Specialized Enduro, le differenze fra il modello 2017 e il 2018

L’anno scorso, verso la fine della stagione, abbiamo ricevuto da Specialized una Enduro 2017 S-Works 27.5″. L’avevamo provata brevemente al suo evento di lancio ricavandone delle buone impressioni, se non che la taglia L ci stava un po’ stretta. Specialized, che ha colto le nostre perplessità sulle taglie, ci ha fatto sapere che le Enduro 2018 avranno un tubo orizzontale 15mm più lungo.
Anche se a prima vista i due telai sembrano uguali, non lo sono. Oltre all’orizzontale ci sono state diverse altre modifiche.
Considerato che al momento abbiamo a disposizione il sia il telaio 2017 che la versione 2018, un confronto diretto ci sembra un ottimo modo per evidenziare cosa cambi tra i due modelli.


Geometrie/Taglie


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Prima di entrare nel merito dei numeri, va detto che Specialized permette di variare le geometrie della S-Works 2018 con uno spessore posizionato nell’estensione che collega l’ammortizzatore alla biella. Si tratta di una soluzione sempre ben accetta, dato che rende il telaio adatto ad un numero maggiore di biker, anche considerati i sentieri su cui girano. Di seguito chiameremo High la posizione con movimento centrale più alto e sterzo più chiuso, Low quella con movimento centrale basso e sterzo aperto.

Il Flip Chip si trova all’interno dell’estensione dell’ammortizzatore ed assomiglia ad una grossa rondella quadrata. Se è posizionato tra l’estensione e la testa della vite, il telaio sarà in posizione Low; se è posizionato tra l’estensione e l’ammortizzatore, il telaio sarà in posizione High.

Le differenze tra i due modelli, in termini di quote geometriche, sono riportate nelle tabelle qui sotto. L’incremento della lunghezza dell’orizzontale varia da taglia a taglia ed in particolare è maggiore nelle taglie grandi.

La tabella sotto evidenzia le differenze in alcune delle misure del telaio. Potete trascurare la metà sinistra, dato che si riferisce al modello 29″. Notiamo che in questa tabella angolo sterzo ed altezza del movimento centrale sono riportate, per ogni telaio, sia nella posizione High che nella Low.

La nostra Enduro 2017 in taglia L era montata con un attacco manubrio da 60mm (foto di sinistra), una scelta che non ci è sembrata molto adeguata all’uso aggressivo cui è orientata questa bici. Il modello 2018 che abbiamo in test, invece, ha un più adeguato attacco da 45mm. In generale, la posizione in sella non cambia molto, con un orizzontale 15 mm più lungo abbinato ad uno stem 15 mm più corto. Al momento, abbiamo usato la versione 2018 solo per un paio di settimane, ma senza dubbio si nota che il tubo orizzontale più lungo abbinato ad un attacco più corto non solo dà una maggiore stabilità alla bici, ma la rende anche molto più diretta nelle curve. Anche la larghezza del manubrio è stata aumentata, da 780mm a 800mm, aumentando la stabilità e spostando il biker leggermente più in avanti sopra la ruota anteriore.

Sospensioni

Specialized ha anche cambiato la curva di compressione della sospensione, rendendola più progressiva. Si tratta di un’ottima scelta, dato che la sospensione del telaio 2017 ci era sembrata un po’ troppo lineare. Il rapporto di leva nel carro della Enduro resta relativamente alto ed il supporto a metà escursione potrebbe essere migliorato se si considerano altre bici sul mercato, ma sicuramente la resistenza ai finecorsa è molto migliorata. Per quanto riguarda il triangolo principale, si nota un’altra differenza. Nel telaio 2018, l’ammortizzatore passa più vicino e parallelo al tubo sopra di esso, rispetto a quello del telaio 2017.

Montaggio

Il montaggio è cambiato completamente tra la Enduro S-Works 2017 e la 2018. Alcune modifiche però sono degne di nota, in particolare riguardo ai componenti marchiati Specialized. Vediamo innanzitutto il regisella telescopico WU Command. Nella foto a sinistra qui sotto vediamo il reggisella Command 30.9mm con 125mm di escursione della versione 2017. A destra il massiccio WU da 34.9mm con 115mm di corsa.

Se da un lato il WU Command perde 10 mm di escursione rispetto al modello precedente, dall’altro ha un secondo pistone che cambia l’angolo della sella durante l’escursione, in modo che sia più adeguato alla pedalata quando il reggisella è esteso e più adatto alla discesa quando la sella è bassa. Come si vede dall’immagine qui sotto, a seconda di dove si misura l’altezza della sella, l’escursione può essere considerata maggiore di 115mm, fino a 150 nella parte posteriore.

Parlando di differenze più sottili, Specialized ha integrato il multitool SWAT CC nella S-Works 2018. Nella foto sotto si vede a sinistra il multiattrezzo della versione 2017 montato al portaborraccia, che a sua volta sta sullo sportello dell’apertura dello SWAT sul tubo obliquo. A destra, il nuovo SWAT CC è inserito nel cannotto sterzo della forcella e serve anche a precaricare la serie sterzo, al posto del comune ragnetto.  Ospita un multiattrezzo comprensivo di smagliacatena e falsemaglie.

Per quanto riguarda i componenti di altri marchi, Specialized ha scelto di sostituire i freni SRAM Guide con i più potenti Code. Una scelta condivisibile vista la deriva sempre più aggressiva della MTB enduro. Entrambe le bici montano dischi da 200/180mm.

Per finire, veniamo alle gomme. Innanzitutto notiamo che per il 2018 Specialized ha abbandonato la RockShox Lyric in favore di una Öhlins RXF 36. Guardando le foto sotto, sembrerebbe che le gomme “quasi plus” Butcher 2017 27.5×2.6″ a sinistra siano molto più grosse delle nuove Butcher 2018. Non è così, si tratta di un’impressione data dallo spazio lasciato sotto l’archetto delle forcelle. Al di là di tutto, guardando le due bici una vicino all’altra si può avere l’impressione che la 2017 abbia gomme molto più grosse. Un controllo dell’altezza e larghezza dei due copertoni col calibro ha però confermato che si tratta solo di un effetto ottico.

Conclusioni

Abbiamo ricevuto la Enduro S-Works 2017 un po’ tardi verso la fine dell’anno scorso per scriverne un test completo e – lo ammettiamo – i dubbi del tester sulla taglia lo hanno portato ad usare la bici meno di quando avrebbe dovuto. Anche se è ancora un po’ presto per scrivere un test del modello 2018, le prime impressioni che ne abbiamo ricavato sono veramente buone. La nuova bici è più stabile, reattiva ed ha una migliore maneggevolezza. A questo si aggiunge la geometria variabile. Tutti gli aggiornamenti ci sembrano ben pensati e la migliore resistenza ai finecorsa è apprezzatissima negli atterraggi bruschi. Lo SWAT CC ed il reggisella Command WU sono ottimi esempi della filosofia di Speciaized per cui la bici debba essere perfetta così come comprata. Restate collegati per il test di durata sulla Enduro S-Works 2018 nei prossimi mesi!

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