Nuovi mozzi DT Swiss 240

Nuovi mozzi DT Swiss 240

Francesco Mazza, 30/04/2020
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Francesco Mazza, 30/04/2020

DT Swiss ha aggiornato i suoi celebri mozzi top di gamma per la mountain bike con diverse novità tra le quali spicca il rinnovato sistema Star Ratchet per l’ingaggio della ruota libera. I nuovi DT 240 sono più leggeri, più rigidi, più semplici nella manutenzione e meno soggetti a usura. Scopriamo i dettagli.

La nuova ruota libera 240 Ratchet EXP è realizzata con un numero minore di componenti, ovvero una singola molla che comprime la ruota dentata libera contro l’altra ruota dentata che ora è inglobata nella ghiera filettata che si avvita sul corpo del mozzo.

Meno parti in movimento significa meno parti soggette a usura e una risposta più pronta e affidabile. Meno componenti inoltre permettono di ridurre il peso complessivo e consentono una manutenzione più semplice.

Per ciò che riguarda la semplicità di manutenzione, un ulteriore dettaglio è rappresentato dai tappi distanziali che sono incorporati e inseriti nel mozzo semplicemente a pressione.

Un aspetto interessante del nuovo sistema di ingaggio è che la ruota dentata realizzata in un unico pezzo con la ghiera filettata consente di alloggiare il cuscinetto al suo interno, spostandolo di fatto maggiormente all’esterno rispetto al modello precedente e quindi aumentando la distanza tra i due cuscinetti e di conseguenza la rigidezza del mozzo del 15% nonché la durata dei cuscinetti stessi.

DT ha scelto per il nuovo sistema di ingaggio 240 Ratchet EXP un numero inferiore di punti di ingaggio, con 36 punti che determinano un angolo di 10°, spiegando dettagliatamente come un numero ridotto di punti di ingaggio influisca negativamente sulla qualità dell’ingaggio in misura minore di quanto non influisca positivamente sulle prestazioni del sistema di sospensione in quanto riduce notevolmente il fenomeno del pedal kickback, grazie a un minore angolo di contro-rotazione delle pedivelle.

Per chi desidera comunque un ingaggio più pronto, DT mette a disposizione un kit di ricambio da 54 punti di ingaggio per 6.8°.

I nuovi mozzi DT 240 sono disponibili nella versione con raggi straight pull o con i classici J bend, entrami in numerose versioni per soddisfare ogni necessità.

DT 240 EXP Classic MTB

  • Anteriore: 15×100 / 15×110 / 20×110 / 20×110 Boost / Lefty
  • Posteriore: 12×142 / 12×148 / 12×150 / 12×157
  • Materiale: alluminio
  • Attacco disco: CenterLock o IS 6 fori
  • Raggi: 28 o 32
  • Body: SRAM XD / Shimano HG / Shimano Micro Spline
  • Pesi: anteriore da 113g / posteriore da 208g
  • Prezzi: anteriore da €149,90 / posteriore da €293,90

DT 240 EXP Straight Pull MTB

  • Anteriore: 15×100 / 15×110
  • Posteriore: 12×142 / 12×148 / 12×157
  • Materiale: alluminio
  • Attacco disco: CenterLock o IS 6 fori
  • Raggi: 28 o 32
  • Body: SRAM XD / Shimano HG / Shimano Micro Spline
  • Pesi: anteriore da 104g / posteriore da 199g
  • Prezzi: anteriore da €149,90 / posteriore da €293,90

DT Swiss

 

Commenti

  1. molto interessante il passaggio:

    DT ha scelto per il nuovo sistema di ingaggio 240 Ratchet EXP un numero inferiore di punti di ingaggio, con 36 punti che determinano un angolo di 10°, spiegando dettagliatamente come un numero ridotto di punti di ingaggio influisca negativamente sulla qualità dell’ingaggio in misura minore di quanto non influisca positivamente sulle prestazioni del sistema di sospensione in quanto riduce notevolmente il fenomeno del pedal kickback, grazie a un minore angolo di contro-rotazione delle pedivelle.

    Provando l'Ochain infatti mi sta venendo il dubbio che gli ingaggi immediati servano a poco o niente, perché la differenza sul trail non si sente
  2. Da vecchio possessore dei vecchi 240 s, non lamento la manutenzione, praticamente quasi inesistente, i cuscinetti si usurano se lavi con acqua a pressione, giri sotto lacqua o polvere secca e non fai manutenzione, ma comunque sono componenti di usura. Sul fatto di avere il cuscinetto annegato nello star rachet, non sarei così convinto nel caso il cuscinetto dovesse logorarsi, intanto sarebbe un rogna estrarlo dallo star rachet, cosa che prima lo battevi fuori in tempo zero, secondo se il cuscinetto cede anche di una piccola sfera, cosa già successa su quasi tutti i mozzi che ho, in questo caso la cambiata ne risente molto, essendo il cuscinetto dentro lo stra rachet, prima invece un leggero gioco tra le molle ti permetteva un miglior accoppiamento a mio avviso. Poi è un punto di vista, ma tutte queste riduzioni all'osso per i grammomaniaci non mi danno l'idea di affidabilità, alla fine per risparmiare 10-20 grammi.
    Piuttosto avrei voluto uno star rachet in titanio, corpo ruota libera in titanio e asse in titanio, con tutto quello che ne deriva.
    Anche perchè sul principio di affogare il cuscinetto nello star rachet, si potrebbe affogare i cuscinetti nelle flance e così non hai il corpo mozzo, ma l'asse a vista, soluzioni già viste ma poi abbandonate proprio per il problema di estrarre il cuscinetto.
  3. Gas77:

    Si, questo è scritto, ma tecnicamente credo non ci sia una innovazione in questo, piuttosto filosofia. Comunque seguo per aggiornamenti
    tecnicamente non hanno dovuto fare niente, anzi, si torna indietro concettualmente.
    Il mozzo in sé è nuovo