MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Test] Trek Remedy 9.8 650b

[Test] Trek Remedy 9.8 650b

[Test] Trek Remedy 9.8 650b

27/01/2014
Whatsapp
27/01/2014

Ve lo avevamo anticipato a metà dicembre con l’articolo sul sistema ABP di Trek e ve lo abbiamo ricordato la settimana successiva in occasione del test sulla Trek Slash 9 650b, che presto sarebbe uscito anche il test sulla Trek Remedy 9.8 650b che ci è giunta in redazione a fine novembre insieme alla Slash. Con un piccolo ritardo causato da neve e meteo sfavorevole, eccoci qui con il test della All Mountain 2014 di casa Trek, che abbiamo messo sotto torchio sui trail del Ticino e della Val d’Ossola e sui tracciati della Superenduro di Finale Ligure, grazie all’ospitalità dei ragazzi di Ride On Noli.

La Remedy 9.8 650b rappresenta il top di gamma per il settore che Trek definisce Technical Trail, dato che per il 2014 viene eliminata dalla gamma la versione 9.9. Il formato ruote 26″ sparisce completamente dalla gamma Remedy in favore delle 27,5″, disponibili in ben 4 allestimenti, e delle 29″, a cui Trek dedica 2 versioni differenti della Remedy 29, testata a ottobre da Mauro Franzi.
La 9.8 2014 resta fondamentalmente invariata come allestimento rispetto alla 9.8 del 2013, con la sostanziale modifica del diametro ruote e delle geometrie che sono state conseguentemente adattate al nuovo standard 650b. Anche l’escursione delle sospensioni è stata rivista, passando da 150mm a 140mm sia all’anteriore che al posteriore.

Il telaio è costruito in solido e leggero carbonio OCLV Mountain, una formula che detiene al suo interno ben 52 procedimenti costruttivi brevettati da Trek, con impiego di materiali specifici per la destinazione d’uso di ciascun telaio. Ogni progetto deve passare una trafila di 21 test, tra cui urti violenti contro spigoli, a simulare l’impatto con eventuali pietre, oltre a test di fatica e di deformazione.
Il solo fodero basso del carro è costruito in lega di alluminio Alpha Platinum.

toniolo-remedy_001

La livrea della versione 9.8 che abbiamo testato lascia a vista le fibre del carbonio, arricchendole con alcuni dettagli rossi e delle grafiche bianche che vengono richiamate nella colorazione di alcuni componenti. Decisamente sobria ed elegante.

toniolo-remedy_017

Analisi statica

La Remedy 9.8 si colloca all’interno della gamma AM di Trek come top di gamma della serie Remedy. Eppure non viene equipaggiata con componenti top di gamma come ci si aspetterebbe, sia per una questione di prestigio che per una questione decisamente più pratica, come quella del peso. Difatti la Remedy 9.8, con i suoi 12,9kg da noi rilevati senza pedali in taglia 18.5, non risulta particolarmente leggera per la sua destinazione d’uso, nonostante l’adozione del carbonio per la costruzione del telaio. Solo 2 etti meno della sorella maggiore Slash 9, che ha telaio in alluminio e componentistica più votata alla discesa.

Anche la Remedy 9.8, come quasi tutte le full suspended di casa Trek, è dotata di Mino Link, un semplice sistema che consente di variare molto velocemente l’assetto geometrico della bici grazie a due posizioni preimpostate denominate High e Low. Mediante una chiave esagonale da 5mm si estraggono dalla loro sede ad asola i due bussolotti sul quale è serrato il perno di giunzione tra i due linkage della sospensione. Essendo questi bussolotti dotati di un foro decentrato, invertendo la loro posizione si va a modificare la geometria del telaio. Un’operazione veloce che si può eseguire in pochi minuti anche direttamente sui trail, per confrontare le due configurazioni della bici in tempo reale.

toniolo-remedy_011

In posizione Low del Mino Link le geometrie della Remedy, con angolo di sterzo di 67,6° e altezza del movimento centrale da terra di 338mm, risultano più vicine a un utilizzo della bici come Trail Bike piuttosto che come AM, soprattutto per quanto concerne l’angolo di sterzo. In posizione High l’angolo di sterzo si chiude ulteriormente, raggiungendo la quota di 68,2°, decisamente poco consona a un telaio da AM e più vicina alle quote di molti telai da XC. Il movimento centrale invece si attesta sulla quota di 346mm, molto più equilibrata per un utilizzo AM rispetto al corrispettivo angolo di sterzo.

La misura dell’interasse è nella norma con i suoi 1156mm in posizione Low, mentre il carro da 435mm è piuttosto corto trattandosi di una 650b. Il top tube effettivo misura circa 610mm nella taglia 18.5 che abbiamo testato. Ne deriva una posizione di guida centrale ma abbastanza distesa per una bici di questo segmento, anche a causa dell’attacco manubrio di ben 70mm.

La Remedy utilizza il classico sistema di sospensione Full Floater di Trek, con sistema ABP e biella monoblocco Evo Link in magnesio.

toniolo-remedy_013

Il tubo di sterzo è il classico E2 di Trek. Con questa sigla l’azienda statunitense indica i loro tubi di sterzo per cannotti conici, nei quali lo spessore del materiale, in questo caso il carbonio, viene differenziato per raggiungere il massimo della rigidità con il minor peso e ingombro possibile. Difatti il tubo sterzo della Remedy è alto soltanto 105mm, mentre includendo il coperchietto della serie sterzo completamente integrata, si attesta a soli 113mm.

toniolo-remedy_006

Anche la Remedy 2014 è dotata del paracolpi per la parte terminale del tubo obliquo, fino al movimento centrale.

Come accennato nell’introduzione, la componentistica non è top di gamma. Andiamo a scoprirla nei dettagli.

Il reparto sospensioni Fox prevede una forcella 34 Float Performance Series da 140mm di escursione, con idraulica CTD e cartuccia sigillata FIT, cannotto tapered e perno QR15. Per il livello di gamma della versione 9.8 avremmo auspicato una Factory con trattamento Kashima e controllo Trail Adjust, che su alcune salite off road avremmo utilizzato volentieri per regolare la resistenza all’affondamento della posizone Trail, in base al percorso che stavamo affrontando.

L’ammortizzatore è un Float CTD con sistema dedicato DRCV e tuning dedicato messo a punto dagli ingegneri Trek. Il sistema DRCV (Dual Rate Control Valve) di cui è dotato, è stato concepito appositamente per il cinematismo della sospensione Trek e serve a controllarne la curva di compressione, affinchè risulti simile a quella di un ammortizzatore a molla. In pratica l’ammortizzatore dispone di una camera secondaria posta nella sua parte superiore, nella quale viene scaricata l’aria della camera principale nel momento in cui si supera il 50% della corsa. Con questo procedimento si evita l’impennata progressiva della curva di compressione dell’ultima parte di escursione, tipica degli ammortizzatori ad aria Low Volume, quelli standard per intenderci, mentre risulta più sostenuto nella zona centrale dell’escursione rispetto agli ammortizzatori dotati della classica camera High Volume.

toniolo-remedy_003

La Trek Remedy 9.8 è equipaggiata con un gruppo completo Shimano Deore XT.

La trasmissione è interamente XT a 10 velocità e prevede una guarnitura doppia con corone 38/24 e pedivelle in alluminio da 175mm. La cassetta ha una gamma di pignoni 11-36, che accoppiata alla dentatura delle corone offre un range di rapporti ampiamente adeguato.
Il cambio posteriore è un XT Shadow Plus mentre il deragliatore anteriore è un XT High Direct Mount. I comandi cambio sono anch’essi XT e il passaggio di entrambi i cavi è interno al telaio.
Il funzionamento della trasmissione è stato impeccabile durante tutto l’utilizzo del test, anche sui percorsi impestati dal fango, eccetto per il problema della caduta della catena che si è presentato numerose volte. Consigliamo l’utilizzo di un tendicatena in caso si percorrano spesso trail particolarmente sconnessi. L’eventuale montaggio è agevolato dalla predisposizione ISCG del telaio.
Nonostante la funzionalità eccellente della trasmissione XT, riteniamo che un gruppo più leggero avrebbe contribuito molto a rendere più concorrenziale il peso complessivo della Remedy 9.8.

toniolo-remedy_002

I freni XT sono dotati di dischi 6 fori da 180mm di diametro sia all’anteriore che al posteriore. L’attacco posteriore per la pinza freno è di tipo Post Mount integrato nel fodero in carbonio. L’impianto frenante si è rivelato decisamente all’altezza del mezzo, con una bella frenata decisa e precisa, anche se durante le discese particolarmente lunghe e impegnative abbiamo riscontrato un lieve sintomo di surriscaldamento (fading).

toniolo-remedy_014

Per quanto riguarda l’ergonomia dei comandi al manubrio, purtroppo l’ingombro dei comandi cambio, con i classici indicatori di posizione, inificia la possibilità di regolare a dovere la “consolle”, dovendo adeguare di conseguenza la posizione dei freni, ma ancora peggio dovendo collocare il comando remoto del reggisella telescopico in una posizione abbastanza scomoda, per via dell’inclinazione eccessiva. Continuiamo ad augurarci che Shimano prenda finalmente spunto dal sistema MatchMaker di SRAM per ottimizzare e facilitare il posizionamento dei comandi al manubrio.

Bello e funzionale il manubrio Bontrager Race X-Lite da 15mm di rise, anche se la larghezza di 720mm è forse un tantino al limite. Un paio di centimetri di larghezza in più avrebbero conferito maggiore sicurezza e precisione. Anche la lunghezza di 70mm dello stem Bontrager Rhythm Pro risulta forse eccessiva, per di più considerando l’angolo di sterzo piuttosto elevato per la destinazione d’uso. L’insieme di cockpit e avantreno induce sensazioni di guida più simili a quelle di una Trail Bike che a quelle di una AM/Enduro.

toniolo-remedy_007

Il reggisella telescopico è un Rock Shox Reverb Stealth, per la cui tubazione è previsto il passaggio integrato nel telaio solo all’interno del piantone sella, favorendo così eventuali operazioni di rimozione e riposizionamento. Il resto della tubazione percorre il tubo obliquo al suo esterno, assieme alla tubazione del freno posteriore. L’inserimento della tubazione nel telaio avviene tramite una discreta asola predisposta nella parte superiore del tubo obliquo, vicino alla giunzione con la scatola del movimento centrale e il piantone sella.

toniolo-remedy_005

Le ruote sono delle Bontrager Rhythm Comp 27.5 Tubeless Ready, montate con camera d’aria. Sono ruote robuste e confortevoli, dotate di 28 raggi con sedi dei nippli asimmetriche e canale di 22mm di larghezza interna, mozzo anteriore pp15 e posteriore 142×12.
Tuttavia, il vantaggio della robustezza si paga in termini di peso, che risulta eccessivo per il segmento in cui si dovrebbe collocare la Remedy 9.8. Sempre restando in casa Trek/Bontrager, la versione Elite di queste stesse ruote sarebbe stata più indicata allo scopo e al prestigio del mezzo.

toniolo-remedy_010

Le coperture sono delle Bontrager XR3 Team Issue da 2.35 con tallone in aramide. A differenza delle “cugine” XR4 che abbiamo avuto modo di apprezzare sulla Slash 9 e che ci hanno positivamente colpito su tutti i tipi di terreno, le XR3 hanno dato il meglio di loro solo su terreno asciutto e compatto oppure su terreno poco umido. Durante le discese che abbiamo affrontato su fango e terreni bagnati sono state davvero penalizzanti. Sono gomme scorrevoli e ben bilanciate sui terreni normali, ma se volete affrontare i fangosi trail invernali, armatevi subito di gomme specifiche.
Il fatto che anche le gomme siano Tubeless Ready, così come le ruote, ci spinge a consigliare agli eventuali acquirenti di predisporre subito la conversione in tubeless, per avvantaggiarsi del conseguente risparmio di peso.

toniolo-remedy_018

Salita

Dall’analsi statica della Remedy 9.8 650b, emerge che si tratta di una bici a cavallo tra una AM e una Trail Bike. Il suo comportamento sul campo rispecchia questa collocazione.

La sospensione non risulta essere particolarmente stabile in fase di pedalata. Il carro risente di un po’ di bobbing con l’ammortizzatore in posizione Descend, quindi si rende assolutamente necessario l’utilizzo dello smorzamento Trail o ancora meglio del blocco quasi totale della posizione Climb.

La posizione in sella in salita, comoda e centrale, consente di accompagnare il superamento degli ostacoli tramite lo spostamento del corpo con il minimo sforzo. Le geometrie particolarmente inclini alla salita conferiscono un ottimo grip a entrambe le ruote, anche sulle salite più impegnative.

La gamma di rapporti della Remedy 9.8 è sufficiente ad affrontare ogni situazione di salita. Tuttavia la corona da 38 denti obbliga a passare spesso sulla corona da 24 denti, impegnando più del dovuto il rider nella scelta della gamma intermedia di rapporti, che non risulta sempre intuitiva.

Il peso complessivo del mezzo si fa sentire quando i km e il dislivello si fanno significativi. Intendiamoci, la Remedy 9.8 si porta comunque bene in salita, tanto quanto una buona bici da Enduro, ma da una 140/140 nata per l’AM/Trail, ci si aspetterebbe una maggiore leggerezza e agilità nelle lunghe escursioni a cui dovrebbe essere indirizzata.

Le coperture, pur essendo ad alto volume, hanno una tassellatura non troppo pronunciata. Le abbiamo trovate quindi molto scorrevoli, ma altrettanto valide in termini di trazione, a parte la netta inadeguatezza nelle situazioni di fango e rocce umide, a cui abbiamo già accennato durante l’analisi statica.

Come già indicato per la Slash 9 nel relativo test, anche nel caso della Remedy il portaborraccia di serie tende a ostruire l’accesso alla regolazione CTD dell’ammortizzatore. Considerando che, a causa dell’affondamento in pedalata della sospensione in posizione Descend, occorre intervenire spesso su questa regolazione durante i tratti che alternano salite e discese, consigliamo di smontarlo qualora non dovesse essere utilizzato in favore di uno zaino idrico.

toniolo-remedy_021

Discesa

Le doti discesistiche della Remedy si fanno veramente apprezzare quando le discese vengono affrontate a velocità moderate, sia sui trail tecnici che su quelli scorrevoli, ma se si desidera alzare un po’ il ritmo ci si scontra con alcuni limiti di questa bici.

Partendo dal presupposto che è letteralmente impensabile posizionare il Mino Link in posizione High sperando di ottenere un rendimento apprezzabile in discesa, dati i 68,2 gradi di angolo di sterzo che ne derivano, dopo qualche prova in questa configurazione abbiamo scelto di utilizzare la Remedy esclusivamente in configurazione Low che, ricordiamo, prevede un angolo di sterzo di 67,6° da noi rilevati.

La posizione di guida centrale della Remedy permette di guidarla con facilità ed estrema precisione nei percorsi tecnici e tortusi, tuttavia quando ci si spinge a velocità sostenuta, l’angolo di sterzo piuttosto verticale unito allo stem lungo, obbligano ad arretrare leggermente per evitare che lo sterzo si chiuda bruscamente, facendo perdere il controllo della bici.

Per farne un mezzo da AM/Enduro che sia in grado di regalare qualche bella soddisfazione anche in discesa, probabilmente basterebbe sostituire la forcella con una 150mm, per riequilibrare le geometrie e dare più stabilità all’anteriore anche a velocità sostenuta. Anche uno stem da 60mm sarebbe più idoneo. Entrambe queste modifiche non andrebbero inoltre a creare scompensi sulle prestazioni in salita.

Se l’avantreno ha lasciato qualche perplessità, non si può dire la stessa cosa del retrotreno. Il carro sufficientemente corto conferisce ottima manovrabilità pur mantenendo una buona stabilità a terra, anche grazie alla grande rigidità del telaio.

La sospensione posteriore funziona decisamente bene. La marcata linearità permette di sfruttare tutta la corsa, con la sensazione di avere un’escursione superiore ai 140mm effettivi. Grazie all’O-ring di riferimento, abbiamo constatato che l’ammortizzatore ha eseguito diversi fondocorsa durante il periodo di test, ma mai in modo violento. Evidentemente è in grado di sfruttare in modo lineare e uniforme ogni millimetro di corsa utile.

Il sistema ABP ci è parso leggermente meno efficace di quanto non avessimo riscontrato sulla Slash, forse a causa del diverso posizionamento dei links, dovuti all’ammortizzatore più corto e all’escursione minore. Il sistema Full Floater invece conferma la capacità di isolare le vibrazioni e i piccoli urti dal carro al triangolo principale del telaio.

La componentistica si è sempre rivelata all’altezza della situazione. L’unico limite effettivamente riscontrato sul campo per quello che riguarda i componenti, è imputabile alle gomme, che si sono dimostrate totalmente inadeguate sui percorsi molto umidi. Un paio di forature inoltre ci hanno dato conferma che la migliore soluzione per questo mezzo sarebbe di approfittare dell’opzione Tubeless Ready di cerchi e gomme.

toniolo-remedy_020

Conclusioni

Si tratta di una bici dall’indole controversa, a cavallo tra una Trail Bike e una AM/Enduro. La sospensione valida, la componentistica affidabile e il telaio rigido e realizzato con cura, ne fanno un mezzo con molto potenziale, che con qualche accorgimento può dimostrarsi polivalente ed eclettico.

Qui trovate il test della Trek Remedy 9 da 29 pollici.

toniolo-remedy_019

Problemi riscontrati nel corso del test

A voler essere proprio pignoli, la parte inferiore della protezione batticatena, vicino al movimento centrale, si è scollata. Si tratta di una striscia molto sottile che può essere facilmente fissata con del biadesivo e della colla non aggressiva. Eccetto questo, nessun problema durante il test.

toniolo-remedy_009

Prezzi

Remedy 9.8 650b – € 5.141
Remedy 9 650b – € 4.133
Remedy 8 650b – € 3.074
Remedy 7 650b – € 2.620

Peso rilevato: 12,9 Kg senza pedali in taglia 18,5

www.trekbikes.com

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
nicolapini
nicolapini

Insomma a quanto pare è molo rifinita, montata con componenti di gamma medio alta, la versione che costa meno 2620 euro…
Bella ma non balla..

Pietro.68
Pietro.68

se così allestita costa quel prezzo, un allestimento più performante (specie nei pesi, come consigliato nell’articolo) porterebbe il prezzo ben oltre i 6000 euro. Un po’ altino. O sbaglio?

baffosardi
baffosardi

Un esempio lampante di come si possa peggiorare una bici da anni eccellente come la remedy trasformandola in 27,5…..
La remedy 26 è una gran bici sia in versione originale che “endurizzata” ( una forca da 34-36 da 160 è sufficiente) …non mi sembra che questa sia altrettanto eclettica..anzi..

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Secondo me lo “spirito” della Remedy lo trovi nella versione da 29 http://www.mtb-mag.com/trek-remedy-9-29/

dlacego
dlacego

Concordo con te avendo una remedy 26! Se dovessi cambiare prenderei la 29 o cambiando marchio l’enduro 29… sto cercando di capire quali delle due si adatti di più a me, per ora solo idee confuse, sono solo attirato dalla misura delle ruote. L’unica cosa certa è che il mio 26 con forcella da 160 va bene e mi ci trovo divinamente, senza togliere che mi piace anche a livello estetico.

Ciriaco
Ciriaco

Sono felice di aver preso la remedy 9 29er!
Mi ero fidato del vostro primo test: http://www.mtb-mag.com/trek-remedy-9-9-29er-prime-impressioni-di-riding/ E di una prova per un week end di una test bike remedy 8 29er.
La politica di Trek sembra quella di Samsung negli smartphone: mille modelli per accontentare tutti ma nella scelta devi essere super informato! E il vostro forum in questo è di grande aiuto!!!
Grazie!

Shelbiminox
Shelbiminox

La remedy invece di migliorare peggiora, la 26 del 2010/11 era un enduro, nel 2012/13 è diventata un all mountain ma assolutamente inadeguata, l’hanno solo resa più “sfigata” con forca da 32 e gomme da xc per risparmiare peso e far posto alla slash… Nel 2014 hanno fatto questa “timida” all mountain.. Mah… Secondo me la trek ora come ora vende solo perchè ha il nome… Ci sono brand molto più al passo coi tempi… Mentre a Waterloo si ostinano a chiedere 2600€ per una bici con la tripla deore davanti… Migliori bici del mondo.. ma dove?? Poi tutta componentistica bontrager pesante ed IRRIVENDIBILE.. Uno schema di sospensioni datato che non si ca** più nessuno… Peggio di trek pochi.. forse giant… Ho speso un capitale per far diventare leggera e ben montata la mia remedy ma tornando indietro.. mai più!!!

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Sul rapporto qualità prezzo non metto becco, ma per il resto non capisco le tue critiche. In cosa Trek non sarebbe al passo con i tempi? Perchè propone un’ampia gamma in grado di soddisfare le più disparate esigenze? E lo schema adottato da Trek cosa avrebbe di datato? Discorso bobbing a parte, comunque risolvibile con la quasi totalità degli ammo in circolazione, io ho trovato la sospensione della Remedy 29 eccellente: molto sensibile e progressiva il giusto.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Concordo. Come credo sia emerso anche dal mio test, la sospensione è certamente uno dei punti di forza del telaio, fatta eccezione per un leggero bobbing, facilmente risolvibile con il sistema CTD, tarato in modo ottimale per questa bici.

Per quanto riguarda la definizione di “schema di sospensioni datato”… il brevetto ABP è di aprile 2007, l’Horst è di settembre 1994, mentre i primi brevetti relativi al sistema VPP di Outland, poi acquisito da Santa Cruz, sono del 1996.

Shelbiminox
Shelbiminox

Come fà ad essere un punto di forza del telaio? Il DRCV era stato sconsigliato da fox perchè non garantivano la tenuta della pressione ma trek ha detto di andare avanti comunque (io ho mandato 2 volte l’ammo in garanzia e in Vittoria mi han detto che non sono l’unico, anzi), poi non lo puoi cambiare perchè ha una curva e soprattutto un interasse custom, lo schema Bobba e devi bloccare anche per fare 20mt di salita, sia seduto che in piedi… Per carità io mi ci diverto, da vedere che trek continua a spingerlo.. migliori bici del mondo, brevetto… dai..

L’ampia gamma poi… è assolutamente marketing.. Trail, am, enduro.. Tutti vogliono una bici che vada forte in salita e forte in discesa, il resto sono chiacchere.. Mille modelli mettono confusione e basta… mezzo grado di angolo sterzo, 10mm di escursione, pesi tutti uguali… Dai è una presa per i fondelli… Quanta gente c’è che ha preso la remedy e al primo passaggio critico in discesa ha pensato facevo meglio a prendere la slash? Sono questi i benefici dell’ampia gamma? A sto punto ti prendi una bronson e fai tutto senza rimorsi.. E se poi non era la bike giusta per te la vendi completa o a pezzi e cadi in piedi..

Anche io sono possessore di trek ma bisogna essere obiettivi su queste cose, chi più chi meno c’abbiamo picchiato il naso tutti.. Sempre IMHO…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il mio commento era riferito alla sospensione, quindi al sistema ABP. Tu parli dell’ammortizzatore DRCV. Forse stiamo parlando di cose differenti. Connesse… ma differenti. Non ho detto che il punto di forza sia l’ammortizzatore!

Lo sfogo della seconda parte del tuo messaggio invece credo sia una tua (legittima) interpretazione personale. Quando testiamo una bici ragioniamo sul fatto che il pubblico è vario e ha esigenze spesso differenti, e come puoi intuire leggendo i commenti di altri utenti, non tutte combaciano con le tue.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

che l’ammo non tenga la pressione, nel lungo periodo, in alcuni casi é vero. Però il carro in discesa é estremamente sensibile, uno dei migliori sul mercato.

È vero che bobba in salita, mi sembra sia anche stato detto più volte.
Sul fatto dell’ammo proprietario, forse questo ti chiarifica il motivo: http://www.mtb-mag.com/trek-non-ha-violato-brevetti-split-pivot-secondo-il-giudice/

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Io continuo a non capire le critiche di Shelbiminox.

Problemi ammo DRCV: non lo so, io ho provato due Trek con quell’ammo e problemi non ne ho mai avuti. E’ anche vero che un conto è usare la bici per un mese o poco più, un altro farci più stagioni. Lunedì comunque dovrei essere da Vittoria, se mi ricordo chiedo qualche info a proposito.

Ammo custom: innegabile, ma non è che siano gli unici fessi al mondo ad aver operato questa scelta. Per alcuni può essere un grosso punto a sfavore, altri potrebbero non darvi troppo peso.

Bobbing: sì, bobbano e nei test non ne abbiamo fatto mistero. E’ anche verò, però, che dal punto di vista della sensibilità ed in generale delle prestazioni in discesa è un’ottima sospensione. Ognuno decida cosa vuole privilegiare…

L’ampia gamma c’è ed è lì da vedere: credo che nessuno possa sostenere che Remedy 29″, 27.5″ e Slash siano tre bici uguali. Chiaro che tutti vogliono la bici che sale come un razzo e scende come una DH, ma purtroppo capita di scontrarsi con la realtà delle cose. La Bronson ha queste caratteristiche? Ok, posso chiederti in virtù di cosa?

Con quale Remedy credi che si debba andare a piedi di fronte al primo passaggio critico? La 27.5″ io non l’ho provata, ma con la 29″ sono sceso dal sentiero che porta a Cala Goloritzè senza dover percorrere un metro a piedi. Se qualcuno lo conosce ti potrà dire quanto è fluido…

Shelbiminox
Shelbiminox

Mauro, è lì da vedere, 5.141€ per una biga montata xt e sospensioni manco kashima, il resto è tutto bontrager, 13kg? A quella cifra voglio un mezzo da gara…
Ho preso come esempio la bronson perchè è la do it all di SC, senza mezze misure, la do it all di trek qual’é? Se vai indietro negli anni la gamma di trek era chiara, aveva la remedy come doitall, molto apprezzata, poi c’era la scratch, quella cazzuta per il bike park, anche a molla, e poi la fuel (che se vogliamo era quella ne carne ne pesce)..
La remedy di adesso cosè? Nel test non sono stati in grado di dirlo proprio perchè ha perso la sua indole di doitall e non ne ha più una.. Altro che eclettica.. Adesso è lei quella ne carne ne pesce.. Il primo commento dice già tutto, è bella ma non balla…

PS: ABP a parte, io parlo della 27,5 .. la 29 penso vada meglio, Trek stessa dice che punta tutto sulla 29, la 27,5 l’hanno fatta per accontentare quella parte di clientela ancora scettica rispetto al formato 29″

tOriO
tOriO

Il vostro test non fa una piega

L’unica cosa su cui non mi trovate d’accordo è la questione dei comandi. L’errore è nella scelta di trek e non di shimano. Se si montano dei comandi shimano ispec (la risposta di shimano al matchmaker di sram) e il comando destro del reverb girato sotto a sinistra, l’ergonomia è ottima.

Aggiunta: in america c’è il modello 9.9 con forca e ammortizzatore kashima e gruppo xx1. Non so come mai abbiano deciso di non proporlo in europa.

Una curiosità: il risultato migliore alle EWS 2013 Wildhaber l’ha ottenuto in colorado in sella a una remedy 9.9 650b con pike 160mm davanti (l’angolo sterzo va a circa 66.5°) e monarch rct3 (blackbox) dietro.

Saluti tOriO

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Penso che Wildhaber quest’anno lo vedremo in giro su una Slash 27.5. In fondo non è molto diversa dalla bici che ha usato in Colorado.

tOriO
tOriO

Penso anchio, forse anche la Moseley. Ci sono rumori sull’imminente l’arrivo di una slash 9.X in carbonio.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ottimi appunti. Il dettaglio che hai riportato su Wildhaber conferma ciò che pensavo circa una forcella più lunga. La bici cambierebbe radicalmente in positivo!

daedricbattleaxe
daedricbattleaxe

bella l’unico “neo” è la scelta dei rapporti.. un 22-36 sarebbe stato idealee anche una forcella con corsa regolabile, per quello che riguarda la salita in quale circostanza avete dovuto usare l’ammortizatore su posizione “climb”? salendo da seduti con passo regolare in fuoristrda non credo ce ne sia bisogno a meno che non si voglia scattare in fuorisella ma non è la bici adatta per fare scatti 😀

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non capisco se hai avuto modo di provare una Remedy 9.8 650b 2014 e sono sensazioni tue, oppure se sono congetture che stai facendo dopo aver letto il test.

daedricbattleaxe
daedricbattleaxe

ho avuto occasione di uscire con gente che la pedalava.. Sensazioni? guido una full da qualche anno e sinceramente è difficile il fatto che si possa scattare in fuorisella con l’ammortizzatore in posizione “descent” e avere un beneficio.. non c’è bisogno di provare la remedy per dire che una mossa del genere fa bobbare il carro.. se tutti esprimessero opinioni su bici che hanno provato allora staremmo a posto..

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Sul fatto che la piattaforma Trek bobbi non ci sono dubbi. Basta leggere i nostri test precedenti. La Fuel EX (test online a breve) non fa eccezione. In posizione descend, ma anche trail, bobba vistosamente. Se su bici con escursione generosa la cosa dà poco fastidio, quando si parla di trail bike il discorso si fa più serio.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

“se tutti esprimessero opinioni su bici che hanno provato” …vivremmo in un mondo migliore! 😀

Per il resto continuo a non capire le tue affermazioni.
Quando ho detto di aver utilizzato l’ammo in posizione Climb in salita non ho mai parlato di aver pedalato in piedi, cosa che non faccio mai in salita, tranne per quei brevissimi strappi che si incontrano durante le discese. Figuriamoci se mi metto a pedalare in piedi in salita con l’ammo in posizione Descend. Non so dove e come tu abbia potuto interpretare questo dettaglio, ma non è certamente uscito da me!

Non capivo nemmeno le tue affermazioni sulla necessità di una forcella a corsa regolabile e sulle capacità della bici negli scatti, ma hai già risposto dicendo di non averla mai provata. 🙂

ps: il voto negativo non te l’ho dato io! 😉

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

Trek mi lascia stupefatto, penso che per coprire tutte le possibili opzioni rischiano di generare confusione nell’acquirente. visto che le avete provate tutte (ok manca la Fuel Ex) potreste dare una destinazione d’uso e cosa va meglio per far cosa, delle varie biammortizzate, Fuel Ex, Remedy 29, Remedy,27,5 e Slash 27,5

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Settimana prox troverai anche il test della Fuel EX, poi cercheremo di ricapitolare la gamma Trek

ImatthewI
ImatthewI

Fantastico, così, visto che l’hai provata a lungo, potresti fare anche una veloce comparativa con “l’ormai sorpassata” Rumblefish! 😉

gregol68
gregol68

ne avevo il sentore…un pò ne carne ne pesce… e concordo su quanto scritto da baffosardi…tenevano la 26 e introducevano la 29 (quella si che mi sembra una gran bici) e facevano una mossa migliore.
ot. dove avete girato in Val d’Ossola?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ci abito in Ossola, quindi ho avuto modo di girare su diversi trail sotto gli 800/900m di dislivello, per via della neve, scegliendo i più esposti al sole.

gregol68
gregol68

apperò…questa non la sapevo…..

Calibro9
Calibro9

Mi scuso anticipatamente x il breve OT: nelle prime due foto “con paesaggio” si vede un lago… Maggiore? Orta? Sono della zona e mi incuriosisce assai… (chiuso OT)

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ceresio, sopra Lugano.

200mm
200mm

Bella, peccato per la larghezza del manubrio e la lunghezza dell’attacco…

Cecio
Cecio

io da due settimane sono felice possessore di una Remedy 27.5 9, praticamente quella da voi testata ma in alluminio. In precedenza avevo la Remedy 9 da 26”, quindi posso fare anche ei confronti. Ci sono delle differenze rispetto al montaggio della versione in carbonio, in meglio in mio favore, stranamente. Il mio manubrio (di serie) è più largo, ben 750mm. L’attacco non vi so dire con precisione che misura abbia, ma è meno di 70. Ho convertito le ruote in tubeless e ho cambiato la gomma ant con un hans dampf. La mia forca è della linea Factory con Kashima e Trail Adjust e ne sono soddisfatto. Secondo me è molto sensibile, anche in salita. Queste piccole differenze probabilmente cambierebbero in parte il giudizio finale del test. L’ammo è ottimo, come lo era nella versione 26. Adesso devo dire che, in posizione CLIMB, è veramente bloccato, tanto che alcune volte mi viene da rilanciare in piedi in salita. La posizione di guida è molto compatta, forse troppo. A chi si lamenta del fatto che Trek abbia “rovinato” la Remedy: non credo proprio, l’hanno “differenziata”. Adesso che l’ho provata, forse ho capito perchè hanno fatto sia la 29 che la 27.5: la prima è più “trail”, ma “trail spinto”. La seconda è veramente AM. Io sono contento di aver preso la 27.5: sia perchè esteticamente è un’altra cosa, sia perchè a me piace molto la salita e questa in salita non mi fa mancare nulla Tra parentesi, l’ho appena messa… Read more »

gregol68
gregol68

caspita avrei detto più AM la 29……mi picerebbe un sacco provare la 29, qualcuno ce l’ha?

Thomas Miller
Thomas Miller

Io ce l’ho e mi trovo da dio! Ma basta che leggi la recensione qui su mtb forum

danny boy
danny boy

cecio tu spingi anche i carriarmati in salita quindi non fai testo…

Osirico
Osirico

Visto il prezzo che fa pensare ad un montaggio al top, e non giustificato da quello effettivamente montato, non credo che ne valga la pena spendere così tanto per questa versione… forse la remedy 7 o la remedy 8 sono migliori come montaggio/prezzo (visto che la qualità costruttiva e dei materiali la si trova in tutte le versioni e in tutti i modelli)… e comunque alla fine penso che Trek si sia veramente persa in un bicchier d’acqua, preferendo dei componenti che hanno fatto diventare la bici né carne né pesce…

p.s. per le ruote ho sentito lamentarsi quasi tutti, per quelle che si acquistano con la bici.

🙂

andrelella
andrelella

devo dire una cosa strana: che brutta!
non mi piace per nulla.

simo89
simo89

C’è una cosa che non capisco….ma se tutti dicono che il mercato delle bici è in crescita i prezzi dovrebbero diminuire no? Comunque questa trek a me piace…anche se non l’ho mai presa in considerazione per un acquisto futuro.

alex_bodom
alex_bodom

Stai facendo un po di confusione… Il funzionamento è inverso. Solitamente quando la domanda di un bene cresce, chi rappresenta l’offerta e vende alza il prezzo, viceversa, se la domanda è scarsa, si abbassa il prezzo per invogliare all’acquisto. Se fai un raffronto con le bici vendute diversi anni fa, noterai che I montaggi attuali stanno diventando sempre più scarsi (a parità di livello di spesa rispetto agli anni precedenti) visto che la domanda è cresciuta..

diablos87
diablos87

Nota alla redazione … Shimano produce gia i manettini integrati basta solo ordinarli come kit…poi chi volesse si puo togliere l orribile indicatore di marcia svitando semplicecente una vitina posta sopra di esso poi dietro l idicatore ce un coperchio x richiudere il tutto e rendere i manettini simili agli sram con la possibilita di mettere la leva freno piu interna!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Grazie della precisazione. Ne siamo a conoscenza, ma quando si tratta di testare bici complete siamo soliti, una volta fatte le opportune regolazioni, utilizzarle così come ci vengono fornite, dato che è la configurazione che poi va in mano al cliente finale.

In ogni caso, anche eliminando il “display” o acquistando a parte i supporti i-spec, l’ergonomia del freno insieme al comando cambio non consente un posizionamento decente del comando remoto del Reverb.

Thomas Miller
Thomas Miller

Giusto, questa cosa tra l’altro esisteva già sui 9v…sempre fatto

STEFANO LANZONI
STEFANO LANZONI

Considerati i tanti post sui dubbi di scelta della taglia dei telai Trek potreste indicarci, secondo voi, per quali altezze è incauta la 18,5 (immagino virtual) da voi testata? Grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sono alto 177 e mi calzava a pennello. Considerando che Trek mette a disposizione numerose taglie, dovrebbe essere semplice individuare la propria, limitando il rischio di cadere a cavallo tra una taglia e l’altra.

Cecio
Cecio

@danny boy: ciao! Tutto ok? Forse hai ragione, però è vero che questa ha l’ammo che si blocca sul serio, quindi ci si può anche alzare in piedi.
a chi parla di prezzi: io l’ho comprata, ma avevo un buon usato e ho speso meno della metà del prezzo di listino. Oltre 4000 € non li avrei MAI spesi per la remedy in alluminio, tantomeno i 5000 per quella in carbonio

Cecio
Cecio

Aggiungo anche che in 3 uscite con questa ho già fatto alcuni passaggi che con la 26 non avevo fatto in 2 anni. Forse è solo l’effetto “bici nuova” o forse questa mtb è davvero valida se si smette di confrontarla a tutti i costi con mtb enduro di altri produttori, visto che questa NON è una enduro.

gotto
gotto

Cecio, complimenti, bella presa di posizione! Sarei curioso di vedere quali passaggi non facevi con la 26 in quanto anche io ex possessore di Remedy 9 2013…e c’ho fatto passaggi dove tutti mi dicevano che anche se scendevo a piedi ero comunque il solito gotto…!!

gotto
gotto

Ok. te l’hai provata io no, quindi il confronto non esiste. 😉

dduck76
dduck76

Comunque confermo che da quest’anno l’ammo delle Trek a lunga escursione in posizione Climb e’ proprio bloccato,tant’e’ che ci si puo’ alzare in fuorisella con pochissimo ondeggiamento,meno di tante altre full.

Cecio
Cecio

@gotto: niente di particolare, ripeto, forse è solo l’esaltazione per la bici nuova di pacca. Però devo ammettere che: mi ci sono trovato benissimo fin dalla prima discesa; sul ripido (mio tallone d’Achille) mi dà più sicurezza e che mi risulta più maneggevole della 26, ad esempio nei tornantini, quando invece dovrebbe essere il contrario.

gotto
gotto

Ciao Cecio, sono contento che ti dia soddisfazione, buone pedalate! 😉

arden2429389570
arden2429389570

io ho la remedy 8 con un reggisella telescopico KS (quello si, non e’ leggerissimo).
Sono contentissimo!
mi sembra si pedali in maniera equivalente alla mia (vecchissima, ormai ridicola, ma sempre amata) front, ma che in discesa asfalti gli ostacoli…. che isomma sia “ONE BIKE DO IT ALL”.
detto questo non e’ una bici da gara ma da escursionismo…. quello che fa la felicita’ di chi vuole uscire e pedalare in mezzo alla natura senza paura di una discesa un po’ piu’ tecnica o di una salita piu’ lunga…
detto questo, buon divertimento a tutti!!!

Cecio
Cecio

appunto, quello che intendevo io 😉

biker 69
biker 69

Bella davvero bei colori, aspetto allora la prova della Fuel che a sto punto non so dove collocare, marathon-trail, ottimo test, quanto costano pero’ ste Trek

Superpiero
Superpiero

Ciao, ho una Remedy del 2012 mod. 9.7 ma trasformata in 9.8. Posso dire che mi trovo bene, ho cambiato i cerchi Bontrage con dei Mavic ST. È veloce in salita, ed un missile in discesa, ha una posizione molto raccolta che la rende agile nello stretto. Appena possibile proverò le nuove versioni da 27,5 e 29″, ma penso che per il formato 29″ la Superfly 100 SL per me sia perfetta( per le mie esigenze) e la Remedy da 26″ mi soddisfa a pieno. Per una MTB tutto fare, la Fuel EX 29″ del 2014 si presenta con tutte le carte in regola per essere una super bike da comprare!

Varne
Varne

Questa versione “top di gamma” in carbonio mi convince poco. Ho visto in azione e posato le chiappe in parcheggio sulla versione top in alluminio e mi ha convinto di più (soprattutto l’estetica è da urlo). A detta di chi l’ha provata sui sentieri un’ottima tuttofare, unica pecca il peso. Sia chiaro per me non è un dramma se la bici pesa un filo di più rispetto ad altre (preferisco avere un mezzo che duri e pesi di più che un grissino, infatti la mia bella è una Meta….), ma visto che sul mercato una delle dirette concorrenti di Trek, Specialized, propone mezzi montati meglio, più leggeri allo stesso prezzo l’unico modo per farsi preferire è il solo gusto estetico (non che Speci faccia brutte bici, ma qualcuno può preferire la linea e i colori di Trek). Poi sul discorso che la versione 29 sia più “enduro” non mi stupisco. Anche se sulla carta le geometrie sembrano più rilassate sulla 29 sono proprio le routone a conferire “quell’incazzo” in più che la rendono probabilmente più adatta ad un uso maggiormente discesistico. Ciononostante anche la 650b con modifiche “Wildhaber” a mio avviso diventa un gran mezzo da competizione enduro, forse anche migliore della Slash su tracciati dove si deve rilanciare molto o un mezzo più snello si gestisce meglio. Ma le mie sono solo supposizioni, lascio la conferma/smentita a chi ha un riscontro diretto con entrambe.

Cecio
Cecio
arden2429389570
arden2429389570

A proposito di peso… Una remedy 8 taglia 18.5, con pedali stimano xt e reggisella ks da 700g… Sulla bilancia stamattina era 13.1 kg…

sidney03
sidney03

ciao ho una remedy 9.8 ed ho avuto in passato remedy 26 e slash 26 appena arrivata la nuova trek ho capito che l’escursione forca era da modificare e l’ho fatto, da 140mma 160mm, le fox da 34 sono tutte da 160mm trek a solo ridotto l’escursione (non bisogna cambiare forca basta cambiare l’escursione)poi ho cambiato il bontrager XR3 sull anteriore con una maxxis hr2 st da 2.4 e posso garantirvi che cosi modificata la nuova remedy da 27,5 è una gran bici, ci puoi davvero fare tutto l’AM che ti pare a mio parere meglio della versione da 29.

Cecio
Cecio

interessante la modifica che hai fatto alla forca. ma l’hai fatta tu o hai chiesto ad un centro fox? se sì, quale?

sidney03
sidney03

certo io sono il meccanico di un fox point se desideri fare la modifica mandami un messaggio ciao

ramella pezza marina
ramella pezza marina

Volevo sapere se era possibile montare sull ammo e la forcella(3posizioni trail) della trek remedy 9 il nuovo comanndo remoto della Fox. Grazie !!!