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Situazione Marzocchi

Situazione Marzocchi

22/04/2015
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22/04/2015

Dato che alcuni giornali locali hanno riportato la notizia che Tenneco intende chiudere la produzione in Italia, riporto qui quello che mi ha detto Stefano Migliorini, responsabile marketing della divisione bici, alla Sea Otter.

Marzocchi produce le sue forcelle da MTB in Oriente, da anni ormai. La chiusura dello stabilimento di Zola Predosa non riguarda quindi le bici. I sindacati hanno battuto la grancassa per difendere i posti di lavoro italiani, e i giornali hanno riportato la notizia. 

Quindi per Marzocchi MTB al momento non cambia niente. E anche se dovesse venire venduta, non è detto che sia un male (questo lo dico io).

Qui trovate le ultime novità di Marzocchi.

 

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nikolas
nikolas

Venduta è un conto (lo dico da ex endurista), chiusa è un altro.
IMHO

lenorecannan6
lenorecannan6

certo che se in italia non reggono nemmeno realtà come Marzocchi, da sempre eccellenza in campo di sospensioni a livello mondiale……dove andiamo a finire ??

Antonino Cappella
Antonino Cappella

se produci roba eccellente ma non te la compra nessuno, o non la sai vendere, non è che hai molta scelta. In Italia o altrove.

giorgio730
giorgio730

non mi sembra il caso di questa azienda, in tutte e due le ipotesi che hai avanzato….

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Come no? si parla di chiudere la divisione moto (internazionale, non solo la parte italiana) perchè è in crisi… dove in crisi vuol dire che non ne vendono abbastanza.

teoDH

Marzocchi non produce roba MTB in italia da anni… ringraziate i taiwanesi!

Grufus
Grufus

Con le tasse che ci sono e’ pura follia investire in questo paese..infatti la notizia non mi stupisce affatto..

louannescrymgeou
louannescrymgeou

Il problema non sono le tasse in se , è tutto il resto compreso un offerta di servizi non adeguata in rapporto alla tassazione che un azienda deve pagare .

BrunoGe
BrunoGe

Cit. “I sindacati hanno battuto la grancassa per difendere i posti di lavoro italiani, e i giornali hanno riportato la notizia. ”
Bè, direi che è questo il problema…. Ma che minchia di discorsi sono
Che sia mtb, o moto poco importa, credo che le famiglie dei lavoratori e i lavoratori stessi meritino risposte diverse.
E per quello che mi riguarda quoto in pieno #gto.

teoDH

Gliele diano i sindacati e il governo le spiegazioni… puoi capire che gli frega a un’azienda americana delle famiglie italiane… il fatto è che bisogna essere realistici, con un costo del lavoro che è triplo rispetto a taiwan e sestuplo rispetto ad altri siti ancor più economici, vedi cina, tailandia etc, è impossibile ormai stare sul mercato in certi settori, o quindi produci eccellenze artigianali, che hanno ancora un loro perchè e una loro nicchia di mercato, o delocalizzi e produci dove ti costa meno.

BrunoGe
BrunoGe

Capisco e condivido la tua opinione, tra l’altro mal tollero i sindacati, forse un pò di più alcuni giornalisti, anche se come diceva #gto non è solo questione di tasse.

Il mio discorso era riferito alla risposta data, si chiudiamo ma nn la divisione mtb, quella non c’è più da anni… Ora chiudiamo un altro settore, cavoli giornalisti e sindacati hanno fatto casino per difendere i posti di lavoro in Italia.
Ora io mi domando: il minimo sindacale di neuroni questo individuo li ha? Si parla di posti di lavoro dei propri colleghi…

giorgiocat
giorgiocat

Straquoto, ma che risposta è ? Quindi Marzocchi Italia chiude, insomma.E ho capito che questo è un magazine di bici, però quando si parla di posti di lavoro, direi che l’interesse deve esserci lo stesso. Io a Zola Predosa, in assistenza le due forcelle ce le ho portate spesso (purtroppo), e sono sempre stati carini, gentili e competenti, il problema erano i prodotti (prodotti a Taiwan appunto) quindi è un vero peccato (oltrechè una preoccupazione) che chiuda. E comunqueche un italiano ( Stefano Migliorini), parli così di posti di lavoro italiani è veramente preoccupante. Fatte le dovute proporzioni mi è sembrata una risposta alla Marchionne.

dianmoniz7644
dianmoniz7644

… Cosa deve fare un imprenditore se non utili ?
nel caso Marzocchi ( come Ferrari , Ducati etc…) il sistema paese Italia , come l’Europa in generale , fatica a confrontarsi con il mercato globale.
Che aiuti ha un impresa piccola , media o grande in Italia ? Nessuno se non ha solo ostacoli da superare… I posti di lavoro prima che l’imprenditore deve essere un governo che li tutela ( e non con la cassa integrazione…) , poi l’imprenditore fara’ del suo per dare un prodotto di eccellenza ( come in questo caso) e creare posti di lavoro , in una logica di costi benefici che si autoalimenta… Siamo ad un capolinea . L’ Italia ha necessita’ di cambiare ( molto difficile se non impossibile ) altrimenti questo è il risultato…

rockarolla
rockarolla

Eh no c***o. Qui non si parla di valutare dove aprire un nuovo stabilimento, valutando dove i profitti siano più alti (cioè la pressione fiscale minore e lo sfruttamento maggiore). Qui si parla di uno stabilimento che già esiste e sia che renda tanto sia che renda po’ meno di tanto ci sono già pure i lavoratori. L’imprenditore non può non considerarlo. Non dimentichiamo che l’imprenditore prospera tenendo per sé una parte del profitto generato MATERIALMENTE dai lavoratori. Quindi, condizioni favorevoli o meno, é dovere dell’imprenditore ancor prima che dello Stato fare tutto ciò che è in suo potere per mantenere i posti di lavoro, poiché ai lavoratori deve tutto.

andreasia610
andreasia610

TeoDh, purtroppo si troveranno sempre dei lavoratori che costano meno degli altri…
non è sicuramente il posto più appropriato dove parlarne, ma qui sono 100 persone lasciate a casa… è molto triste e preoccupante…

Antonino Cappella
Antonino Cappella

La cosa davvero triste e preoccupante è che noi come società non siamo in grado di tutelare quelle 100 persone.

qazed
qazed

ma sì chisenefotte se 100 persone staranno a casa dall’oggi al domani, l’importante è avere in un qualche modo le forcelle e i reggisella mod.2015/16/17, da qualsiasi parte arrivino.
A bologna i 100 dipendenti che facevano ? Telefonavano in oriente per sapere a che punto erano con la produzione oppure facevano altro (progettazione, assistenza, ecc) ?
Se non sbaglio già negli anni passati la marzocchi se l’era vista brutta ma ora sembra davvero arrivato il capolinea, evidentemente sono riusciti a portare via tutto il know-how e adesso sono diventati inutili.

AlfreDoss
AlfreDoss

Premesso che mi dispiace un sacco per i dipendenti italiani di Marzocchi, mi chiedo come funzionerà adesso il discorso assistenza/garanzia per chi acquista un loro prodotto.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Prima che si parta in quarta con i classici discorsi di tassazione italiana per l’impresa, o di difesa dei lavoratori, che sono anche legittimi e più che giusti se esaminati correttamente, ma rischiano di trasformare i commenti in un talk show di secondo ordine, spero di fare chiarezza riportando altri dettagli che mi hanno fornito in Marzocchi alcuni giorni fa. Pare che Marzocchi in generale sia in vendita, quindi non si parla di chiusura ma di un remoto rischio che si verificherebbe solo in caso non si faccia avanti nessun acquirente per diverso tempo. Ovviamente in questo caso il primo a essere colpito sarebbe il settore moto, che è quello più in crisi, con già dei lavoratori in cassa integrazione da tempo. Il settore MTB di Marzocchi sta lavorando bene e il fatto stesso che stiano continuando a presentare nuovi prodotti, compresi quelli che vi abbiamo riportato dalla Sea Otter, è sintomo di buona salute. Gran parte della responsabilità risiederebbe nel fatto che Tenneco, produttore di ricambi per auto, non abbia mai compreso l’importanza del marketing per il settore moto e bici, che è letteralmente essenziale per stare a livello della concorrenza, visto che è abituata a produrre parti di auto chiaramente destinate al mercato OEM di un settore che non richiede certo marketing per tali prodotti. Probabilmente la questione si risolverà semplicemente con la vendita del marchio a un’altra società, che altrettanto probabilmente sarà in grado di far funzionare le cose in modo adeguato e di dare i giusti… Read more »

Carissimo
Carissimo

mi auguro si faccia avanti la DOREL INDUSTRIES! loro i soldi ce li hanno e li investono bene sfornando prodotti di qualità.. (cannondale, gt, ecc)

albystarvation
albystarvation

Marzox? Rockzocchi? Boszocchi?
scherzi a parte, d’accordo che la produzione veniva fatta a altrunqui, ma i 100 dipendenti italiani che facevano? Forse l’assistenza? E chi ha forcelle Marzocchi ( recenti dico, non parlo per me che sono un vintaggista) che farà, le spedirà a Taiwan per l’assistenza? Marzocchi negli USA qualche anno fa ha già scontato una situazione di questo genere, in cui su tutto il territorio nazionale non c’era assistenza, e deve ancora riprendersi adesso.

Meno seriamente, invece: che fine faranno le forcelle “storiche”che abbiamo visto in quell’articolo…. adesso non mi sovviene il link, se lo ritrovo lo posto.

teoDH

Per l’assistenza basta un’officina, un meccanico bravo, e i ricambi… non serve un’azienda e tantomeno 10 dipendenti, che oltretutto da quanto letto mi risulta che quei 100 fossero impiegati nel settore moto e non MTB

sorm
sorm

In effetti anche sul sito Marzocchi.com non mi è chiaro dove sia attualmente localizzato l’ufficio tecnico, cioè dove viene fatta la ricerca e sviluppo della parte mtb.

Crysis
Crysis

Il problema di tutti i beni fatti all’estero è legato alle regole. Scriviamo chiaro e tondo a caratteri cubitali: questo prodotto è stato fatto da un bambino di 11 anni che lavora 13 ore a giorno per 7 giorni alla settimana e guadagna 3 euro. Non saremo così tutti menefreghisti da guardare solo il prezzo !! Ovviamente il discorso non è solo per marzocchi, ma generale. Se le regole restano queste l’italia perderà sempre e tutte le aziende andranno a produrre fuori