Il giro del mondo in bicicletta

Anne “Londonderry” Kopchovsky non era un’attivista né una benestante cosmopolita, ma diventò un simbolo della libertà femminile perché fu la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta, sfidando le proprie difficoltà economiche e i pregiudizi altrui. Ebrea lettone emigrata negli Stati Uniti, sposata e madre di tre bambini, nel giugno del 1894, all’età di ventitré anni, in seguito a una scommessa (“Nessuna donna è in grado di compiere in quindici mesi il giro del mondo”) abbandonò la famiglia e partì da Boston in bicicletta lasciando nel guardaroba le gonne lunghe e i corsetti.

Arrivò fino in Cina, passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, superando incredibili difficoltà e sopportando innumerevoli calunnie (“troppo mascolina per una donna”, “deve essere un eunuco travestito”), e persino la prigione, fino al suo ritorno in patria, dove ebbe un’accoglienza trionfale e venne eletta simbolo della lotta femminile. Si dedicò al giornalismo ma, nonostante la celebrità, dopo la sua morte, avvenuta nel 1947, la sua vicenda è stata completamente dimenticata. Oggi, grazie allo straordinario lavoro del suo pronipote, il giornalista Peter Zheutlin, abbiamo la possibilità di rileggere una delle più importanti avventure che abbiano avuto luogo nel XIX secolo, un’esperienza che ha simboleggiato la voglia di ribellione, di sfida alla morale comune, di ricerca della libertà da parte di tutte le donne che in quel periodo hanno voluto cambiare il loro destino. Dopo una sosta durata più di un secolo, il giro di Annie oggi comincia nuove tappe.



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PETER ZHEUTLIN
Giornalista e pronipote di Anne Kopchovsky, “dopo aver superato molti ostacoli familiari” è riuscito a recuperare tutti i documenti e gli articoli apparsi sui giornali dell’epoca, in un lavoro durato circa due anni. Ha anche collaborato a un cortometraggio sulla storia dell’avventurosa prozia: The New Woman. The Life and Times of Annie “Londonderry” Kopchovsky.

«Un giorno l’emancipazione della donna passerà attraverso la bicicletta. Se mai avrò una figlia la metterò sulla bicicletta ancor prima che abbia compiuto dieci anni, così che possa, fin da piccola, imparare alla perfezione come ci si deve comportare nella vita»
ÉMILE ZOLA, 1898

«Un libro di avventura e di storia sociale, il ritratto indimenticabile di una donna e del suo coraggio»
KIRKUS REVIEWS

«Un’eccellente prova di giornalismo ben documentato, la storia di una donna che ha sovvertito le regole dell’età vittoriana»
BOOKLIST

«Gli amanti della bicicletta, le donne e tutti coloro che adorano l’avventura, dovrebbero ringraziare Peter Zheutlin per aver riportato alla luce la vita di Annie Londonderry»
STEPHEN MADDEN, «BICYCLING MAGAZINE

Peter Zheutlin

IL GIRO DEL MONDO IN BICICLETTA
La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà

COLLANA ANTIDOTI
pp. 350 – Euro 17,50

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