Shimano vs SRAM: fra i due litiganti il cliente non gode

256

Shimano vs SRAM: la competizione è un toccasana per il mercato e per il nostro portafogli. Porta innovazione, concorrenza sui prezzi, interesse del pubblico. Delle volte però si va a finire muro contro muro, brevettando l’impossibile e di fatto bloccando la strada verso prodotti nuovi.

Nel caso in questione, cioé quello delle trasmissioni, a farne le spese siamo proprio noi, i consumatori. Abbiamo tre esempi in cui la concorrenza fra Shimano e SRAM ha portato a prodotti peggiori di quelli che avremmo potuto avere.

Cagelock

Il geniale blocco della gabbia presente su tutti i deragliatori SRAM è di grande aiuto quando si vuole togliere la ruota posteriore dal telaio o lavorare sulla catena. Non parliamo poi di quando la catena si rompe e dobbiamo ripararla sul campo. Togliendo la tensione, il lavoro è semplicissimo. Altrettanto non si può dire sulle trasmissioni Shimano, che non hanno il cagelock, visto che si tratta di un brevetto SRAM.

Two way release

Una genialata del manettino del cambio delle trasmissioni Shimano è quella di poter cambiare verso i rapporti più duri pigiando sulla leva con il pollice o con l’indice. Da tempo immemore i nipponici offrono questa soluzione sui loro cambi MTB. Un brevetto ben difeso che SRAM è riuscita a bypassare solo ultimamente grazie al cambio elettronico AXS.

Corpetto XD o Mixcrospline?

Tenetevi forte perché qui c’è da farsi venire un travaso di bile.

Nell’ormai lontano 2013 SRAM presentò la trasmissione 1×11 con una cassetta 10-42. Per farci stare il pignoncino da 10, una novità assoluta, dovette cambiare il corpetto ruota introducendo l’X-Drive, abbreviato XD. Facendo un favore a se stessa e al mondo bici, lasciò lo standard aperto, nel senso che chiunque poteva, e può, produrre il corpetto per le proprie ruote, senza dover pagare royalties.

Quando tre anni fa Shimano arrivò al monocorona 1×12 con cassetta 10-51 ignorò il corpetto XD e ne creò uno tutto suo, il Microspline. Non solo, per circa un anno i produttori autorizzati ad usarlo erano pochissimi, all’inizio addirittura solo DT Swiss.

Questo vuol dire che se si vuole cambiare trasmissione bisognerà comprare un nuovo corpetto oppure, nel caso di mozzi Shimano (molto diffusi nella bassa e media gamma) non si potrà montare un gruppo SRAM perché il corpetto XD non viene offerto dal marchio giapponese. Idem per il caso contrario, anche se i mozzi SRAM sono molto più rari.

Shimano e SRAM, veramente?

Ora, chi acquista una trasmissione SRAM perché ha il cagelock o una Shimano perché ha il 2 way release? Probabilmente nessuno. Sono dettagli sì importanti, ma non così determinanti. Quindi che senso ha farsi la guerra sui brevetti, quando invece si farebbe un gran favore a lasciare che il concorrente possa farne uso ma soprattutto che il consumatore ne tragga vantaggio?

Non parliamo poi dei corpetti. Hanno la stessa identica funzione. Sembra quasi voler fare un dispetto ai clienti. Ah no, scusate, il dispetto è inteso al concorrente.

Fateci sapere cosa ne pensate!

In collaborazione con BikeLab Torino

 

Commenti

  1. Il fatto che sia un duopolio ha dei lati positivi... Se un terzo produttore entrerebbe in gioco magari proporrebbe il suo standard. Ci sono produttori come box che hanno manettini e cambio a catalogo ma non sono diffusissimi in mtb (in dh mondiale viene usato però) in occidente non si vede molto altro mentre in cina sembra sia pieno di alternative che credo usino standard esistenti hg o xd
  2. Concordo che certe soluzioni sono un ennesimo problema per l’utente finale , a riguardo dei brevetti non credo che sia possibile aggirarli , di fatto se si ottiene la stessa funzione in modo meccanicamente diverso da quello che e‘ stato brevettato si può fare X cui sono più convinto che certe soluzioni non sono nella lista dei desideri di chi non le ha ancora . Purtroppo con due soli competitors mi sembra spesso una situazione di prezzi allineati a parità’ di livello ed alla fine la scelta dell’utente finale e più dettata da preferenza personale io ad esempio preferivo Shimano ma sulle 11V Sram mi e’ sembrato nettamente superiore (usato sia X01 che XT) mentre sul 12 il nuovo XT che uso attualmente funziona molto bene e da una breve prova con un GX lo ritengo superiore ma se dovessi passare a livello superiore probabilmente prenderei SRAM . Senza entrare nel merito TecNico trovo che anche il centerlock dei freni sia un doppione che costringe le case che producono ruote e mozzi ad avere la doppia opzione con un aumento dei costi di produzione o di utilizzare la soluzione che va bene X entrambi con L’adattatore .
  3. rolly:

    Mi domando , ma se non sei uno che gareggia,è così .importante avere il 10 v???
    il 10T permette di estendere il range del 10% in modo molto più leggero e tecnicamente semplice rispetto ad aumentare 5T al posteriore.
    Le trasmissioni 11V monocorona di Sram hanno avuto grande successo proprio perchè offrivano più range e meno peso della concorrenza shimano.
Storia precedente

CeramicSpeed lancia i cuscinetti con lubrificazione solida

Storia successiva

Scott annuncia aumento di prezzi

Gli ultimi articoli in Tech Corner