Fate ripartire le biciclette (e i relativi negozi)!

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Non è un urlo di MTB-Mag nel silenzio della quarantena da Coronavirus, ma la specifica richiesta del presidente di Confindustria ANCMA al presidente del Consiglio Conte, che noi appoggiamo in pieno.

Eccola nella sua versione integrale:


 

Commenti

  1. N.A.Z.A:

    Dobbiamo riflettere perô su questa situazione....

    .... faccio un copia incolla trovato su un social di un italiano emigrato all estero, manca la foto che lui allega di un parco in Germania in questi giorni:

    Essere italiano in Germania al tempo del Coronavirus mi ha proiettato nel futuro due volte. La prima quando ancora qui si sottovalutava la diffusione e tutto continuava come se nulla fosse. Surreale.
    La seconda adesso ,che si sta per ripartire - e mai siamo stati chiusi in casa.

    Ho l’impressione dai numeri, dai confronti e da tutti i dati di cui dispongo, che queste misure severissime imposte a tutti gli italiani a prescindere dalla zona di residenza, siano ormai punitive.
    Vi stanno facendo pagare l’incompetenza dei politici del passato e del presente sulla vostra pelle.
    Tagli alla sanità, disorganizzazione.
    Il nocciolo è quello. La vita può bene o male riprendere in base alla capacità di reagire degli ospedali.

    Oggi ad ogni modo non c’è un motivo valido per non fare ripartire ,con le dovute precauzioni, ampie aree del Paese.
    Il virus anche stando a casa non finirà mai del tutto.
    Quanto ancora si può stare a casa?

    Il secondo fattore che mi inquieta di più è che non ci sono prospettive di essere migliori dopo questa quarantena.

    L’odio sociale aumenta.
    Anche la caccia al capro espiatorio di turno.
    La vostra lotta contro chi faceva sport all’aria aperta l’ho trovata surreale.
    La caccia ai pericolosi sovversivi che passeggiano -da soli- in riva al mare pure.

    Sembra un mega esperimento sociale / psicologico.
    Quello dove i carcerieri che prima erano persone buone, diventano aguzzini.

    Una sorte di sindrome di Stoccolma.
    Quando vi diranno che si potrà uscire di casa, molti di voi probabilmente si rifiuteranno perché pericoloso.

    Ovviamente la mia riflessione non è un invito a non rispettare le regole che sono sempre imposte da chi governa, ma sotto consiglio degli esperti.

    Volevo farvi vedere che c’è una realtà alternativa e ricordare a tutti noi che la qualità della classe politica dipende da noi stessi.
    Gia prendere per buono un post trovato su un social è un po' come credere agli spiriti ma al netto di tutto io non farei mai un paragone tra Germania e Italia.
    Non sono mai andanti in crisi con il sistema ospedaliero, hanno 4 volte il numero di posti letto in T.I. rispetto a noi rapportato al numero di abitanti, dispongono di mezzi economici nettamente superiori sono estremamente organizzati e la classe politica è ben diversa...Se metti tutto insieme non ci vuole molto a capire perché sono quasi già fuori dell'emergenza (poi vedremo se effettivamente sarà così) al netto di quello che dice l'immigrato italiano nel parco.
    Poi personalmente non li sopporto anche per come si stanno comportando al parlamento europeo però bisogna dargli atto che da loro certe cose si affrontano molto piu seriamente
  2. [QUOTE]@D-Lock il punto è che si è creato un cortocircuito tra la narrazione della scienza negli anni passati e le conseguenti aspettative e la realtà effettiva. Capire ed ammettere che la realtà è complicata, la natura potente e l'uomo piccolo non può essere alla portata di tutti ed è una conclusione che comunque spaventa. Credere al deus ex macchina, al complotto, è molto rassicurante perché consente di razionalizzare l'ignoto o il non controllabile.
    [/quote]Assolutamente, è molto più rassicurante pensare di aver capito tutto, ed è anche il motivo per cui certe teorie complottistiche hanno successo, per il semplice motivo che ci fanno credere che non siamo stupidi ma che anzi abbiamo colto la verità segreta che tutti ci volevano tenere nascosta.
  3. D-Lock:

    Mi sento esattamente come te, odio ormai avere intorno queste persone e doverci anche perdere tempo. Preferisco avere pochissimi amici che non siano gli "amici di facebook", ma coi quali posso passare del tempo di qualità. E stare anche un pò da solo ogni tanto.
    Ho cominciato a scegliere accuratamente con chi discutere da tempo ; ero arrivato al punto che mi trovavo a cena con gente la cui unica fonte di informazione era FB o BARBARA D’URSO e improvvisamente mi sono reso conto che tutto quel misto di superficialità , menefreghismo , ignoranza colpevole e’ come un veleno iniettato a piccole dosi ; sul momento non ci fai caso ma dopo un po’ sei intossicato senza essertene accorto .
    Di amici e persone con cui mi sento volentieri me ne sono rimaste una decina e da ognuno di loro apprendo sempre qualcosa , per il resto ho fatto tabula rasa .
    Mio padre che ha fatto il comandante di superpetroliera per 30 anni ogni tanto mi dice : ho girato il mondo per una vita e su tante cose sono ignorante ; a saperlo mi sarei specializzato in FB prima . ( Per capirci quando affondo’ la concordia il suo vicino di casa ( assistente segreteria ) cercava di spiegargli come si poteva evitare l’impatto !
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