!

Riguardo al prezzo mi viene da sorridere ironicamente,io ho pagato la Zesty 26 con xt 3500 euro in alluminio,come fate a dire che questa e’ cara?
Come qualcun’altro ha sottolineato se avesse avuto la scritta Trek,Cannondale o Specialized non eravamo sotto i 6 mila euro.
Unico appunto non da poco e’ sempre quello,io non compro bici a questi prezzi on-line,per come sono fatto io non dormirei tranquillo!Comunque cosa personale!

cerniapat
cerniapat

Sai che sono un affezionato Canyon e…….
la scimmia mi è già salita sulla spalla,
credo proprio che mi ci butterò 😉

lokis
lokis

L’idea della geometria variabile è tanto semplice quanto fantastica, mi piacerebbe averla anche su bici per uso più discesistico (freeride per dire), in modo da renderle un po’ più pedalabili per poi godere in discesa. Magari da azionare anche solo da fermi . . .

Stellins
Stellins

Da quando Barel era in Mondraker ed hanno tirato fuori la forward geometry, io ci ho sempre creduto e sarei curioso di provarla, molte case stanno usando tali geometrie, anche se meno estremizzate. Quando poi Barel e’ passato a Canyon mi aspettavo un qualcosa del genere ed è successo, ma con la Strive credo sia qualcosa di ancora più eccezionale.
Sinceramente non mi sarei aspettato il carbonio ma meglio così.
I prezzi secondo me, anche se io non posso permettermeli, li trovo molto interessanti in rapporto al telaio e i vari componenti di alto livello, se avessi le disponibilità non ci penserei troppo a comprarne una.

trumpeter2000
trumpeter2000

Ma qualcuno ha notato che in nessuna soluzione è prevista la forcella anteriore abbassabile? Avete delucidazioni in merito?

Ferruccio Rossi

la Strive avendo questo bel giocattolino che cambia la geometria, a cosa ti serve una forcella abbassabile? che oltre tutto stanno man mano scomparendo… e per chi continua a dire che i prezzi son troppo alti, pensate che con 3699 euro ti prendi un telaio santa cruz….( si esatto, solo il telaio con l’ammo) qua invece ti danno una biga in carbonio montata medio alta sotto i 13 kg….per chi vuole spendere meno la versione AL parte da 2499 euro…adesso vediamo chi è il primo a lamentarsi. e per quanto riguarda l’assistenza in Italia la sede si trova a Verona.