Da Magura una concept bike senza cavi in vista

Da Magura una concept bike senza cavi in vista

Francesco Mazza, 22/04/2020

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Lo scorso giugno vi abbiamo presentato l’ambizioso progetto Magura Cockpit Integration, con il quale il brand tedesco ha inserito i freni all’interno del manubrio nascondendo interamente sia il serbatoio che le tubazioni e lasciando all’esterno esclusivamente le leve. Oggi Magura per mostrare il potenziale di questa tecnologia e gli sviluppi che potrebbe avere per le bici del futuro, ha realizzato una concept bike, nella quale tutte le tubazioni, a eccezione ovviamente di quella del freno anteriore, sono completamente nascoste… anche grazie al telescopico elettronico Vyron eLECT, sempre di Magura, e alla trasmissione SRAM AXS, che di cavi non ne hanno affatto bisogno.

Magura

 

Commenti

  1. rugantino:

    wow....se non sbaglio già avevano presentato questo sistema integrato di freni.
    Prima riga dell'articolo, anzi, prime dieci parole...

    gipipa:

    alla fine dei cavi ben fissati aderenti al telaio restano la soluzione più semplice e complessivamente efficace
    Sicuramente sono le soluzioni poco curate a creare problemi, ovvero i passaggi interni ma non guidati. A questo uniamo il fatto che a parte Formula (che tra l'altro ha smesso di offrirlo di serie) nessun altro ha in catalogo un quick link per scollegare la tubazione del freno posteriore senza bisogno di spurgarlo ogni volta... ne consegue che la soluzione più funzionale al momento resta ancora il passaggio esterno, se ben realizzato. Per lo stesso motivo apprezzo la soluzione del cable channel di Canyon che oltre che funzionale ha anche un buon risultato estetico... anche se potrebbe essere studiata e realizzata meglio.
  2. frenk:

    soluzione del cable channel di Canyon
    Soluzione che non conoscevo, semplice, economica in classico stile germanico.
    D'altra parte in moltissimi anni di MTB non ho mai avuto problemi di rami che tranciano cavi esterni, invece causa avventato lavoro di sostituzione cavi interni ho speso 50€ per offrire la cena all'amico che mi aiutato per un pomeriggio interno a far ripassare dentro il telaio il cavo sfilato.
  3. AlexV:

    Pensa che invece il primo aereo entrato in servizio col fly-by-wire è stato il Concorde.

    Il primo aereo militare col fly-by-wire è stato l' F-16, diversi anni dopo.

    Il motivo principale, più che la rindondanza che in realtà è una conseguenza di un sistema che finalmente la permetteva, è la netta semplificazione. Dove prima servivano cavi d'acciaio e pulegge, ora serve solo un cavo (Ok un fascio di cavi), col bonus di poterlo far comandare direttamente dai computer di bordo. Cosa che ha di conseguenza permesso la realizzazione di aerei fondamentalmente instabili, ma si va un po' OT...
    E se non ricordo male i discorsi di un mio amico ingegnere aeronautico, l'instabilità è ricercata proprio nei caccia che altrimenti non potrebbero alcune manovre.
    Scusate l'OT.