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[Test] Gomme Specialized Butcher BLCK DMND

[Test] Gomme Specialized Butcher BLCK DMND

22/10/2018
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22/10/2018

Specialized ci ha mandato in anteprima i pneumatici Butcher con la carcassa BLCK DMND, vale a dire quella rinforzata rispetto alla classica Grid. Pensate per uso enduro, queste coperture sono state provate da noi sia nella sezione 2.3″ che 2.6″. Questo articolo è stato scritto da Marco Toniolo per quanto riguarda il test delle 2.3″, e da Mauro Franzi per le 2.6″.

Specialized Butcher BLCK DMND 2.3″

Ho provato la Butcher BLCK DMND 29 2.3″ all’anteriore sulle ruote Crank Brothers Synthesis, a loro volta montate su due bici diverse: la nuova Scott Ransom e la Mondraker Foxy 29. Ci ho girato da metà agosto e la sto usando tutt’ora, senza aver mai forato. Lo stato di usura lo potete vedere nelle foto, e lo potete paragonare qui ad un prodotto sempre Specialized BLCK DMND, con mescola identica, che ho montato al posteriore, così vi potete fare un’idea di quanto possa durare. Il peso rilevato è di 1142 grammi. Sezione carcassa 62 mm e 60 mm di larghezza max da tassello a tassello. Il montaggio è avvenuto facilmente tramite compressore e liquido antiforatura Specialized 2Bliss Ready.

Una gomma di questo peso e robustezza all’anteriore può quasi sembrare esagerata, ma con le 29 a lunga escursione ha un senso perché permette di girare a pressioni relativamente basse senza preoccuparsi degli ostacoli contro cui si andrà ad impattare ad alta velocità. Sul cerchio da 31.5mm di canale interno della Crank Brothers ho usato 1.4-1.5 bar, e non ho mai stallonato. La sensazione è quella di un pneumatico che offre un ottimo supporto laterale, proprio grazie alla carcassa robusta e rinforzata. Per spiegarmi, non è una di quei copertoni che si afflosciano se li sgonfiate, ma mantiene la sua struttura anche con poca aria. Questo vuol dire che la risposta elastica al contatto del terreno è in parte gestita dalla carcassa stessa, e non solamente dall’aria presente nel pneumatico, cosa tipica alle gomme più leggere. La conseguenza è l’avere un buon controllo della copertura in ogni situazione.

Il bello di una gomma con sezione relativamente contenuta come il 2.3″ ma con carcassa robusta è la sua reattività e precisione, data dalla scarsa propensione a deformarsi troppo in curva e dare qualla fastidiosa sensazione di deriva. Abbinata a delle bici aggressive come quelle su cui è stata montata, la Butcher dà grande sicurezza, anche grazie ad un bel grip dei tasselli laterali. Questi tengono veramente bene su tutti i terreni, anche su quelli smossi e secchi come è facile trovare in questo periodo di siccità sulle Alpi. Non si tratta di una gomma da fango, ma la distanza fra i tasselli è sufficiente per far pulire la Butcher piuttosto in fretta. La mescola Gripton mi è piaciuta molto, perché è un buon compromesso fra grip e scorrevolezza. In particolare i tasselli esterni si sono rivelati molto robusti e duraturi, pur essendo al tocco abbastanza morbidi, grazie alla loro costruzione ben piantata nella carcassa.

Sulla scorrevolezza non posso dire molto, visto che l’avevo montata davanti, ma al posteriore c’è una gomma simile che vi presenteremo fra pochi giorni e devo dire che, peso a parte, non mi ha dato più di tanto fastidio. I tasselli sono tagliati sulla parte frontale, proprio per il discorso scorrevolezza.

Riguardo al peso, torno sull’argomento perché, in un periodo in cui si fa tanto parlare di salsicciotti e inserti vari, vale la pena spezzare una lancia in favore di gomme più robuste e pesanti, rispetto ad altre più leggere ma con inserti dentro. Innanzitutto per la facilità di manutenzione: se si taglia un pneumatico con salsicciotto in giro per i monti si è nei guai e, ammesso e non concesso di avere uno zaino con capienza sufficiente, ci si trova con un inserto sporco di lattice da portare a casa. Seconda cosa, una gomma con carcassa robusta è meno propensa ai tagli, offre un’ottimo supporto anche a basse pressioni e costa di meno. Se si buca, con i vermicelli si ripara al volo.

Monterei questa gomma sulla mia bici? Assolutamente sì perché condiziona il mio stile di riding in maniera positiva, permettendomi di scegliere le linee che preferisco senza patemi di forature o pizzicature. Inoltre il grip e la tenuta in curva sono ottimi e si abbinano perfettamente alle Enduro da 29 di ultima generazione. Il peso incide in pedalata, ma i vantaggi in discesa sono così evidenti che sono disposto a fare un po’ di fatica in più in salita.

Specialized Butcher BLCK DMND 2.6″

Come anticipato da Marco, abbiamo provato il nuovo Butcher BLCK DMND anche nella sezione di 2.6″. La copertura è stata utilizzata all’anteriore su ruote Industry Nine Enduro 305 (qui il test), a loro volta montate su una Specialized Stumpjumper 6Fattie/29 utilizzata per l’appunto in formato 29″. Cominciamo quindi dalle misure rilevate sui cerchi da 30.5 mm di larghezza interna delle Industry Nine, con 67 mm di sezione della carcassa e 64.5 mm di larghezza max da tassello a tassello. Non ho verificato il peso di persona, ma considerato che l’intera gamma spazia da 1120 g a 1300 g, e che assieme alla versione 27.5″/2.8″ si tratta della misura maggiore, è abbastanza logico attendersi un peso prossimo ai 1300 g.

Un primo aspetto da sottolineare è che peso e dimensioni di questo tipo condizionano considerevolmente la risposta dell’avantreno, anche perchè si utilizzeranno pressioni inferiori rispetto a quelle normalmente adottate con coperture più strette e meno strutturate. Parlando in termini generali, si avrà quindi un minor nervosismo della ruota sui fondi smossi, con vantaggi sia in termini di confort che di stabilità, mentre il rovescio della medaglia è la perdita di reattività e precisione.
La Butcher non fa eccezione, il che ha richiesto una fase iniziale di adattamento. Una volta prese le misure, la copertura si è però fatta apprezzare per le eccellenti doti di tenuta, sia in frenata che in piega. La mancanza di tasselli di transizione fra la linea centrale e quelle laterali, ancor più evidente a causa della sezione elevata, non determina preoccupanti “vuoti” in fase di piega. È questo un aspetto particolarmente apprezzabile, che rende la copertura adatta e sicura anche anche per chi non ha una guida veloce ed aggressiva. Ciò detto, nelle pieghe accentuate la Butcher regala una tenuta ineccepibile e non tradisce neppure sui fondi un po’ più infidi, dimostrando quindi un’ottima polivalenza (chiaramente non si tratta di una copertura specifica da fango).

La sezione e l’ottimo supporto laterale spingono a scendere con la pressione, ma quando si esagera arriva qualche toccata di troppo sul cerchio ed una buona dose di spavento se ciò accade prendendo delle radici su una forte contropendenza. La Butcher non ha mai riportato danni evidenti, ma soprattutto non si sono verificate repentine e pericolose perdite d’aria conseguenti a stallonamenti. Il prezzo si paga in termini di grammi e parte del merito potrebbe andare alle ruote, ma la struttura c’è ed è valida.

Valutare l’usura di una copertura montata anteriormente facendo un paragone con la copertura posteriore lascia il tempo che trova, quindi prendete la considerazione che segue con le dovute precauzioni: montata in contemporanea ad una Schwalbe Hans Dampf SG soft, mentre quest’ultima è malconcia, la Butcher mostra a malapena i segni dell’usura. Al di là della validità di un simile confronto, è comunque interessante notare che i tasselli della Butcher, anche e soprattutto quelli laterali, non mostrano segni di usura alla base o tendenza a staccarsi.

Tirando le somme, monterei questa copertura? Nella sezione da 2.6″ da me provata onestamente no, sia per una questione di peso che di dimensioni. Struttura e tenuta mi hanno però impressionato molto positivamente, e per chi apprezza coperture di questi genere si tratta di un’ottima scelta. Per tutti gli altri c’è la versione da 2.3″ testata da Marco.

Prezzo: 65 Euro

Specialized.com

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BAROLO71
BAROLO71

nella versione 2,3 riporti una larghezza che e’ superiore al soliti 2,3 che solitamente sono circa 58. E’ dovuto al cerchio largo?
fatico ancora molto a pensare di mettere gomme oltre il kg, la versione Grid 2bliss peso circa 900 e mi sembra un ottimo compromesso, l’avete mai provata ?

Marco Toniolo
BAROLO71

nella versione 2,3 riporti una larghezza che e' superiore al soliti 2,3 che solitamente sono circa 58. E' dovuto al cerchio largo?
fatico ancora molto a pensare di mettere gomme oltre il kg, la versione Grid 2bliss peso circa 900 e mi sembra un ottimo compromesso, l'avete mai provata ?

in pollici da tassello a tassello sono 2.36, non so quanto possa influire il cerchio, comunque non mi sembra una discrepanza esagerata.
La Grid all'anteriore l'avevo provata, la trovo anche io un ottimo compromesso. Diciamo che con due set di ruote/gomme io andrei proprio di Grid su un set per lunghi giri pedalati dove magari scendo anche più tranquillo e di blck dmnd su un altro set di cerchi quando so che il terreno è un disastro (mi viene in mente il Tamaro parte alta).

Se avessi solo due ruote su cui giocarmela, probabilmente farei come hai scritto tu. È un po' uno sfizio, ma è una delle poche cose che costano relativamente poco e su cui ci si può divertire a sperimentare.

shrubber83
shrubber83

rispetto ad un DHF in mescola MaxTerra da 2,3 cosa puoi dirmi? sia in termini di resistenza che di grip…
il disegno mi sembra molto simile anche se forse i tasselli sono leggermente più bassi

yayayaya
yayayaya

Ho montato sul muletto una Michelin da 2,1” che ha stendendola su una superficie la stessa larghezza di un Magic Mary 2,35”.
Il Michelin su un vecchio cerchio da 19mm sviluppa sui 55mm , mentre il MM 61mm sempre di carcassa.
Sapevo che la sezione del cerchio influisce circa 1/3.
Pure il Noby Nic da 2,6 su un cerchio da 31 sviluppa 65-66mm mentre su un 25mm come il mio cerchio sembra pure più stretta

cianci
cianci

Sempre pensato che siano meglio due gomme belle robuste, anche per pedalare. Al max si fatica di più ma si scende sicuri e divertendosi di più.
Sempre usato come da DH, preferisco.

wally73
wally73

mi sembra di aver notato che molte bici 29 trail/AM/Enduro montino di primo equipaggiamento delle 2.6. ho sempre pensato sia un po’ troppa roba per bici muscolari. a meno che i rider non abbiano tutti gambe da pro o buon/ottimo allenamento…

Mauro Franzi
wally73

mi sembra di aver notato che molte bici 29 trail/AM/Enduro montino di primo equipaggiamento delle 2.6. ho sempre pensato sia un po' troppa roba per bici muscolari. a meno che i rider non abbiano tutti gambe da pro o buon/ottimo allenamento…

Non è solamente una questione di allenamento per portarle in salita, ma anche di come cambia il comportamento della bici. Una copertura con peso e dimensioni della Butcher da 2.6" riduce percepibilmente la reattività dell'anteriore, cosa che non a tutti piace (a me ad esempio non piace). Chiaro che in certe situazioni – la più tipica sono i fondi smossi – ci sono dei vantaggi, ma valutando pro e contro preferisco una misura più tradizionale ed un peso più contenuto.

giuanin89
giuanin89

Credo che nessuno vorrebbe trovarsi nella situazione di bucare e dover mettere il classico salsicciotto zozzo di liquido antiforatura nello zaino, o peggio doverlo rimontare, ovvio che senza è meglio quando lo devi montare/smontare, ma per quanto mi riguarda preferisco evitare botte a cerchi in carbonio che costano più della mia istruzione. Ho avuto diverse gomme molto resistenti tra cui le butcher che erano uno spettacolo, ma personalmente preferisco comunque abbinarci gli inserti, così da non dover affrontare rock garden pregando iddio che non succeda nulla ai cerchi.

vito e alloggio
vito e alloggio

Beh, con un terzo del cash prendevi ruote in alluminio e passava la paura… 🙂

giuanin89
giuanin89

Si, ma non è la stessa cosa, e lo dico col cuore in mano perché anche io preferirei che dei cerchi in alluminio da 2 soldi abbiano le stesse caratteristiche di quelli costosi in carbonio. Io li ho trovati montati sulla bici, altrimenti non li avrei mai comprati, ma solo per una ragione economica perché poi, alla fine dei conti, li valgono

Marco Toniolo
shrubber83

rispetto ad un DHF in mescola MaxTerra da 2,3 cosa puoi dirmi? sia in termini di resistenza che di grip…
il disegno mi sembra molto simile anche se forse i tasselli sono leggermente più bassi

Non so, non penso di averla mai provata. Sinceramente non so neanche che tipo di carcassa sia

Paolo M.
Paolo M.

Ma si trovano già? (in vendita dico)

Marco Toniolo

Si

lollo72

Marco Toniolo ; ma a Specialized avevi annunciato che i loro copertoni sarebbero stati montati su una Scott Ranmson e cerchi Cranck Brothers ( tra l’altro accoppiata per la quale stò fantasticando ) e non su un loro mezzo con i Roval ? Ho idea che se lo sapevano non te li avrebbero dati 😜

Marco Toniolo

Te le vendono anche se non hai una bici Specialized, no?
😉

lollo72

Se le compro le metto giustamente dove voglio , pensavo che perlomeno a Voi le avessero date in test gratuitamente ? 🤔

fafnir
giuanin89

Si, ma non è la stessa cosa, e lo dico col cuore in mano perché anche io preferirei che dei cerchi in alluminio da 2 soldi abbiano le stesse caratteristiche di quelli costosi in carbonio. Io li ho trovati montati sulla bici, altrimenti non li avrei mai comprati, ma solo per una ragione economica perché poi, alla fine dei conti, li valgono

Ma perché li valgono? Io ho sempre trovato migliori i cerchi in alluminio e comunque anche lì c'è alluminio e alluminio.
Preferisco ruote comode, quelle in carbonio generalmente sono scomode e più adatte a chi sa guidare che non ad un principiante.

Le uniche in carbonio che mi.sono piaciute erano le roval sulla front da xc ma perché li si cerca il massimo della reattività, dalla trail in su non vorrei mai carbonio neanche se fossi ricco.
Infatti tu metti gli inserti probabilmente perché devi girare sgonfio quasi sicuramente per cercare un po' di comodità.

Mauro Franzi
giuanin89

Si, ma non è la stessa cosa, e lo dico col cuore in mano perché anche io preferirei che dei cerchi in alluminio da 2 soldi abbiano le stesse caratteristiche di quelli costosi in carbonio. Io li ho trovati montati sulla bici, altrimenti non li avrei mai comprati, ma solo per una ragione economica perché poi, alla fine dei conti, li valgono

Fra i cerchi in carbonio ultracostosi e quelli in alu da 2 soldi ci sono molte soluzioni intermedie che probabilmente non ti farebbero rimpiangere le tue attuali ruote. Anche perché puoi mettere tutte le salsicce che vuoi, ma usando la bici con un po' di frequenza su fondi cattivi nessun set sarà eterno.

monster74
monster74

Finalmente in casa specialized hanno capito che era ora di fare una gomma rinforzata. Io sono anni che monto solo gomme sopra il kilo! Mai più un problema.
Solo una volta, per una sfigata combinazione di eventi, quest’estate ho dovuto montare una Nobby da 880gr. tempo 5gg. e l’ho buttata per taglio inriparabile! Ripeto, mai più sotto il kg.

biafano
biafano

boooh a me in discesa non piacciono per niente! hanno si tenuta, ma si deformano pochissimo sugli ostacoli anche a pressioni basse…cioè se per sbaglio becchi un sasso libero con l’anteriore vai a terra, cosa che con i racing ralfh e con gli high roller non mi succedeva…