Nukeproof Reactor ST: una XC aggressiva ispirata da Sam Hill

Nukeproof Reactor ST: una XC aggressiva ispirata da Sam Hill

Francesco Mazza, 27/04/2020
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Francesco Mazza, 27/04/2020

Lo scorso settembre Nukeproof ha presentato la Reactor, nuovo modello da trail del brand britannico disponibile sia in versione 27.5 che in versione 29, sia in carbonio che in alluminio. Durante il Mountain Bike Connection Winter di Massa Marittima, Nukeproof ci ha mostrato una nuova versione in edizione limitata della Reactor, ispirata alla bici realizzata per consentire a Sam Hill di correre alcune gare australiane di cross country per allenamento.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

La Reactor ST (Short Travel) è disponibile esclusivamente con telaio in carbonio e in tre taglie (M/L/XL). Ferma la bilancia a 12,7kg.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

Le geometrie sono regolabili su due posizioni e l’escursione posteriore è di 125mm. L’ammortizzatore è un FOX Float DPS Factory EVOL.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

La forcella FOX 34 Factory FiT4 dispone invece di 130mm di escursione.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

La Reactor ST è disponibile solo nella versione con ruote da 29 pollici, nello specifico delle DT Swiss XM1501.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

I copertoni sono cross country oriented, dei Maxxis Rekon Race 2.35″ con carcassa EXO.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

La trasmissione è Shimano a 12 velocità con componenti misti. La guarnitura è del gruppo XT.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

Mentre il cambio proviene dal gruppo XTR.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

Anche i freni sono Shimano, per la precisione degli XT 8100 a 2 pistoncini, con dischi Ice Tech.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

Il cockpit è marchiato Nukeproof con manubrio Horizon Carbon e attacco manubrio Horizon.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

Il passaggio dei cavi è interno al telaio e il chainstay e il tubo obliquo sono protetti da gusci in gomma.

MTB Connection Winter – Rupert Fowler

A completare l’allestimento da trail leggera che strizza l’occhio al cross country aggressivo troviamo un reggisella RockShox Reverb Stealth da 125mm di escursione.

Geometrie

Allestimento e prezzo

La Reactor ST sarà disponibile a partire da aprile 2020 in un unico allestimento e in tiratura limitata con un prezzo al pubblico di 4.899,99 sterline.

Nukeproof

 

Commenti

  1. Pitaro:

    In caso servono i pedali flat o possono andare bene anche quelli a sgancio?
    Quando avrai il fisico di Sam Hill, troverai la risposta dentro di te...

  2. fafnir:

    Sarà meno progressivo semplicemente perché finisce la corsa prima che la curva di compressione si impenni, se il serbatoio è dello stesso volume e se non aggiungi riduttori. Inoltre non puoi beneficiare di eventuali freni idraulici di fine corsa, ma non è il caso di Fox e rockshox.
    Infatti se prendiamo i vecchi 200x51 e 200x57, il 200x51 non è un 200x57 a corsa ridotta ma è un 190x51 allungato, infatti ha lo stesso serbatoio per avere stessa curva dell'elemento elastico.

    Poi è da vedere se è ridotta solo la corsa oppure sia la corsa che interasse (in questo caso con spessori nella camera negativa come il 184x44)
    Mi riferivo ai nuovi metrici che da quel che ho capito per ridurre la corsa mettono semplicemente uno spessore per limitarla (sul fine corsa, al contrario delle forcelle dove si limita l'estensione).
    Cioè, se ad esempio un 230x60 avesse la stessa curva di compressione del 230x65 solo "tagliata" prima si avrebbe lo stesso comportamento con l'unica differenza di trovarsi a fine corsa prima. O vista al contrario il 230x65 avrebbe la stessa identica risposta ma con una extra corsa di sicurezza.
    Spero di essermi spiegato
  3. Pitaro:

    Ok grazie, quindi nel caso di bici come questa Reactor ST pur con lo stesso cinematismo della versione a lunga escursione si ottiene effettivamente una risposta da bici a corta escursione, non la stessa risposta ma "murata" prima
    No, non necessariamente, ma nemmeno necessariamente il contrario come temevi nei commenti prcedenti.

    Riassumendo ciò che ho spiegato nel commento precedente, dipende da che interazione si ottiene tra il rapporto di compressione del cinematismo nell'ultima fase dei 125mm di corsa e la progressività del finecorsa dell'ammortizzatore a corsa inferiore rispetto al rapporto tra l'ultima fase dei 130mm di escursione alla ruota e la progressività dell'ammortizzatore standard della Reactor. Questo ovviamente a parità di volume spacer, che comunque rappresentano una variabile importante nel definire la curva di compressione finale della sospensione.

    Ciò che è certo è che un ammortizzatore ad aria a cui si riduce la corsa NON diventa per questo lineare.