Shimano vs SRAM: fra i due litiganti il cliente non gode

Shimano vs SRAM: fra i due litiganti il cliente non gode

Daniel Naftali, 30/11/2021

Shimano vs SRAM: la competizione è un toccasana per il mercato e per il nostro portafogli. Porta innovazione, concorrenza sui prezzi, interesse del pubblico. Delle volte però si va a finire muro contro muro, brevettando l’impossibile e di fatto bloccando la strada verso prodotti nuovi.

Nel caso in questione, cioé quello delle trasmissioni, a farne le spese siamo proprio noi, i consumatori. Abbiamo tre esempi in cui la concorrenza fra Shimano e SRAM ha portato a prodotti peggiori di quelli che avremmo potuto avere.

Cagelock

Il geniale blocco della gabbia presente su tutti i deragliatori SRAM è di grande aiuto quando si vuole togliere la ruota posteriore dal telaio o lavorare sulla catena. Non parliamo poi di quando la catena si rompe e dobbiamo ripararla sul campo. Togliendo la tensione, il lavoro è semplicissimo. Altrettanto non si può dire sulle trasmissioni Shimano, che non hanno il cagelock, visto che si tratta di un brevetto SRAM.

Two way release

Una genialata del manettino del cambio delle trasmissioni Shimano è quella di poter cambiare verso i rapporti più duri pigiando sulla leva con il pollice o con l’indice. Da tempo immemore i nipponici offrono questa soluzione sui loro cambi MTB. Un brevetto ben difeso che SRAM è riuscita a bypassare solo ultimamente grazie al cambio elettronico AXS.

Corpetto XD o Mixcrospline?

Tenetevi forte perché qui c’è da farsi venire un travaso di bile.

Nell’ormai lontano 2013 SRAM presentò la trasmissione 1×11 con una cassetta 10-42. Per farci stare il pignoncino da 10, una novità assoluta, dovette cambiare il corpetto ruota introducendo l’X-Drive, abbreviato XD. Facendo un favore a se stessa e al mondo bici, lasciò lo standard aperto, nel senso che chiunque poteva, e può, produrre il corpetto per le proprie ruote, senza dover pagare royalties.

Quando tre anni fa Shimano arrivò al monocorona 1×12 con cassetta 10-51 ignorò il corpetto XD e ne creò uno tutto suo, il Microspline. Non solo, per circa un anno i produttori autorizzati ad usarlo erano pochissimi, all’inizio addirittura solo DT Swiss.

Questo vuol dire che se si vuole cambiare trasmissione bisognerà comprare un nuovo corpetto oppure, nel caso di mozzi Shimano (molto diffusi nella bassa e media gamma) non si potrà montare un gruppo SRAM perché il corpetto XD non viene offerto dal marchio giapponese. Idem per il caso contrario, anche se i mozzi SRAM sono molto più rari.

Shimano e SRAM, veramente?

Ora, chi acquista una trasmissione SRAM perché ha il cagelock o una Shimano perché ha il 2 way release? Probabilmente nessuno. Sono dettagli sì importanti, ma non così determinanti. Quindi che senso ha farsi la guerra sui brevetti, quando invece si farebbe un gran favore a lasciare che il concorrente possa farne uso ma soprattutto che il consumatore ne tragga vantaggio?

Non parliamo poi dei corpetti. Hanno la stessa identica funzione. Sembra quasi voler fare un dispetto ai clienti. Ah no, scusate, il dispetto è inteso al concorrente.

Fateci sapere cosa ne pensate!

In collaborazione con BikeLab Torino

 

Commenti

  1. lorenzom89:

    mah questa è una tua impressione..

    non per fare una discussione tra fanboy ma shimano in mtb è presente eccome.. sicuramente fino 2 anni fa lo sram Gx ha spopolato.. ma da quando shimano ha messo fuori le 12v è ampiamente tornata in pari se non addirittura ha superato sram.. è pieno di bici nuove con deore, slx, xt e xtr..
    per non parlare poi di tutto il mondo ebike, in cui shimano ha il vantaggio di essere presente con motori e batteria
    Se parli come vendite totali ti do ragione, se parli come percezione del top no… si fosse rimasti sul meccanico XTR 12v vince a mani basse ma con AXS che funziona benissimo unito a semplicità trovami una top di gamma che non lo monti.
    Su un qualsiasi campo gara oramai Shimano è ridotta al lumicino…
    Speravo in un nuovo XTR DI2 ma anche qui sembrano essersi impuntati col meccanico a tutti i costi…
  2. fafnir:

    Shimano ha avuto problemi di produzione molto più pesanti di sram, ad esempio tutta la linea giant bdc monterà SRAM nel 2022 per problemi di approvvigionamento Shimano, me lo ha confermato il negoziante.

    Per quanto riguarda la qualità fra i due gruppi elettronici non c'è storia, Shimano è nettamente più fluido soprattutto sul deragliatore anteriore che SRAM è ancora incapace di farne uno veramente top.
    Senza contare che i gruppi SRAM pesano come un guard rail, il force axs pesa come il 105, il Red come Ultegra di2.
    Questo non significa che SRAM non vada bene,ma su bdc io l'ho trovato peggio e non di poco.
    E poi i comandi sono enormi, brutti esteticamente e poco aerodinamici.

    E invece il red22 era al top come gruppi meccanici, tra l'altro eccezionale come peso e me lo tengo stretto sul muletto
    Assolutamente d’accordo su tutto tranne sul punto del deragliatore anteriore, non che non condivida ma sono convinto che presto anche in bdc troveranno la quadra per il monocorona…
    Il red l’ho avuto ed era fantastico, ma per farti capire quanto conti la percezione di quello che acquistiamo pochi se lo filavano perchè sembrava esistere solo Shimano, mentre fra i due elettronici paradossalmente sta riscuotendo molto più successo il RED AXS…
  3. BOGIA NEN:

    ... mentre fra i due elettronici paradossalmente sta riscuotendo molto più successo il RED AXS…
    non ho sottomano i dati di vendita, potrei sbagliarmi...ma a me pare di vedere molto più Shimano che Sram.