Nasce lo Stelvio Natural Trail Park


[Comunicato stampa] A Santa Caterina Valfurva nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, una rete di sentieri, tutta naturale, dedicata agli amanti dell’Allmountain e soprattutto delle avventure in Mountain Bike.

Stelvio Natural Trail Park nasce dall’esigenza di comunicare il potenziale della rete sentieristica naturale di Santa Caterina Valfurva. Più di 35 km di single trail line, più di 7.500 mt di dislivello su single trail. Tredici linee di discesa che sapranno mettere alla prova le abilità dei bikers più esperti.

Un, Allmountain Loop di 45 km e 2450 mt di dislivello che collega tutti i migliori single trail dello Stelvio Natural Trail Park.

cartina

“Il nostro territorio è conosciuto già da molti bikers, soprattutto Tedeschi e Svizzeri, che amano la nostra sentieristica “”natural””, mancava un lavoro di sintesi per comunicare il potenziale di tutto il territorio”, afferma Manuel Confortola che con Alberto Pedranzini ha sviluppato il progetto dello SNTP.

“Il messaggio che vogliamo trasmettere a chi viene all’interno dello SNTP è quello di vivere la mountain bike non solo come un gesto sportivo ma come un’esperienza a 360° capace di coinvolgere non solo il fisico ma anche lo spirito. Ride Clean è un’invito al rispetto e alla consapevolezza di avere il privilegio di guidare la MTB in uno dei Parchi Nazionali più belli del Mondo” spiega Alberto Pedranzini.

La collaborazione nata con il Parco Nazionale dello Stelvio permetterà allo SNTP di crescere e di migliorarsi nel corso dei prossimi anni, con l’obbiettivo di diventare una meta di riferimento per il Mondo della mountain bike. “Gli eventi dedicati alla mtb, come la gara di SuperEnduro che si terrà a Santa Caterina Valfurva il 31 Luglio, serviranno come catalizzatore per comunicare ai bikers le opportunità che può offrire questa località” dichiara Angelo Galbiati guida di MTB che opera su Santa Caterina Valfurva.

Stelvio Natural Trail Park aspetta tutti gli appassionati di mountain bike.

giri

 

 

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barbasma
barbasma

Bellissima iniziativa

Tra bormio, santa caterina, livigno si sta creando un comprensorio notevole

Sarebbe auspicabile un’unica tessera sfruttabile come avviene per lo sci

mirko.trebeschi
mirko.trebeschi

E dall’altra parte del Gavia anche a Ponte di Legno – Tonale stanno facendo un bel lavoro…
Chi viene in vacanza in questi posti ne ha da divertirsi!

Anto62
Anto62

Bene! Alla faccia di tutti quei ricoglioniti (i moderatori comprenderanno l’importanza del vernacolo) che in certe regioni chiudono tutti i trail alle mtb.

Emanuele.80
Emanuele.80

Ve lo dice uno che in questi posti ci è praticamente nato, l’iniziativa serve solo a dare un nome ALTISONANTE e anglofono a sentieri e strade che esistono già e sono sempre esistiti. Oltretutto a mio parere tranne pochissimi, non particolarmente interessanti e divertenti per la bici.
E’ un modo per dare un’apparenza super-cool per far abboccare tutti i biker fi_hetti della città. La realtà delle cose poi è tutta da vedere.
Quindi se avete intenzione di andarci non aspettatevi granchè, si tratta o di strade militari/forestali carrabili o di sentieri molto spesso poco ciclabili o poco da guidare dove serve solo stare attaccati ai freni.

barbasma
barbasma

Sono cresciuto anche io in zona e concordo sul fatto che non ci si e’ inventati nulla, sono sentieri e carraie gia’ disponibili da decenni…

Pero’ per il turismo mtb qualcosa vogliamo farlo o no? E’ una risorsa fondamentale…

In zona parco non potrai mai fare rampe e paraboliche come a Livigno… e’ una mtb piu’ escursionistica ma non certo meno interessante.. prova ne e’ che tantissimi stranieri vengono a fare il passo zebru’ …

Il fatto di poter prendere la funivia da bormio…scendere fino a santa…. risalire… scendere ancora… salire allo zebru’ e riscendere… a me pare un giro strepitoso…

Non tutti fanno DH… anzi direi pochi… molti di piu’ vogliono approcciarsi al mondo mtb in modo meno estremo… senza contare le ebike… che volenti o nolenti sono una risorsa notevole…

Emanuele.80
Emanuele.80

In questa zona ho sempre assistito ad iniziative per il turismo che poi si rivelano aria fritta.
Ad esempio son tutti bravi a fare i volantini col “Dynamite Trail” ma poi bisogna curare i dettagli ovvero mettere cartelli con le indicazioni ad ogni bivio, tabelloni con le mappe, fare dei noleggi bici seri, punti per il rifornimento e l’assistenza bici… tante cose. E poi bisogna mantenere nel tempo ciò che è stato fatto e non fare una volta e poi lasciare andare le cose.
Il problema degli operatori turistici di questa zona, è che la maggior parte di loro non è mai stata in un’altra localita turistica di montagna dove abbia potuto vedere come ci si da da fare molto di più.
L’attrattiva di questa zona è l’altitudine, si riesce ad arrivare in bici a 3000m, probabilmente è per questo che vengono gli stranieri a fare il passo Zebrù. Ma per come sono fatte queste montagne, in alta quota i sentieri non sono divertenti per la MTB (Non parlo di DH), ghiaioni e sassi infiniti su sentieri dritti e ripidi. Quando si scende di quota i sentieri diventano strade carrabili e fine divertimento.
Andarci 2 giorni e fare il giro Bormio, s.CAterina, passo zebrù, ci sta. Ma farci una settimana no, c’è di meglio in Italia

Marco Toniolo

Capirai…. Pedenolo, cancano, umbrailspitze, goldsee trail, livigno… Sono tutti lì. Ne hai per un mese. È solo un bene che si promuova la MTB, perché solo così faranno anche trail nuovi, come quelli che hanno appena ultimato per il SuperEnduro

barbasma
barbasma

Riconcordo che l’approccio sia un po’ improvvisato (Bormio deve lavorare seriamente sui trail perche’ sono malmessi e troppo dh) e che prima di arrivare alla qualita’ del Mottolino ci vorra’ tempo… pero’ il Mottolino e’ un park.. il Carosello e’ un trail park (anche loro devono migliorare la tenuta dei sentieri ma l’idea e’ vincente) scendere dal 3000 verso Santa e’ altra cosa… e’ un misto tra enduro e vert.. e’ mtb… tutta mtb… io a fare i ghiaioni e le pietraie mi sono divertito… arrivare ai laghi di Profa e’ una cosa che paesaggisticamente supera qualsiasi parabolica o drop costruito.. imho…. e’ la stessa differenza che c’e’ tra sciare in pista e lo scialpinismo…

mirko.trebeschi
mirko.trebeschi

Rispetto l’opinione di tutti. C’è sempre di meglio ma c’è anche molto peggio…
Io sono di Roma ma ho casa a Ponte di Legno e sto qui in ferie dal 19 giugno… Di giri ne ho fatti tanti, fra sentieri e tracce del bike park, salite faticose e discese divertenti, fra panorami mozzafiato immerso nel silenzio delle montagne. Tra una settimana le ferie finiscono e torno a Roma, dove per fare una bella uscita in mtb mi tocca ogni volta prendere l’auto e fare almeno 100 km fra andata e ritorno…
Allora sinceramente non capisco chi magari ha la fortuna di stare in posti come questi e si lamenta…

P.S. da noi il “top” senza stare ore in macchina è Monte Cavo, dove hanno proibito di andare in bici nei sentieri e spesso all’inizio delle tracce più belle troviamo la jeep della forestale… Ecco: venite giù e provate, poi se volete lamentatevi ancora dell’aria fritta di queste parti…

barbasma
barbasma

Quello che vorrei e’ una tessera settimanale che mi consenta di girare a livigno (carosello e mottolino che tutt’ora hanno due tessere) bormio e santa… sciando e’ possibile… in mtb no.. mi pare demenziale… uno che fa una settimana in zona potrebbe girare 10 valli diverse con una sola tessera senza usare mai l’auto…

Emanuele.80
Emanuele.80

Il mio meglio/peggio è riferito alla zona delle Alpi.
Gli operatori turistici della zona e le amministrazioni non sono mai stati in grado di fornire un’offerta turistica adeguata al livello delle risorse naturali di cui dispongono.
Scandaloso trovare ancora, a distanza di 11 anni, i rottami e le costruzioni mai terminate dei mondiali di sci del 2005…
Se uno ha visitato sempre solo le montagne della Lombardia non lo nota. Bisogna girare le Dolomiti sopratutto quelle dell’Alto Adige per capire.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Emanuele.80 Che la cura dell’ambiente in molte zone montane lombarde non sia esemplare è un’affermazione difficilmente contestabile, però tu stai facendo un gran minestrone. Un conto è la cura ambientale, un altro la qualità dell’offerta turistica, un altro ancora la bellezza o meno dei sentieri e la loro tipologia.

franco24
franco24

@Emanuele.80 ho girato in lungo e largo sulle alpi e questo resta uno degli spot più belli dell’arco alpino. Mi spiace che tu “sputi” nel piatto dove mangi. Anche come accoglienza sia Santa che Bormio sono di livello. Trovo l’iniziativa lodevole e molto bella, anche perché molti di questi trail li ho già fatti e sono veramente belli