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Trek presenta la nuova Checkpoint

Trek presenta la nuova Checkpoint

05/03/2018
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05/03/2018

[Comunicato stampa] Trek presenta la nuova Checkpoint, una piattaforma Gravel completamente nuova concepita per ciclisti amanti dell’avventura.
Per il nostro test clicca qui.

La nuova Checkpoint è più di una versione modificata della Crockett o Boone da ciclocross, o una versione particolare della Domane, ma si tratta di una piattaforma basata su una nuova geometria e caratteristiche studiate per offrire comfort su qualunque tipo di percorso, come i forcellini Stranglehold, passaggi ruota molto ampi (fino a 45mm) e fissaggi per portapacchi, parafanghi e borse per rendere questa bici super versatile e facilmente customizzabile.

La Checkpoint è dotata di sistema Isospeed al posteriore.

Divertente e veloce la Checkpoint è disponibile in 7 differenti modelli in carbonio e alluminio per andare incontro alle esigenze di ogni ciclista: SL6 Sl5 e SL5 Women, ALR 5, ALR5 Women, ALR4, ALR4 Women e SL e ALR frameset.

I modelli SL sono costruiti in carbonio OCLV serie 500, mentre i modelli ALR in alluminio Alpha 300.

Il modello top SL6 è montato Shimano Ultegra, ruote Bontrager Paradigm Disc, sino alla ALR4 montata Shimano Tiagra 10V.

Le nuove geometrie consentono comfort sulla lunga distanza e su terreni accidentati, ma rimanendo sufficientemente aggressiva per essere veloce e reattiva. Rispetto la Boone da CX presenta identico Reach, ma uno Stack leggermente maggiore, oltre ad un movimento centrale più basso. Interasse e carro hanno la medesima lunghezza. Il movimento centrale più basso da maggior stabilità, mentre un’interasse contenuto, un reach lungo ed un relativamente basso stack la rendono veloce e maneggevole.

Peso telaio versione SL: 1240gr; ALR 1570gr (taglia 56). Forcelle: SL 470gr; ALR 600gr (cannotto 300mm).

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p84
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A mio modo di vedere il manubrio da corsa su una bici d’avventura non è una concezione azzeccatissima

Rousou

[QUOTE="p84, post: 8337021, member: 229117"]A mio modo di vedere il manubrio da corsa su una bici d'avventura non è una concezione azzeccatissima[/QUOTE]

Secondo me il manubrio da corsa è indispensabile quando si va su fondo piatto, per cambiare posizione spesso e non farsi del male!

Immagina di trovarti poi in mezzo alla pianura con 30 nodi di vento contrario, e magari la bici piena di borse… Almeno avere la possibilità di abbassarsi è un vantaggio innegabile 🙂

Spedito con il Telex della nonna

p84
p84

[QUOTE="Rousou, post: 8337031, member: 23716"]Secondo me il manubrio da corsa è indispensabile quando si va su fondo piatto, per cambiare posizione spesso e non farsi del male!

Immagina di trovarti poi in mezzo alla pianura con 30 nodi di vento contrario, e magari la bici piena di borse… Almeno avere la possibilità di abbassarsi è un vantaggio innegabile 🙂

Spedito con il Telex della nonna[/QUOTE]

..Mah !..Questa osservazione è ribaltabile. Si può anche avere il vento a favore e sfruttarlo molto meglio con la posizione più eretta che permette un assetto mtb rispetto a quella che consentirebbe anche l'impugnatura alta del manubrio da corsa. In ogni caso, a prescindere dal manubrio, seguendo molti video su Youtube di persone in tutto il mondo che si dedicano all'avventura e al biopacking, in particolare negli USA, ho notato che la tipologia di bici più inarrestabile ed eclettica, per quanto possa sembrare strano è la fatbike (rigorosamente tubeless per evitare le forature). Sabbia, neve, sassi, radici, nulla impensieriscono queste bici che permettono di percorrere tanti km con il massimo comfort. E, per quanto paradossale, non sono nemmeno stancanti perchè, una volta lanciate le ruote godono di una grande inerzia propria che permette di mantenerle in rotazione a regime costante con il minimo sforzo. Il tallone d'achille (se la fat è pesante) è la salita molto ripida

rockarolla
rockarolla

Scusa, ma il discorso di stare più eretti con vento a favore per aumentare l'”effetto vela” non è molto sensato…dimentichi che anche nel migliore dei casi è difficile che la velocità del vento sia superiore a quella della bici (ovviamente riferendomi ad uno scenario di pianura come quello dell’esempio). E che quasi mai il vento é perfettamente in linea con la propria direzione. Insomma, tra tutti i vantaggi che può avere una posizione rialzata, sicuramente non figura quello aerodinamico!

A parte ciò, ti assicuro per esperienza personale che nelle lunghe giornate in sella un manubrio curvo é infinitamente più comodo e può fare la differenza tra avere mani braccia e schiena a pezzi o meno. E diversamente da quanto si potrebbe immaginare, permette un controllo del mezzo eccezionale, sia su strada che fuori (soprattutto se slargato del tipo “dirt-drop”), compresi i fondi più scabrosi. Anche se a onor del vero per aver tali risultati la scelta e il setup di manubrio e leve é fondamentale, c’è bisogno di un certo periodo di adattamento e comunque non è un setup adatto a tutti.
Ma le potenzialità del drop bar, anche in ambito off-road e addirittura mtb, sono notevoli e interessanti.

Rousou

Alla fine è una questione di gusti, io sono dell'idea che avere possibilità di cambiare sia meglio. Se tu pensi che stare fermi sia più produttivo ben venga! Manubrio da corsa non vuol dire basso come se fosse una bici da corsa 😉

Ho conosciuto qualche viaggiatore italiano, nessuno di loro è andato via con una fat 🙂 Comunque andare all'avventura qui in Italia sicuramente è diverso dall'attraversare un deserto Americano! Io per un viaggio in Europa userei una gravel, se l'avessi!

Spedito con il Telex della nonna

paolojr66

Bella

Concordo sul manubrio, per mio personale uso preferisco il flat con appendici laterali, almeno i freni sono comodi e ci si puo' allungare facilmente.

In tanti anni ho visto pochissimi, se non nessun ciclista amatore/turista con bici da corsa usare il manubrio in posizione bassa, solo in corsa e in volata.

E' un po' come usare scarponi da sci da gara e tenerli molli perche' fanno male i piedi.. inutili e pericolosi

fabiodidj
fabiodidj

la presa bassa con la Gravel la utilizzi in discesa e su fondi scassati. Il più delle volte sella e manubrio hanno poco dislivello a differenza della bici da corsa.

tony fish

Perchè tutta questa polemica sul manubrio?

Se non hai il manubrio da corsa non hai una gravel hai una fitnessbike

Il gravel è un lusso di chi si vuole divertire a farlo con una bella bici né carne né pesce.

Le bici gravel sono tendenzialmente molto belle e ne subisco il fascino anch'io quando le guardo, poi però ho una Domane (di cui questa è la versione ciccia) con cui faccio strada e anche gravel, sicuramente non bikepacking che non mi interessa (e per bikepacking non prenderei una gravel in carbonio) e la mtb per la terra vera.

Di sicuro non mi metterei a fare con una gravel quello che faccio con la mtb e con una gravel come questa non potrei fare quello che faccio con una bici da corsa, con entrambe invece posso fare quasi tutto quello che fa una gravel… il resto secondo me è moda, nel bene e nel male, basta vedere la possibilità di metterla single speed…

Per rimanere nel topic su questa bici, con tutto il bene che posso volere a Trek per la Domane, la checkpoint mi pare un mezzo sovrapprezzato rispetto al montaggio, pesante e poco polivalente, tanto vale comprare la Domane Gravel e risparmiare, molto poco interessante.

giuseppegiuseppe
giuseppegiuseppe

ho fatto un salto sul sito della trek, la check point top di gamma costa 3899€, la domane gravel (disc) “base” ne costa 4999, non mi sembra che si risparmi un granchè

ANDREAMASE

[QUOTE="paolojr66, post: 8337119, member: 107045"]In tanti anni ho visto pochissimi, se non nessun ciclista amatore/turista con bici da corsa usare il manubrio in posizione bassa, solo in corsa e in volata.[/QUOTE]

vado in mtb da 30anni, da alcuni anni ho anche una bdc che uso per diletto o quando non ho voglia di infangarmi…

io personalmente a volte trovo comoda la "presa bassa" anche in salita ad esempio…

fitzcarraldo358

[QUOTE="paolojr66, post: 8337119, member: 107045"]

In tanti anni ho visto pochissimi, se non nessun ciclista amatore/turista con bici da corsa usare il manubrio in posizione bassa, solo in corsa e in volata.[/QUOTE]

beh dai, i ciclisti amatori la usano eccome, chi più chi meno ma si usa. In discesa poi è praticamente indispensabile (intendo: usare la presa bassa se hai un dropbar, non avere un dropbar).

Ovviamente per una bici da usare anche fuoristrada e sui sentieri bisogna adattare bene l'altezza del manubrio, che non può essere basso come su una bici da strada, proprio per poter usare la presa bassa quando la guida si fa impegnativa.

io in più sto trovando il vero plus nelle appendici crono/triathlon… quando c'è da macinare km in pianura sono impagabili. Anche quelle richiedono di reimpostare bene la posizione sella/manubrio/appendici… ma ne vale la pena

p84
p84

[QUOTE="Rousou, post: 8337056, member: 23716"]Alla fine è una questione di gusti, io sono dell'idea che avere possibilità di cambiare sia meglio. Se tu pensi che stare fermi sia più produttivo ben venga! Manubrio da corsa non vuol dire basso come se fosse una bici da corsa 😉 Ho conosciuto qualche viaggiatore italiano, nessuno di loro è andato via con una fat 🙂 Comunque andare all'avventura qui in Italia sicuramente è diverso dall'attraversare un deserto Americano! Io per un viaggio in Europa userei una gravel, se l'avessi! Spedito con il Telex della nonna[/QUOTE] Se è per questo si può variare anche con il manubrio da mtb, basta montare delle appendici ai lati per alzarsi. Riguardo all'abbassamento del busto che si otterrebbe con il manubrio da corsa: ci si può abbassare comunque con ogni tipologia di manubrio, la mancanza della presa bassa non è un vincolo alla colonna vertebrale. Non ho dubbi che in Italia non hai visto nessuno con la fat, qui di solito il 90% delle persone non ragiona con la testa propria ma segue principalmente comportamenti e gusti massificati. Ovvero: se la massa critica le fat significa che vanno male, se le osanna vuol dire che vanno bene. All'estero i pensieri sono meno stereotipati e spesso lo spirito critico è più sviluppato. Te lo scrive uno che in passato criticava aspramente certe scelte tecniche senza averle provate, poi dopo aver provato di persona mi sono accorto di aver peso cantonate madornali. Idem per le fat. Le ho provate e… Read more »

p84
p84

[QUOTE="rockarolla, post: 8337097, member: 100826"]Scusa, ma il discorso di stare più eretti con vento a favore per aumentare l'"effetto vela" non è molto sensato…dimentichi che anche nel migliore dei casi è difficile che la velocità del vento sia superiore a quella della bici (ovviamente riferendomi ad uno scenario di pianura come quello dell'esempio). E che quasi mai il vento é perfettamente in linea con la propria direzione. Insomma, tra tutti i vantaggi che può avere una posizione rialzata, sicuramente non figura quello aerodinamico! A parte ciò, ti assicuro per esperienza personale che nelle lunghe giornate in sella un manubrio curvo é infinitamente più comodo e può fare la differenza tra avere mani braccia e schiena a pezzi o meno. E diversamente da quanto si potrebbe immaginare, permette un controllo del mezzo eccezionale, sia su strada che fuori (soprattutto se slargato del tipo "dirt-drop"), compresi i fondi più scabrosi. Anche se a onor del vero per aver tali risultati la scelta e il setup di manubrio e leve é fondamentale, c'è bisogno di un certo periodo di adattamento e comunque non è un setup adatto a tutti. Ma le potenzialità del drop bar, anche in ambito off-road e addirittura mtb, sono notevoli e interessanti.[/QUOTE] Io abito vicino al mare e ti garantisco che qui le velocità dei venti sono sovente ben superiori a quelle ciclistiche. Personalmente la "schiena a pezzi" l'avverto proprio quando sono ricurvo in avanti in posizione tutt'altro che rilassata, oltre a sentirmi molto meno sicuro in discesa. In… Read more »

rockarolla
rockarolla

Però in effetti è vero, come dice @paolojr66 che moltissimi cicloamatori non usano praticamente mai la presa bassa. Ho visto più di un ciclista affrontare intere discese mantenendo le mani sopra le leve: a ‘sto punto potrebbero tagliare il manubrio subito sotto le leve…e limare quasi un etto dalla propria specialissima (che di certo diventerebbe speciale di nome e di fatto). Cavolate a parte, credo che questo trend sia iniziato con l’ introduzione dei comandi integrati, che permettono se presi da sopra un controllo non ottimale ma cmq più che sufficiente di tutti i compiti di guida affidati alle mani: cambiare, sterzare, frenare. Come conseguenza, sono stati ideati -diffondendosi rapidissimamente, al punto che praticamente tutte le bdc nuove di serie li montano- i manubri compact. Grazie ad essi si può tenere il manubrio più basso, permettendo alla posizione dominante (sopra le leve) una buona efficienza aerodinamica e biomeccanica senza che ciò comporti una presa bassa eccessivamente…beh, bassa. Sarebbe tutto perfetto, non fosse per la mania di molti bitumari di imitare i pro, che hanno elasticità e abitudine diverse rispetto all’amatore medio. Il risultato è che la presa bassa finisce per essere di nuovo troppo in basso, e mentre sui vecchi manubri con drop e reach abbondante montati con leve classiche ci si regolava considerando anche la fruibilità della presa bassa dato che non c’era una posizione dominante, ora basta che le leve non siano troppo basse e tutto il resto può andare ia farsi benedire. Se gli amatori capissero che… Read more »

p84
p84

[QUOTE="tony fish, post: 8337121, member: 169643"]Perchè tutta questa polemica sul manubrio? Se non hai il manubrio da corsa non hai una gravel hai una fitnessbike Il gravel è un lusso di chi si vuole divertire a farlo con una bella bici né carne né pesce. Le bici gravel sono tendenzialmente molto belle e ne subisco il fascino anch'io quando le guardo, poi però ho una Domane (di cui questa è la versione ciccia) con cui faccio strada e anche gravel, sicuramente non bikepacking che non mi interessa (e per bikepacking non prenderei una gravel in carbonio) e la mtb per la terra vera. Di sicuro non mi metterei a fare con una gravel quello che faccio con la mtb e con una gravel come questa non potrei fare quello che faccio con una bici da corsa, con entrambe invece posso fare quasi tutto quello che fa una gravel… il resto secondo me è moda, nel bene e nel male, basta vedere la possibilità di metterla single speed… Per rimanere nel topic su questa bici, con tutto il bene che posso volere a Trek per la Domane, la checkpoint mi pare un mezzo sovrapprezzato rispetto al montaggio, pesante e poco polivalente, tanto vale comprare la Domane Gravel e risparmiare, molto poco interessante.[/QUOTE] D'accordo, è rispettabilissimo il tuo punto di vista. Vorrei precisare meglio il mio però, per evitare fraintendimenti. Secondo me una cosa è il gravel, una cosa è "l'avventura". Per come la vedo io "avventura" vuol dire libertà e assenza… Read more »

tony fish

[QUOTE="p84, post: 8337208, member: 229117"]D'accordo, è rispettabilissimo il tuo punto di vista. Vorrei precisare meglio il mio però, per evitare fraintendimenti. Secondo me una cosa è il "gravel", una cosa è "l'avventura". Per come la vedo io "avventura" vuol dire libertà e assenza di limiti sulle eventuali destinazioni. Quindi anche sabbia, neve, rocce, e quant'altro si può incontrare. In questi contesti più disparati la gravel ha dei limiti evidenti, quindi io non la definirei specificamente "bici da avventura". Tutto qui. Poi se per qualcuno "avventura" significa soltanto lunghi giri su sterratoni regolari, allora ok, ben venga anche la gravel[/QUOTE]

Ma guarda con me cadi in piedi, anche se a me la bici da "avventura" non interessa se la si parla di bici da viaggio, mi piace la mtb, la bdc, le storiche e altri mezzi, di sicuro non definirei la checkpoint una bici da avventura, per me dovrebbe quantomeno essere in acciaio e montare un cambio da mtb (anche se con l'ultegra sterrati ce li faccio anche infangati e per ora è sopravvissuto), solide ruote da mtb 29 e avere una forca davanti, ma magari ho una visione un po' conservatrice non so…

Poi ripeto, resto anche un fan delle bici da strada trek, però mi pare che la checkpoint sia una bici da "avventura" perchè è una gravel con la possibilità di attaccare parafanghi e borse… Benvenuto marketing.

kaprazozza
kaprazozza

con pneumatico da 45 cominci a ragionare però ….aumenta il confort ….nella mia ho ruote da 29 pollici, e gomme da 2,10 . e con tutti i suoi limiti mi diverte tantissimo

Rezza
Rezza

Ne ho diversi in giro per i sentieri con queste gravel che vanno tanto di moda, sembrano dei fenicotteri zoppi da come traballano insicuri al primo sterrato

p84
p84

La mia idea di avventura in bici:

[MEDIA=youtube]5aoF3gH6ym0[/MEDIA]

[MEDIA=youtube]KuuQVdQ7bbw[/MEDIA]

tony fish

[QUOTE="giuseppegiuseppe, post: 8337630, member: 88734"]ho fatto un salto sul sito della trek, la check point top di gamma costa 3899€, la domane gravel (disc) "base" ne costa 4999, non mi sembra che si risparmi un granchè[/QUOTE]

La Domane gravel sl5 (base in carbonio) fa 2850 https://www.trekbikes.com/it/it_IT/biciclette/bici-da-strada/bici-da-corsa-ad-alte-prestazioni/domane/domane-sl/domane-sl-5-gravel-disc/p/1492000-2018/

Poi c’è la  alr in alluminio che fa 1900.

La checkpoint base fa 2800, pesa mezzo chilo più della Domane a parità di gomme 35 e mi sembra solo un doppione più pesante, andrebbe provata, sarà anche una bella bici ma resto della mia idea, non la capisco.

giuseppegiuseppe
giuseppegiuseppe

allora non ho guardato bene, ti chiedo scusa 🙂

ho guardato per informarmi non per mettere in discussione quanto hai detto tu, e mi sono stupito di questa differenza. ho guardato di fretta e ho sbagliato 🙂

andy_g

Bici interessante e versatile, bisogna vedere come incontra il mercato. Potrebbe avere geometrie troppo ciclocross per gli avventurieri più a lungo raggio e per i cicloviaggiatori. Secondo me invece ha molto senso, una bella bici versatile adatta per giri su strada, un po' di divertimento off-road e pronta a raid di qualche giorno con qualche piccola borsa

andy_g

[QUOTE="p84, post: 8337021, member: 229117"]A mio modo di vedere il manubrio da corsa su una bici d'avventura non è una concezione azzeccatissima[/QUOTE]

Bisogna vedere che intendi per bici da avventura. Su questa non ci vedrei mai un manubrio piatto. Una volta c'era la bicicletta da turismo e basta, almeno per italiani e francesi. Si vedeva ogni tanto qualche inglese e qualche tedesco con manubrio da corsa, ma erano una minoranza. Oggi esistono  molte più tipologie di bici e ognuna vuole il suo manubrio.

p84
p84

[QUOTE="andy_g, post: 8337871, member: 9958"]Bisogna vedere che intendi per bici da avventura. Su questa non ci vedrei mai un manubrio piatto. Una volta c'era la bicicletta da turismo e basta, almeno per italiani e francesi. Si vedeva ogni tanto qualche inglese e qualche tedesco con manubrio da corsa, ma erano una minoranza. Oggi esistono  molte più tipologie di bici e ognuna vuole il suo manubrio.[/QUOTE]

La mia idea di avventura in bici:

[MEDIA=youtube]5aoF3gH6ym0[/MEDIA]

[MEDIA=youtube]KuuQVdQ7bbw[/MEDIA]

andy_g

[QUOTE="p84, post: 8338017, member: 229117"]La mia idea di avventura in bici:

[MEDIA=youtube]5aoF3gH6ym0[/MEDIA]

[MEDIA=youtube]KuuQVdQ7bbw[/MEDIA][/QUOTE]

Direi flat e anche largo…

p84
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[QUOTE="andy_g, post: 8338019, member: 9958"]Direi flat e anche largo…[/QUOTE]

Si, ma al di là del manubrio, una bici d'avventura a mio modo di vedere deve rivelarsi inarrestabile su qualsiasi tipo di terreno. Nel primo filmato il protagonista spiega che non riusciva ad avanzare tra deserti e pietraie con una bici convenzionale, passando ad una fat riesce a sobbarcarsi migliaia di km in totale comfort

andy_g

[QUOTE="p84, post: 8338027, member: 229117"]Si, ma al di là del manubrio, una bici d'avventura a mio modo di vedere deve rivelarsi inarrestabile su qualsiasi tipo di terreno. Nel primo filmato il protagonista spiega che non riusciva ad avanzare tra deserti e pietraie con una bici convenzionale, passando ad una fat riesce a sobbarcarsi migliaia di km in totale comfort[/QUOTE]

A parte che quella del titolo non la chiamerei adventure bike neanch'io, ma se vogliamo contesto proprio il termine. Il concetto di avventura è talmente ampio che difficilmente si può individuare una bici adatta per tutto. In alcuni casi potrebbe essere determinante la capacità di affrontare terreni diversi, ma potrebbero essere viceversa la velocità, la capacità di procedere controvento, la facilità di manutenzione o di trasporto. Quindi se la TUA avventura è quella la FAT è perfetta, per me potrebbe esserlo una BDC e per altri pure una pieghevole (ricordo l'articolo di una coppia  che girava per il mondo con due Airnimal Rhino, una specie di MTB pieghevole e con ruote da 20")

p84
p84

[QUOTE="andy_g, post: 8338054, member: 9958"]A parte che quella del titolo non la chiamerei adventure bike neanch'io, ma se vogliamo contesto proprio il termine. Il concetto di avventura è talmente ampio che difficilmente si può individuare una bici adatta per tutto. In alcuni casi potrebbe essere determinante la capacità di affrontare terreni diversi, ma potrebbero essere viceversa la velocità, la capacità di procedere controvento, la facilità di manutenzione o di trasporto. Quindi se la TUA avventura è quella la FAT è perfetta, per me potrebbe esserlo una BDC e per altri pure una pieghevole (ricordo l'articolo di una coppia  che girava per il mondo con due Airnimal Rhino, una specie di MTB pieghevole e con ruote da 20")[/QUOTE]

A questo punto possiamo definire "avventura" anche il giro attorno all'isolato di casa

ImatthewI
andy_g

[QUOTE="p84, post: 8338236, member: 229117"]A questo punto possiamo definire "avventura" anche il giro attorno all'isolato di casa[/QUOTE]

Non saprei francamente, perlane con i tui sponsor…

p84
p84

[QUOTE="andy_g, post: 8338379, member: 9958"]Non saprei francamente, forse è meglio che ne parli con i tuoi sponsor…[/QUOTE]

Come sempre nei forum italiani, quando si nota di aver scritto scempiaggini, si passa alla denigrazione dell'interlocutore. Complimenti, continua così