Pole presenta la nuova Machine

Pole presenta la nuova Machine

Francesco Mazza, 24/11/2017
Whatsapp
Francesco Mazza, 24/11/2017

Ricordate l’articolo con l’annuncio di Pole di rinunciare alla produzione di telai in carbonio, che ha fatto molto discutere nei commenti? Si chiudeva con la dichiarazione di aver messo a punto un processo produttivo che avrebbe reso il carbonio obsoleto e che a breve sarebbe stato presentato il primo telaio prodotto con questa tecnica. A quanto pare Pole non ritiene sia ancora giunto il momento di svelare questo segretissimo processo produttivo ma inizia a fornire qualche dettaglio in più e, sfruttando il black friday, presenta il prodotto per iniziare un’operazione di prevendita.

La realizzazione del telaio, in lega di alluminio 7075 T6, è interamente affidata ai macchinari a controllo numerico e infatti non si vedono saldature nei punti classici di giunzione delle tubazione ma solo una lunga linea di giunzione longitudinale. Il telaio è infatti realizzato in due gusci, uno destro e uno sinistro, successivamente incollati insieme. Sì avete letto bene… incollati, con una tecnica e dei materiali di derivazione aeronautica. Ispirandosi alla lavorazione a CNC dalla quale nasce, Pole ha battezzato il suo nuovo prodotto Machine. Viene, o per meglio dire, verrà interamente prodotto in Finlandia presso una loro fabbrica segreta, per tenere celato questo particolare processo produttivo.

La tecnica di lavorazione con la quale si realizza il telaio consente di ricavare le parti da billet di materiale di qualità superiore e questo si traduce in maggior robustezza e minor peso, anche grazie alla possibilità di controllare accuratamente lo spessore del materiale in ogni singolo punto del telaio.

La Machine ha 160mm di escursione posteriore che vengono abbinati a una forcella da 180mm di corsa. Il formato ruote è il 29 pollici e le geometrie seguono la filosofia dello “slack & long” che Pole già propone sugli altri telai della sua gamma, molto bassi e molto lunghi. I telai non vengono verniciati ma solo lucidati lasciando in evidenza i segni della lavorazione a CNC, altro dettaglio che, in minima parte, contribuisce a conservare basso il peso.

Il sistema di sospensione è l’EvoLink di Pole, un virtual pivot a bracci corti. L’ammortizzatore è posizionato asimmetricamente per lasciare il massimo inserimento possibile al tubo sella. Il passaggio dei cavi è interno per quanto riguarda cambio e reggisella ed esterno per quanto riguarda il freno posteriore. Il telaio offre ben 3 supporti per il portaborraccia. Il carro ha abbondante spazio per il passaggio ruote e accetta coperture fino a 3″, quindi con i tradizionali 2.35/2.4″ il rischio di interferenze in caso di fango è decisamente scongiurato.

Per il prossimo futuro Pole ha in serbo una bici da DH che correrà la prossima stagione in World Cup, una full ultraleggera da XC con 140mm di escursione e infine una eBike.

Pole Bicycle Company