Elettronica nei componenti MTB: è questo il futuro?

Elettronica nei componenti MTB: è questo il futuro?


C’era una volta il ciclocomputer, l’unico accessorio della MTB a essere dotato di batterie. Negli ultimi anni anche questo piccolo oggetto si è evoluto, arricchendosi di funzioni come il GPS, programmi di allenamento e sistemi di diagnostica che includono gli ormai desueti cardiofrequenzimetri fino ai più avanzati misuratori di potenza. Navigatori satellitari di ogni foggia e dimensione o smartphone con mille applicazioni per il ciclismo e la MTB.

Ormai l’elettronica è entrata con totale disinvoltura nella quotidianità di ognuno di noi, in qualsiasi ambito della nostra vita… e la MTB non fa affatto eccezione, non solo per quanto riguarda gli accessori ma anche per quanto concerne i normali componenti, nei quali in molti casi l’elettronica ha trovato impiego. Oltre ovviamente alla sfera delle eBike, dove l’elettronica per definizione gioca un ruolo primario, esistono numerosi esempi di componenti tradizionali che negli ultimi anni hanno visto nascere una loro versione a gestione elettronica.

Cannondale aveva già rivolto uno sguardo verso il futuro nel lontano 2001 quando mise in produzione la Lefty 2.0 ELO, dotata di lock out elettronico, per poi tornare sull’argomento nel 2009 con un nuovo prototipo di Lefty denominata Simon, con un controllo elettronico evoluto e gestito da una centralina che offriva diverse impostazioni.

Era il 2012 quando dalla collaborazione di Lapierre e RockShox nacque il sistema e:i Shock, una combinazione di sensori e relè collegati a una centralina in grado di leggere il comportamento della bici secondo la situazione di riding e intervenire di conseguenza sulla regolazione della compressione dell’ammortizzatore.

Shimano ha sviluppato nel 2014 la trasmissione con comando elettronico Di2 di cambio e deragliatore, regolabili tramite applicazione da smartphone e applicati sia sul gruppo XTR che sul gruppo XT.

SRAM offre invece un sistema elettronico wireless sul cambio eTap, attualmente disponibile per BDC ma che sarà presto disponibile anche per MTB, come dimostra la bici di Nino Schurter.

Anche altri marchi hanno sviluppato dei sistemi ibridi per poter comandare il cambio tramite sistemi elettronici, come per esempio Archer Components con il suo D1X.

Quarq, marchio del gruppo SRAM, ha acquistato e sviluppato il progetto ShockWiz, piccolo device da collegare alla camera dell’aria delle sospensioni per effettuare una sorta di telemetria che aiuta a migliorare il setting tramite la lettura costante dei dati durante l’utilizzo e la loro successiva l’elaborazione per mezzo di un’app dedicata su smartphone.

Magura ha applicato l’elettronica al suo reggisella telescopico, il Vyron Elect, dotato di comando wireless che elimina completamente cavi e guaine.

L’elettronica è approdata anche al controllo della pressione dei copertoni in tempo reale. Hutchinson ha realizzato il suo sensore Connectires mentre Quarq ha sviluppato un sensore dal principio di funzionamento simile allo ShockWiz che abbiamo appena citato, battezzato TyreWiz.

Anche FOX sta lavorando da diversi anni su sistemi elettronici per la gestione in tempo reale delle sospensioni. Il sistema Live Valve per ora è commercializzato nel settore automotive ma non è un segreto che presto ne vedremo l’applicazione anche nel settore MTB.

È evidente che alcuni di questi progetti hanno avuto o stanno tuttora avendo più successo di altri, mentre alcuni non hanno suscitato il clamore sperato. L’elettronica di fatto però sta entrando lentamente e gradualmente nel mondo della MTB dove sicuramente non sfonda una porta aperta ma cerca di crearsi il suo spazio, superando diffidenza e indifferenza. Ciò nonostante lo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate che consentono ingombri minori, consumi ridotti e quindi batterie sempre più piccole, sta favorendo l’adozione su diversi componenti e presto bisognerà fare i conti con un numero sempre maggiore di componenti elettronici, gestiti da app su smartphone o da apposite centraline. Il futuro potrebbe anche portarci a un unico sistema che controlla diversi componenti interfacciandoli tra loro e gestendoli automaticamente o secondo dei preset, magari andando oltre le sole prestazioni e includendo anche sistemi di sicurezza come delle luci integrate per quando fa buio o la chiamata di emergenza automatica in caso di incidente. Sarà questo il futuro della mountain bike?

  1. Personalmente vedrei meglio una batteria centralizzata per gestire tutti i dispositivi, piuttosto che tante batterie separate come immagino succeda per le tecnologie wireless.
    E se c’è qualche filo in più pazienza.

    0
  2. Come tutte le novità, ci saranno
    – tanti “giocattoli” inutili
    – alcune funzionalità che risulteranno comode.

    Non mi aspetto in ogni caso rivoluzioni ma solamente degli affinamenti su sistemi comunque già esistenti..

    0
  3. Tutto bello , fantascientifico , futuristico , meraviglioso…la gamba però fa sempre la differenza e tutti questi giocattoli ipertecnologici sono , a parer mio , per amatori annoiati che pedalano poco e parlano tanto…comunque sarà per forza il futuro .
    Comunque tanto per informazione uno che si chiama Sagan che qualcosa ha vinto sulla sua bici di elettronico non vuole neanche la scritta…ma!

    0
  4. Ieri sera ho rivisto Matrix…In futuro il negoziante ci dirà: “pillola blu o pillola rossa” ? Pillola blu, ti sveglierai a casa tua e continuerai a pedalare una bici meccanica e a divertirti come i tuoi avi..
    Pillola rossa, vedrai la realtà e cosa è diventata la bici del futuro..Non c’è più nulla di umano..

    0
    1. L’importante è che le scelta sia comunqye sempre garantita. Ma temo che il futuro ci riserverà delle brutte sorprese!
      Già oggi, tanti sistemi non sono più sceglibili. Uno su tutto macchine foto con pellicola. E se io volessi avere la bici meccanica nuda e crude, ma il mercato non me la propone più, la libertà viene meno e per le minoranze non ci sarà più democrazia!

      0
        1. effetto scatto fisso,agli inizi relegato un pò al mondo ipster ed ora invece diventato un vero e proprio comparto del mondo bici con aziende che lavorano esclusivamente su quel prodotto e con competizioni a livello mondiale,il che ha generato un bacino di utenti non proprio da ridere

          0
  5. Gioco forza il futuro sarà sempre più indirizzato verso l’elettronica ciò non mi piace più di tanto non perché sia pregiudizialmente contro all’elettronica ma per il tipo di attività che è la MTB.
    La MTB è una attività prettamente ludica in cui il piacere è dato dal raggiungere un vetta conquistata col sudore della salita (sembra la dura lotta contro l’alpe… vabè) e della discesa dove si mettano alla prova le nostre capacità di guida.
    L’elettronica/elettricità tenderà sempre più a ridurre questi due elementi a renderli sempre meno evidenti ad appiattire il tutto e di fatto a sminuire il divertimento della MTB.
    P.S.
    Lo so una volta si usavano le rigide in acciaio da 15Kg ora le full in carbonio da 12Kg ecc.ecc.ec..

    0
    1. Non necessariamente, un cambio elettronico, costi e difetti di gioventù a parte, permette una cambiata sempre corretta, un funzionamento sempre ottimale grazie all’autoregolazione, quindi minore usura, ma sempre pedalare devi. Col vantaggio che lo puoi fare con un cam bio sempre ben regolato e funzionante. Anche I GPS, ti permettono di andare dove prima non sapevi di poter andare. In certi ambiti dà il guisto support senza essere troppo “invadente”.

      0
  6. Senza immaginare scenari apocalittici, i sensori per avere un minimo di telemetria potrebbero aiutare parecchio gli amatori o i piccoli team, le sospensioni a controllo elettronico tipo live valve sono senza dubbio superiori a quelle meccaniche potendosi adattare a tutte le situazioni e potendo essere settate in maniera diversa a seconda della sollecitazione. Invece sul cambio elettronico di reali vantaggi non ne vedo troppi e secondo me il gioco non ne vale la candela, mentre il telescopico wireless è decisamente inutile.

    0
  7. e quando le bici rimarranno in garage 3 mesi perchè non arriva la centralina di ricambio che costa come metà bicicletta nuova io mi farò grasse risate!
    oppure quando si girerà senza cavi ma con i power bank per non rischiare di rimanere senza batterie o ricaricare mentre si viaggia.
    mi spiace ma non sono d’accordo che la tecnologia porti sempre all’evoluzione. ci convinciamo che sia così. la tecnologia va bene solo per l’aumento della sicurezza ma non è questo il caso.
    per il resto sono solo complicazioni.
    si potrebbe evolvere molto di più dal lato dei materiali e meccanici ma richiederebbe più investimento e meno ritorno. molto più facile vendere dei trasmettitori wifi a 100 volte il valore di costo , facendo credere alla clientela che siano indispensabili perchè li usano i pro..
    io mi fermo un po’ a guardare anche se in garage ho bici vecchie e “muscolari”

    0
  8. Il primo componente elettronico nella produzione di serie fu nel ’97 ed era l’ammortizzatore a controllo elettronico prodotto da Girvin/Noleen. Era montato sulla ProFlex e la sua iconica forcella a parallelogramma. Si chiamava Smart Shock.

    0
    1. Ancora ancora sono in possesso della Proflex ……..aggiornata nelle sospensioni ….. 20 anni e non sentirli l ammo post. a molla con controllo elettronico ancora funzionante… anche se l ho cambiato con uno ad aria

      0
  9. avalonice

    Gioco forza il futuro sarà sempre più indirizzato verso l'elettronica ciò non mi piace più di tanto non perché sia pregiudizialmente contro all'elettronica ma per il tipo di attività che è la MTB.
    La MTB è una attività prettamente ludica in cui il piacere è dato dal raggiungere un vetta conquistata col sudore della salita (sembra la dura lotta contro l'alpe… vabè) e della discesa dove si mettano alla prova le nostre capacità di guida.
    L'elettronica/elettricità tenderà sempre più a ridurre questi due elementi a renderli sempre meno evidenti ad appiattire il tutto e di fatto a sminuire il divertimento della MTB.
    P.S.
    Lo so una volta si usavano le rigide in acciaio da 15Kg ora le full in carbonio da 12Kg ecc.ecc.ec..

    Non capisco come un cambio o un ammortizzatore con controllo elettronico possano sminuire il divertimento di andare in mtb…..

    Lo renderanno più “confortevole”, ma se non pedali, in salita non ci vai…..e non è certo un cambio wireless (che funziona come un orologio svizzero) che ti toglie il piacere mentre scali i rapporti su una salita….

    Per la discesa già oggi ci sono sospensioni estremamente “raffinate”, che però non rendono al 100% se non sono perfettamente regolate (e regolarle bene non è per nulla semplice)….quindi un controllo elettronico che “legge” i parametri e ti aiuta a sfruttare al meglio il tuo ammo (da magari 1000 euro e con un funzionamento alla fine totalmente meccanico) è solo un bene…..

    D’altronde immagino che tu non abbia la bici di Bartali o un’automobile degli anni 50, senza aria condizionata, airbag, abs, controllo di trazione ecc……

    0
    1. Certo l’elettronica aiuta permette di avere setup più precisi a migliorare la velocità di cambiata ecc.
      Però il piacere della MTB è anche cercarsi un setup della forcella corretto provando varie soluzioni, pensare alla cambiata come farla e dove farla aggiustarsi la bici a casa senza essere professionisti, chiedere consigli su queste pagine, l’elettronica annulla tutto ciò o lo limita tantissimo quindi mi toglie parte del divertimento preferisco affidarmi alla mia testa a costo di avere soluzioni poco efficienti ed approssimative che ad un chip.
      E’ ovvio che in altri contesti dove la produttività e efficienze deve essere massima l’elettronica è la ben venuta.

      0
  10. cheyax

    Senza immaginare scenari apocalittici, i sensori per avere un minimo di telemetria potrebbero aiutare parecchio gli amatori o i piccoli team, le sospensioni a controllo elettronico tipo live valve sono senza dubbio superiori a quelle meccaniche potendosi adattare a tutte le situazioni e potendo essere settate in maniera diversa a seconda della sollecitazione. Invece sul cambio elettronico di reali vantaggi non ne vedo troppi e secondo me il gioco non ne vale la candela, mentre il telescopico wireless è decisamente inutile.

    Ma alla fine, tralasciando il discorso economico, che il telescopico o un cambio abbiano un funzionamento elettronico cosa vi cambia????
    Sono solo due modi di far funzionare qualcosa…..
    Non è che siccome prima dell’avvento dell’elettronica tutto funzionava SOLO meccanicamente (perché comunque in una bici la componente meccanica di funzionamento di qualsiasi componente non può scomparire per definizione) fino alla fine del mondo dovranno funzionare solo ed esclusivamente in modo meccanico…..

    0
  11. gipipa

    per quanto mi riguarda sono contrario. almeno sulla mtb voglio conservare una guida "reale" senza mediazione di ammenicoli vari

    Quindi immagino tu utilizzi una mtb rigida single speed…..altrimenti il tuo ragionamento è “ipocrita”….,

    0
  12. Teofil75

    L'importante è che le scelta sia comunqye sempre garantita. Ma temo che il futuro ci riserverà delle brutte sorprese!
    Già oggi, tanti sistemi non sono più sceglibili. Uno su tutto macchine foto con pellicola.

    formalmente non è corretto quanto affermi:

    Fra nuovo ma soprattutto usato esistono ancora fior fiore di fotocamere a film, e anche la reperibilità del supporto è relativamente accettabile (la fruibilità del kodachrome 25 anni fa non era molto meglio ad esempio), oltre ai fenomeni revival di polaroid e similari.

    MA: in questo punto dell’evoluzione tecnologica, quale valore aggiunto mi potrebbe dare la pellicola rispetto al digitale?

    E da fotopsicopatico ti dico, per quanto riguarda il 99,99% dei casi, NESSUNO; tranne che qualche pseudofighettoradicalchicalternativo, o veramente casi estremi, la pellicola è (giustamente) defunta.

    E senza infognarci in questa discussione che andrebbe rapidamente OT, ritengo che anche nel mondo MTB, a parte i tentativi di piazzare a caro prezzo qualunque tecnogadget più o meno utile, si affermeranno sistemi che daranno un plusvalore in termine di comodità o semplicità

    Ma vuoi mettere anche un cambio elettronico quanto sia più semplice da gestire del cavetto di acciaio che, ovviamente va benissimo, ma di fatto è comunque più “sensibile e delicato” nella regolazione e gestione?

    0
  13. a me sembrano tutte cose inutili per fini amatoriali. si forse il sensore per controllare la pressione delle gomme, non e poi cosi male anche per uso amatoriale. ma lo vedo anche lui una cosa superflua.
    a me che il cambio abbia il filo o meno, non mi crea tutti sti problemi.
    ne tanto meno mi interesserebbe un controllo elettronico della forcella.

    ormai le ebike sono fra noi. e le ritengo una bella invenzione. ma spero veramente di non ritrovarmi fra qualche decennio, con una bici che va da sola. come sta succedendo per le auto.

    0
  14. Da informatico ho sempre apprezzato la bici in quanto sport totalmente "meccanico"; per carità, ben venga l'elettronica "di supporto" tipo ciclocomputer gps e sensori vari, che nel caso di dovesse rompere non comprometterebbe la funzionalità del mezzo.
    Quando si comincia ad avere elettronica che invece serve per l'utilizzo del mezzo rimango scettico. Per carità, le squadre World Tour di bdc usano ormai praticamente tutte i DuraAce Di2 di Shimano, ma parliamo di gente che gira con team di meccanici e n bici di riserva, e soprattutto parliamo di professionisti per i quali magari il fatto tra cambiare rapporto in 1 sec rispetto che in 2 fa la differenza.
    Per me amatore non so che vantaggi effettivi potrebbe avere.
    Le uniche cose interessanti del deragliatore elettronico sono che si regola da solo e in pratica non andrebbe mai più toccato (anche se sulla mia bici non penso di metterci mano più di una volta all'anno) e la cambiata syncroshift (mi sembra si chiami così) nella quale tu dici se vuoi salire o scendere di marcia e il sistema decide in automatico se deragliare davanti o dietro (o entrambe).

    0
  15. ilmaio

    , ma parliamo di gente che gira con team di meccanici e n bici di riserva, e soprattutto parliamo di professionisti per i quali magari il fatto tra cambiare rapporto in 1 sec rispetto che in 2 fa la differenza.

    corretto, ma parliamoci onestamente: quante delle persone che conosci/hai nel tuo gruppo sarebbero in grado di aggiustare sul campo un cambio meccanico, cambiare una catena, oramai quasi cambiare una camera d'aria…. e`triste ma vero…

    0
      1. guarda io anni fa lavoravo come installatore di impianti car audio e lo facevo soprattutto per gente che faceva competizioni,be la maggior parte aveva impianti da mille mila euro ma non erano in grado di cambiare un fusibile ad un amplificatore neanche con le istruzioni in mano,ma si vantavano dei loro impianti come se li avessero progettati e installati loro

        0
  16. darionollie_

    Fra il bianco e il nero ci sono un sacco di sfumature

    Appunto…..
    il "bianco" è una rigida single speed….il "nero" è una bici che fa tutto da sola…..
    Ho capito ma hai presente un odierno Fox dhx che "ammenicolo" è, anche senza elettronica??? Avere un controllo elettronico che aiuta a sfruttarne le sue potenzialità e non il 50% perchè non è settato correttamente, non è "il male"…..
    Anche perchè dopo che hai speso un millino di ammo, "ti" piacerebbe anche sfruttarlo al 100% delle sue potenzialità…..

    0
    1. Se dopo che ho speso un millino di ammo devo usare un apparecchio telemetrico che ne costa 400 per settarlo alla perfezione per poi girare la domenica mattina coi compagni di merende…mi sputerei in faccia controvento

      0
  17. doghy

    corretto, ma parliamoci onestamente: quante delle persone che conosci/hai nel tuo gruppo sarebbero in grado di aggiustare sul campo (ma purtroppo anche a casa ) un cambio meccanico, cambiare una catena, oramai quasi cambiare una camera d'aria…. e`triste ma vero…

    Verissimo anche questo, io per primo se c'è da cambiare una camera d'aria a bordo strada non ho problemi, ma già se devo mettere mano al cambio devo essere bello tranquillo a casa con il mio banco di lavoro e i miei attrezzi (e magari una connessione ad internet e youtube per qualche tutorial).
    Il problema è che su una cosa meccanica con un minimo di manualità e voglia di fare qualcosa riesci a fare, sull'elettronica no, in quel caso l'unica soluzione è l'assistenza, con le tempistiche relative.

    0
    1. fortunatamente ho abbastanza esperienza,dammi un multiuso e ti smonto e rimonto un intera bici a bordo strada,questo perchè si parla di meccanica,con l’elettronica come dici tu sarebbe impossibile,mi è capitato di far ripartire un xt con una sassata data bene,questo perchè era un problema meccanico,ma se si fosse trattato di un cambio elettronico aevoglia a tornare in dietro con la bici in spalla

      0
  18. ilmaio

    Verissimo anche questo, io per primo se c'è da cambiare una camera d'aria a bordo strada non ho problemi, ma già se devo mettere mano al cambio devo essere bello tranquillo a casa con il mio banco di lavoro e i miei attrezzi (e magari una connessione ad internet e youtube per qualche tutorial).
    Il problema è che su una cosa meccanica con un minimo di manualità e voglia di fare qualcosa riesci a fare, sull'elettronica no, in quel caso l'unica soluzione è l'assistenza, con le tempistiche relative.

    Ho diversi amici che usano il DI2 da parecchio…..
    Onestamente ho molti più problemi di loro cn i miei cambi 100% meccanici……

    0
  19. avalonice

    Certo l'elettronica aiuta permette di avere setup più precisi a migliorare la velocità di cambiata ecc.
    Però il piacere della MTB è anche cercarsi un setup della forcella corretto provando varie soluzioni, pensare alla cambiata come farla e dove farla aggiustarsi la bici a casa senza essere professionisti, chiedere consigli su queste pagine, l'elettronica annulla tutto ciò o lo limita tantissimo quindi mi toglie parte del divertimento preferisco affidarmi alla mia testa a costo di avere soluzioni poco efficienti ed approssimative che ad un chip.
    E' ovvio che in altri contesti dove la produttività e efficienze deve essere massima l'elettronica è la ben venuta.

    La bici per definizione avrà sempre e comunque le componenti che dici…..la meccanica non la puoi tagliare fuori……

    0
  20. darionollie_

    Se dopo che ho speso un millino di ammo devo usare un apparecchio telemetrico che ne costa 400 per settarlo alla perfezione per poi girare la domenica mattina coi compagni di merende…mi sputerei in faccia controvento

    Si oppure ad esempio si potrebbe magari affittare lo strumento a 10€ il gg e così settiamo il nostro ammo da un millino come si comanda e non lo usiamo alla pari di quello da € 200. 😉

    0
  21. darionollie_

    Se dopo che ho speso un millino di ammo devo usare un apparecchio telemetrico che ne costa 400 per settarlo alla perfezione per poi girare la domenica mattina coi compagni di merende…mi sputerei in faccia controvento

    Si parla infatti di ammo con elettronica integrata……
    Anche secondo me l''attuale strumento per la telemetria ha senso più per gli atleti che per gli amatori…….

    0
  22. Vi ricordate quando sapevamo fare i conti a mente? Poi sono arrivate le calcolatrici elettroniche e nessuno riesce più a fare una divisione a 2 cifre senza di esse. Vi ricordate quando i numeri di telefono di parenti, amici e fidanzate ce li ricordavamo a memoria? Poi sono arrivati i cellulari e oggi se lo perdiamo non sapremmo neanche chiamare casa nostra perchè il numero è nella memoria del cellulare non nella nostra. Vi ricordate quando per andare da un cliente ci si ricordava la strada da fare? Poi sono arrivati i navigatori ed oggi non sapremmo più consultare il “Tutto Città”, ammesso che ancora esista.
    Ci sarà un giorno in cui arrivati in cima ad una salita, tutti insieme, tutti freschi e riposati ci chiederemo.” Vi ricordate quando andare in bicicletta voleva dire fatica, preparazione, impegno. Quando i più allenati arrivavano prima e più in alto. Vi ricordate quando, per poter fare 100 km ci si preparava con impegno una stagione?….bene quello era il ciclismo!

    0
  23. Ti ricordi la 127 in cui d'estate morivi di caldo, d'inverno morivi di freddo, se sbagliavi a frenare andavi dritto contro un muro???? La rivorresti????

    Ripeto……un cambio elettronico, un reggisella wireless o una sospensione che viene controllata da una centralina elettronica tolgono fatica, preparazione, e impegno????? NO………
    Un cambio elettronico o centraline per sospensioni non implicano il teletrasporto……se non hai 100 km nelle gambe, non li fai…..se non hai preparazione fisica, non li fai neanche con l'ebike……

    Io sti discorsi da uomo di neanderthal non li comprendo proprio…..

    0
  24. Confr

    Ho diversi amici che usano il DI2 da parecchio…..
    Onestamente ho molti più problemi di loro con i miei cambi 100% meccanici……

    Poi capisco il tuo discorso e lo condivido anche……

    Magari ne riparliamo quando uno di loro avrà UN solo problema all’elettronico

    0
  25. pk71

    Magari ne riparliamo quando uno di loro avrà UN solo problema all’elettronico

    2 anni e nessun problema….cambiata sempre perfetta…..
    Io nel frattempo ho sfondato 2 cambi meccanici e ogni 2×3 sono a regolarlo…..
    Per ora la statistica è dalla loro parte…..

    Detto questo, poi ovviamente l’elettronico se si rompe ha più rogne…..

    0
  26. sinceramente controlli elettronici e telemetria sulle forcelle non so quanto senso possano avere su amatori che fanno percorsi quasi sempre diversi e sopratutto con conoscenze della materia abbastanza limitate (senza toglier nulla a nessuno ma non è una cosa così facile settare per bene degli ammortizzatori, e se devi farlo un circa allora diciamo che i controli attuali sono già sufficienti). Per il resto l'unica cosa che per adesso mi sembra utile sarebbe il controllo della pressione pneumatici ant+ da visualizzare direttamente sul computerino da bici in modo da vedere in anticipo evenutali microforature (ma anche questo discorso cade se prenderanno sempre più piede le smartmusse con prezzi decenti e garantite antiforatura al 100%)

    0
  27. Rimembrando la 127…. io ora ho solo esempi di gente che arriva in concessionario con vetture da 60 mila euro sul carro perché andato in corto un interruttore su una portiera nn muovono più la macchina….. quindi viva la 127…. se volete chiamare il carro attrezzi anche nei sentieri avvolgetevi pure in metri di filo…. sensori e attuatori vari e centraline…..

    0
    1. vero al mio ex titolare capitò con una mercedes classe s da lanimaccia sua quanto costava,parcheggia e batte col paraurti contro il marciapiede,gli si rompe il fendinebbia,conclusione la macchina si rifiutava di ripartire a causa di quel danno,lo segnalava sul computer di bordo come danno catasrofico,si è ritrovato a far rientrare l’auto a torino da roma col carro attrezzi e lui in treno

      0
  28. Confr

    2 anni e nessun problema….cambiata sempre perfetta…..
    Io nel frattempo ho sfondato 2 cambi meccanici e ogni 2×3 sono a regolarlo…..
    Per ora la statistica è dalla loro parte…..

    Detto questo, poi ovviamente l’elettronico se si rompe ha più rogne…..

    Scusa ma sfondato come? Perché hai tirato troppo forte il cavo?

    0
  29. tante cosine interessanti ma.. però passan gli anni e il cambio posteriore è sempre lì invece di mandarlo finalmente in pensione adottando soluzioni più miniaturizzate sull’idea tipo pinion o al mozzo tipo rohloff

    0
  30. A parte il problema batterie, ormai (siamo nel ventunesimo secolo) quando si parla di elettronica si parla di tecnologie affidabili. Altrimenti, per dire, in macchina non ci saliremmo più.

    Detto questo, il mercato di solito in queste cose si autoregola, nel senso che non si vive di solo marketing. Le innovazioni che prenderanno piede saranno quelle i cui vantaggi supereranno gli svantaggi. Credo che nessuno imporrà nulla, sono cambiamenti che necessitano di essere digeriti… se poi è cacca, fa la fine della cacca. :mrgreen:

    0
  31. Io condivido quello che dice @dang67 .
    Quando qualcuno si prenderà la briga di brevettare un pacco batterie ISO integrato in un telaio predisposto con tutti i connettori anch’essi ISO per i vari dispositivi sarà un bel passo avanti.

    0
  32. pk71

    Scusa ma sfondato come? Perché hai tirato troppo forte il cavo?

    Si uno ho tirato troppo il cavo…..
    In realtà l’altro non c’entra il fatto che fosse meccanico e non elettronico….
    Ha preso un colpo troppo forte e si è sregolato tutto e non sono più riuscito a sistemarlo…..la molla o qualcosa interno che si era rotto….

    0
  33. In merito alla discussione vorrei portare la mia opinione grezza è provocatoria, come grezzo e provocatorio mi piace essere.
    È mio personale vanto avere sempre avuto bici CFF (carbon fiber free), ci cado, la rompo, la smonto (e la rirompo), picchio, meno e brigo, bestemmio e mi ci faccio pure male, ma quando ho finito è come me se avessi avuto una discreta giornata con una donna.
    Il resto lo lascio ad amatoriali pipparoli digitali.

    0
  34. Confr

    Si uno ho tirato troppo il cavo…..
    In realtà l’altro non c’entra il fatto che fosse meccanico e non elettronico….
    Ha preso un colpo troppo forte e si è sregolato tutto e non sono più riuscito a sistemarlo…..la molla o qualcosa interno che si era rotto….

    Comunque in circa 2 anni di utilizzo, chi conosco che ha un DI2 non ha mai avuto problemi…..
    Anche perché ok che l’elettronica è più delicata, ma non stiamo parlando di tecnologie aerospaziali…..riusciamo a mandare robot su Marte…..nel 21esimo secolo non è che si sta parlando di fantascienza a mettere un cambio elettronico su una bici….

    Ci sono meccanismi che funzionano da duecento anni, anzi, funzionano DOPO duecento anni….. vediamo quanto dureranno i digitali.

    0
  35. p84

    Qui l'unico vero uomo di neanderthal, quanto a comprendonio, sei tu, che contrapponi la single speed rigida all'ellettronica

    Certo….
    Se uno nel 2018, con bici che di ammennicoli vari ne hanno a bizzeffe, dice che preferisce “una guida reale, non mediata da ammenicoli vari” o ha una rigida single speed, o non vedo che cosa cambi NELLA SOSTANZA avere una biammortizzata moderna seppur totalmente meccanica rispetto ad avere un cambio elettronico o una sospensione con un controllo elettronico

    0
    1. ..la differenza è che una centralina elettronica su una sospensione è un ammenicolo attivo, che media attivamente la guida rispetto a una sospensione che, per quanto complessa, è passiva alle sollecitazioni e alla guida. Il cambio elettronico invece mi sembra solo una ridondanza tecnologica che ha nella pratica pochissimi vantaggi rispetto a un meccanico.

      0
  36. Una sospensione con centralina modifica le tarature idrauliche "passive", rendendole idonee al tratto di sentiero che si sta percorrendo…..la taratura "passiva" è una mediazione, nel senso che, ipotizzando che sia fatta correttamente, sarà più idonea ad alcuni tratti rispetto che ad altri……
    Quindi non è corretto dire che è "passiva" alle sollecitazioni e alla guida; semplicemente sarà più idonea in alcuni momenti rispetto ad altri…..ma sarà sempre "attiva"…..è proprio insito nel fatto di avere, su sospensioni di un certo livello, la regolazione delle compressioni a basse ed alte velocità, e del ritorno a basse ed alte velocità……

    La centralina non farà altro che azzerare questo problema, avendo una taratura ideale in ogni settore…..

    0
  37. federico.g

    Non voglio sembrare obsoleto ma per me la MTB deve essere meccanica è più affidabile in caso di urti ,vibrazioni ,acqua e fango….

    Siamo nel 2018….abbiamo mandato robot su Marte……
    Una banale centralina elettronica che aziona il cambio di una bici non ha problemi di affidabilità…..e lo dimostra il fatto che il di2 shimano è sul mercato dal 2014……e di problemi di affidabilità, di problematiche legate ad infiltrazioni di fango e acqua e fango non se ne leggono……anzi, paradossalmente ha meno problemi di un cambio meccanico, che si sregola molto più facilmente con le vibrazioni……

    0
  38. forse tra 20 anni la loro diffusione , costo e influenza sarà talmente bassa che la loro diffusione aumenterà , ma per mè la cosa non è così scontata .
    alla fine parliamo cmq di un giocattolo non necessario , ricreativo , dove la componente umana è ancora alta .
    poi dipende cmq da noi , se andiamo dal sivende dovremmo chiederci " ne ho realmente bisogno ? " se in molti rispondono di no , il mercato si adegua .
    che ben vengono novità ecc e innovazioni tecnologiche , ma ricordiamoci che parliamo di sport e di un passatempo quasi ludico , certe cose non dicono che siano inutili , ma semplicemente superflue .

    0
  39. Il punto sta proprio qui…..posto che per ovvie ragioni le componenti meccaniche sono ben lontane dall'estinzione, siamo totalmente nel campo del superfluo…..
    Bici da diverse migliaia di euro per andare in giro per sentieri sono l'emblema del "superfluo"….che poi noi essendoci dentro facciamo fatica a reputarlo tale è un altro paio di maniche……

    L'elettronica è un superfluo che si aggiunge a qualcosa che di fatto è già superfluo……

    0
  40. Ben venga l’elettronica!!!!non vedo l’ora….

    così finalmente una buona volta per tutte smetto di pedalare…tanto è inutile, poco tempo, sempre più grasso e sempre più vicino all’infarto per via dello stress da lavoro….
    altro che ritagliarsi un’ora di bici….

    se vedo che devo aggiungere un’altra batteria a quelle che già utilizzo quando pedalo…(cellulare per chiamare il 118, computer di bordo con fascia per anticipare il fatidico momento…), sinceramente stacco la corrente e via…
    potrò certamente dire…la bici di una volta era semplice e divertente e basta….
    ciao

    0
  41. RSGF

    …non voglio neanche pensare ai costi per delle riparazioni…
    almeno adesso qualcosina si può far da soli…portare la bici dal sivende costerà più che andare dal meccanico per l'automobile!

    gia adesso non c e molta differenza di prezzo

    0
  42. Sono 20 anni che lavoro nel mondo IT industriale e ad oggi sono assolutamente critico per questa proliferazione di gadget costosi e spesso inutili per noi umani.
    Le bici sono bici, dove non serve automazione lasciamo il nostro cervello lavorare.
    Andre

    0
    1. L’evoluzione di componenti meccanici è un conto, l’introduzione dell’elettronica è proprio un cambio di paradigma e per chi come me considera fastidioso essere dipendenti anche nella mtb da fonti di energia non “umane” può essere difficile da accettare.

      0
  43. gto

    … ma chi di voi per scelta girerebbe con una mtb di 15 anni fa ? eppure molti di noi le hanno usate e ci si sono anche divertiti.

    io….io giro x scelta con una foes inferno del 2005, non son 15…ma poco ci manca!! quando non uso lei uso una biammortizzata da XC del 2008 o una dh del 2011…e APPUNTO, continuo a divertirmi senza render conto a nessuno pur avendo mtb vetuste! grosso modo all'anno faccio sui 3000- 3500km circa a volte più a volte meno senza tante paranoie .fine OT

    0
  44. Io sono contro l'elettronica nella bike se usata per stupidate… ad un amatore che so, un cambio elettronico a cosa serve? se la marcia entra un secondo dopo che ti cambia? Una cosa è sicura però, quando devasterai il cambio su una roccia non te ne uscirai con 50€. Già ci vendono cose banali a cifre FOLLI, pensate se le cose banali diventeranno un po' meno banali cosa succederà.
    Diverso è il discorso quando non paghi tu la bike che guidi, ma vieni anzi pagato per farlo.

    0
    1. la stessa cosa che disse tomaso ancillotti in un intervista del 2011 uscita proprio qui sul mag,dove alla domanda sul perchè non producessero bici col telaio in carbonio rispose che le avevano fatte qualche anno prima ma solo per la loro squadra corse mentre per loro l’amatore,che magari non è proprio un super esperto,aveva bisogno di un telaio che permettesse di trattarlo un pò più male rispetto a quello in carbonio,e che quindi fosse in linea di massima più affidabile e soprattutto duraturo,tenendo conto sopratutto che un amatore la bici se la paga e quindi se la spacca gli si arreca un danno non da poco,mentre il pro la bici non se la paga anzi è pagato,e quindi se la rompe non gli cambia niente,anzi viene messo in conto che quasi sicuramente succederà

      0
  45. io il futuro lo vedo così, ti alzi la mattina e ti infili una supposta tecnologica, questa lavorerà naturalmente in simbiosi con il muscolo di San Silvestro. Schiacci il telecomando e ti ritrovi la bici fuori dal garage in posizione di partenza grazie a micromotori e giroscopi con il pedale messo a 45 gradi, il sintetizzatore con voce da donna o anche da uomo a seconda delle preferenze, che ti dice “Buongiorno e buona pedalata,sei in leggero ritardo, i tuoi amici ti stanno aspettando da mezz’ora, il tempo oggi sarà bello e tu sei il più figo di tutti”. Cambio elettronico, valvole dei copertoni elettroniche che gonfiano e sgonfiano come quelle dell’Hummer, reggisella elettronico, sospensioni elettroniche,laser per la scansione del terreno, antipattinamento,ESP, tutte cose che ci sono già, ma ci sarà anche la sella che trasla ellettronica cosicché non ti ritroverai la punta della sella nel culo in salita e non ultimo freni e sterzo “fly by wire”. Il software all’approssimarsi di una curva calcolerà pendenza, velocità, l’inclinazione della bici, più che voluta data da uno scarto prendendo una pietra, e naturalmente la tensione del muscolo di San Silvestro, più e teso più la bici ti aiuterà a frenare e farti fare la curva più lineare possibile, più è rilassato più i freni ti aiuteranno a fare una curva in sbandata controllata come i fighi, se arrivi lungo l’elettronica ti tirerà il manubrio,la vocina da donna ti suggerirà di non stare in sella come un sacco di patate, ti bloccherà il posteriore e ti abbasserà un pò la sella per farti abbassare il baricentro, ma se arrivi troppo lungo la supposta si attiverà per evitare un troppo rilassamento del muscolo di San silvestro onde evitare qualsiasi situazione imbarazzante. Quelli che scendono a 10 all’ora scenderanno a 20, quelli che vanno a 20 andranno a 40, quelli che scendono a 40 andranno a 80, quelli bulli a 160??? L’elettronica farà fare un salto prestazionale a tutti noi, o un salto in un dirupo per mancanza di lettura di un bit.

    0
  46. certo che l` elettronica sarà il futuro: vorrai mica che continui all`infinito la guerra ad avere il pignone più grosso. Cosi si aprirà tutto un nuovo mondo di standars e innovazioni a piccoli passi…..

    0
  47. scusate tanto ma a me “Mi pare na str……a”, per quale motivo avrei bisogno di ulteriori fili su meccamiche idrauliche? con il rischio che le batteria mi lasciano a piedi? nhaaaa non sono proprio daccordo. E come mettere un cambio elettronico su di un cavallo..lol
    La bici e’ bella per questo, ci vuole solo allenamento e tanta voglia di pedalare e gustarsi il giro.. il resto e’ solo fuffa per marketing e persone annoiate..

    0
  48. Confr

    Ma alla fine, tralasciando il discorso economico, che il telescopico o un cambio abbiano un funzionamento elettronico cosa vi cambia????
    Sono solo due modi di far funzionare qualcosa…..
    Non è che siccome prima dell’avvento dell’elettronica tutto funzionava SOLO meccanicamente (perché comunque in una bici la componente meccanica di funzionamento di qualsiasi componente non può scomparire per definizione) fino alla fine del mondo dovranno funzionare solo ed esclusivamente in modo meccanico…..

    se non fosse per le batterie sarei d'accordo con te, ma dover ricaricare le batterie per fare la stessa cosa che si farebbe senza non mi piace come idea e sinceramente il mio cambio meccanico funziona già abbastanza bene per le mie pretese, non credo che su una discesa un cambio elettronico riuscirebbe a farmi guadagnare secondi, quindi semplicemente non ne sento il bisogno

    0
  49. Ma! Tutto è lecito nel mondo delle competizioni, dopo tutto qualcuno le guarda e, sarà disposto sicuramente all'acquisto dell'ultimo ritrovato tecnologico, si chiama business. Ma in quello amatoriale, no. Sarò un tradizionalista non ci sto a questa tendenza. Sicuramente avrà un suo mercato degli irriducibili del tutto a tutti i costi, come i grammo maniaci…

    0
  50. Non è questione di grammomaniaci,non è questione di prezzo,non è questione di talebanismo,non è questione di costi,non è questione di praticità…è solo che il mercato propone e la platea risponde…vi ricordate le '29?…Ora si vendon solo quelle,con buona pace di tutti e si ne riconoscono più pregi che difetti…siamo solo all'inizio,ci risentiamo tra 10 anni,quando tutti avremo una mtb 'elettronica'…poche banane…

    0
  51. Le mie competenze meccaniche si limitano a cambiare la camera d’aria e poco altro. Non sono uno smanettone, una vota settata forcella e ammo, così rimangono.
    Quindi, a livello puramente teorico, vedo con favore tutto ciò che semplifica la vita del biker lasciando solo il puro piacere di girovagare per monti e per boschi, per vette e per valli.
    Questo è il puro piacere della mtb.
    Il problema è pratico: funzioneranno in ogni situazione? Quanto costeranno?
    Come diceva una famosa canzone…. tutto il resto è noia.

    0
  52. andymcnab4

    Ma! Tutto è lecito nel mondo delle competizioni, dopo tutto qualcuno le guarda e, sarà disposto sicuramente all'acquisto dell'ultimo ritrovato tecnologico, si chiama business. Ma in quello amatoriale, no. Sarò un tradizionalista non ci sto a questa tendenza. Sicuramente avrà un suo mercato degli irriducibili del tutto a tutti i costi, come i grammo maniaci…

    Oddio, parliamo dello stesso mercato "amatoriale" dove ormai è ritenuta "economica" una bici da 2500€ in carbonio?

    0
  53. pk71

    In merito alla discussione vorrei portare la mia opinione grezza è provocatoria, come grezzo e provocatorio mi piace essere.
    È mio personale vanto avere sempre avuto bici CFF (carbon fiber free) ed EF (elettronic free), ci cado, la rompo, la smonto (e la rirompo), picchio, meno e brigo, bestemmio e mi ci faccio pure male, ma quando ho finito è come me se avessi avuto una discreta giornata con una donna.
    Il resto lo lascio ad amatoriali pipparoli digitali.

    Eh sì, è mio personale vanto aver avuto auto senza abs airbag, vetri elettrici, con i carbutori e aste e bilancieri.
    Anche senza servosterzo, belle toste da parcheggiare, specie d'estate con 40 gradi, niente aria condizionata per carità…
    Avrei voluto anche gli pneumatici pieni, che non si forano, ma ho avuto difficoltà a trovarli.

    0
    1. Parlare di tecnologia dei mezzi di trasporto o delle cose che ci semplificano la vita e paragonarli ai giocattoli non ha nessun senso.
      Sennò come spieghi chi usa la front o non usa una e-bike?

      0
  54. harlock_cap

    Eh sì, è mio personale vanto aver avuto auto senza abs airbag, vetri elettrici, con i carbutori e aste e bilancieri.
    Anche senza servosterzo, belle toste da parcheggiare, specie d'estate con 40 gradi, niente aria condizionata per carità…
    Avrei voluto anche gli pneumatici pieni, che non si forano, ma ho avuto difficoltà a trovarli.

    Sai cosa mi è successo oggi durante un giro vicino Livorno? Non conosco la zona è mi sono fermato un attimo per orientarmi, è arrivato un ragazzo con una e-bike e gli ho chiesto informazioni. Mi risponde lui dicendomi “non so dirti, ho iniziato ora è anch’io non conosco i trail”. Ha iniziato ora è ha una e-bike!?! Ragazzi prima del comodo e del servo assistito provateci! Così facendo la colpa è sempre della bici e mai del pilota, senza considerare che oltretutto il rischio è quello di diventare dipendenti di chi ti vende tutte le altre menate di software per la gestione. Hai due pollici opponibili, usali!

    0
  55. Ma se io prendessi una mtb anni '90 full rigid in acciaio e ci buttassi ad esempio un cambio elettronico, sarei più un figaiolo/modaiolo o un purista/naturista ?
    Cioè per l'immagine conta di più il cambio elettronico o il fatto di avere un mezzo da spaccachiuli. :medita:

    :-x: :cucù: :razz:rost:

    0
  56. In generale la prima generazione di qualsiasi dispositivo o tecnologia innovativa è quasi sempre una merda con grossi limiti legati al peso o alla durata della batteria… per vedere roba decente bisogna aspettare due o tre rielaborazioni e la competizione tra i produttori…

    0
  57. Tutti questi gadget elettronici credo possano sembrare fighi a prima vista… Poi penso alla bici, e ritorno dell'idea che meno complicazioni ci sono, meglio è.
    Già adesso, per quanto mi riguarda, l'ebike comincia ad introdurre troppe variabili imprevedibili: rottura di motore e batteria, esaurimento di quest'ultima, e via discorrendo.
    Qualche anno fa andai, in veste di fotografo, a documentare la presentazione del gruppo Athena EPS di Campagnolo. Fighissimo, per carità… ma se cominci ad usare la bici con una certa frequenza devi per forza di cose avere sempre a disposizione una presa di corrente con cui ricaricare la batteria. Certo, è solo una questione di abitudini, e di organizzarsi… però boh… la vedo come un impedimento.
    Non sono contrario alle innovazioni tecnologiche, sia chiaro, ma devono avere un senso.
    La mia bici è simil 20 anni fa per alcune cose: tripla corona (gruppo nuovo, SLX M7000 3×10… shimano le fa ancora, le triple… è in questo paese di campioni del mondo che non te le vende più nessuno), telaio in acciaio (idem come prima: tutti in carbonio, ma l'avete provato un acciaio moderno?) e, probabilmente prossimamente, ritorno alla forcella rigida, ma non con un cancello anni 90, ma con una moderna niner (in carbonio, quella). Per tutto il resto la bici è "aggiornata": ruote da 29, geometrie e componentistica varia.

    Credo che le innovazioni tecnologiche debbano avere un senso. Mi spiego: l'altro ieri, in cima al Pasubio, ho fatto 2 chiacchiere con 2 ragazzi che han fatto un gran bel giro. Uno di loro aveva il nuovo cambio 12x della Sram, però in MTB ci corre. Il pacco pignoni lo devi cambiare ogni 4000 km, più o meno, la catena ogni 2000. Con quello che uso la bici, dovrei cambiare catena ogni 2 mesi, e pacco pignoni ogni 4/5… e son 350€ solo per i pignoni. Ragazzi: sono 5€ a pedalata!!! Per perdere 300gr di peso. Avrà senso per lui, che ci corre, ma per me no.
    Idem il cambio elettronico: fighissimo, spettacolare, veloce. Ma… vedo gente, in giro, che manco sa usare quello tradizionale, rischiando di fracassare la catena alla prima salita, perchè non conosce il concetto di "anticipo". Qua c'è poco da metterci i gadget tecnologici: sono le basi da rinfrescare, altro che l'app sul telefono!

    Insomma: se la gente vuole i gadget fighissimi, ed è disposta a svenarsi per averli, tanto meglio. L'importante è che non mi facciano sparire l'altra possibilità di scelta, ovvero: fare senza. Già adesso, con il boom delle e-bike, sento minacciata la disponibilità futura di bici tradizionali, sacrificate sull'altare dei margini di profitto. Spero di sbagliarmi.

    Ps: sennò mi toccherà farmi un telaio in titanio, con componentistica di gamma decente, e tenermi questa bici finchè avrò la gamba per usarla.

    0
  58. Gadget… la nostra vita è ormai invasa di gadget… hanno trasformato cose semplici e funzionali come i telefoni in gadget, giocattoli pieni di funzioni inutili che fanno qualsiasi cosa ma non telefonano più come i telefoni di una volta…
    E la gente ormai cerca i gadget, cerca l’app, cerca qualsiasi futilità che sia tecnologica e quindi trendy…

    Logico che inizia a cercarle anche in bici…
    Io rimango dell’idea che l’elettronica, in ogni ambito sportivo agonistico, abbia rovinato quel dato sport…
    L’automobilismo ne è un esempio, con la F1 in testa alla noia ma anche gli altri sport motoristici ne hanno risentito a livello di spettacolarità… E di seguito tutto il resto… quando non è inquinato dal doping, sempre più lo sport viene inquinato dalla tecnologia…
    Ben venga la tecnologia quando serve a misurare, controllare, ma se la tecnologia si sostituisce alla capacità dell’uomo, allora ne uniforma le performance, e diventa un fattore di noia invece che di divertimento.
    Sarò nostalgico, ma le emozioni che mi dava la F1 di villeneuve la F1 moderna non me le da, così come quando penso alle 500 2t paragonate alle moto gp… e se poi penso alle moto o alle auto elettriche mi sale ancor più lo sconforto…
    Sulla bici fortunatamente lo scoglio è ancora il prezzo, ciò che elettronico ha quotazioni furoi dal mondo e diventa un esclusiva di pochi… sicuramente se e quando i prezzi diventeranno accettabili ci sarà il boom…
    Per quanto mi riguarda, trovo assurdo il semplice fatto di andare in bici mentre un telefono traccia la mia posizione e mi cronometra…

    0
  59. markxxx79

    forse tra 20 anni la loro diffusione , costo e influenza sarà talmente bassa che la loro diffusione aumenterà , ma per mè la cosa non è così scontata .
    alla fine parliamo cmq di un giocattolo non necessario , ricreativo , dove la componente umana è ancora alta .
    poi dipende cmq da noi , se andiamo dal sivende dovremmo chiederci " ne ho realmente bisogno ? " se in molti rispondono di no , il mercato si adegua .
    che ben vengono novità ecc e innovazioni tecnologiche , ma ricordiamoci che parliamo di sport e di un passatempo quasi ludico , certe cose non dicono che siano inutili , ma semplicemente superflue .

    Esiste un esempio, il più lampante di tutti, in cui è il mercato ad "inventarsi" un bisogno, e non ad adeguarsi ad esso.
    Si chiama Iphone.

    0
  60. teoDH

    Gadget… la nostra vita è ormai invasa di gadget… hanno trasformato cose semplici e funzionali come i telefoni in gadget, giocattoli pieni di funzioni inutili che fanno qualsiasi cosa ma non telefonano più come i telefoni di una volta…
    E la gente ormai cerca i gadget, cerca l'app, cerca qualsiasi futilità che sia tecnologica e quindi trendy…

    Logico che inizia a cercarle anche in bici…
    Io rimango dell'idea che l'elettronica, in ogni ambito sportivo agonistico, abbia rovinato quel dato sport…
    L'automobilismo ne è un esempio, con la F1 in testa alla noia ma anche gli altri sport motoristici ne hanno risentito a livello di spettacolarità… E di seguito tutto il resto… quando non è inquinato dal doping, sempre più lo sport viene inquinato dalla tecnologia…
    Ben venga la tecnologia quando serve a misurare, controllare, ma se la tecnologia si sostituisce alla capacità dell'uomo, allora ne uniforma le performance, e diventa un fattore di noia invece che di divertimento.
    Sarò nostalgico, ma le emozioni che mi dava la F1 di villeneuve la F1 moderna non me le da, così come quando penso alle 500 2t paragonate alle moto gp… e se poi penso alle moto o alle auto elettriche mi sale ancor più lo sconforto…
    Sulla bici fortunatamente lo scoglio è ancora il prezzo, ciò che elettronico ha quotazioni furoi dal mondo e diventa un esclusiva di pochi… sicuramente se e quando i prezzi diventeranno accettabili ci sarà il boom…
    Per quanto mi riguarda, trovo assurdo il semplice fatto di andare in bici mentre un telefono traccia la mia posizione e mi cronometra…

    Condivido pienamente. Vorrei aggiungere che nella mia condizione di biker mediocre, tutto questo “falso controllo” e tutte queste valutazioni e comparazioni delle prestazioni fisiche e meccaniche gestiti da ammennicoli vari diventano la scusa del perché “non vado”.

    0
  61. Sailman

    Esiste un esempio, il più lampante di tutti, in cui è il mercato ad "inventarsi" un bisogno, e non ad adeguarsi ad esso.
    Si chiama Iphone.

    Il segreto di chi vende trapani è quello di farti credere di aver bisogno di fare fori! E questa discussione gli da ragione, ci dicono che serve un cambio posteriore che si autoregola…….

    0
  62. Premetto che sono uno di quelli che con l’elettronica va poco d’accordo. Lo smartphone mi fa bestemmiare, ma lo uso il minimo indispensabile per non rimanere tagliato fuori, senza uozzapp… Giro ancora con carte topografiche, ma non disdegno le tracce di sentieri nuovi condivise da quello o quell’altro Biker. Giro ancora con la doppia e ringrazio di cuore Shimano perché produce un pacco pignoni da 42 e maledico Sram per motivi opposti. Nonostante la mia avversione per le novità a tutti i costi, uso con grandissima soddisfazione il reggisella telescopico (la più grande innovazione di questi ultimi anni, nonostante che anche questa all’inizio venisse criticata come ora l’elettronica). Andando indietro nel tempo, quando quasi tutti usavamo i freni V-brake, i “nuovi” freni a disco venivano sommersi di critiche, per motivi del tutto simili a quelli contro l’elettronica (batterie a parte…). Ora chi se li ricorda più i V-brake o i più vecchi Cantilever?
    Tutto questo per dire che prima di sparare sentenze con il dito puntato come un predicatore sull’altare, aspettiamo di vedere, se son rose fioriranno se no faranno la stessa fine delle mtb in carbonio rigide con ruote da 29 (che secondo alcuni avrebbero dovuto sostituire tutte le front da 26…) o le fat bike (che avrebbero dovuto essere “bici totali”…)

    0
  63. ciroki 75

    vero al mio ex titolare capitò con una mercedes classe s da lanimaccia sua quanto costava,parcheggia e batte col paraurti contro il marciapiede,gli si rompe il fendinebbia,conclusione la macchina si rifiutava di ripartire a causa di quel danno,lo segnalava sul computer di bordo come danno catasrofico,si è ritrovato a far rientrare l'auto a torino da roma col carro attrezzi e lui in treno

    Giusto.
    Via tutti i computer di bordo, e già che ci siamo pure i fendinebbia.
    Non si sa mai.

    0
  64. Per quanto poco ne sappia in materia penso proprio che sarà il futuro, ma lo sarà perlopiù per fini di marketing. Le trasmissioni meccaniche fanno il loro egregio dovere e se manutenzionate a dovere (pulizia cavi e guaine e sostituzione e oliaggio generale) non hanno secondo me nulla da invidiare a un etap o di2 che sia. Magari mi sbaglio eh, ma credo che un cambio box one, un xx1 o un xtr siano ormai a livelli "spaziali" come funzionamento. Ma senza neanche scomodarsi troppo basta prendere un nx o un slx…funzionamento perfetto in ogni situazione con entrambi. Addirittura trovo inutile il doppio downshift dell'xt, troppo facile far partire due marce involontariamente quando se ne vuole cambiare una, pensiero che tra l'altro ho anche notato nelle recensioni di bikeradar e sickbiker, solo x farvi capire che spesso le "innovazioni" vanno a peggiorare il prodotto e a darti più noie.
    Nelle sospensioni? Penso che il quarq sia inutile, almeno per noi gente comune, spendere 300 euro per quel coso? (se non erro il prezzo era tale) meno fronzoli più sostanza.
    Freni wirless… NO GRAZIE
    Ci sono prodotti che a livello amatoriale (e secondo me anche agonistico) hanno ben poco senso e nascono solo x far spendere soldi a vuoto. Gli amatori che le comprano lo fanno o perché hanno soldi a buttare oppure credono di risolvere le carenze in salita o discesa con prodotti "magici". Esempi?
    Le nuove ruote syncros con raggi solidali al cerchio (prezzo da 1000 e una notte che ti ci esce una bici montata quasi top)
    Xtr di2 o Xtr (a livello amatoriale un xt va anche meglio)
    Shockwiz (una pompetta e via, 300 euro uno li risparmia senza pensarci due volte)
    Etc etc etc

    Sent from my E5603 using MTB-Forum mobile app

    0
  65. Mah… sento spesso parlare del mercato che ti condiziona, il mercato che ti impone…
    Siamo noi il mercato.
    Poi ci sono i romantici, i nostalgici, i gadgettari a tutti i costi, i tecnodrogati… ma il mercato siamo noi.
    Mi sto sforzando di pensare a una innovazione sulla mtb attuale che l'abbia peggiorata e sia rimasta lì "a suon di marketing". Sarò limitato ma non mi viene in mente nulla.

    0
  66. harlock_cap

    Giusto.
    Via tutti i computer di bordo, e già che ci siamo pure i fendinebbia.
    Non si sa mai.

    no però credo che se l'elettronica diventa come in questo caso un problema allora non ha motivo di esistere,deve essere un aiuto non un danno,che per un fendinebbia rotto non debba più partire l'auto è ridicolo

    0
  67. Prima di dire che un cambio elettronico è del tutto equivalente ad uno meccanico mi piacerebbe prima provarlo.
    Poi, quando fra qualche anno cambierò bici al più ci faccio un pensiero.

    Non mi piace invece l'idea del wireless che portebbe ad una proliferazione di batterie da controllare/caricare.

    0
  68. nic.ge

    Mah… sento spesso parlare del mercato che ti condiziona, il mercato che ti impone…
    Siamo noi il mercato.
    Poi ci sono i romantici, i nostalgici, i gadgettari a tutti i costi, i tecnodrogati… ma il mercato siamo noi.
    Mi sto sforzando di pensare a una innovazione sulla mtb attuale che l'abbia peggiorata e sia rimasta lì "a suon di marketing". Sarò limitato ma non mi viene in mente nulla.

    mah credo piuttosto che ci sia stato in qualsiasi cosa il miglioramento…ma magari è un minuscolo bonus che ti costa un capitale e che non ha assolutamente senso. Esempi?
    Proprio il Di2 o l'etap IMHO

    Sent from my E5603 using MTB-Forum mobile app

    0
  69. A tutt'oggi scelgo ancora il ciclocomputer con il filo piuttosto che la versione wireless proprio per non avere una batteria in più da cambiare. Tanto, il filo in questione lo attorciglio a quello del freno anteriore, ed è come manco esistesse.
    Pensare di dover controllare la batteria del cambio, rischiare di prendermi senza e tutto il resto… beh, preferisco i cari vecchi sistemi: quello che manca non rischia di rompersi! :mrgreen:

    0
  70. ciroki 75

    no però credo che se l'elettronica diventa come in questo caso un problema allora non ha motivo di esistere,deve essere un aiuto non un danno,che per un fendinebbia rotto non debba più partire l'auto è ridicolo

    Quindi questo problema è colpa di un software mal scritto o dell'elettronica a bordo?
    Se progetto male l'albero di trasmissione e questo si rompe mi lamenterò della presenza della meccanica?
    Boh…

    0
  71. harlock_cap

    Quindi questo problema è colpa di un software mal scritto o dell'elettronica a bordo?
    Se progetto male l'albero di trasmissione e questo si rompe mi lamenterò della presenza della meccanica?
    Boh…

    Al giorno d'oggi l'elettronica è al 99% software.
    Quindi significa aggiornamenti firmware, bug, correzione di bug, ecc ecc…

    0
  72. harlock_cap

    Quindi questo problema è colpa di un software mal scritto o dell'elettronica a bordo?
    Se progetto male l'albero di trasmissione e questo si rompe mi lamenterò della presenza della meccanica?
    Boh…

    ma la meccanica di per se non è eliminabile perchè è intrinseca in certe cose,e quindi imprecherò col progettista ma non potro mai lamentarmi paventando che sia eliminata,mentre buona parte dell'elettronica si,proprio le auto oggi sono ormai piene di ammennicoli vari messi li solo per abbindolare la gente,gli apparati veramente utili sono la minoranza

    0
  73. Confr

    Un di2 costa meno di un xx1 totalmente meccanico…..

    1.050 euro compresi i freni….
    https://www.mantel.com/it/gruppo-sh…MIrf_skcbN2wIVleFRCh1N2gnEEAkYESABEgLBP_D_BwE

    Stesso sito….eagle xx1 senza freni….1.100 euro…..
    https://www.mantel.com/it/gruppo-sr…MI5ruAhMfN2wIVSrTtCh2pIgsSEAQYBCABEgJYmfD_BwE

    Si ma non vedo il motivo di comprare questa roba a livello amatoriale.
    XtR… R sta per racing, è progettato x le gare. Credo che l'xt vada meglio per un amatore, ebbene si meglio. In primis perché se cadi non tiri giù i calendari.
    Idem per l'xx1…perché prefenderlo se c'è il gx eagle o l'x1??? Peso? Pfffff non scherziamo

    Sent from my E5603 using MTB-Forum mobile app

    0
  74. Boh io ne vedo parecchi di amatori con l'xx1…..come vedo parecchi amatori con bici da 7/8.000 euro…….
    Ergo commercialmente la cosa sta in piedi…..eccome…..
    E sta in piedi un cambio meccanico da 1.100 euro, starà tranquillamente in piedi anche un cambio elettronico che costa addirittura qualcosina in meno……

    0
  75. Molta gente si compra cose "costose" perchè gli piace averle e può permettersele, non capisco i soliti commenti "gli amatori che se ne fanno", mi pare la solita storia della volpe e l'uva.

    Che poi cosa è "costoso" dipende dagli interessi di ognuno, non solo dalla disponibilità. Io non ho interesse in una casa grande o un'auto, ma spendo tanto in bici o altre cose. I pensionati che vanno a 50 all'ora cosa se ne fanno di una Ferrari? Semplicemente possono comprarsela, e lo fanno.

    Ne Shimano ne SRAM verificano prima se sei iscritto come agonista alla FCI o alla UISP prima di venderti componenti "race"; è solo un brand per indicare i prodotti di fascia alta… Se funziona e mi toglie di torno l'ennesimo cavo e le costanti regolazioni da fare, io un pensiero tra qualche tempo al cambio elettronico ce lo faccio eccome.

    0