La gogna mediatica

La gogna mediatica

Marco Toniolo, 30/12/2020

Avrete visto tutti il video del ciclista belga che spinge per terra una bambina, rea di non essersi spostata dalla ciclabile coperta di neve, malgrado lui avesse suonato una sorta di campanello più volte. Se ve lo siete persi, eccolo qui:

YouTube video

 

La bimba non si è fatta niente per fortuna, ma quello che manca nel video, a quando riferito dal Corriere, è che:

Il ciclista inoltre si sarebbe fermato per accertarsi delle condizioni della piccola e chiedere scusa imbattendosi però «nell’aggressività del padre». Per questo, per evitare che la discussione degenerasse, l’uomo in bici si sarebbe allontanato. Il punto è che nel seguito del video questa parte della scena — lo stop e le scuse — non si vede.

Il padre è lo stesso che stava riprendendo la famiglia mentre passeggiava, e che non ha avuto remore a sbattere il video online, con conseguenze catastrofiche per il ciclista, un sessantunenne con figli e nipoti, bersagliato da insulti e minacce dei soliti webeti dal social facile.

Rischierebbe la galera, anche se bisogna discernere dai titoli sensazionalistici dei quotidiani dalla realtà, che vede per ora solo un gran lavoro di avvocati, in attesa del giudizio in tribunale a febbraio. Già, perché la la procura procede per aggressione e percosse.

Forse, come ciclisti e come persone, l’unica è contro-armarsi di telecamere attaccate al manubrio, e avere un bell’account su cui potersi difendere dallo sputtanamento mediatico così in voga. Oltre, naturalmente, a stare il più lontano possibile da persone e zone abitate, cosa divenuta più difficile da quando è iniziata la pandemia, visto che girare all’aria aperta è l’unica cosa che si può fare veramente. Fermo restando che bisogna prestare attenzione agli altri fruitori di sentieri e ciclabili, a prescindere, e che quindi il ciclista del video si sarebbe dovuto fermare e aspettare che la bimba si spostasse.

La pandemia finirà, la gente tornerà nei centri commerciali ed in palestra, ma i webeti non spariranno, purtroppo, né i video che mostrano solo mezza verità.

 

Commenti

  1. D-Lock:

    Il punto è anche che il ciclista a quel punto non doveva nemmeno arrivarci, si fermava e dava tutto il tempo alla bimba di spostarsi. Stava facendo il kom o aveva una tabella d'allenamento che non ammetteva ritardi?
    Io da genitore avrei usato il video solo come prova dai carabinieri, ma siccome appunto il web è pieno di gente che non ci pensa due volte a pubblicare questi video, è un motivo in più per girare rispettando tutti.

    Abbiamo solo informazioni di seconda mano, non sappiamo cosa sia successo veramente dopo quei 10 secondi. E siamo tutti pesantemente di parte qui essendo noi bikers. Ma il ciclista doveva fermarsi e basta.
    forse bisogna mettere le cose nella giusta prospettiva.
    1. il ciclista ha sbagliato, e non ci sono dubbi
    2. la bambina non si è fatta niente

    Ora, il padre ha tutte le ragioni per incazzarsi, ma da una piccola cosa a finire in prima pagina sui giornali di tutta Europa ne passa. Forse sarà il periodo difficile per tutti, ma io trovo che la storia sia sfuggita di mano, e non ci sono giustificazioni per pubblicare un video (a metà, a quanto pare) e fare del male, vero, ad un persona per una cosa del genere.


    View attachment
  2. VINS61:

    se ero lì il collega prendeva un pugno in faccia che volava dalla bici poi lo pagavo ,giustamente ,sai com'è la reazione del "buon padre di famiglia " un raptus ..(anche se non rea mia figlia)
    No ma dico ,anche sui sentieri quando ci sono persone anziane e o genitori con bambini che salgo e hanno difficoltà a spostarsi per varie ragioni ci si ferma e si aspetta ,non ci sono altre storie .
    La gogna mediatica è comunque sbagliata a prescindere alcune questioni ,si risolvono...si sistemano ma la pubblica gogna è squallida
    Squallida, ma a volte aiuta... soprattutto se uno è colpevole e sa di aver sbagliato.
  3. chiaramente gesto da condannare.curioso però il comportamento della signora.si vede chiaramente che si accorge del ciclista ,lo guarda e si sposta fregandosene della bimba...
 

TRAININGS AND ROUTES