[Test] Kit di conversione a molla Push ACS3

[Test] Kit di conversione a molla Push ACS3


Fin da quando è nata, nei primi anni 2000 in California, Push Industries si è concentrata generalmente su tuning e kit per le sospensioni. Nel 2008, Push si è trasferita in Colorado, in un nuovo grosso stabilimento che le ha permesso di continuare ad espandersi. Negli ultimi anni Push sta facendo parlare parecchio di sé all’interno del settore MTB, soprattutto grazie all’introduzione dell’Eleven Six, il suo ammortizzatore a molla di altissima gamma. Completamente Made in USA, l’11.6 non è certo un ammortizzatore economico, ma ha ottenuto praticamente solo riscontri positivi da tutti quelli che l’hanno provato, noi compresi. Fautore delle prestazioni senza compromessi, il fondatore Darren Murphy ha sempre preferito la molla all’aria. Ma c’è un problema intrinseco alle forcelle a molla: non hanno leve per modificare la curva di compressione, che peraltro è – per definizione di molla – estremamente lineare. Le conseguenze sono una scarsa protezione dei finecorsa, la mancanza di supporto a metà escursione ecc…

Il kit di conversione ACS3 non ha molta concorrenza con cui doversi confrontare, ma ciononostante ha diverse caratteristiche che lo rendono unico, in particolare il fatto di avere sia una molla che una camera positiva ad aria per la parte finale della corsa. Ne risulta una sospensione molto personalizzabile e con un comportamento che può essere controllato lungo tutta l’escursione. Quanto alla durezza delle molle, Push non si limita ai tre soliti livelli “morbido, medio, duro” ma offre molle con ben 7 costanti elastiche. Noi abbiamo scelto la verde perchè trovavamo che si sposasse bene col colore del telaio della nostra Cannondale Jekyll… Scherzone! Abbiamo montato il kit su una RockShox Lyric 2018 e lo abbiamo provato a fondo. Ecco le nostre impressioni.

Caratteristiche e montaggio

  • Prezzo 389$
  • 7 molle con durezze diverse
  • molle con intervalli di 5 lb/in
  • compatibile con
    • Rock Shox Pike RC/RCT3 2014-2019
    • FOX 36 RC2/FIT-4 2015-2019
    • Rock Shox Lyrik/Yari RC/RCT3 2016-2019
  • completamente made in USA

Tutto quanto comprende il kit è nella foto sopra. Per montare l’ACS3 ovviamente bisogna rimuovere la cartuccia dell’aria dalla forcella, indipendentemente che sia RockShox o Fox. Va anche detto che, una volta montato questo sistema per convertire a molla la forcella, non sarà più possibile tornare ad un elemento elastico ad aria. La ragione sta nel fatto che la parte interna dello stelo viene leggermente rovinata dalla molla perdendo quindi l’ermeticità necessaria ad un sistema ad aria. Se ve lo state chiedendo, sì, succede malgrado la guaina di plastica con cui è rivestita la molla, che serve solo a ridurre i rumori.

Il montaggio è semplice. Richiede diversi attrezzi ma dal punto di vista tecnico non è più complicato della normale manutenzione alla parte aria della forcella. Il video qui sopra è una comoda guida; noi consigliamo, a meno che la vostra forcella non sia nuova o quasi, di cogliere l’occasione per cambiare anche le tenute. Le nuove guarnizioni SKF di RockShox sono eccellenti, come lo sono le “Low Friction Seals” di SKF.

Prova sul campo

Dopo la mezz’ora circa che abbiamo impiegato per montare il sistema, eravamo pronti per provarlo. Recentemente ho girato parecchio con la Lyrik 170 mm, acquisendo quindi una buona base da usare come termine di paragone. Ho usato la Lyrik 2018 prima nella sua versione standard, poi con una Vorsprung Luftkappe e adesso con l’ACS3. Al tempo stesso, ho avuto una Lyrik 2019 per un altro test di durata su una bici diversa.

La prima cosa che si nota dopo la conversione a molla è il grosso incremento di sensibilità. Questa è una caratteristica di tutte le sospensioni a molla rispetto a quelle ad aria. Le forcelle a molla infatti non hanno bisogno di guarnizioni ermetiche come avviene per quelle ad aria e soffrono quindi di minori attriti.

Sappiamo però che il kit ACS3 ha un parte ad aria per il finecorsa, ci si potrebbe chiedere quindi come mai non ci siano i relativi attriti.  Per rispondere bisogna tenere a mente due questioni. Innanzitutto questa camera ha un volume relativamente grande e lavora a pressioni basse, tra i 5 e i 50 psi e questo comporta che gli attriti dovuti alle guarnizioni possano essere ridotti, inoltre non c’è una camera negativa. In secondo luogo, la camera positiva ad aria non entra in gioco che negli ultimi cm di corsa (più precisamente, al 65% dell’escursione). A essere onesti, devo dire che durante l’uso è veramente difficile capire quando entra in gioco la parte aria del kit. Un altro vantaggio delle molle sta nel loro modo di gestire i cambi di direzione. Sul tecnico veloce, l’ACS3 si è dimostrato superiore a qualunque altra configurazione ad aria che ho mai provato.

Per i miei 84 kg la molla verde si è dimostrata perfetta. I sentieri su cui ho testato il kit erano fatti principalmente di piccolo ciottolato ma con alcuni salti/drop massicci. Santa Cruz non è particolarmente rocciosa, ma se si cerca bene si riescono a trovare dei trail veramente tecnici. Per quanto riguarda la parte aria dell’ACS3, mi sono tenuto quasi sempre intorno ai 40-50 PSI, Può sembrare tanto ma si è rivelata una buona scelta per proteggermi dalla violenza dei finecorsa senza influenzare la sensibilità iniziale. Se da un lato bisogna dire che la Lyric 2019 ad aria è stata molto migliorata, dall’altro restiamo convinti che quanto a tenuta e feeling l’ACS3 sia un passo avanti. Con questo kit si perde la possibilità di regolare la sospensione semplicemente con una pompa, ma con le 7 molle a disposizione la forcella resta comunque molto personalizzabile. Per 80 $ si può comunque considerare di comprare una seconda molla, ad esempio una più dura da usare in bikepark.

Conclusioni

Sicuramente l’ACS3 è un kit costoso, ma è ben pensato e ottimamente costruito in America. Sulla base delle mie stime, si può dire che l’incremento di peso è di 325 grammi, ma dipende dalla forcella su cui si monta il kit e dalla durezza della molla. Si tratta di un upgrade che potrei consigliare a diverse categorie di biker: frequentatori assidui di bikepark le cui mani non ne possono più, i biker che non odiano la manutenzione delle forcelle ad aria e, soprattutto, quelli che fanno gare e vogliono migliorare le prestazioni della forcella. La tenuta è l’aspetto più importante nel mondo agonistico, e da questo punto di vista le sospensioni a molla sono il meglio. Inoltre, vale la pena di considerare l’ACS3 per dare nuova vita ad una forcella: una soluzione più economica rispetto all’acquisto di una forcella nuova e che fornisce alla fine una sospensione migliore.

www.pushindustries.com

  1. Sarebbe il top se non ci fosse il problema di non poter tornare indietro.Secondo me questo inconveniente la penalizzia un bel po. Detto questo resta un prodotto molto interessante.
    Mi sembra un po come la mia ex marzocchi 350 ncr titanium, solo che in questa l’aria aveva un compito diverso,e sicuramente non sarà al altezza di questo sistema.

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  2. Non so…prima si leggono recensioni dove le forcelle tipo lyric o Fox 36 sono eccezionali e qui le stesse forcelle non sono poi così sensibili e soprattutto spaccano le mani (che poi con l'elemento elastico non ha molto a che fare).

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  3. ciccioo

    Sarebbe il top se non ci fosse il problema di non poter tornare indietro.Secondo me questo inconveniente la penalizzia un bel po. Detto questo resta un prodotto molto interessante.
    Mi sembra un po come la mia ex marzocchi 350 ncr titanium, solo che in questa l'aria aveva un compito diverso,e sicuramente non sarà al altezza di questo sistema.


    Esatto….se volessi vendere la forcella e tenermi il kit da montare sulla nuova…non potrei rimontare il kit orignale sulla vecchia, bella [email protected]@[email protected]…:wink:

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  4. fafnir

    Non so…prima si leggono recensioni dove le forcelle tipo lyric o Fox 36 sono eccezionali e qui le stesse forcelle non sono poi così sensibili e soprattutto spaccano le mani (che poi con l'elemento elastico non ha molto a che fare).

    Fafnir qui enrtiamo in un discorso molto, ma moltoooooo delicato. Tempo fa dissi la mia sui vari test,vari interessi……. dove un prodotto al momento del test era ultramegasuper e dopo un mese leggere dallo stesso tester, che magari confrontandolo con un altro prodotto.. leggere cose ben diverse. Voglio fermarmi qui che meglio.
    Tornando al prodotto di qui il test qui parla.
    Non potevano trovare il modo, un sistema per non rovinare la forca e poter tornare indietro?

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  5. ciccioo

    Fafnir qui enrtiamo in un discorso molto, ma moltoooooo delicato. Tempo fa dissi la mia sui vari test,vari interessi……. dove un prodotto al momento del test era ultramegasuper e dopo un mese leggere dallo stesso tester, che magari confrontandolo con un altro prodotto.. leggere cose ben diverse. Voglio fermarmi qui che meglio.
    Tornando al prodotto di qui il test qui parla.
    Non potevano trovare il modo, un sistema per non rovinare la forca e poter tornare indietro?

    Ci sta cambiare idea, ma se spacca le mani in Park lo fa adesso e lo faceva pure al tempo della recensione, e allora dovevi dirlo.

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  6. fafnir

    Ci sta cambiare idea, ma se spacca le mani in Park lo fa adesso e lo faceva pure al tempo della recensione, e allora dovevi dirlo.
    Se devo scegliere cosa comprare (non io ma in generale) serve coerenza.

    Nessuno ha detto che la Lyrik normale faccia schifo, anzi è una gran forcella (così come la 36). In un utilizzo specifico come il bike park, però, la molla ha i suoi vantaggi in termini di come si mangia via le braking bump ad esempio. Alla fine siamo alle solite: l'aria la regoli come vuoi senza tanti problemi, la molla no, e pesa di più. Non mi sembra che ci sia nessuna contraddizione in quello che scriviamo, malgrado i soliti messaggi subdoli di @ciccioo

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  7. "Ma c’è un problema intrinseco alle forcelle a molla: non hanno leve per modificare la curva di compressione, che peraltro è – per definizione di molla – estremamente lineare. Le conseguenze sono una scarsa protezione dei finecorsa, la mancanza di supporto a metà escursione ecc…"

    Ma "la mancanza di supporto a metà escursione" non è una caratteristica dell'aria? :nunsacci:

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  8. marco

    Non mi sembra che ci sia nessuna contraddizione in quello che scriviamo, malgrado i soliti messaggi subdoli di @ciccioo

    Pensavo di aver gia chiarito con te marco. Il mio e un pensiero in generale, una verita purtroppo nel mondo delle mtb e non solo. Non capisco per che tanta rabbia.

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  9. Il fatto di non tornare più indietro sulla parte aria è un bel freno all’acquisto… Vuol dire la non rivendibilita…ma push non potevano inventarsi una sorta di cilindro Protettivo per la canna della forcella? O non ci sono le tolleranze?

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  10. pcortesi

    In pratica qualche cosa di molto simile a quello che facevano i buoni uomini di Marzocchi qualche anno fa…….

    Infatti, come ho gia detto. Sulla ncr tutanium la precarica ad aria, diverso da questa diciamo, con marza influiva comportamento su tutta la corsa. Qua dicono che entra in gioco solo da 65%,e da vedere cmq. Peccato che fatto un po con il culo, il fatto di non poter rimontare aria volendo. Altronde sono americani, un po come le loro muscle car bellissime da vedere ma scarse come qualita costruttiva.

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  11. Io penso che le incomprensioni che nascono da questi test si basino sul fatto che quando un tester dice che il prodotto è migliore chi legge lo interpreta come che quello di prima è una mer** quando a questi livelli, il prodotto è si migliore , ma se quello di oggi è 100/100 quello di ieri è 95/100 non a caso chiunque quando prova due prodotti con 5 o 6 anni di differenza non può non sentirne il netto miglioramento .

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  12. Un prodotto va bene fino a quando non provi di meglio.
    Questo è il fatto.
    Quelli che ti dicono che è sensibile, e trasmette feedback dal terreno, non capiscono un cazzo è come dire che è dolce e amaro. Sensibile è una cosa, trasmettere feedback vuol dire che certe cose non le filtra. Spiegate in italiano le vostre sensazioni al posto che usare termini stravaganti che traggono in confusione, l’italiano è una lingua molto complessa, per la stessa cosa esistono termini usati inappropriatamente che deviano il discorso.
    Una forcella non può avere sempre e solo pregi e poi migliaia di preparatori cercano di migliorarla, allora vuol dire che è una roba mediocre fatta pagare cara e che ci devi mettere le mani sopra, ovvio se sai quello che vuoi.
    Io sono sempre stato dell’idea che piuttosto che sostituire una forcella col. Odello nuovo, faccio preparare la mia vecchia, o ottengo quello che voglio se proprio la forcella di partenza era una merda, vedi fox 36 talas in tutte le sue versioni.

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  13. klasse

    Una forcella non può avere sempre e solo pregi e poi migliaia di preparatori cercano di migliorarla, allora vuol dire che è una roba mediocre fatta pagare cara e che ci devi mettere le mani sopra, ovvio se sai quello che vuoi.

    Permettimi di dire che il 99% della roba venduta dai "preparatori" è fuffa all'ennesima potenza per far fessi i gonzi che vanno in bici una volta alla settimana, e solo se fa bello. Quando sento "ho cambiato il pacco lamellare" mi rotolo per terra dalle risate, senza parlare poi di chi infila ogni sorta di roba in plastica nella camera positiva e la forcella diventa miracolosamente un portento.

    Sul fatto del feedback dal terreno, te lo spiego in italiano visto che non sembri saper l'inglese molto bene. Prendiamo la Fox 36, che sto usando regolarmente da mesi. È molto fluida nel suo affondamento, ma è meno comoda di una Pike a causa della sua struttura massiccia e della sua elevata progressività verso il fondo corsa. Le due cose non hanno nulla a vedere l'una con l'altra, cioé io posso avere una forcella molto sensibile ma che stanca le braccia. La 36 è stata pensata per l'embito enduro, se uno vuole qualcosa di più comodo si prende una 34 che, come dice il nome, è più mingherlina a partire dal diametro degli steli, ed il gioco è fatto.

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    1. inglese o non inglese, il fatto è che è difficile far passare delle sensazioni ad un pubblico di utenti così variegato, da quello che parla perfettamente l’inglese a quello che come dici tu non lo sa.
      Se vuoi ti faccio un paragone, il vino in Inghilterra non si produce, se non in piccole q.tà sull’isola di Man e in pochissime altre zone, ma guarda caso i termini in degustazioni tra le più tecniche del mondo sono inglesi, non francesi o italiani o spagnoli per intenderci.
      Qui non me ne volere ma il mio non è un appunto alla tua persona, ma a tanti somari che dietro un inglesismo dicono cose a vanvera, sapete cos’è la vanvera? Wikipedia….
      Sul fatto dei preparatori posso in parte darti ragione, ma sul fatto che uno compra l’ultimo modello per sboronare soprattutto ti do ragione.
      L’aria è una bella e cattiva cosa, se pesi oltre certe soglie devi scendere a compromessi come lo stesso se sei pesi sotto certe soglie, poi che uno usi la bici solo il fine settimana perchè fa un altro tipo di lavoro non vuol dire che sia un somaro, passami il termine, probabilmente fa un altro lavoro.
      Ci sono un sacco di privati, che fanno lavori, a detta di tanti ingeneri, tecnici e sopraffini, e mica sono piloti o ingeneri, pensiamo a tutti quelli che testano prodotti per lo sviluppo finale o test del consumatore ( in Brembo per dire si fa, in Michelin si fa, In Pirelli si fa e se volgiamo la lista è lunga).
      Sono persone che forse hanno una sensibilità nel discriminare differenze che altri magari non percepiscono perché non sono dotati e basta.
      Tra di noi sicuramente ci sono persone che non capiscono ma possono economicamente, altre che non possono economicamente ma ne capiscono.
      I preparatori dal mio punto di vista, al 90% fanno una roba base su base di un form precompilato, ma quando trovi quello che ha voglia di provare e ti fa provare cose diverse e tu le capisci, o accetti che lui te le spiega, allora fai dei passi avanti non indifferenti. Non va ne più veloce ne più piano, vai solo meglio, e questo non ha prezzo.
      Il vostro lavoro lo reputo forse uno di quelli più difficile, il trasferire sensazioni personali, fatte su una scala personale a persone che non hanno ne la sensibilità ne la stessa scala di misura , tutto questo purtroppo restando imparziali davanti a chi vi da un prodotto, vi chiede una recensione e magari ne discute prima della pubblicazione. Se siete ferrei e irreprensibili non vi danno i prodotti, se siete il contrario qualcuno potrà muovere delle critiche. Questo è il fatto.

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  14. lona79

    "Ma c’è un problema intrinseco alle forcelle a molla: non hanno leve per modificare la curva di compressione, che peraltro è – per definizione di molla – estremamente lineare. Le conseguenze sono una scarsa protezione dei finecorsa, la mancanza di supporto a metà escursione ecc…"

    Ma "la mancanza di supporto a metà escursione" non è una caratteristica dell'aria? :nunsacci:

    sembrava anche a me…

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  15. marco

    Permettimi di dire che il 99% della roba venduta dai "preparatori" è fuffa all'ennesima potenza per far fessi i gonzi che vanno in bici una volta alla settimana, e solo se fa bello. Quando sento "ho cambiato il pacco lamellare" mi rotolo per terra dalle risate, senza parlare poi di chi infila ogni sorta di roba in plastica nella camera positiva e la forcella diventa miracolosamente un portento.

    Sul fatto del feedback dal terreno, te lo spiego in italiano visto che non sembri saper l'inglese molto bene. Prendiamo la Fox 36, che sto usando regolarmente da mesi. È molto fluida nel suo affondamento, ma è meno comoda di una Pike a causa della sua struttura massiccia e della sua elevata progressività verso il fondo corsa. Le due cose non hanno nulla a vedere l'una con l'altra, cioé io posso avere una forcella molto sensibile ma che stanca le braccia. La 36 è stata pensata per l'embito enduro, se uno vuole qualcosa di più comodo si prende una 34 che, come dice il nome, è più mingherlina a partire dal diametro degli steli, ed il gioco è fatto.

    Sono d'accordo.
    Io stesso sono uno smanettone, le modifiche al pacco lamellare/pistone portano benefici percepibili solo conoscendo bene la sospensione che si sta utilizzando e con discese medio- lunghe.
    Differenze enormi modificando l'idraulica ci sono o scazzando completamente il pacco lamellare o facendo veramente interventi particolari che pochi/nessuno fa.
    Rimanendo nel lecito e nel ragionevole le modifiche sono efficaci ma non cambiano il carattere di una forcella.

    La penso ugualmente per i riduttori di volume, se si sentono differenze molto grandi sul comportamento vuol dire spesso che si è esagerato.

    Penso però che se tutte queste persone sono alla ricerca di modificare queste lyric e soprattutto queste Fox 36, vuol dire che al grande pubblico che le usa non vanno bene.
    E se fossi Sram o Fox ci penserei bene, quelli che fanno gare sono un briciolo di tutte le persone che hanno effettivamente queste forcelle. (E in ogni caso le modificano anche loro che fanno gare).

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  16. inglese o non inglese, il fatto è che è difficile far passare delle sensazioni ad un pubblico di utenti così variegato, da quello che parla perfettamente l’inglese a quello che come dici tu non lo sa.
    Se vuoi ti faccio un paragone, il vino in Inghilterra non si produce, se non in piccole q.tà sull’isola di Man e in pochissime altre zone, ma guarda caso i termini in degustazioni tra le più tecniche del mondo sono inglesi, non francesi o italiani o spagnoli per intenderci.
    Qui non me ne volere ma il mio non è un appunto alla tua persona, ma a tanti somari che dietro un inglesismo dicono cose a vanvera, sapete cos’è la vanvera? Wikipedia….
    Sul fatto dei preparatori posso in parte darti ragione, ma sul fatto che uno compra l’ultimo modello per sboronare soprattutto ti do ragione.
    L’aria è una bella e cattiva cosa, se pesi oltre certe soglie devi scendere a compromessi come lo stesso se sei pesi sotto certe soglie, poi che uno usi la bici solo il fine settimana perchè fa un altro tipo di lavoro non vuol dire che sia un somaro, passami il termine, probabilmente fa un altro lavoro.
    Ci sono un sacco di privati, che fanno lavori, a detta di tanti ingeneri, tecnici e sopraffini, e mica sono piloti o ingeneri, pensiamo a tutti quelli che testano prodotti per lo sviluppo finale o test del consumatore ( in Brembo per dire si fa, in Michelin si fa, In Pirelli si fa e se volgiamo la lista è lunga).
    Sono persone che forse hanno una sensibilità nel discriminare differenze che altri magari non percepiscono perché non sono dotati e basta.
    Tra di noi sicuramente ci sono persone che non capiscono ma possono economicamente, altre che non possono economicamente ma ne capiscono.
    I preparatori dal mio punto di vista, al 90% fanno una roba base su base di un form precompilato, ma quando trovi quello che ha voglia di provare e ti fa provare cose diverse e tu le capisci, o accetti che lui te le spiega, allora fai dei passi avanti non indifferenti. Non va ne più veloce ne più piano, vai solo meglio, e questo non ha prezzo.
    Il vostro lavoro lo reputo forse uno di quelli più difficile, il trasferire sensazioni personali, fatte su una scala personale a persone che non hanno ne la sensibilità ne la stessa scala di misura , tutto questo purtroppo restando imparziali davanti a chi vi da un prodotto, vi chiede una recensione e magari ne discute prima della pubblicazione. Se siete ferrei e irreprensibili non vi danno i prodotti, se siete il contrario qualcuno potrà muovere delle critiche. Questo è il fatto.

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  17. Per me non ha senso, viste le prestazioni che hanno attualmente le forcelle ad aria, fare dei tuning con amenicoli e talismani di famoso iole che fanno gridare al miracolo. secondo la mia opinione servono ad un cazz.
    altra storia è la scelta tra aria e molla, due forcelle che lavorano completamente in modo diverso.
    Le mie sensazioni: Aria – più leggera , va bene in tutte le situazioni.
    molla- più pesante va bene in tutte le situazioni e fa lavorare meglio la forca a mezza corsa, a patto di utilizzare la molla giusta.

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  18. lona79

    "Ma c’è un problema intrinseco alle forcelle a molla: non hanno leve per modificare la curva di compressione, che peraltro è – per definizione di molla – estremamente lineare. Le conseguenze sono una scarsa protezione dei finecorsa, la mancanza di supporto a metà escursione ecc…"

    Ma "la mancanza di supporto a metà escursione" non è una caratteristica dell'aria? :nunsacci:

    Però di questa cosa non se n'è ancora accorto nessuno. Qualcuno può per favore spiegarla a noi ignoranti, nel senso che ignoriamo [emoji6] ?

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  19. cowboykite80

    Però di questa cosa non se n'è ancora accorto nessuno. Qualcuno può per favore spiegarla a noi ignoranti, nel senso che ignoriamo [emoji6] ?

    Non è così semplice, bisogna vedere da che durezza parti. Comunque in genere una sospensione lineare come la molla ha PIU supporto a metà corsa.

    [​IMG]

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  20. fafnir

    Penso però che se tutte queste persone sono alla ricerca di modificare queste lyric e soprattutto queste Fox 36, vuol dire che al grande pubblico che le usa non vanno bene.

    sai perché? Perché le bici da enduro che tutti si ostinano a comperare sono pensate per andare giù a manetta, e pochi lo fanno, anche se poi si offendono se glielo dici. Ci vuole un certo allenamento di braccia e mani per poter fare una lunga discesa senza fermarsi, e non ti viene se vai in bici 1-2 volte a settimana. Ovvio che una 36 risulti scomoda. A me piace molto, ma io vado in bici 6 giorni su 7, ed è un'altra storia.
    Bisogna quindi mettere i nsotri test nella giusta proporzione/categoria: se provo un prodotto da enduro posso tranquillamente dire che scorre bene e dà feedback, perché è anche quello che in teoria l'acquirente cerca. Non andrò a scrivere "è scomoda se vai in bici 1 volta a settimana", perché non è l'ambito del test.

    L'andare in bici al weekend si chiama escursionismo, è bellissimo perché te ne vai dove vuoi con chi vuoi come vuoi, ma non cerchi prestazioni. Per questo tipo di pubblico esistono le bici da trail con 120-130-140mm di escursione, Pike o 34, gommatura relativamente leggera e poche seghe mentali su escursione e molle.

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    1. Grande verità…infatti giro su una trail bike, la scout di transition, con pike e monarch rt3….
      tornando sul discorso molla e aria:
      a me sembrano scomodi la pike rc e il monarch di primo equipaggiamento e devo dire che, sostituito l’ammortizzatore con un ccdb il a molla, il carro è diventato infinitamente più comodo, la bici più silenziosa e controllabile…controindicazioni: nessuna

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    2. Con 120-140 mm di escursione puoi scendere più veloce (o più rilassato) di tantissimi enduristi, in salita è un mondo diverso da come si sale bene, e su una giornata lunga di giro tutti pagano dazio alla trail bike. Non so quanti han la gamba di salire con le enduro decentemente e poi scendere come Sam Hill. Io ne ho visti pochi. Poi mi piacerebbe usare la MTB tutti i giorni… peccato per quella volgare incombenza del lavoro.

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  21. marco

    sai perché? Perché le bici da enduro che tutti si ostinano a comperare sono pensate per andare giù a manetta, e pochi lo fanno, anche se poi si offendono se glielo dici. Ci vuole un certo allenamento di braccia e mani per poter fare una lunga discesa senza fermarsi, e non ti viene se vai in bici 1-2 volte a settimana. Ovvio che una 36 risulti scomoda. A me piace molto, ma io vado in bici 6 giorni su 7, ed è un'altra storia.
    Bisogna quindi mettere i nsotri test nella giusta proporzione/categoria: se provo un prodotto da enduro posso tranquillamente dire che scorre bene e dà feedback, perché è anche quello che in teoria l'acquirente cerca. Non andrò a scrivere "è scomoda se vai in bici 1 volta a settimana", perché non è l'ambito del test.

    L'andare in bici al weekend si chiama escursionismo, è bellissimo perché te ne vai dove vuoi con chi vuoi come vuoi, ma non cerchi prestazioni. Per questo tipo di pubblico esistono le bici da trail con 120-130-140mm di escursione, Pike o 34, gommatura relativamente leggera e poche seghe mentali su escursione e molle.

    Questo post per me dovrebbe apparire a caratteri cubitali fluorescenti lampeggianti tutte le volte che si apre il sito o il forum… metà delle polemiche sparirebbe… anche metà degli utenti. Meglio pochi ma buoni.

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    1. Verissimo, qui diciamoci la verità, sono pochi quelli che hanno il palato per capire quello che dice un tester. E’ anche vero che se tu si recensisce una determinata categoria di prodotti, o si mette in una sezione magari chiamata “enduro agonistico”, oppure commenti inappropriati spuntano come funghi.
      Le trail bike sono il segmento più indicato per il 90% degli utenti di questo forum

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  22. Beh hai ragione, non c'è molto altro da dire.
    C'È da dire che sta enduro è spinta da tutte le parti, si parla sempre di enduro, di componenti da discesa, le recensioni sono quasi tutte di bici di quella categoria.
    Capisco che anche voi dovete occuparvi di quello che interessa alla gente ma è un gatto che si morde la coda.

    È chiaro che i cavalieri (per come si attrezzano) della domenica potrebbero girare con bici molto più a misura di amatore e non avrebbero questi problemi.
    La Fox 34 è effettivamente piuttosto comoda.

    Però in tanti prediligono giri pedalati e in estate qualche bike Park, ed è proprio qui che le due cose cozzano e viene fuori l'inadeguatezza della sospensione o dell'allenamento, dipende dal punto di vista.

    marco

    sai perché? Perché le bici da enduro che tutti si ostinano a comperare sono pensate per andare giù a manetta, e pochi lo fanno, anche se poi si offendono se glielo dici. Ci vuole un certo allenamento di braccia e mani per poter fare una lunga discesa senza fermarsi, e non ti viene se vai in bici 1-2 volte a settimana. Ovvio che una 36 risulti scomoda. A me piace molto, ma io vado in bici 6 giorni su 7, ed è un'altra storia.
    Bisogna quindi mettere i nsotri test nella giusta proporzione/categoria: se provo un prodotto da enduro posso tranquillamente dire che scorre bene e dà feedback, perché è anche quello che in teoria l'acquirente cerca. Non andrò a scrivere "è scomoda se vai in bici 1 volta a settimana", perché non è l'ambito del test.

    L'andare in bici al weekend si chiama escursionismo, è bellissimo perché te ne vai dove vuoi con chi vuoi come vuoi, ma non cerchi prestazioni. Per questo tipo di pubblico esistono le bici da trail con 120-130-140mm di escursione, Pike o 34, gommatura relativamente leggera e poche seghe mentali su escursione e molle.

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  23. marco

    sai perché? Perché le bici da enduro che tutti si ostinano a comperare sono pensate per andare giù a manetta, e pochi lo fanno, anche se poi si offendono se glielo dici. Ci vuole un certo allenamento di braccia e mani per poter fare una lunga discesa senza fermarsi, e non ti viene se vai in bici 1-2 volte a settimana. Ovvio che una 36 risulti scomoda. A me piace molto, ma io vado in bici 6 giorni su 7, ed è un'altra storia.
    Bisogna quindi mettere i nsotri test nella giusta proporzione/categoria: se provo un prodotto da enduro posso tranquillamente dire che scorre bene e dà feedback, perché è anche quello che in teoria l'acquirente cerca. Non andrò a scrivere "è scomoda se vai in bici 1 volta a settimana", perché non è l'ambito del test.

    L'andare in bici al weekend si chiama escursionismo, è bellissimo perché te ne vai dove vuoi con chi vuoi come vuoi, ma non cerchi prestazioni. Per questo tipo di pubblico esistono le bici da trail con 120-130-140mm di escursione, Pike o 34, gommatura relativamente leggera e poche seghe mentali su escursione e molle.

    Straquoto

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  24. A me questa storia della molla ricorda un pò quella del tubo catodico.
    Sono stati prodotti televisori piatti di ogni tipo per decenni, c’è gente che ha contratto debiti per comprarsi l’ultimo plasma o LCD formato cinema, per poi scoprire (dopo 30 anni) che lo standard di realismo più alto in assoluto è quello che davano i televisori a tubo catodico del dopoguerra.
    Con le sospensioni siamo a qualcosa di simile, quando entrarono sul mercato quelle ad aria si gridò al miracolo: leggerezza, performances, progressione, ecc… Le molle apparivano strumenti di tortura medioevale con tanto di cigolii annessi..e pesi extra. Ora assistiamo alla rispolverata in retromarcia con il condimento di una piccola camera d’aria di quanto era stato bollato come superato e obsoleto. Il bello è che costano pure tanto.
    Con questo trend non mi stupirei se tra tra 20 anni riusciranno fuori le 26 pollici per i ricchi

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  25. Io l’ho messo su una vecchia Pike 29 da 160mm perché peso 92kg nudo e con 3 token andava bene ma non benissimo… Poi aveva il brutto vizio di mangiarsi corsa xché le camere perdevano l’equilibrio. Ho deciso di montarlo anche se costa (ce n’è uno di TF TUNES che costa meno e ha molle più economiche ma senza camera d’aria per regolare il bottom out k è il vero plus).
    Insomma ne sono entusiasta: sensibile, sempre efficace e affidabile.
    Trovare la molla giusta è la rogna vera ma alla fine soldi ben spesi.
    PS 300 gr in più su bici enduro x me valgono lo sbattimento

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  26. Sulla mia biga davanti ho una vecchia Van 36 a molla, mi perdona sempre il mio modo di guidare a rampazzo. Dietro ho avuto un RP23, poi un Kage a molla e ora un RCDebonair con piggyback; quest’ultimo lo reputo il migliore, in quanto l’RP23, dopo un po’, diventava marmoreo mentre il Kage, oltre al peso, soffriva di fondocorsa.
    Il punto è, almeno per me, di avere sospensioni che non mi massacrino gambe e braccia e che assorbano gli inutili colpi che prendo con il mio stile di guida assolutamente casuale; che poi sia aria o molla poco importa.

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  27. Un sacco di discorsi filosofici al quanto noiosi.
    Ho montato il kit un anno fa su una fox 36 e la differenza è sostanziale in meglio.
    Confermo che è piu sostenuta a metà corsa e molto più sensibile dell’originale.

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  28. Per capire che una focella a molla funzioni meglio di una ad aria non bisogna essere degli scienziati . Non fosse altro per la stabilità di prestazione (quelle ad aria cambiano comportamento a seconada di temperatura e pressione atmosferica ) Ma la bike industry si è spostata in massa verso l’aria per gli ovvi vantaggi in temini di peso. Il meno peso fà vendere…

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    1. Comunque riassumendo, chi compra una 36, la compra aranci, la compra perché in worldwide Cum dh, o ews la usano di quel colore, poi cazzo si ritrova dentro lo sa solo fox che te la manda, chi compra una lurido la compra rossa, neanche più nera, e la compra perché Sam Hill la usa.
      E chi se la fare e spende meno ed è contento? È un coglione appunto…
      Capito… grazie

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  29. Church

    Per capire che una focella a molla funzioni meglio di una ad aria non bisogna essere degli scienziati . Non fosse altro per la stabilità di prestazione (quelle ad aria cambiano comportamento a seconada di temperatura e pressione atmosferica ) Ma la bike industry si è spostata in massa verso l'aria per gli ovvi vantaggi in temini di peso. Il meno peso fà vendere…

    non è solo il peso ma anche la facilità di regolazione

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  30. custodisco ancora gelosamente una 36 van rc2, con molla tarata per il mio peso. e un giorno la monterò sul mio patrol perche' anche se pesa uno sproposito, mai provata forcella piu' sensibile di quella. quindi posso capire chi decida di investire dei soldi per trasformare la sua forcella ad aria in molla, con la molla giusta la forcella migliora sicuramente.

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  31. marco

    sai perché? Perché le bici da enduro che tutti si ostinano a comperare sono pensate per andare giù a manetta, e pochi lo fanno, anche se poi si offendono se glielo dici. Ci vuole un certo allenamento di braccia e mani per poter fare una lunga discesa senza fermarsi, e non ti viene se vai in bici 1-2 volte a settimana. Ovvio che una 36 risulti scomoda. A me piace molto, ma io vado in bici 6 giorni su 7, ed è un'altra storia.
    Bisogna quindi mettere i nsotri test nella giusta proporzione/categoria: se provo un prodotto da enduro posso tranquillamente dire che scorre bene e dà feedback, perché è anche quello che in teoria l'acquirente cerca. Non andrò a scrivere "è scomoda se vai in bici 1 volta a settimana", perché non è l'ambito del test.

    riassumendo , fanno una forcella di massa che va in vendita su tutte le enduro e poi si ci dicono che pero' funziona bene solo per il 5% dei top rider.
    non si e' mai visto che i "normali" debbano pagare per avere una taratura media.
    chi compra una moto da strada o da enduro/cross di qualita', pesa nella media e ne fa un utilizzo amatariole trova sempre una forcella gia' ben usabile. non e' che honda tara su marchez o ktm su cairoli. dai su…

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  32. 30×26

    riassumendo , fanno una forcella di massa che va in vendita su tutte le enduro e poi si ci dicono che pero' funziona bene solo per il 5% dei top rider.
    non si e' mai visto che i "normali" debbano pagare per avere una taratura media.

    Ma dove l'hai letto? Ho solo detto che se ti prendi il mezzo EWS replica non ti devi aspettare di avere qualcosa di "comodo" che vada bene per i giri domenicali, per quello ci sono altri tipi di prodotti.

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  33. hai detto che va bene per chi va in bici 6 giorni alla settimana e che non e' ideale per chi lo fa solo 1 volta. sei stato molto chiaro.
    credo tu sappia benissimo che l'acquirente medio di una bici da enduro ci pedala una o due volte alla settimana. o no?

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  34. 30×26

    hai detto che va bene per chi va in bici 6 giorni alla settimana e che non e' ideale per chi lo fa solo 1 volta. sei stato molto chiaro.
    credo tu sappia benissimo che l'acquirente medio di una bici da enduro ci pedala una o due volte alla settimana. o no?
    in un mondo normale il prodotto standard soddisfa i piu' e le elite si comprano la versione speciale.

    in un mondo normale se vado in bici 1 volta alla settimana non mi prendo la forcella da gara per poi lamentarmi che è scomoda

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  35. 30×26

    a chi e' troppo giovane per aver conosciuto la superiorita' della molla , ed a chi e' troppo vecchio per ricordarsela, fara' piacere sapere che tf tune sta gia' vendendo un kit alternativo e che vorsprung ne ha appena presentato uno.
    https://bikerumor.com/2018/09/10/cr…bike-care-products-and-yakimas-hangover-rack/
    c'e' da pagare per tornare alla tecnologia precedente. stupendo.

    Eh ma dai non lo sapevi che il mondo della bici funziona così?;-)
    E' una battuta eh!

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  36. marco

    in un mondo normale se vado in bici 1 volta alla settimana non mi prendo la forcella da gara per poi lamentarmi che è scomoda

    precisamente dove posso leggere che secondo fox e' riservata a chi fa gare e scomoda per tutti gli altri?
    sito ufficiale fox: schiaccio all mountain e mi esce la 36, senza alternative per gli scarsi. factory o performance non cambia nulla, mai si fa cenno ad un utilizzo riservato ai soli atleti.

    il problema vero e' che fox e rs dovrebbero prendere spunto da formula, studiando una soluzione che permetta la personalizzazione profonda dei prodotti. oppure potrebbero mettere in commercio versioni marchiate soft-medium-firm come per i mono, soluzione non cosi' difficoltosa….
    oramai il range da coprire (dai saltatori/spondatori agli old school tecnici) e' talmente ampio che ostinarsi a volerlo coprire tutto con una unica idraulica implica depotenziare anche la migliore tecnologia del mondo.
    chiunque abbia personalmente messo mano alle lamelle sa benissimo che contano enormemente. se ti cambio 2 lamelle le senti 1000 volte piu' di un kashima o di un token , argomenti tanto di moda non cosi' risolutivi. e' inutile che mi riempi di abbellimenti se poi l'idraulica e' pessima per 2/3 degli acquirenti.

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  37. 30×26

    chiunque abbia personalmente messo mano alle lamelle sa benissimo che contano enormemente. se ti cambio 2 lamelle le senti 1000 volte piu' di un kashima o di un token , argomenti tanto di moda ma non risolutivi.

    Un'altra delle vittime del "pacco lamellare"?
    Quando si comincerà mai a dare peso alla struttura della forcella per riuscire a capire quanto sia rocciosa e robusta? Eppure Fox lo fa a prova di idiota: 36, 34, 32 non sono i numeri del lotto ma il diametro degli steli. Ovvio che più sali e più sarà massiccia ergo "scomoda". Una 36 originale scorre benissimo, non bene, e non c'è bisogno di mettere mano a nessun pacco lamellare perché lavori bene in ogni situatione.

    Quando sopra ho detto che la gente si offende se dici che forse il prodotto non fa per loro, questo intendevo. Solo che son tutti Sam Hill.

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  38. massiccia = scomoda e' un'idea alquanto imprecisa. gli steli aumentano con l'escursione per dare rigidita' alla struttura. rigidita' nel senso di contrasto alle flessioni generate dal mozzo. la flessione della struttura e' molte volte inferiore all'escursione, pertanto non e' quella la causa principale di un eventuale difetto di funzionamento come il battere sulle mani o altro.
    quella che descrivi tu e' la precisione di guida, nella migliore delle ipotesi c'entra pochissimo con tipici fastidi quali carico di stacco o freno idraulico non adeguato all'utilizzatore.

    in rete c'e' un pdf di manitou con le curve di compressione al variare delle lamelle, alle alte velocita' trovarai variazioni del 500% sullo stesso smorzatore. un ordine di grandezza leggermente diverso dal passaggio da 34 a 36mm che ritieni la spiegazione corretta.

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  39. 30×26

    massiccia = scomoda e' un'idea alquanto imprecisa. gli steli aumentano con l'escursione per dare rigidita' alla struttura. rigidita' nel senso di contrasto alle flessioni generate dal mozzo. la flessione della struttura e' molte volte inferiore all'escursione, pertanto non e' quella la causa principale di un eventuale difetto di funzionamento come il battere sulle mani o altro.
    quella che descrivi tu e' la precisione di guida, nella migliore delle ipotesi c'entra pochissimo con tipici fastidi quali carico di stacco o freno idraulico non adeguato all'utilizzatore.

    in rete c'e' un pdf di manitou con le curve di compressione al variare delle lamelle, alle alte velocita' trovarai variazioni del 500% sullo stesso smorzatore. un ordine di grandezza leggermente diverso dal passaggio da 34 a 36mm che ritieni la spiegazione corretta (+25% su un componente che idealmente non deve lavorare in assorbimento)

    Ascolta, di forcelle ne provo molte ogni anno, di diverse marche ed escursioni e su ogni tipo di bici. Le nuove 36 e Lyrik hanno un carico di stacco pressoché nullo, e puoi regolare ogni tipo di frenatura. Sono forcelle robuste e rigide, non ci sono santi, molto di più di quello che gente che non ne prova diverse possa pensare.
    Se hai male alle mani dopo una discesa l'unico a cui dare la colpa è lo scarso allenamento di chi le usa, o l'incapacità di regolarle, cose che di solito vanno a braccetto.
    Poi se ti piace smanettare sulle lamelle, prego, ma non raccontare che sia una cosa necessaria perché non è vero.

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  40. la 36 e la 34 son entrambe ottime forcelle. Così come la revelation e la pike o lyrik.
    Sarò in fallo, ma tutta sta scomoditá di una forcella non la sento, anzi, dalla 34 alla 36 io ho sentito solo miglioramenti se ci picchi per bene.
    Poi altro che modifiche alle forcelle, io modificherei più la posizione in bici, mi ricordo quando c’era la boxxer wc e tutti a montarci un manubrio piatto perché andava di moda e gli spilungoni guidavano praticamente te in verticale… Mah. Penso che più che cambiare microcomponenti bisognerebbe andare più in bicicletta e avere feeling col mezzo e conoscere tutto, sia in positivo sia in negativo.

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  41. cianci

    la 36 e la 34 son entrambe ottime forcelle. Così come la revelation e la pike o lyrik.
    Sarò in fallo, ma tutta sta scomoditá di una forcella non la sento, anzi, dalla 34 alla 36 io ho sentito solo miglioramenti se ci picchi per bene.
    Poi altro che modifiche alle forcelle, io modificherei più la posizione in bici, mi ricordo quando c'era la boxxer wc e tutti a montarci un manubrio piatto perché andava di moda e gli spilungoni guidavano praticamente te in verticale… Mah. Penso che più che cambiare microcomponenti bisognerebbe andare più in bicicletta e avere feeling col mezzo e conoscere tutto, sia in positivo sia in negativo.

    Se sei in discesa e su una forcella come le rockshox che hai detto o alcune Fox e hai spikes ad alte velocità senza alcuna regolazione esterna per rimediare, la posizione che c'entra?
    Oppure se sei uno che va in Park ogni tanto, alla seconda discesa con le mani a pezzi cosa fai?

    È facile parlare, allenarsi, posizione in sella, etc. Ma quando la bici da enduro l'hai presa, hai queste forcelle ed hai anche il problema, la soluzione è solo una.

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  42. marco

    Permettimi di dire che il 99% della roba venduta dai "preparatori" è fuffa all'ennesima potenza per far fessi i gonzi che vanno in bici una volta alla settimana, e solo se fa bello. Quando sento "ho cambiato il pacco lamellare" mi rotolo per terra dalle risate, senza parlare poi di chi infila ogni sorta di roba in plastica nella camera positiva e la forcella diventa miracolosamente un portento.

    Sul fatto del feedback dal terreno, te lo spiego in italiano visto che non sembri saper l'inglese molto bene. Prendiamo la Fox 36, che sto usando regolarmente da mesi. È molto fluida nel suo affondamento, ma è meno comoda di una Pike a causa della sua struttura massiccia e della sua elevata progressività verso il fondo corsa. Le due cose non hanno nulla a vedere l'una con l'altra, cioé io posso avere una forcella molto sensibile ma che stanca le braccia. La 36 è stata pensata per l'embito enduro, se uno vuole qualcosa di più comodo si prende una 34 che, come dice il nome, è più mingherlina a partire dal diametro degli steli, ed il gioco è fatto.

    Ho da poco montato la cartuccia fast suspension sulla mia yari. Ti assicuro che non è fuffa, vado in bici (dh o en) una volta alla settimana (anche se grandina) ma non sono né fesso né tanto meno gonzo. Uso la testa quando compro. E soprattutto sperimento, che è la cosa migliore per imparare.

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  43. diegodh

    Ho da poco montato la cartuccia fast suspension sulla mia yari. Ti assicuro che non è fuffa, vado in bici (dh o en) una volta alla settimana (anche se grandina) ma non sono né fesso né tanto meno gonzo. Uso la testa quando compro. E soprattutto sperimento, che è la cosa migliore per imparare.

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    Perdonami, ma la Yari ha poco a che vedere con la nuova Lyrik. E di quello stiamo parlando qui. Poi ovvio che se ho una forcella di bassa gamma montata sulla bici che ho comprato completa, il discorso cambia perché ognuno cerca di arrangiarsi come può con i soldi a disposizione. Comunque non era questo quello che intendevo io, ma andare a mettere le mani su una forcella top di gamma perché la si trova "scomoda".

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  44. marco

    Perdonami, ma la Yari ha poco a che vedere con la nuova Lyrik. E di quello stiamo parlando qui. Poi ovvio che se ho una forcella di bassa gamma montata sulla bici che ho comprato completa, il discorso cambia perché ognuno cerca di arrangiarsi come può con i soldi a disposizione. Comunque non era questo quello che intendevo io, ma andare a mettere le mani su una forcella top di gamma perché la si trova "scomoda".

    Senz'altro. Era Solo per rispondere al fatto che consideri fuffa il 99% dei prodotti proposti da preparatori e alla considerazione (secondo me troppo generalista e superficiale) che hai di chi come me può girare solo una volta alla settimana.

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  45. marco

    Perdonami, ma la Yari ha poco a che vedere con la nuova Lyrik. E di quello stiamo parlando qui. Poi ovvio che se ho una forcella di bassa gamma montata sulla bici che ho comprato completa, il discorso cambia perché ognuno cerca di arrangiarsi come può con i soldi a disposizione. Comunque non era questo quello che intendevo io, ma andare a mettere le mani su una forcella top di gamma perché la si trova "scomoda".

    Sulla scomodità…….penso che tanti troverebbero la mia yari scomoda. Ma semplicemente perché penso che in tanti viaggino con sospensioni troppo molli, sacrificando geometrie e velocità, soprattutto sullo scassato. Sono convinto che se avessero il "coraggio" di sperimentare non tornerebbero indietro

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  46. fafnir

    Se sei in discesa e hai una forcella come le rockshox che hai detto o alcune Fox e hai spikes ad alte velocità senza alcuna regolazione esterna per rimediare, la posizione che c'entra?
    Oppure se sei uno che va in Park ogni tanto, alla seconda discesa con le mani a pezzi cosa fai?

    È facile parlare: allenarsi, posizione in sella, etc. Ma quando la bici da enduro l'hai presa, hai queste forcelle ed hai anche il problema, la soluzione è solo una.
    (L'altra sarebbe licenziarsi dal lavoro)

    Non c'entra con quello che ho detto.
    Io il male alle mani ce l'ho con le manopole fini. St'estate avendo rotto l'enduro ho girato tutta l'estate con la rigida da 140 anteriore (lavoro su i weekend). Ho una 34 e funziona molto bene. Non sento l'esigenza di settaggi particolari, funziona soprattutto bene quando la velocità aumenta.
    Credo fermamente che il mezzo debba essere settato bene in altre parti, altezza manubrio, manopole, posizione freni, altezza sella in discesa.
    Io preferisco concentrarmi sull'andare in bici. Tutte ll altre cose le.lascio ai più tecnici.
    Scusa ma io gli spikes non so cosa siano nè cosa voglia dire .

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  47. diegodh

    Sulla scomodità…….penso che tanti troverebbero la mia yari scomoda. Ma semplicemente perché penso che in tanti viaggino con sospensioni troppo molli, sacrificando geometrie e velocità, soprattutto sullo scassato. Sono convinto che se avessero il "coraggio" di sperimentare non tornerebbero indietro

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    A me è piaciuta molto e la reputo un'ottima forcella.

    0
  48. cianci

    Non c'entra con quello che ho detto.
    Io il male alle mani ce l'ho con le manopole fini. St'estate avendo rotto l'enduro ho girato tutta l'estate con la rigida da 140 anteriore (lavoro su i weekend). Ho una 34 e funziona molto bene. Non sento l'esigenza di settaggi particolari, funziona soprattutto bene quando la velocità aumenta.
    Credo fermamente che il mezzo debba essere settato bene in altre parti, altezza manubrio, manopole, posizione freni, altezza sella in discesa.
    Io preferisco concentrarmi sull'andare in bici. Tutte ll altre cose le.lascio ai più tecnici.
    Scusa ma io gli spikes non so cosa siano nè cosa voglia dire .

    Allora concentrati sull'andare in bici e sulle manopole, anzi adesso vendo tutto e monto una forcella rigida ma mi prendo delle belle manopolone, magari riscaldate, e via.

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  49. pauly

    Quindi chi va in bici una o due volte la settimana è un gonzo?! Fesso?! Mah……

    Ci son un sacco di gonzi che hanno il culo sempre sulla bici. Quindi

    fafnir

    Allora concentrati sull'andare in bici e sulle manopole, anzi adesso vendo tutto e monto una forcella rigida ma mi prendo delle belle manopolone, magari riscaldate, e via.

    Si vabbè ma sta tranquillo che diamine.
    Ho solo detto la mia, non prenderla sul personale. E comunque le forche rigide Fano schifo ahahah

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  50. cianci

    Non c'entra con quello che ho detto.
    Io il male alle mani ce l'ho con le manopole fini. St'estate avendo rotto l'enduro ho girato tutta l'estate con la rigida da 140 anteriore (lavoro su i weekend). Ho una 34 e funziona molto bene. Non sento l'esigenza di settaggi particolari, funziona soprattutto bene quando la velocità aumenta.
    Credo fermamente che il mezzo debba essere settato bene in altre parti, altezza manubrio, manopole, posizione freni, altezza sella in discesa.
    Io preferisco concentrarmi sull'andare in bici. Tutte ll altre cose le.lascio ai più tecnici.
    Scusa ma io gli spikes non so cosa siano nè cosa voglia dire ahahahah

    Non posso che essere d'accordo con te! Anche a me è capitato di aver male alle mani e la colpa non era della forcella. In un caso ho cambiato le manopole con un modello più fine. Con la nuova bici mi è bastato ruotare di qualche grado il manubrio. Per non parlare delle leve dei freni che per non affaticarmi l'avambraccio voglio che pinzino ad un cm dalle manopole.

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    0
  51. marco

    Ascolta, di forcelle ne provo molte ogni anno, di diverse marche ed escursioni e su ogni tipo di bici. Le nuove 36 e Lyrik hanno un carico di stacco pressoché nullo, e puoi regolare ogni tipo di frenatura. Sono forcelle robuste e rigide, non ci sono santi, molto di più di quello che gente che non ne prova diverse possa pensare.

    lo so che ne provi tante. cio' che ti fa sottovalutare l'importanza della taratura idraulica e' il fatto che tu fai parte della minoranza su cui vengono tarate le forcelle top di gamma. non cogli che certe tarature stock sono pensate per pochi e vendute come ottimali a tutti.
    le soluzioni ci sono , basterebbe una 36 per tutti con molla ed idraulica "morbida" ed una 36 leggera sostenuta ad aria per gli agonisti.
    cosi' ai giornalisti/top rider fai provare la racing e prendi le recensioni che merita la tua tecnologia, ma poi hai anche una forcella che funzioni bene per la massa. oppure metti fuori versioni soft – medium- firm come ho proposto sopra. basta voler accontentare i clienti , non solo la facilita' di gestione magazzino.

    0
    1. Quoto.

      La Giant Trance 2019 ad esempio(non la REIGN)monta di serie Fox 36,e sicuramente non’è una bici nata specificatamente per le discese a vita persa,ma magari può farlo…
      Il punto;
      Perchè non adattarsi una forcella in base ai propri gusti smanettando sulle lamelle,sulle pressioni o sulle scorrevolezze?
      Del resto io che ho lavorato con le lamelle sulle forcelle delle moto e manco poco,e non su sospensioni da 15 e poco più centimetri di corsa,la differenza si è sempre notata a badilate.
      Ripeto,
      se qualcuno pensa con 15 centimetri o poco più di avere una sospensione morbida,che sostenga,che parta,che abbia un pò di sag e che non faccia male alle mani ha sbagliato sport a mio avviso.
      A chi fanno meno male le mani,
      o è più allenato o frena meno,
      altro che molle….
      La coperta rimane sempre corta…32-34-35 o 36,ma se uno vuole spostarla dove meglio gli pare,libero di poterlo fare.

      0
  52. Ti sto dicendo che c'è un problema reale che hanno in molti e che l'unico modo per risolvere è modificare la forcella o cambiarla con una più comoda/adatta.

    Tu invece di affrontare l'argomento parli della tua esperienza (non richiesta e che evidentemente non vale gli altri) e cioè che ti vanno bene tutte le forcelle e che bastano le manopole e la posizione in sella per essere apposto.
    Capisci che dopo 2-3 post così mi girano le palle e rispondo innervosito.
    Le cose sono due:
    – o sei veramente ben allenato
    – o vai talmente piano e su percorsi facili da non arrivare a sentire il problema.

    In entrambi i casi non te ne frega di contribuire al topic ma di far passare la tua idea per verità assoluta, e credi di fare passare per fessi tutti quelli che provano a migliorare la loro forcella. Come se avessero tutti la posizione in sella sbagliata o le manopole della Lidl.

    cianci

    Ci son un sacco di gonzi che hanno il culo sempre sulla bici. Quindi

    Si vabbè ma sta tranquillo che diamine.
    Ho solo detto la mia, non prenderla sul personale. E comunque le forche rigide Fano schifo ahahah

    0
  53. Q

    diegodh

    Non posso che essere d'accordo con te! Anche a me è capitato di aver male alle mani e la colpa non era della forcella. In un caso ho cambiato le manopole con un modello più fine. Con la nuova bici mi è bastato ruotare di qualche grado il manubrio. Per non parlare delle leve dei freni che per non affaticarmi l'avambraccio voglio che pinzino ad un cm dalle manopole.

    Sent from my SM-A320FL using MTB-Forum mobile app

    fafnir

    Ti sto dicendo che c'è un problema reale che hanno in molti e che l'unico modo per risolvere è modificare la forcella o cambiarla con una più comoda/adatta.

    Tu invece di affrontare l'argomento parli della tua esperienza (non richiesta e che evidentemente non vale gli altri) e cioè che ti vanno bene tutte le forcelle e che bastano le manopole e la posizione in sella per essere apposto.
    Capisci che dopo 2-3 post così mi girano le palle e rispondo innervosito.
    Le cose sono due:
    – o sei veramente ben allenato
    – o vai talmente piano e su percorsi facili da non arrivare a sentire il problema.

    In entrambi i casi non te ne frega di contribuire al topic ma di far passare la idea per verità assoluta, e credi di fare passare per fessi tutti quelli che provano a migliorare la loro forcella. Come se avessero tutti la posizione in sella sbagliata o le manopole della Lidl.

    Se ti girano è perché non hai proprio letto quello che ho scritto, e poi dai, non esagerare, è un forum e si portano le varie esperienze no?non ho fatto di tutta l'erba un fascio come vuoi far passare tu.
    Non credo che passino per fessi quelli che fanno tuning alle forcelle. Che lo facciano, io dico solo che molte volte ci si perde in mille regolazioni quando il problema sta da un'altra parte. Tipo AD ESEMPIO manubri rasoterra , manopole finite, leve dei freni parallele a terra ecc. Era appunto un esempio, dicendo che molte volte ci si fa troppe seghe mentali su prodotti che vanno già bene di fabbrica.
    Il mio contributo al topic era nel primo messaggio, te lo ricordo, magari ti è sfuggito: la forca con la molla sicuro lavora meglio a metà della corsa. Sarà solo un po' più pesante.
    Se parlo della personale esperienza è proprio perché parlo di quello che penso io, sicuro diverso da quello che pensi tu o altri. E di certo non parlo di un mio pensiero rendendolo universale, ci mancherebbe.

    0
  54. Metto la mia personale esperienza:
    – Pike originale poco sostenuta, male alle mani
    – Pike 3 token più sostenuta e sensibile ma male alle mani
    – Pike con molla Push, più sensibile e sostenuta ma male alle mani
    – poi mi alleno x avere braccia e stretta più forte… Migliora ma non più di tanto
    – poi cambio freni (schifosi Sram Guide con Saint). X assurdo freno meno, quindi vado più veloce e sullo scassato e brake bumps se lasci scorrere senza essere troppo attaccato ai freni, il risultato è che la bici galleggia, smorza meglio e le mani non fanno male.
    Ora finalmente mi diverto in bici ma come detto è stato un percorso di affinamento lungo e su più fronti (anche di tecnica di guida).
    Poi non ce n’è, la molla è la molla.

    0
  55. klasse

    Comunque riassumendo, chi compra una 36, la compra aranci, la compra perché in worldwide Cum dh, o ews la usano di quel colore, poi cazzo si ritrova dentro lo sa solo fox che te la manda, chi compra una lurido la compra rossa, neanche più nera, e la compra perché Sam Hill la usa.
    E chi se la fare e spende meno ed è contento? È un coglione appunto…
    Capito… grazie

    Rileggere i messaggi non sarebbe un brutta idea.

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  56. In soldoni, sulla mia pike montata su una smuggler (definita dalla casa aggressive trail bike), avrei dei vantaggi tangibili o dovrei avere una sensibilità superiore a quella che ho attualmente (essendo quello del sabato)?
    Grazie

    0
  57. JoRoIn soldoni, sulla mia pike montata su una smuggler (definita dalla casa aggressive trail bike), avrei dei vantaggi tangibili o dovrei avere una sensibilità superiore a quella che ho attualmente (essendo quello del sabato)?
    Grazie

    Da quello che capisco dal test, secondo me dipende da almeno un paio di cose:
    1) hai già esperienza con le sospensioni a molla e sulla loro regolazione (scelta della molla e precarico, che sembra poco ma poco non è)? Se la risposta è si allora probabilmente trarresti un indubbio vantaggio da questo kit di conversione; se, come presumo dal solo fatto che ti sia posto la domanda, la risposta è no, allora:
    2) hai tempo e voglia di metterti a sperimentare? Come sopra, se la risposta è si allora probabilmente trarresti un indubbio vantaggio da questo kit di conversione; se, come presumo dal solo fatto che tu stesso ti definisci un biker della domenica (come ti comprendo:cry:), la risposta è no, allora penso ti convenga tenerti la pike e goderti il poco tempo che riesci a passare in sella su di una forka settata a dovere con una semplice pompa ad alta pressione.

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  58. marco

    Permettimi di dire che il 99% della roba venduta dai "preparatori" è fuffa all'ennesima potenza per far fessi i gonzi che vanno in bici una volta alla settimana, e solo se fa bello. Quando sento "ho cambiato il pacco lamellare" mi rotolo per terra dalle risate, senza parlare poi di chi infila ogni sorta di roba in plastica nella camera positiva e la forcella diventa miracolosamente un portento.

    Scusa, potresti articolare che la questione mi interessa?
    Premessa: non ho la presunzione di valutare il mio "stile di guida" talmente aggressivo da poter "domare" una forcella racing (ne tantomeno da poterlo chiamare stile di guida) ma, essendo sui 95 kg svestito, ho sempre pensato che più robusto e rigido è meglio.
    Quanto della tua affermazione pensi sia imputabile al fatto che il tuo peso è quello di una persona atletica di altezza media (più o meno il peso per cui l'idraulica delle forcelle viene progettata?) e quanto al fatto che si da un'importanza esagerata alla personalizzazione dell'idraulica rispetto ad altri parametri?
    Grazie

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  59. JoRo

    In soldoni, sulla mia pike montata su una smuggler (definita dalla casa aggressive trail bike), avrei dei vantaggi tangibili o dovrei avere una sensibilità superiore a quella che ho attualmente (essendo quello del sabato)?
    Grazie

    Secondo me una bici come la smuggler sta bene con sospensioni ad aria.

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  60. Da sempre è discussa l’alternativa aria-molla e ci sono estimatori e detrattori per entrambe le soluzioni.
    A mio modesto parere nessuna delle due soluzioni prevale sull’altra ma semplicemente rispondono a diverse esigenze.
    Se si cercano leggerezza, reattività e progressività la scelta migliore è l’aria.
    Se si predilige solidità, morbidezza e linearità la scelta migliore è la molla.
    Io, dopo le prime forcelle a elastomeri, ho sempre avuto forcelle ad aria (Rock Shox, Fox e Suntour) ma recentemente, per esperimento a basso costo, ho acquistato una modestissima Marzocchi 350 R, usata ma praticamente nuova.
    Avevo letto giudizi pessimi su tale forcella accusata di essere poco sensibile ed avere mostruosi attriti dovuti alle doppie tenute separate (olio inferiore e polvere superiore) che gli altri produttori non hanno.
    Tutte balle ! La forcella passa come un carro armato su tutto e mai più io tornerò alle forcelle ad aria (sto infatti pensando di passare a molla anche dietro).
    Per onestà c’è da dire che, in relazione al mio stile di guida ed al mio esiguo peso (63 kg), io prediligo sensibilità e linearità, caratteristiche peculiari delle molle.
    A proposito, per non aver male alle mani ci sono solo due alternative: allenarsi molto e frenare poco con l’anteriore !!!

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  61. REM997

    Quoto.

    La Giant Trance 2019 ad esempio(non la REIGN)monta di serie Fox 36,e sicuramente non'è una bici nata specificatamente per le discese a vita persa,ma magari può farlo…
    Il punto;
    Perchè non adattarsi una forcella in base ai propri gusti smanettando sulle lamelle,sulle pressioni o sulle scorrevolezze?
    Del resto io che ho lavorato con le lamelle sulle forcelle delle moto e manco poco,e non su sospensioni da 15 e poco più centimetri di corsa,la differenza si è sempre notata a badilate.
    Ripeto,
    se qualcuno pensa con 15 centimetri o poco più di avere una sospensione morbida,che sostenga,che parta,che abbia un pò di sag e che non faccia male alle mani ha sbagliato sport a mio avviso.
    A chi fanno meno male le mani,
    o è più allenato o frena meno,
    altro che molle….
    La coperta rimane sempre corta…32-34-35 o 36,ma se uno vuole spostarla dove meglio gli pare,libero di poterlo fare.

    Le mie forcelle non mi fanno male alle mani, le due pike che ho avuto si e di sicuro non erano più adatte ad andare forte o altro, anzi erano peggio in praticamente ogni frangente.
    La coperta si può allungare, almeno la mia esperienza mi dice così.

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