[Test] Specialized Enduro 2020/21: 170mm di potenza

[Test] Specialized Enduro 2020/21: 170mm di potenza

Marco Toniolo, 10/11/2020

Dopo un’estate e un autunno di prova, eccovi il test della Specialized Enduro 2020/21. In origine si trattava del modello Expert 2020, poi modificato nel montaggio per poter provare diversi componenti che ci sono arrivati nel tempo, come le ruote custom IBS e le nuove gomme Specialized Grid Trail T9.

Ero anche molto curioso di provare la Fox 38 su questa bici, visto che per le escursioni maggiori di 160mm, in combinazione con le ruote da 29 pollici, sia Fox che Rock Shox consigliano l’uso delle loro nuove forcelle con steli da 38mm. Infatti sul modello 2021 si trova montata proprio una 38, mentre su quello del 2020 era ancora presente una Lyrik.

Ho anche cambiato i freni, dei SRAM Code RS, perché volevo avere le prestazioni top dei Magura MT7. Mi sono quindi potuto concentrare pienamente sul comportamento di telaio e sospensione posteriore, il vero cuore, insieme alle geometrie, di questa bestia da enduro.

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Geometria

La taglia in prova è una  S3. Io sono alto 179cm e ho un cavallo (distanza sella-movimento centrale) di 75cm.

Presentata ad agosto 2019, la nuova Enduro si stacca dal design precedente, anche se il sistema di sospensione rimane un FSR con giunto Horst.

Il carro è massiccio e molto rigido, come il linkage.

Se a primo acchito assomiglia ad una Santa Cruz Megatower, le differenze sono sostanziali. Sistema di sospensione a parte, sulla Specialized si riesce a vedere l’o-ring per la regolazionde del sag dell’ammortizzatore senza problemi, cosa invece difficile sulle SC di nuova generazione.

Non poteva mancare il comodo comparto SWAT, situato nel tubo obliquo sotto il portaborraccia.

L’ammortizzatore è protetto da un carterino che lo tiene pulito dallo sporco alzato dalla ruota posteriore.

Passaggio cavi interno e guidato, un must per non dover tribulare quando si cambiano guaine o freni.

Il batticatena più silenzioso del pianeta?

Tubo sella da 34.9mm, una misura che si sta affermando sempre di più fra i produttori di bici perché si riesce ad avere un reggisella telescopico più rigido. In questo caso ho montato il nuovo Fox Transfer insieme ad un adattatore 31.6 -> 34.9mm.

Paracolpi dalle dimensioni generose, necessario su una bici del genere.

Pneumatico Butcher 2.6″ Grid Trail T9, la (nuova) mescola più morbida di casa Specialized. Rispetto alla vecchia, assorbe meglio le vibrazioni e le piccole asperità del terreno, rimbalzando di meno. Peso: 1083 grammi.

Al posteriore ho montato un Eliminator da 2.3″ con la mescola T7, più dura rispetto alla T9. Peso del pneumatico: 989 grammi.

Sulle lunghe salite asfaltate o sterrate sono solito chiudere la compressione dell’ammortizzatore tramite la pratica levetta blu.

La Fox 38 si sposa bene con il telaio della Enduro.

Il peso della bici così montata, compreso il multitool SWAT, è di 14.2 kg senza pedali.

Specialized.com

 

Commenti

  1. Mi risolvi un dubbio visto che la hai provata?
    Sia dalle tue foto e filmato che da quelli del sito Specialized ,le angolazioni di ripresa non permettono una perfetta visuale , ma la testa della fox 38 gira sotto l'obliquo ,immagino certamente di si .
  2. @marco il Fox Transfer montato che escursione ha ?
    Noto che monti un supporto per Garmin K-edge , personalmente lo utilizzo con un Garmin Edge 1030 ma devo tenere il supporto con l'attacco rivolto verso il tubo orrizzontale piuttosto che il manubrio perchè l'ingombro del dispositivo Garmin interferisce con stem e manubrio ( a causa dell'inclinazione del K-edge tra collarino ed attacco garmin ). Per utilizzarlo correttamente con dispositivi ( Garmin o lampada Monteer8000 !) rivolti in avanti ho l'idea che bisogna lasciare fuoriuscire parecchio dallo stem il cannotto della forcella ?
 

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