Cinque errori nella regolazione delle sospensioni

Cinque errori nella regolazione delle sospensioni

Daniel Naftali, 20/01/2022

La regolazione delle sospensioni, questo grande enigma che ha occupato e occupa generazioni di mountain biker. Mi capita ancora di vedere in negozio bici con forcelle ed ammortizzatori regolati malissimo o meglio, non regolati. Non parliamo poi di chi usa una MTB saltuariamente, magari affittandola, che proprio non sa di dover almeno controllare la pressione dell’aria delle sospensioni prima di mettersi in sella.

Infatti il primo errore di cui parlo nel video è proprio quello di un uso sbagliato della pompa ad alta pressione per regolare le sospensioni ad aria. È fondamentale usarla a sospensione completamente riestesa e non fare prove del sag con pompetta collegata alla valvola. Link a pompetta.

Altro errore comune: regolare il ritorno troppo lento. È vero che in questo modo la forcella o l’ammortizzatore non scalcia, ma nei tratti veloci, con colpi ripetuti, la sospensione non ha il tempo di riestendersi e si finirà ad usare solo la parte finale dell’escursione, con ovvi  problemi di sensibilità e, nel caso della forcella, di un avantreno che sarà troppo basso, con rischio capottamento.

Cosa poi dire dei token? C’è chi non sa bene a cosa servano, quindi per tagliare la testa al toro vi rimando all’articolo dedicato in cui ho spiegato per filo e per segno il loro utilizzo.

Non poteva poi mancare un errore nella regolazione della compressione, tenendola troppo aperta perché così “non mi fanno male le mani“, seguendo il credo comune che la compressione indurisca la sospensione. Non è vero! La compressione (alle basse velocità, se c’è solo 1 pomello) serve di base ad evitare che la forcella o l’ammortizzatore affondi troppo in frenata o sul ripido. Se volete avere più sensibilità ai piccoli urti, dovrete giocare sulla pressione dell’aria, ed eventualmente aggiungere dei token/volume redicer per avere più progressività.

Infine vale la pena ricordare che la taratura delle sospensioni deve venire fatta individualmente a seconda del nostro peso, della nostra bici, del nostro stile di guida e dei sentieri su cui giriamo. Non esiste una regolazione che vada bene per tutti: non quella del pro, e neanche quella dell’amico.

Il motto è: provare, provare, provare! Armatevi di pompetta e pazienza durante i primi giri, fin quando non avete trovato la regolazione perfetta per le vostre esigenze.

In collaborazione con Bike Lab.

 

Commenti

  1. Koroviev:

    Io per rgolare le sospensioni ho il mio metodo e non guardo nè cosa consiglia il produttore nè cosa segna la pompa. Gonfio e vado :-?:
    conoscevo il tuo metodo per la revisione della forcella, ora conosco anche il tuo metodo per le regolazioni...
    non si finisce mai di imparare da te, soprattutto cosa non fare ad una bici
  2. Zeus78:

    conoscevo il tuo metodo per la revisione della forcella, ora conosco anche il tuo metodo per le regolazioni...
    non si finisce mai di imparare da te, soprattutto cosa non fare ad una bici
    Il mio è un #no-method
  3. AlfreDoss:

    E comunque il rebound è invece principalmente funzione della pressione utilizzata, tant'è che Rockshox dà indicazioni solo su quello nelle sue app
    Non solo RS lo mette in relazione con la pressione (e a parità di peso del rider è corretto, se io che peso 75Kg viaggio a 70PSI e un altro che pesa come me gli piace viaggiare a 85 PSI deve chiudere il ritorno per avere lo stesso ritorno mi), ma pensandoci bene oltre al rebound è anche il tuo peso che rallenta il ritorno della forca (a meno che non stai guidando col sedere sulla ruota posteriore).

    La maggiore pressione è richiesta e bilanciata dal maggior peso del rider, magari poi mi sbaglio.