[Test] BMC Fourstroke 01 One

[Test] BMC Fourstroke 01 One


BMC ha presentato la nuova Fourstroke durante i campionati del mondo di MTB a Lenzerheide. Si tratta della prima bici da cross country, usata anche da un team di punta in gara, con reggisella telescopico integrato. Dopo averla avuta in prova per un paio di mesi, vi proponiamo ora il test, sia in forma video che scritta.

La BMC Fourstroke One in sintesi

    • Materiale telaio: carbonio
    • Formato ruote: 29”
    • Taglie disponibili: S, M, L, XL
    • Schema sospensione: APS (Advanced Pivot System)
    • Geometrie variabili: no
    • Corsa ant/post: 100/100 mm
    • Boost: si
    • Ammortizzatore metrico: sì (185x50mm), trunnion mount.
    • Ruote e coperture tubeless ready: sì
    • Trasmissione: 1×12 con corona 34T / pedivelle 175 mm
    • Attacco per deragliatore: no
    • Attacco ISCG: no
    • Attacco portaborraccia: si
    • Disponibilità solo telaio: si
    • Taglia in prova: M
    • Altezza tester: 179cm. Cavallo (sella-movimento centrale): 74cm.
    • Peso rilevato tg. M : 10.43 kg
    • Prezzo: 9.999 Euro

Scendendo di gamma si trova la Two a 7.699 Euro (questa versione ha lo Shimano XT al posto dell’ XTR riportato sul sito perché Shimano non ha ancora in consegna il nuovo gruppo 1×12, e BMC sta aspettando notizie in merito), la Three a 5.999 Euro e il solo telaio con reggisella a 3.999 Euro. Per vedere gli allestimenti cliccare qui.

Analisi statica

Ruote da 29 pollici, 100mm di escursione anteriore e posteriore. Fin qui tutto nella norma. Nel suo genere però la nuova Fourstroke rompe gli schemi, e non solo per il reggisella telescopico integrato. Un’occhiata alle geometrie rende subito chiaro che ci troviamo di fronte alla bici da XC più “trail oriented” del momento: angolo sterzo di 67.5°, angolo sella di 75.6°, reach di 445mm in taglia M, forcella con offset di 44mm, attacco manubrio di “soli” 60mm. Tanti saluti al filo a piombo ginocchio-pedale e ai dogmi di vent’anni fa che ancora dettano legge nel cross country. Finalmente un’azienda ha il coraggio di prendere il toro per le corna e cambiare gli schemi.

Il telaio è completamente in carbonio, leveraggio incluso, con le forme squadrate tipiche di BMC, anche se meno accentuate rispetto al passato e, parere personale, più piacevoli da guardare. Il sistema di sospensione è l’APS (Advanced Pivot System), un virtual pivot con carro molto corto (429mm), gestito da un ammortizzatore Fox Float DPS Factory con comando remoto a manubrio. Molto bello il dettaglio dell’attacco sulla parte bassa del tubo obliquo, così come della linguetta parafango/detriti situata fra triangolo anteriore e carro. Una zona, quella, che viene regolarmente triturata dal fango e dalla ghiaia in mancanza di protezioni.

Una foto in dettaglio a riguardo. Si nota anche la distanza molto ridotta fra le due parti della bici.
Il triangolo posteriore è aperto dalla parte della trasmissione.

Il reggisella telescopico RAD ha 80mm di corsa e può essere regolato in altezza in un range di 90mm. Il peso dichiarato è di 345 grammi. La sua forma è ovale per renderlo il più stabile possibile, non ha un vero e proprio collarino per tenerlo fermo ma una vite nella parte bassa del piantone. Proprio la sua forma lo rende “insostituibile”, nel senso che non è possibile montare un reggisella diverso da questo sulla nuova Fourstroke.

Da tutto esteso ha un po’ di gioco laterale che però non si nota una volta saliti in sella. Il suo funzionamento è completamente meccanico, la velocità di estensione viene regolata tramite la pressione dell’aria. Aria che viene immessa tramite una valvola situata sotto il morsetto per fissare la sella.

La manutenzione e il montaggio del reggisella RAD non sono così complicati come si possa credere, tanto che la stessa BMC ha preparato un manuale per il cliente finale a tal riguardo, oltre ad un video.


Su una bici da XC non può mancare il comando remoto a manubrio per il bloccaccio delle sospensioni, situato nella parte alta sinistra, visto che in quella inferiore trova spazio il remoto del reggisella telescopico. Si tratta di due leve che gestiscono contemporaneamente forcella e ammortizzatore, su tre posizioni separate: lock out, trail e aperto. Con la leva superiore si chiude l’idraulica, con quella inferiore la si apre. Non è un granché da vedere, anche perché il comando è piuttosto ingombrante verso l’alto, ma a livello di ergonomia è comodo e facile da usare anche con i guanti invernali e la leva di apertura, in metallo come quella di chiusura, non si aziona per errore perché il suo funzionamento è chiaro e ben marcato (al contrario, per esempio, di quello della Lefty Ocho provata qualche giorno fa).

Se potessi, leverei il remoto e ci metterei delle sospensioni elettroniche Live Valve.

Molto ben pensata la serie sterzo integrata con stopper, cioé con blocco del manubrio per evitare di danneggiare il tubo orizzontale in caso di caduta. Il passaggio cavi interno, non guidato ma con uscite generose, rende relativamente facile il montaggio di freni e cambio.

A proposito di trasmissione, la Fourstroke è predisposta solo per la singola. La 01 monta uno Sram Eagle 1×12 con corona anteriore da 34 denti e un guidacatena minimalista fissato direttamente al telaio.


Essendo la 01 il top di gamma, troviamo anche delle ruote in carbonio, le DT Swiss XRC 1200 Carbon 25 con canale interno da 25 mm, su cui sono state montate delle Vittoria Barzo TR,  da 2.25″, entrambe latticizzate.

La forcella è una Fox 32 SC Factory, già provata da me in questo test, mentre i freni sono degli SRAM Level Ultimate con dischi da 160mm sia davanti che dietro.

Geometria

Sul campo

Salita

In teoria, con un angolo sella così verticale, avrei dovuto avere male al ginocchio. In pratica, mi sono ritrovato in una posizione che ormai ben conosco da altre bici dall’escursione più generosa e che ho sempre apprezzato per la capacità di superare le rampe più ripide senza per forza dover spostare il peso troppo in avanti. E zero dolori, neanche su giri lunghi. A ciò si unisce la sensibilità del carro posteriore nel copiare anche le piccole asperità, ed il risultato è un’ottima trazione il cui solo limite è dato dal battistrada minimalista delle gomme, in particolare in condizioni di bagnato, su cui mi sono trovato in difficoltà.

Ho trovata ben bilanciata la lunghezza del carro e del triangolo anteriore, perché delle volte capita di trovare carri troppo corti rispetto alla lunghezza complessiva della bici, cosa che porta ad un allegerimento precoce dell’anteriore.

Nei tratti scorrevoli il blocco delle sospensioni è totale, cosa che viene comoda in particolare nelle salite su asfalto e nei rilanci. Il comando remoto, come accennato in precedenza, è veloce ed intuitivo da azionare con il pollice della mano sinistra: il “click” è secco in entrambe le direzioni, sia quella di blocco che di sblocco (guardate il video per farvi un’idea). Il fatto di passare da una posizione intermedia rende la corsa un po’ più lunga fra aperto e chiuso, ma non mi ha creato particolari problemi perché ci si fa l’abitudine in fretta.

Ben centrata la larghezza del manubrio in carbonio BMC MFB 01: con 750mm si adatta bene alla geometria aggressiva della Fourstroke e permette di “tirare” per bene quando si va in fuorisella, facendo una bella leva. A tal proposito va detto che non ho sentito la mancanza di un attacco più lungo visto che, grazie al reach piuttosto abbondante, mi trovavo in una posizione efficiente con l’avancorpo. Attacco che ricorda molto quello Newmen provato in questo frangente, ma con rebrand BMC.

Discesa

Reach lungo e attacco manubrio corto, per gli standard XC, angolo sterzo aperto, manubrio largo e reggisella telescopico fanno di questa Fourstroke un missile in discesa, sempre tenendo conto la tipologia di bici, cioè una cross country da gara. Ma è proprio questa definizione che le va stretta perché mi posso immaginare che, cambiando le gomme ed aggiungendo dunque qualche grammo alla bilancia, la Fourstroke diventi una trail bike “leggera” che farà la gioia di chi la usa anche per escursionismo senza lo stress delle competizioni.

Gli 80mm di escursione del reggisella telescopico sono più che sufficienti per il XC, possono sembrare pochi solo durante i primi giri se si è abituati ai canonici 120mm della maggior parte dei telescopici in circolazione. Il funzionamento del RAD è quello di un reggi meccanico, quindi meno burroso e sostenuto di uno idraulico, vale a dire che scende molto in fretta quando si preme la leva del comando remoto. A tal proposito, bisogna esercitare molta pressione con il pollice sulla leva quando il peso del rider poggia completamente sulla sella. È dunque necessario alzarsi leggermente per sbloccare il meccanismo. Il RAD in test perdeva aria, probabilmente a causa di una guarnizione difettosa, è stato necessario rigonfiare la camera prima di ogni uscita da quando il problema si è presentato.

Conosco i freni SRAM Level Ultimate RSC perché li ho usati anche su altre bici da XC e devo dire che non mi hanno deluso: malgrado i dischi da soli 160mm di diametro davanti e dietro, la potenza frenante è stata sempre sufficiente e soprattutto costante. Non ho percorso grandi discese alpine durante il test, vista la stagione, ma mi posso immaginare che per l’uso crossountristico e granfondistico facciano bene il loro lavoro. Peso 70 kg ignudo, per informazione.

Le ruote DT Swiss XRC 1200 Carbon 25 in questa configurazione pesano sui 1450 grammi. Non sarà il peso record che alcuni maniaci dei grammi vanno cercando, però sono affidabili, hanno dei mozzi molto scorrevoli e leggeri (240s) e una ruota libera a 54 punti di ingaggio tramite il comprovato sistema Star Ratchet che si trova su tutte le ruote del marchio svizzero. La loro rigidità non è di quelle che danno fastidio, nel senso che non trasmette ogni vibrazione del terreno al corpo del rider, differenziandosi da un cerchio come quello delle Enve, per esempio. Con delle coperture come le Vittoria Barzo da 2.25″ è un attimo accelerare e rilanciare, mentre in discesa si sono rivelate precise e facili da tenere in traettoria. A proposito delle gomme, come detto in precedenza, mostrano i loro limiti sul bagnato ma anche sul secco smosso, dove la trazione lascia a desiderare. In compenso non ho forato nemmeno una volta durante tutto il test.

Infine merita qualche riga anche la forcella Fox 32 SC. Nell’ambiente agonistico italiano circola la leggenda metropolitana che sia poco rigida e precisa, mentre la Rock Shox SID sarebbe molto meglio da questo punto di vista. Avendole provate tutte e due su diverse bici, posso confermare che si tratti solo di una leggenda. Entrambe le forcelle sono molto leggere (nell’ambito dei 1300/1400 grammi) e hanno un’ottima idraulica ereditata dalle sorelle maggiori. Non ci si può attendere la rigidità di una Lyrik o di una 36 con 600 grammi in meno, piuttosto, vista la destinazione d’uso, fanno molto bene il lavoro e non mi sono mai trovato fuori traettoria né con l’una né con l’altra. Stiamo parlando di bici e componentistica tirata all’osso per tenere basso il peso, quindi è necessario ricordarsi di relativizzare il tutto alla destinazione d’uso.

Conclusioni

La nuova BMC Fourstroke è stata pensata per i sempre più tecnici tracciati della coppa del mondo di XC, diventando una bici più polivalente di quello che si potrebbe credere guardando i “soli” 100mm di escursione. Con una geometria che cerca uguali in questo segmento, l’elemento che spicca di più è il reggisella telescopico integrato. Se da un lato può non piacere perché non è sostituibile con uno classico a causa della sua forma ovale, d’altro canto diventa un componente imprescindibile se si amano i percorsi tecnici e soprattutto se ci si vuole divertire in discesa. Insomma, la Fourstroke non è solo una bici da gare “toste”, ma anche un grande mezzo per alzare l’asticella delle proprie capacità tecniche senza penalizzare le prestazioni in salita.

BMC

  1. Bellissima, ma a livello di agilità come va?
    Sono appena passato da una full vecchiotta 71.5º angolo di sterzo a una anthem con 69º e bici complessivamente più lunga. Mi trovo molto meglio ma in alcuni tratti poco ripidi mi manca un po’ l’immediatezza della vecchia bici. E questa bmc mi sembra ancora più lunga della mia

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  2. andry-96

    Bellissima, ma a livello di agilità come va?
    Sono appena passato da una full vecchiotta 71.5º angolo di sterzo a una anthem con 69º e bici complessivamente più lunga. Mi trovo molto meglio ma in alcuni tratti poco ripidi mi manca un po’ l’immediatezza della vecchia bici. E questa bmc mi sembra ancora più lunga della mia

    è tutto spiegato sia nel testo che nel video 😉

    p84

    Altro che la Cannondale Fsi, con quella due cadute, con questa nemmeno una

    Ti ringrazio per la fiducia, ma non credi che nel video vedi quello che ti voglio far vedere? Magari sono caduto 10 volte con la BMC ma non ho messo le cadute nel video 😉

    La verità è che non ho girato sulle foglie durante le riprese. D'altro canto il reggisella telescopico abbassa il baricentro e sicuramente avrei avuto una posizione in sella più reattiva se cominciavo a scivolare sul fogliame

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    1. Era una battuta, infatti la domanda inespressa resta: perchè nel test di una bici bisogna mostrare di essere caduti due volte ? Fossi Cannondale non la prenderei benissimo, l’idea restituita di fondo è quella di una bici che infonde insicurezza. Lo dico senza polemica

      0
  3. marco

    è tutto spiegato sia nel testo che nel video 😉

    Ti ringrazio per la fiducia, ma non credi che nel video vedi quello che ti voglio far vedere? Magari sono caduto 10 volte con la BMC ma non ho messo le cadute nel video 😉

    La verità è che non ho girato sulle foglie durante le riprese. D'altro canto il reggisella telescopico abbassa il baricentro e sicuramente avrei avuto una posizione in sella più reattiva se cominciavo a scivolare sul fogliame

    letto e guardato il video, dici che si gira bene….

    altro particolare che forse mi è sfuggito, quante posizioni ha il telescopico? una sola? o infinite?

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  4. p84

    Era una battuta, infatti la domanda inespressa resta: perchè nel test di una bici bisogna mostrare di essere caduti due volte ? Fossi Cannondale non la prenderei benissimo, l'idea restituita di fondo è quella di una bici che infonde insicurezza. Lo dico senza polemica

    Riporto il messaggio di Cannondale al video test F-Si: Bello ed obbiettivo :babb:

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  5. complimenti per l’articolo e anche per il video che ho apprezzato però quel reggisella non lo digerisco molto.
    non è sostituibile e il funzionamento non è impeccabile dovendo addirittura alzarsi per poi schiacciarlo e azionare il meccanismo… inoltre non mi sembra proprio poco il gioco laterale della sella, mi sembra abbia parecchi gradi di libertà e mi chiedo come faccia a non dare fastidio una cosa del genere soprattutto in xc. il reverb ha un gioco appena avvertibile ad esempio ed è chiaro che nella guida non si percepisca, ma questo….

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  6. marco

    al momento di gomme xc che vanno bene sul bagnato non ne ho trovate, a causa del profilo poco accentuato

    Io le adoro le barzo, mai avuto gomme migliori per inverno umido e fondi bagnati e fangosi su bici full da xc; ho avuto le roro della schwalbe, le x king della conti e le maxxis forekaster, ma le migliori sono state indubbiamente le vittoria.

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  7. Due domande…
    Ma se si guasta il telescopico che si fa?

    E la seconda…come mai su una 29 lunga e con angolo di sterzo molto rilassato troviamo una forcella rake 44, misura che ormai sembrava superata da tutti?

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  8. p84

    Era una battuta, infatti la domanda inespressa resta: perchè nel test di una bici bisogna mostrare di essere caduti due volte ? Fossi Cannondale non la prenderei benissimo, l'idea restituita di fondo è quella di una bici che infonde insicurezza. Lo dico senza polemica

    Non capisco perché continui a menarla con questa storia. Ti ha danneggiato personalmente vedere quelle due cadute? È solo un video, cribbio….

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  9. Mi lascia perplesso il reggisella. Da come lo azioni, nel video non pare fluidissimo, quel marcato gioco laterale, che pur annullandosi da seduto, e il fatto che da seduto non si aziona lo sblocco ma bisogna alzarsi per invitarlo a scendere non mi sembrano elementi forieri di un funzionamento svizzero, ma cosa che meno sopporto, è che non possa essere cambiato: se si rompe bisogna tenere ferma la bici!?
    Infine il prezzo. Alla faccia dei prezzi che si abbassano 4000 euro per telaio e reggisella sono tanti, e 8000 per il modello con xt, se non ci sono le ruote in carbonio sono davvero tanti. E’ vero anche le altre costano così. Quindi non è un problema solo di BMC.
    Io non sono nemmeno un pauperista, e non ho nemmeno tanti problemi a permettermela, volendo, però tirare fuori 8000/10000 euro per un oggetto, che solo nel 2020 sarà deprezzato in negozio del 30%, e che dopo due anni, quando il nuovo standard dei reggisella sarà a sezione esagonale (azzz. ho spoilerato), avrà perso il 70% del suo valore, mi sembra un po’ illogico. Stanno applicando la stessa logica di marketing dei cellulare che però costano 1/10. Non mi stupirei una di una rapida crisi del settore, ma sono OT.

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  10. Bel video, unico appunto è il metro di riferimento più orientato verso trail bikes che altre xc data la categoria.
    Ma considerando il taglio di alcune scelte tecniche ci può anche stare. Infatti mi chiedo dove si voglia posizionare BMC con questa.

    Infatti 10 sberle e 10.4kg, dato il reggisella, sono tantini e per giunta non si può nemmeno togliere 🙄

    Emilio1981

    Io le adoro le barzo, mai avuto gomme migliori per inverno umido e fondi bagnati e fangosi su bici full da xc; ho avuto le roro della schwalbe, le x king della conti e le maxxis forekaster, ma le migliori sono state indubbiamente le vittoria.

    Infatti sono rimasto sorpreso, mi sarei aspettato un commento simile sulle mezcal (battistrada minimal) ma se la bici è confrontata rispetto a trail bikes con altre coperture allora il discorso cambia.

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  11. Comaz15

    Finalmente anche in xc hanno cominciato ad usare attacchi umani con angoli di sterzo decenti!

    non sara' facile convertire la massa dei xcisti, ma questa bmc e' una vera innovazione, geometrie da vera mtb divertente e veloce, finalmente,anche se non condivido il sistema prorprietario dell reggi integrato ovale. ti obbliga a non poter montare altri tipi di reggisella, per il resto e' veramente perfetta. speriamo che anche gli altri costruttori seguiranno lo stessa direzione nei prox mod 2020. stiamo a vedere

    0
  12. jz91

    Infatti sono rimasto sorpreso, mi sarei aspettato un commento simile sulle mezcal (battistrada minimal) ma se la bici è confrontata rispetto a trail bikes con altre coperture allora il discorso cambia.

    No, le gomme sono paragonate ad altre della categoria, come le nuove S-works o le nuove Schwalbe che ho montato sulla F-si (tutte testate ultimamente). Non ce n'è una che mi dia veramente confidenza sul bagnato.

    0
  13. jz91

    Infatti sono rimasto sorpreso, mi sarei aspettato un commento simile sulle mezcal (battistrada minimal) ma se la bici è confrontata rispetto a trail bikes con altre coperture allora il discorso cambia.

    No, le gomme sono paragonate ad altre della categoria, come le nuove S-works o le nuove Schwalbe che ho montato sulla F-si (tutte testate ultimamente). Non ce n'è una che mi dia veramente confidenza sul bagnato.

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  14. Marco – Parlando di comando remoto delle sospensioni , mi pare un sistema simile al Twinloc di Scott (ad esempio sulla Spark per rimanere in xc) ; se eventualmente hai provato anche quest’ultimo , quale sistema ritieni migliore dei due ? o quale riterresti migliore tra quelli “meccanici” presenti sul mercato ( escludendo quindi gli elettronici come il Live Valve )

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  15. marco

    No, le gomme sono paragonate ad altre della categoria, come le nuove S-works o le nuove Schwalbe che ho montato sulla F-si (tutte testate ultimamente). Non ce n'è una che mi dia veramente confidenza sul bagnato.

    Capisco.

    Un altro dettaglio: sbaglio o rispetto alla bici che avevi in prova sul sito mostrano foto senza il blocco sterzo?
    Ho visto che alcuni lo tolgono appunto per abbassare il manubrio.
    A proposito, il blocco regge anche cadute ad alta velocità?

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  16. finalmente un test che può essere visionato al lavoro!
    gli ultimi con solo il video non li ho potuti vedere, a casa la sera chi se lo ricorda…

    per la bici
    – meravigliosamente bella
    – allucinantemente cara

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        1. Sorry, probabilmente ho frainteso traendo conclusioni affrettate.
          Se tu fossi il titolare e avessi un accesso limitato ad internet sarebbe strano.
          Se tu lo leggessi in pausa avresti la mia stima.
          Se non ti interessasse il mio parere sarebbe normale. Un po’maleducata come risposta ma la accetto volentieri.
          Non sarà sicuramente il tuo caso, ma se per tua disgrazia fossi un lavoratore dipendente che il contesto lavorativo poco stimolante costringesse a divagare su internet nel normale orario lavorativo, non preoccuparti: l’apertura di una P.IVA presso l’agenzia delle entrate è questione di pochi minuti. Ti liberi dal giogo del lavoro dipendente e ottieni un accesso a intenet libero!
          Sono consapevole che probabilmente buona parte dei messaggi del forum sono scritti in orario lavorativo, ma quello che avevo erroneamente inteso come una autodichiarazione esplicita di fancazzismo mi era parso quantomeno diseducativo.
          Buone pedalate!

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  17. jz91

    Capisco.

    Un altro dettaglio: sbaglio o rispetto alla bici che avevi in prova sul sito mostrano foto senza il blocco sterzo?
    Ho visto che alcuni lo tolgono appunto per abbassare il manubrio.
    A proposito, il blocco regge anche cadute ad alta velocità?

    sinceramente non so se la bici sul sito ha il blocco o no, e per fortuna non so dirti se regge alle cadute ad alta velocità 😉

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  18. p84

    E' soltanto una legittima osservazione, avvalorata dall'ammissione stessa del direttore:
    "non credi che nel video vedi quello che ti voglio far vedere? "

    La legittima osservazione basta farla una volta.
    Oltretutto, è caduto effettivamente con sta bici, si o no? Siccome è caduto per davvero e non credo si sia stirato volontariamente per fare un dispetto a qualcuno, ha tutto il diritto di metterlo nel video.

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  19. jz91

    Bel video, unico appunto è il metro di riferimento più orientato verso trail bikes che altre xc data la categoria.
    Ma considerando il taglio di alcune scelte tecniche ci può anche stare. Infatti mi chiedo dove si voglia posizionare BMC con questa.

    Infatti 10 sberle e 10.4kg, dato il reggisella, sono tantini e per giunta non si può nemmeno togliere 🙄

    Infatti sono rimasto sorpreso, mi sarei aspettato un comm
    ento simile sulle mezcal (battistrada minimal) ma se la bici è confrontata rispetto a trail bikes con altre coperture allora il discorso cambia.

    Beh 10 kg per una full compreso reggisella telescopico sono OTTIMI …..una s/works epic wc pesa da 9.7 kg con tubo sella fisso , una Scott spark sl idem !!!

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    1. Valutate pure su cosa ruota il carro, la mia vecchia fourstroke aveva 8 cuscinetti generosi, mentre su una trek molto più leggera che avevo girava tutto su boccole in teflon, scorrevolezza zero, durata ridicola.
      L’estrema leggerezza si paga

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  20. Michy74

    Beh 10 kg per una full compreso reggisella telescopico sono OTTIMI …..una s/works epic wc pesa da 9.7 kg con tubo sella fisso , una Scott spark sl idem !!!

    Sono 10.4kg se non ho letto male.
    Percui si saresti in linea con le altre ma visto che non si può togliere il telescopico te lo ciucci che ti piaccia o no. È questo il problema, te lo devi far andare bene per forza. Avrebbero dovuto lasciare scelta al momento dell’acquisto

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  21. Ripropongo a Marco (visto che è uno dei pochi ad averle provate entrambe) un mio personalissimo quesito : ok le bici da XC puro si stanno pian piano “trailizzando” , questa sicuramente in maniera più coraggiosa rispetto agli altri , a mio parere c’è un’altra bici che ha percorso un po’ la stessa strada ed è la Stoll ; facendo un parallelo tra le due , vista la componentistica quasi uguale , quali sono le diverse sensazioni che ti hanno dato nei vari tracciati affrontati?
    Grazie

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  22. Sarei molto curioso di provarla!
    Il prezzo è oggettivamente alto, forse può convenire prendere il modello inferiore e fare qualche upgrade?
    Finalmente qualcuno che ha fatto una analisi oggettiva dei barzo, grazie!

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  23. Marco, quindi facendo un paragone tra la reattività e in generale le performance in salita di questa bici, rispetto ad altre full da XC sue concorrenti, è paragonabile, meglio o peggio? (non chiedo in discesa perché mi pare di capire che sia scontata la risposta)

    E rispetto alle front da XC la differenza in termini di reattività è un abisso o, tutto sommato, marginale?

    In generale ti sembra un mezzo adatto agli amatori?
    Chiedo perché ho l’opinione (magari contestabile) che nel 99% delle gare a cui partecipiamo noi la classifica la faccia il tempo in salita, e la discesa conti poco. Vedendo le geometrie di questa BMC mi sono fatto l’idea che portassero vantaggi evidenti di guida a cui si associava necessariamente qualche compromesso in pedalata, e che in sostanza dessero dei vantaggi interessanti solo per chi corre su tracciati di un certo livello.

    Cosa ne pensi?

    0
  24. DrPeperino

    Marco, quindi facendo un paragone tra la reattività e in generale le performance in salita di questa bici, rispetto ad altre full da XC sue concorrenti, è paragonabile, meglio o peggio? (non chiedo in discesa perché mi pare di capire che sia scontata la risposta)

    E rispetto alle front da XC la differenza in termini di reattività è un abisso o, tutto sommato, marginale?

    In generale ti sembra un mezzo adatto agli amatori?
    Chiedo perché ho l'opinione (magari contestabile) che nel 99% delle gare a cui partecipiamo noi la classifica la faccia il tempo in salita, e la discesa conti poco. Vedendo le geometrie di questa BMC mi sono fatto l'idea che portassero vantaggi evidenti di guida a cui si associava necessariamente qualche compromesso in pedalata, e che in sostanza dessero dei vantaggi interessanti solo per chi corre su tracciati di un certo livello.

    Cosa ne pensi?

    Questa bici non ha senso per correre le granfondo classiche, tipo Hero, Dolomiti Superbike, Ortles, ecc.
    Quelle gare sono tecnicamente così insignificanti che una front va più che bene.

    Se dovessi rifare la Ronda Extrema, invece, la Fourstroke sarebbe la mia prima scelta, perché in discesa e in tutto il traversone su sentiero in alto dà chiari vantaggi anche in termini di tempo e recupero dopo la salita. Stesso discorso per la Garda Bike, quella che sale sul Baldo ed ha una discesa tutta su singletrack per tornare a Garda.

    Compromesso in pedalata? Non l'ho scritto né detto, anzi sono dell'opinione che una full dia una migliore trazione anche in salita, sempre che non si salga solo su sterratoni lisci.

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  25. Galmar

    Sorry, probabilmente ho frainteso traendo conclusioni affrettate.
    Se tu fossi il titolare e avessi un accesso limitato ad internet sarebbe strano.
    Se tu lo leggessi in pausa avresti la mia stima.
    Se non ti interessasse il mio parere sarebbe normale. Un po'maleducata come risposta ma la accetto volentieri.
    Non sarà sicuramente il tuo caso, ma se per tua disgrazia fossi un lavoratore dipendente che il contesto lavorativo poco stimolante costringesse a divagare su internet nel normale orario lavorativo, non preoccuparti: l'apertura di una P.IVA presso l'agenzia delle entrate è questione di pochi minuti. Ti liberi dal giogo del lavoro dipendente e ottieni un accesso a intenet libero!
    Sono consapevole che probabilmente buona parte dei messaggi del forum sono scritti in orario lavorativo, ma quello che avevo erroneamente inteso come una autodichiarazione esplicita di fancazzismo mi era parso quantomeno diseducativo.
    Buone pedalate!

    ….non per intromettermi, ma saranno pure .azzacci..suoi come impiega il suo tempo…credo che un intervento cosi sia abbastanza inutile

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  26. jz91

    Sono 10.4kg se non ho letto male.
    Percui si saresti in linea con le altre ma visto che non si può togliere il telescopico te lo ciucci che ti piaccia o no. È questo il problema, te lo devi far andare bene per forza. Avrebbero dovuto lasciare scelta al momento dell’acquisto

    E stica…stiamo a far le.pulci ad una bici che pesa 10kg? La mia ne pesa 10.7 senza telescopico, che dovrei fare? Impiccarmi??

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  27. Emilio1981

    E stica…stiamo a far le.pulci ad una bici che pesa 10kg? La mia ne pesa 10.7 senza telescopico, che dovrei fare? Impiccarmi??

    è un confronto fra top di gamma ma le differenze di peso si vedono anche nei modelli meno costosi…..
    la mia ne pesa 11 col teescopico…..

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  28. andry-96

    è un confronto fra top di gamma ma le differenze di peso si vedono anche nei modelli meno costosi…..
    la mia ne pesa 11 col teescopico…..

    Questa biga con telescopico e carro con virtual pivot, quindi più pesante dei semplici zero ( o mono pivot), pesa qualchw grammo in più delle iper sooravvalutate scalpel si ed epic della sworks…tanta robba direi.

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  29. Emilio1981

    Questa biga con telescopico e carro con virtual pivot, quindi più pesante dei semplici zero ( o mono pivot), pesa qualchw grammo in più delle iper sooravvalutate scalpel si ed epic della sworks…tanta robba direi.

    parli con me che ho una anthem con telescopico da 100mm….
    amo il telescopico e trovo fantastico il carro maestro( sempre virtual pivot) quindi non ho scelto di certo la bici più leggera ma si parla pur sempre di xc quinidi il peso è importante, soprattutto su tracciati scorrevoli come quelli di tante gare

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  30. andry-96

    parli con me che ho una anthem con telescopico da 100mm….
    amo il telescopico e trovo fantastico il carro maestro( sempre virtual pivot) quindi non ho scelto di certo la bici più leggera ma si parla pur sempre di xc quinidi il peso è importante, soprattutto su tracciati scorrevoli come quelli di tante gare

    Anthem e bmc sono il.top come carro..il resto son compromessi 😉

    1+
    1. Avevo la fuor storie e ora sempre bmc la tf 29er 160-150mm e la propensione in salita è data anche dalla taratura dell’ammortizzatore, ora che che l’ho resa più progressiva mi piace di più come lavora il posteriore, ma lo scotto è un carro più “bobbante”

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  31. Alcune cose che non mi ''convincono''…la ruota posteriore,in caso di fango appiccicoso,non è che poi rischia di toccare il triangolo del carro? Dalle foto (la 2da e la 3za dall'alto) ,mi sembra già molto, ma molto vicino o è solo un impressione ottica? I Barzo con la banda chiara,mi sa troppo di vintage anni fine '80…sarebbero stati più estetici tutti neri…10.000 eur non son certo bruscolini,ma allora perchè non poter sostituire il tubo sella,ma si è obbligati sempre ad un telescopico a sezione ovale,se uno non lo volesse? Esiste in caso stessa sezione ,ma non telescopico? Indubbiamente è una bella mtb,ma la Canyon Lux Cf SLX 9.0 Race Team pesa quasi mezzo kg di meno e costa poco più della la metà di questa…dov'è che sono quei quasi 4.000 eur di differenza :nunsacci: Grazie…:celopiùg:

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  32. Emilio1981

    E stica…stiamo a far le.pulci ad una bici che pesa 10kg? La mia ne pesa 10.7 senza telescopico, che dovrei fare? Impiccarmi??

    Emilio1981

    Questa biga con telescopico e carro con virtual pivot, quindi più pesante dei semplici zero ( o mono pivot), pesa qualchw grammo in più delle iper sooravvalutate scalpel si ed epic della sworks…tanta robba direi.

    Come già ben suggerito qua si parla di alta gamma.
    Pochi grammi? Si parla di quasi mezzo chilo in più!!
    dopo che spendi 10 sberle io almeno darei attenzione a ogni dettaglio altro che pulci.
    anche perché togliere peso a questi livelli costa molti €€ per magari pochi grammi.

    Poi chiaro si può girare con tutto, io ho un muletto front da 13 chili ma non ho speso di certo cosi tanto ne ho interesse a investirci percui non mi faccio problemi.

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  33. Tc70

    Alcune cose che non mi ''convincono''…la ruota posteriore,in caso di fango appiccicoso,non è che poi rischia di toccare il triangolo del carro? Dalle foto (la 2da e la 3za dall'alto) ,mi sembra già molto, ma molto vicino o è solo un impressione ottica? I Barzo con la banda chiara,mi sa troppo di vintage anni fine '80…sarebbero stati più estetici tutti neri…10.000 eur non son certo bruscolini,ma allora perchè non poter sostituire il tubo sella,ma si è obbligati sempre ad un telescopico a sezione ovale,se uno non lo volesse? Esiste in caso stessa sezione ,ma non telescopico? Indubbiamente è una bella mtb,ma la Canyon Lux Cf SLX 9.0 Race Team pesa quasi mezzo kg di meno e costa poco più della la metà di questa…dov'è che sono quei quasi 4.000 eur di differenza :nunsacci: Grazie…:celopiùg:

    la differenza e' il brand sfizzero

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  34. Sono contento dell’uscita di questo modello così mi sono potuto permettere il vecchio top di gamma.La bici nuova è sicuramente innovativa ed estrema,probabilmente sarà un modello che resterà come quella vecchia che aveva geometrie all’avanguardia anni fa.Solo due appunti:il telescopico lo considero indispensabile ormai,ma il fatto di non avere nemmeno un tubo sella da mettere in caso di guasto mi lascia perplesso.e per quanto riguarda il peso,vorrei invitarvi a provare quel sistema di sospensione che nulla ha a che vedere con i monopivot,che sicuramente rende il tutto più leggero,ma come funzionamento è imparagonabile

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  35. jz91

    Come già ben suggerito qua si parla di alta gamma.
    Pochi grammi? Si parla di quasi mezzo chilo in più!!
    dopo che spendi 10 sberle io almeno darei attenzione a ogni dettaglio altro che pulci.
    anche perché togliere peso a questi livelli costa molti €€ per magari pochi grammi.

    Poi chiaro si può girare con tutto, io ho un muletto front da 13 chili ma non ho speso di certo cosi tanto ne ho interesse a investirci percui non mi faccio problemi.

    Mezzo kg considerato il reggi integrato sono una menata, scusami, ma se davvero tu sei inngrado di percepirli, sei un fenomeno

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  36. bonny92

    Bella bike davvero, ma visto che non me la posso permettere una bella recensione della tv dietro? LG da 43"? :razz:irletto:

    ti posso dire che quando si spegne il computer con cui la colleghi tramite wifi ti parte netflix, come si può vedere dal video, haha

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  37. Visto gli ultimi tracciati di coppa del mondo XC l, a geometria sembra spostarsi nel verso giusto, ma da ex fourstroke ed ora su TF BMC 160/150mm e anche bitumaro, il tubo piantone così verticale mi lascia qualche dubbio.
    Da 74° a questa 75,6° con una distanza sella-mc di 77cm(sono alto 182cm) si avanza di 2cm( addirittura 3,9cm con 77° di qualche enduro) in parte compensati dalle pedivelle più corte da 170mm.
    Sul breve non si avvertono dolori e fastidi, ma qualche esperienza di lunga durata??
    Sulla mia fullona 29er 160-150mm mi ritrovo spesso in punta sella sui muri per non decollare con l’anteriore, mentre un compagno d’uscita con la Yeti SB150( sempre 29er ma con 170-150 e sterzo a 65,5°c) con 77° piantone dice di salire tranquillamente seduto!!

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  38. yayayaya

    Visto gli ultimi tracciati di coppa del mondo XC l, a geometria sembra spostarsi nel verso giusto, ma da ex fourstroke ed ora su TF BMC 160/150mm e anche bitumaro, il tubo piantone così verticale mi lascia qualche dubbio.
    Da 74° a questa 75,6° con una distanza sella-mc di 77cm(sono alto 182cm) si avanza di 2cm( addirittura 3,9cm con 77° di qualche enduro) in parte compensati dalle pedivelle più corte da 170mm.
    Sul breve non si avvertono dolori e fastidi, ma qualche esperienza di lunga durata??
    Sulla mia fullona 29er 160-150mm mi ritrovo spesso in punta sella sui muri per non decollare con l'anteriore, mentre un compagno d'uscita con la Yeti SB150( sempre 29er ma con 170-150 e sterzo a 65,5°c) con 77° piantone dice di salire tranquillamente seduto!!

    era ora che si raddrizzassero questi angoli sella.
    è stata dura ma ci stiamo arrivando finalmente… c'era da accettare che le bici si allungassero (e la cosa ormai sembra sdoganata) e soprattutto da superare il dogma dell'arretramento sella, e forse i mtbiker sono abbastanza aperti alle novità da non averne paura.
    è sulle bdc che sarà veramente dura.

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    1. pure il manubrio largo sembrava un eresia per i biomeccanici. eppure ormai lo usiamo tutti.
      per la sella sembra piu’ delicata la questione ma forse tra un pò ci abitueremo anche a questo con tutti i vantaggi del caso.
      siccome spesso nei miei giri facciamo rampe verticali dove finisco per pedalare quasi fuori dalla sella per non ribaltarmi…proverò ad avanzare 5-10mm la sella per iniziare

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  39. yayayaya

    Visto gli ultimi tracciati di coppa del mondo XC l, a geometria sembra spostarsi nel verso giusto, ma da ex fourstroke ed ora su TF BMC 160/150mm e anche bitumaro, il tubo piantone così verticale mi lascia qualche dubbio.
    Da 74° a questa 75,6° con una distanza sella-mc di 77cm(sono alto 182cm) si avanza di 2cm( addirittura 3,9cm con 77° di qualche enduro) in parte compensati dalle pedivelle più corte da 170mm.
    Sul breve non si avvertono dolori e fastidi, ma qualche esperienza di lunga durata??
    Sulla mia fullona 29er 160-150mm mi ritrovo spesso in punta sella sui muri per non decollare con l'anteriore, mentre un compagno d'uscita con la Yeti SB150( sempre 29er ma con 170-150 e sterzo a 65,5°c) con 77° piantone dice di salire tranquillamente seduto!!

    ce l'ho avuta in prova per 2 mesi e ci ho fatto anche giri lunghi. Non solo, anche le altre bici che uso hanno angoli sella chiusi, ed è una vera libidine, e dolori zero.

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  40. yayayaya

    pure il manubrio largo sembrava un eresia per i biomeccanici. eppure ormai lo usiamo tutti.
    per la sella sembra piu' delicata la questione ma forse tra un pò ci abitueremo anche a questo con tutti i vantaggi del caso

    secondo me è una questione ben diversa, sicuramente su una bici con escursioni lunghe ha senso, visto che poi si pedala quasi unicamente in salita, su una bici da xc non ne sono troppo convinto dei vantaggi e soprattutto che non dia fastidio sul piano ma credo sia una qeustione abbastanza personale di gusti di ginocchia più o meno delicate

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    1. Io ho una mtb 160/150mm 29er con davanti Magic Mary e ci faccio discesa e salita, pure 100km.
      la front c’è l’ho , scorre di più ma la trovo noiosa.
      Quindi la biomeccanica legata all’avanzamento della sella interessa un pò tutti.
      Vero pure che in mtb non stai mai sempre seduto nella stessa posizione, nel mio caso eccetto nei trasferimenti su asfalto max 1h e poco più, mentre con la Bdc é capace che dormo alzarmi in fuori sella per sgranchire le chiappe.
      Se hanno fatto questa scelta su una full xc …..

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    2. Le ginocchia perchè dovrebbero soffrirne? Si pedala su bici reclinate (angolo sella vicino a 0°) e su bici da triathlon con angolo sella vicino ai 90°. Io personalmente pedalo su angoli da 72° a 80°, con le mie preferenze ma senza dolori, anche per diverse ore. Gli unici dolori li ho quando sbaglio l’altezza sella in eccesso. Certo bisogna adeguare la posizione del manubrio, e le geometrie della bici per adeguare la distribuzione dei pesi e non renderla inguidabile.

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  41. yayayaya

    Valutate pure su cosa ruota il carro, la mia vecchia fourstroke aveva 8 cuscinetti generosi, mentre su una trek molto più leggera che avevo girava tutto su boccole in teflon, scorrevolezza zero, durata ridicola.
    L’estrema leggerezza si paga

    Concordo in toto

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  42. Per me la questione non è di male alle ginocchia, che è causato da una posizione errata nel suo insieme, ma se si riescono ad ottenere degli angoli di spinta adeguati per rendere al meglio. Io su front con 73.5 ho reggi dritto e sella abbastanza avanzata quindi potrei riportare le quote senza problemi ma non è detto sia così per tutti, infatti sperimentando una posizione con sella tutta avanti mi sono reso conto che pedalavo peggio a parte nei ripidoni.

    Per quanto riguarda l’angolo sella nelle enduro c’è da considerare che avendo molta escursione col sag e il peso del corpo si siedono molto sul posteriore e quindi l’angolo sella in pedalata diventa molto più sdraiato che in posizione statica. Per questo si pedalano molto meglio con angoli verticali

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  43. Una domanda visto che ultimamente avete testato anche altre xc: come cambia il comportamento dello sterzo tra un offset ridotto e uno molto lungo come sulla fsi?

    Io ho una fsi e provando per brevi tratti bici di ultima generazione ho avuto l’impressione che la mia abbia un anteriore molto più nervoso. Forse la via presa da cannondale con offset di 55 non è la migliore?

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  44. Amaranth

    Per me la questione non è di male alle ginocchia, che è causato da una posizione errata nel suo insieme, ma se si riescono ad ottenere degli angoli di spinta adeguati per rendere al meglio. Io su front con 73.5 ho reggi dritto e sella abbastanza avanzata quindi potrei riportare le quote senza problemi ma non è detto sia così per tutti, infatti sperimentando una posizione con sella tutta avanti mi sono reso conto che pedalavo peggio a parte nei ripidoni.

    Per quanto riguarda l’angolo sella nelle enduro c’è da considerare che avendo molta escursione col sag e il peso del corpo si siedono molto sul posteriore e quindi l’angolo sella in pedalata diventa molto più sdraiato che in posizione statica. Per questo si pedalano molto meglio con angoli verticali

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    Esatto, io ad esempio con angolo sella 74º e reggisella dritto ho la sella completamente arretrata, in salita un po’ mi sposto avanti ma sul piano pedalò meglio stando indietro col sedere

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  45. fitzcarraldo358

    Le ginocchia perchè dovrebbero soffrirne? Si pedala su bici reclinate (angolo sella vicino a 0°) e su bici da triathlon con angolo sella vicino ai 90°. Io personalmente pedalo su angoli da 72° a 80°, con le mie preferenze ma senza dolori, anche per diverse ore. Gli unici dolori li ho quando sbaglio l'altezza sella in eccesso. Certo bisogna adeguare la posizione del manubrio, e le geometrie della bici per adeguare la distribuzione dei pesi e non renderla inguidabile.

    sulla reclinbike stai si orizzontale ma il punto di massima spinta in pedalata e frontale e non verso il basso come su una bici tradizionale, così da avere la massima efficenza in quella postura.
    da seduto prova a sollevarti con le ginocchia con meno di 90° , poi avanza i piedi di 10cm e vedi se riesci a fare la stessa spinta. PER ME no.

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  46. yayayaya

    sulla reclinbike stai si orizzontale ma il punto di massima spinta in pedalata e frontale e non verso il basso come su una bici tradizionale, così da avere la massima efficenza in quella postura.
    da seduto prova a sollevarti con le ginocchia con meno di 90° , poi avanza i piedi di 10cm e vedi se riesci a fare la stessa spinta. PER ME no.

    la direzione di spinta è sempre angolata da sella a pedale, se la sella è verticalmente sopra il mc la spinta sarà verticale e se la sella è orizzontalmente dietro il mc la spinta sarà orizzontale, ma per le gambe lo sforzo non cambia. Ovviamente l'angolo d'anca influisce, ma questo dipende dall'inclinazione del busto che è cosa che si può adeguare all'angolo sella.

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  47. Premetto che ho un ginocchio malandato,reduce da 3 operazioni di cui l’ultima un anno fa di completa ricostruzione dell’articolazione.Per questo sono molto sensibile alla posizione in sella,sento molto bene spostamenti di pochi millimetri.
    Sulla mia fourstroke mettendo il telescopico con testa dritta mi ritrovo che devo mettere lo scafo sella al limite del consentito per avere un arretramento accettabile da un punto di vista biomeccanico.Che non è da stradisti,è solo la posizione corretta per la nostra architettura della gamba.Con una posizione così differente su una bici che è studiata per pedalare tanto io potrei avere alla lunga dei problemi.magari un normodotato no,chissà

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  48. Amaranth

    Una domanda visto che ultimamente avete testato anche altre xc: come cambia il comportamento dello sterzo tra un offset ridotto e uno molto lungo come sulla fsi?

    Io ho una fsi e provando per brevi tratti bici di ultima generazione ho avuto l’impressione che la mia abbia un anteriore molto più nervoso. Forse la via presa da cannondale con offset di 55 non è la migliore?

    diciamo che aumentare l'offset è un po' controcorrente rispetto a quello che le aziende fanno adesso. L'ho già scritto sotto il test della fsi: differenze di pochi mm non si sentono, è tutto l'insieme della bici che fa la differenza e l'offset della forcella è uno dei tanti dettagli. Vedi test Transition Sentinel (credo) in cui abbiamo cambiato forcella e messo offset diverso.

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  49. fitzcarraldo358

    la direzione di spinta è sempre relativa alla direzione sella – mc, se la sella è verticalmente sopra il mc la spinta sarà verticale e se la sella è orizzontalmente dietro il mc la spinta sarà orizzontale, ma per le gambe lo sforzo non cambia. Ovviamente l'angolo d'anca influisce, ma questo dipende dall'inclinazione del busto che è cosa che si può adeguare all'angolo sella.

    Il tuo esempio non funziona perchè per alzarmi da seduto devo fare un lavoro contro la forza di gravità che ha di suo un angolo verticale, non potrei farlo puntando le gambe in avanti come su una bici reclinata. Far girare dei pedali invece non ha una sua direzione di lavoro obbligata.

    Sulla triathlon la domanda nasce spontanea, come regoli la sella? A differenza della mtb li mantieni la stessa posizione per tanto tempo e se fosse deleterio x il ginocchio tutti i triatleti sarebbero zoppi.
    Effettivamente per brevi tratti rapidissimi mi ritrovo a pedalare quasi fuori dalla, quindi ad occhio 10cm e più avanzato, altro che da 74 a 77°

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  50. yayayaya

    Sulla triathlon la domanda nasce spontanea, come regoli la sella? A differenza della mtb li mantieni la stessa posizione per tanto tempo e se fosse deleterio x il ginocchio tutti i triatleti sarebbero zoppi.
    Effettivamente per brevi tratti rapidissimi mi ritrovo a pedalare quasi fuori dalla, quindi ad occhio 10cm e più avanzato, altro che da 74 a 77°

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    Si ma sei con tutto il corpo più ruotato e spinto in avanti
    Sulla mtb la posizione è completamente diversa

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    1. Io ho una mtb con angolo sella da 73,5 e devo montare un reggisella arretrato per avere la posizione “corretta”. L’ ho usata le prime uscite con un reggisella dritto e tendevo naturalmente a cercare di arretrarmi. Mi piacerebbe sentire il parere di un esperto riguardo l’avanzamento della sella. Un parere senza ideologia, diciamo.

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  51. yayayaya

    Sulla triathlon la domanda nasce spontanea, come regoli la sella? A differenza della mtb li mantieni la stessa posizione per tanto tempo e se fosse deleterio x il ginocchio tutti i triatleti sarebbero zoppi.

    la posizione triathlon è tutta ruotata in avanti, il manubrio si abbassa e avanza, la sella avanza (e si alza mantenendo la distanza dal mc).
    Più vuoi abbassarti davanti (migliora l'aerodinamica e riduce il carico sulla schiena) e più devi avanzare la sella, altrimenti chiudi l'angolo d'anca e pedalando ti sbatti le cosce sul costato. non c'è neanche il limite UCI che impone di tenere la punta sella almeno 5cm dietro al mc… la mia è a poco meno di 4cm (e si pedala in punta di sella con selle apposite).

    chiaramente non c'entra nulla con la posizione MTB, è solo per dire che l'arretramento sella non è un dogma.

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  52. fitzcarraldo358

    la posizione triathlon è tutta ruotata in avanti, il manubrio si abbassa e avanza, la sella avanza (e si alza mantenendo la distanza dal mc).
    Più vuoi abbassarti davanti (migliora l'aerodinamica e riduce il carico sulla schiena) e più devi avanzare la sella, altrimenti chiudi l'angolo d'anca e pedalando ti sbatti le cosce sul costato. non c'è neanche il limite UCI che impone di tenere la punta sella almeno 5cm dietro al mc… la mia è a poco meno di 4cm (e si pedala in punta di sella con selle apposite).

    chiaramente non c'entra nulla con la posizione MTB, è solo per dire che l'arretramento sella non è un dogma.

    Ok, ma come regoli la sella se il filo a piombo non c'é più?

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  53. Ciao a tutti
    Tanti complimenti a Marco e al suo staff che come sempre a mio avviso ci presentano le novità con video recensioni interessanti supportati da articoli molto dettagliati.

    Una curiosità: ma le Vittoria con spalla skinwall da quando saranno disponibili ? …. dovendo sostituire le mie ormai alla fine volevo provare le Maxxis Ikon skinwall però con Vittoria Barzo/Mezcal non ho mai avuto alcun problema!!
    Grazie e buon pedale a tutti

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  54. RSG

    Io ho una mtb con angolo sella da 73,5 e devo montare un reggisella arretrato per avere la posizione "corretta". L' ho usata le prime uscite con un reggisella dritto e tendevo naturalmente a cercare di arretrarmi. Mi piacerebbe sentire il parere di un esperto riguardo l'avanzamento della sella. Un parere senza ideologia, diciamo.

    se guardi i messaggi sopra trovi il motivo per cui il metodo del filo a piombo andrebbe messo definitivamente in naftalina

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  55. ieri ho spostato la sella di 1cm in avanti ed è tanta roba, poi certamente nelle salite al limite dove l'anteriore inizia a "decollare" devo mettermi quasi fuori dalla sella, vero pure che con la mia full 29er 160mm parto da 74°
    la sera sentivo le ginocchia non come gli altri giorni, ma è pur vero che ho fatto 2h con le ginocchiere G-gorm facendo salite estreme e drop……a dirla tutta mi facevano male pure i polsi

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  56. marco

    se guardi i messaggi sopra trovi il motivo per cui il metodo del filo a piombo andrebbe messo definitivamente in naftalina

    sinceramente ho provato a leggere il metodo sheldonbrown , ma ammetto di essermi perso.
    alla fine tu come tu come ti posizioni?

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  57. yayayaya

    sinceramente ho provato a leggere il metodo sheldonbrown , ma ammetto di essermi perso.
    alla fine tu come tu come ti posizioni?

    se lo dico poi mi bannate.
    Comunque: vado a sensazioni. Quando mi sento bene su, allora è ok. Conta che cambio spesso bici per i vari test, quindi ho una certa dimestichezza su come voglio stare in sella.
    Per dirti, tutti i giri più lunghi con bici diverse (mtb xc ed enduro, bitumiera) non mi hanno mai creato problemi alle ginocchia, e ti parlo di roba oltre i 100km e 4000 metri di dislivello in un giorno.

    Secondo me è fondamentale dare al corpo un paio di brevi giri (2 orette per giro) per adattarsi alla nuova bici. Quando me ne arriva una nuova per un test, la sera del primo giorno mi sento delle volte indolenzito alle gambe perché ho usato di più dei muscoli che con un altra bici usavo meno.

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  58. marco

    se lo dico poi mi bannate.
    Comunque: vado a sensazioni. Quando mi sento bene su, allora è ok. Conta che cambio spesso bici per i vari test, quindi ho una certa dimestichezza su come voglio stare in sella.
    Per dirti, tutti i giri più lunghi con bici diverse (mtb xc ed enduro, bitumiera) non mi hanno mai creato problemi alle ginocchia, e ti parlo di roba oltre i 100km e 4000 metri di dislivello in un giorno.

    Secondo me è fondamentale dare al corpo un paio di brevi giri (2 orette per giro) per adattarsi alla nuova bici. Quando me ne arriva una nuova per un test, la sera del primo giorno mi sento delle volte indolenzito alle gambe perché ho usato di più dei muscoli che con un altra bici usavo meno.

    Ok però temo che le ginocchia siano un problema abbastanza personale, purtroppo chi come me ha le ginocchia delicate è molto più a rischio infiammazione o dolori
    Io con un angolo di 74º ho la sella completamente arretrata e sul piano sto bene indietro col sedere, avevo provato a spostarla più avanti ottenendo sensazioni pessime, un angolo esagerato mi spaventa un po’ specialmente in questo caso che non si può montare un reggisella arretrato, poi magari va tutto bene per il 90% dei Biker eh

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  59. andry-96

    Ok però temo che le ginocchia siano un problema abbastanza personale, purtroppo chi come me ha le ginocchia delicate è molto più a rischio infiammazione o dolori

    Questo è indubbio, andry, ma il fatto è che – andando a fondo alla questione – non ci sarebbe alcuna evidenza scientifico-biomeccanica che il famoso ginocchio a piombo con il perno del pedale sia la posizione "giusta" per fare ciclismo, sia dal punto di vista dell'espressione della potenza, sia da quello della salvaguardia delle articolazioni.
    Quello che ora sembra essere diventata una regola imprescindibile del posizionamento in sella non sarebbe altro che una progressiva "fondamentalizzazione" della constatazione che il gesto atletico della pedalata su bici da corsa porti ginocchio in una posizione vicina alla perpendicolarità rispetto all'asse del pedale. Mediamente parlando.

    Da lì a farne una regola universale, valida per tutte le persone, tutte le bici di tutte le discipline e tutti i percorsi, è evidentemente una forzatura da biomeccanici ortodossi; regola che tenderebbe, peraltro, ad annullare qualsiasi differenza geometrica tra bici diverse, costringendo ogni persona ad una ed una sola posizione della sella. Data un'altezza sella tendenzialmente fissa, l'arretramento KOPS comporterebbe un preciso angolo sella effettivo per ogni persona, sia su una bici con piantone a 72°, sia su una bici con piantone 78°.
    Oltre ad essere assurdo da un punto di vista ciclistico, perché può significare stravolgere la distribuzione dei pesi prevista in fase di progetto del telaio, con tutto ciò che ne consegue, tutto ciò diventa anche meccanicamente inapplicabile appena si esce dal ridotto range di arretramento dei reggisella e dei carrelli sella.

    Ora, senza farla troppo lunga sul perché e sul percome io mi sia convinto a titolo personale che il "KOPS" sia una balla, secondo me la cosa più probabile è che le tue ginocchia nel tempo si siano abituate, adattate e condizionate a quella posizione di pedalata. Salvo condizioni ortopediche che richiedano un ben preciso movimento sono pronto a scommettere che in breve tempo si adatterebbero anche ad un nuovo assetto più avanzato.

    Sennò qui tocca smettere di pedalare eh, l'anno prossimo ci saranno già i primi tubi sella a 80° e i reggisella arretrati di 7cm non li hanno ancora inventati…
    Io ho deciso che d'ora in poi, sulle future bici (credo di non modificare la posizione sulle attuali, ma ci ragionerò..) posizionerò la sella a centro carrello e dopo eventuali aggiustamenti minori indirizzati ad ottimizzare la distribuzione dei pesi, pedalerò come non ci fosse un domani e basta. Niente reggisella arretrati se non sono di serie, niente fili a piombo le tante menate che – devo dire – mi hanno creato più problemi che benefici.

    Inizierò a preoccuparmi solo quando i tubi sella arriveranno a 90° :mrgreen:

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  60. rad77

    Questo è indubbio, andry, ma il fatto è che – andando a fondo alla questione – non ci sarebbe alcuna evidenza scientifico-biomeccanica che il famoso ginocchio a piombo con il perno del pedale sia la posizione "giusta" per fare ciclismo, sia dal punto di vista dell'espressione della potenza, sia da quello della salvaguardia delle articolazioni.
    Quello che ora sembra essere diventata una regola imprescindibile del posizionamento in sella non sarebbe altro che una progressiva "fondamentalizzazione" della constatazione che il gesto atletico della pedalata su bici da corsa porti ginocchio in una posizione vicina alla perpendicolarità rispetto all'asse del pedale. Mediamente parlando.

    Da lì a farne una regola universale, valida per tutte le persone, tutte le bici di tutte le discipline e tutti i percorsi, è evidentemente una forzatura da biomeccanici ortodossi; regola che tenderebbe, peraltro, ad annullare qualsiasi differenza geometrica tra bici diverse, costringendo ogni persona ad una ed una sola posizione della sella. Data un'altezza sella tendenzialmente fissa, l'arretramento KOPS comporterebbe un preciso angolo sella effettivo per ogni persona, sia su una bici con piantone a 72°, sia su una bici con piantone 78°.
    Oltre ad essere assurdo da un punto di vista ciclistico, perché può significare stravolgere la distribuzione dei pesi prevista in fase di progetto del telaio, con tutto ciò che ne consegue, tutto ciò diventa anche meccanicamente inapplicabile appena si esce dal ridotto range di arretramento dei reggisella e dei carrelli sella.

    Ora, senza farla troppo lunga sul perché e sul percome io mi sia convinto a titolo personale che il "KOPS" sia una balla, secondo me la cosa più probabile è che le tue ginocchia nel tempo si siano abituate, adattate e condizionate a quella posizione di pedalata. Salvo questioni ortopediche che richiedano un ben preciso movimento, sono pronto a scommettere che in breve tempo si adatterebbero anche ad un nuovo assetto.

    Sennò qui tocca smettere di pedalare eh, l'anno prossimo ci saranno già i primi tubi sella a 80° e i reggisella arretrati di 7cm non li hanno ancora inventati…
    Io ho deciso che d'ora in poi, sulle future bici (credo di non modificare la posizione sulle attuali, ma ci ragionerò..) posizionerò la sella a centro carrello e dopo eventuali aggiustamenti minori indirizzati ad ottimizzare la distribuzione dei pesi, pedalerò come non ci fosse un domani e basta. Niente reggisella arretrati se non sono di serie, niente fili a piombo le tante menate che – devo dire – mi hanno creato più problemi che benefici.

    Inizierò a preoccuparmi solo quando i tubi sella arriveranno a 90° :mrgreen:

    Ma infatti non ho fatto la posizione col filo a piombo, sono andato a sensazione portando la sella piano piano piu indietro

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  61. andry-96

    Ma infatti non ho fatto la posizione col filo a piombo, sono andato a sensazione portando la sella piano piano piu indietro

    però scusa, quando il terreno diventa ripido una posizione arretrata non porta nessun vantaggio, anzi, ti troverai a dover andare in punta di sella molto più di chi è seduto centrale. Io se fossi in te un tentativo lo farei.

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  62. marco

    però scusa, quando il terreno diventa ripido una posizione arretrata non porta nessun vantaggio, anzi, ti troverai a dover andare in punta di sella molto più di chi è seduto centrale. Io se fossi in te un tentativo lo farei.

    Sulla vecchia bike avevo provato con scarsi risultati, su questa magari farò un tentativo più avanti con la stagione, ora con il freddo e umido per il mio ginocchio è improponibile,
    Comunque su una bici da xc alla fine il problema in salita è meno evidente visto che ho un buon dislivello sella manubrio( da 780mm) per cui l’anteriore è già abbastanza carico

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  63. Il metodo del filo a piombo lo usano poi solo i biomeccanici da cantina, quelli seri lavorano con gli angoli di spinta e sulle caratteristiche fisiche. Poi indubbiamente può essere comodo se ci si fa la posizione da soli per avere un riferimento di partenza.

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  64. Vedi l’allegato 267721 Complimenti Marco per l'ottima recensione della nuova FS01 io la sto utilizzando da ottobre e la trovo fantastica in tutto meglio delle mie ex Spark 2017 e Epic SW 201. Il telescopico per me è stata una bella sorpresa, come diceva Marco la zona leveraggi non è il massimo Vedi l’allegato 267720 Vedi l’allegato 267721 Vedi l’allegato 267721 l'ho sostituito immediatamente con quello integrato della Scott.

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  65. yayayaya

    Ok, ma come regoli la sella se il filo a piombo non c'é più?

    mi ero perso il prosieguo della discussione, quoto la posizione di @rad77.
    io personalmente sulle mie bici regolo la posizione a sensazione per aggiustamenti successivi, in base alla distribuzione del peso che voglio avere sulla bici e agli angoli di lavoro che assume il mio corpo in pedalata, nei margini ovviamente di quello che la geometria della bici stessa mi impone.
    Pensa che sulla bdc il primo posizionamento serio fatto con un biomeccanico mi metteva abbastanza vicino alla regola del filo a piombo (qualche mm più avanti in verità), e ci pedalavo anche bene, però poi nel corso degli anni sulla stessa bici sono autonomamente avanzato di circa 45mm a passi successivi.

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