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Trek va grosso: Stache 29+ e Farley fat bike da 27.5″

Trek va grosso: Stache 29+ e Farley fat bike da 27.5″

17/04/2015
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17/04/2015

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Il mercato è in subbuglio: la combinazione fra diversi diametri ruota e larghezza gomme ha scatenato la fantasia di ingegneri e product manager. Alla Sea Otter Trek ha così presentato una bici da 29 pollici dalla larghezza compresa fra i 2.8″ e i 3.3″, la Stache 29+. Si tratta di una hardtail pensata per il trailriding o, più semplicemente, divertirsi sui sentieri approfittando delle doti di scorrevolezza e trazione delle gomme maggiorate.

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Il discorso dell’impronta a terra ormai lo conoscete, qui sotto potete vedere un paragone fra diverse gomme, con cui Trek giustifica la scelta delle 29+. Non dimentichiamoci che le 29 classiche sono nate da un’idea di Gary Fisher, motivo per cui Trek si concentra sulle 29+ piuttosto che sulle 650b+.

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Per farci stare le ruote, ma soprattutto per renderle rigide, Trek usa il Boost 148 al posteriore e un perno da 110 mm all’anteriore. La cosa veramente interessante sono i forcellini posteriori, che permettono il montaggio di ruote da 29+, 29 e 27.5+, a seconda del tipo di giro che si percorre, e a quali ruote e gomme si hanno disponibili in garage. La lunghezza dei foderi posteriori cambia così fra 405 e 420mm.

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La componentistica si distacca da quella che conosciamo abitualmente per via della forcella, una Manitou Magnum Pro da 110 mm di escursione basata sulla tecnologia della Mattoc e della Dorado (disponibile in 27.5+ e 29+), e delle gomme, delle Bontrager Chupacabra. Qui sotto potete vedere i vari modelli in gamma, i prezzi italiani sono ancora da definire.

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Geometrie

Di seguito le geometrie di tutte le bici presentate in questo articolo.

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Trek Farley

La Farley è una fat bike da 27.5″. Di solito le fat sono da 26″, ma Trek vuole approfittare del maggiore diametro ruote per il discorso della scorrevolezza e trazione. Non solo, data la maggior impronta a terra, la larghezza delle gomme può essere ridotta, risparmiando peso.

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Per non scontentare nessuno, anche questa bici ha dei forcellini settabili e che permettono il montaggio di ruote da 26″ così come da 27.5″, variando la lunghezza dei foderi orizzontali da 440 a 455mm.

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Trek afferma che le ruote da 26″, unite a gomme Bontrager Barbegazi da 4.7″(dal peso di 1305 grammi l’una), si prestano di più a girare nella neve fresca, mentre le 27.5, con le Bontrager Hodag 3.8″ (dal peso di 1260 grammi l’una) si adattano bene a giri su sentieri con neve battuta.

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La Farley è disponibile sia con telaio in carbonio, dal peso di 1.325 grammi, sia con telaio in alluminio, dal peso di 1.935 grammi. Anche la forcella è disponibile totalmente in carbonio: la Haru Pro pesa 575 grammi, mentre la Haru ha il cannotto in alluminio e pesa 635 grammi.

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Per completare la bici, Trek ha progettato delle ruote in carbonio, le Wampa, dal peso di 2.500 grammi la coppia: sono larghe 83mm, hanno un diametro da 27.5+, tubeless ready e senza il fianco con la J rovesciata.

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La Farley è disponibile anche in versione da 24″ per i bambini

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Fuel EX Junior

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Rimanendo in tema bambini, Trek ha pensato di dedicare una Fuel per il pubblico dei più giovani: una Fuel EX pensata per chi ha un’altezza dai 135 ai 152 cm. La cosa veramente interessante, al di là della taglia piccola, è la taratura delle sospensioni, studiata appositamente per chi pesa dai 30 ai 50 kg. Si tratta di sospensioni ad aria X-Fusion, con un sistema semplificato di lock out in sole due posizioni aperto/chiuso. Le ruote sono da 26 pollici. Anche qui, come in tutta la gamma, Trek ha preferito andare grosso per consentire anche ai più piccoli di godere dei vantaggi delle ruotone.

La geometria è stata modificata per tenere il movimento centrale basso, anche rispetto ai mozzi.

Evan Stice (black) and Maison Duncan in Laguna Beach California, USA.

Nuove ruote e gomme Bontrager

Fra tutte queste novità troviamo anche delle nuove gomme e ruote da parte di Bontrager. Le Elite TLR Disc in alluminio sono disponibili sia per 27.5″ che per 29″ ed hanno un canale interno di 28mm, mentre quello esterno è di 33mm. Il  loro peso per coppia è di 1.760 grammi per le 27.5″ e di 1.878 grammi per le 29″ classiche, mentre quelle con il Boost 148 dietro e 110mm all’anteriore fanno segnare 1.892 grammi.

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A queste nuove ruote si abbinano bene le gomme SE5 Team Issue, nate dalle G5, le gomme da DH della casa americana.

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Non potevano mancare dei cerchi belli larghi: i Bontrager Plus da 29+ in alluminio, con canale interno da 39mm ed esterno da 44mm.

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Le Barbegazi sono delle gommone da fat bike da 4.7″. Peso: 1305 grammi l’una.

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Trek Bikes

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diegoficaccio
diegoficaccio

Bene! Così adesso chi è rimasto con le 26 si dovrà pure sentir dire che c’ha la bici da bambino…
A parte gli scherzi (manco troppo) mi piacciono molto le bici anche se di fronte a tutte queste combinazioni tra diametri e sezioni ora come ora preferirei aspettare di capire cosa si afferma e cosa va meglio piuttosto che buttarmi a comprare a scatola chiusa.

gianvito09
gianvito09

comprati quello che ti piace non quello che si afferma.

The leg
The leg

Tutte molto belle però questo moltiplicarsi di formati, novità tecniche, standard che generano il non-standard mi sta confondendo e alla lunga ne diventerò insofferente.
Forse sono già insofferente perchè adesso torno a leggermi l’articolo della gravel Scott.
La voglio in acciaio e monocorona.

DoubleT
DoubleT

parlo da chi quando per la prima volta vide le 29, disse la mia prossima bike sarà una 29er… e, infatti al quasi esaurimento della mia 26, così è stato!!!
però adesso mi vien da dire: ma come si fa ad andare in giro a pedalare con due canotti spalmati sui cerchioni? o pensare di fare bike-adventure con bici super sofisticate (leggasi strane, ovvero completamente fuori standard).
a me viene da pensare che neanche più i guru della mtb ci capiscono qualcosa (vecchiaia forse?), ormai il movimento è semplicemente avvitato su sé stesso, ormai siamo alla deriva più che mai. tutto a favore delle bici da strada, dove lì stanno ragionando sui freni a disco sì o freni a disco no e qualcosa sulla larghezza dei copertoni, ma poi neanche più di tanto.

p.s. propongo a breve un post ragionato (quasi filosofico e molto poco tecnico) sul forum su tutto ‘sto casino, magari scritto a più mani e scevro da obblighi commerciali (scusatemi ma ci vuole), che faccia un po’ di chiarezza, specie per i neofiti, perché altrimenti, mi spiace dirlo, ma siamo testimoni di un lento ma inesorabile declino di questo tipo di biciclette, le mountain bike, a favore delle cosiddette gravel.

Saleen95
Saleen95

“altrimenti, mi spiace dirlo, ma siamo testimoni di un lento ma inesorabile declino di questo tipo di biciclette, le mountain bike, a favore delle cosiddette gravel.”

ma cosa vuol dire?? di che stiamo parlando?
concordo sul fatto che sia un periodo di transizione e di confusione a causa di tutte queste novità, ma uno si dovrebbe comprare la bici in base a dove ci vuole pedalare (tipo di terreno), non delle tendenze di mercato…!

wow vanno di moda le gravel, aspetta che vendo tutto e mi compro una CX così vado a fare AM estremo in alto garda :-I

DoubleT
DoubleT

concordo come dici tu che “uno si dovrebbe comprare la bici in base a dove ci vuole pedalare (tipo di terreno)” ecc., ma quello che contano sono i numeri, cioè le vendite, perché qui non si scherza, infatti chi vende, lavora per mangiare un onesto tozzo di pane a casa la sera e in pace. quindi, dimmi tu con tutto ‘sto casino se venderanno di più le am estremo da alto garda oppure le cx.

p.s. e poi, ma hai visto la cyclosys di turner al quale manca solo la dh da 27.5 (ma mi sa ancora per poco) che ha sfornato alla soc2015?

DoubleT
DoubleT

dimenticavo… chissà che ci incontriamo in alto garda. ciao!

Grufus
Grufus

Io infatti mi sono rotto le palle, ho venduto l’enduro 29 che è diventata in un anno un pezzo da museo e ho preso una Fat rigida con gomme voluminose e quick release per farci tutto! Tanto la differenza la fa il manico. Poca spesa e menate e tanto divertimento, non e’ quello che serve ?
Poi se avessi 5000 che mi puzzano e’ un altro discorso.
Buona giornata a tutti.

guidetti vanni
guidetti vanni

L’enduro da 29 è un mezzo che ti permette di andare in discesa da un punto A a un punto B in modo estremamente veloce senza preoccuparti troppo di cosa sta nel mezzo. La FAT rigida è un mezzo che ti permette di andare dallo stesso punto A allo stesso punto B senza badare al tempo impiegato, sfidando continuamente il proprio equilibrio e la propria capacità di rimanere in sella. Mi sembrano 2 concezioni di andare in bike completamente diverse. Non è corretto ritenere obsoleta una o un’altra, a meno che non si parli di mode. In tal caso se compri la bici in funzione delle mode mi dispiace ma il mercato è spietato!

DoubleT
DoubleT

bravo è proprio qui la questione! cosa uno vuol fare. con soldi infiniti non è un problema. ma siccome non siamo mica tutti onassis (ma grandi onanisti mentali sì), questi ci vogliono fregare incasinandoci le idee.

Saleen95
Saleen95

ECCO APPUNTO, DICEVAMO………….

Ezio Ognibene
Ezio Ognibene

Secondo me i produttori di bici si sono associati con i produttori di birra.
Ieri me ne sono fatte due a discutere se montare le racing ralph da 2,25 o da 2,1 sulla mia front 29.
E sono ancora dubbioso!
Vi immaginate cosa bisogna bere per decidere cosa montare su una bici così???
😀

DoubleT
DoubleT

mercoledì ho fatto un buco su una racing ralph praticamente nuova dopo 300 m di sassi veri e adesso ho su una nobby nic

giancazaza
giancazaza

la mia prossima bici sarà così.

Tomislav
Tomislav

Che poi…
Tutte ste Fat, 27.5+ , 29+, alla fine le vendono?
Dalle mie parti (prealpi trevigiane) si vedono solo nelle (poche) vetrine…

andreasia610
andreasia610

così come?
29+ o 27.5 fat???
o 26 da bambino???
😉

mountaindoctor
mountaindoctor

Così come la mia! Telaio ruote trasmissione freni e appoggi. @akko69 che domande fai? 🙂

StefanoZili
StefanoZili

Quindi, se non ho capito male, la farley è una 27.5+?

FabioTS
FabioTS

i forcellini “disassati” della Trek Stache sono imbarazzanti
ho dei forti dubbi sull’effettiva efficacia di questa soluzione

Devastazione
Devastazione

Concordo con chi dice che con questi nuovi standard e formati ci sia da impazzire,se pero’ serve di aiuto in piu’ a qualcuno per trovare la sua bici ben venga. Per quanto mi riguarda io sono legato alla semplice 29,ma il giorno che verra’ fuori una full 29+ non e’ detto che non ci faro’ un pensierino.

Dani1000
Dani1000

Quanti modelli sono?
3 modelli diversi che hanno 3 diverse specifiche tra componenti e ruote dove si possono combinare con ruote di diverso diametro e con diverso formato. Che casino.
Cmq io mi farei una a caso con ruota da ventinove normale davanti con forcella da 160 e 26 fat dietro, così sono il meglio, anzi non mi faccio una fat da 27,5 davanti e una 29+ dietro. anzi mi faccio una 27+ davanti e dietro, anzi…
il mondo dell bici sta diventando peggio di quello dell’ elettronica. Io sono per il libero mercato e l’ innovazione, ma forse ora si sta un pò esagerando.
Un negoziante come fa a fare solo che vetrina e magazzino? Immagino anche agli stand alle fiere. La trek si deve presentare con 2 tir per poter portare almeno un esemplare per ogni modello che produce. che casino. Ma anche loro che producono, ce la menano tanto con il fatto che bisogna produrre tanti pezzi per tenere bassi i costi, ma se produco 20 modelli dello stesso pezzo che economia di scala ho? di consegunza prezzi sempre più alti, dificoltà a trovare un benchè minimo ricambio dopo solo 5 anni. In poche paole viva il mercato feroce. Ti fanno credere di avere tanta scelta e di poter fare quello che vuoi, in realtà diventi sempre più schiavo del sistema

mountaindoctor
mountaindoctor

@dani100o: un negoziante può sempre fare come il mio ieri: 7 persone in fila per lasciare la bici in officina (anche online brands come Canyon), tassativamente dietro appuntamento, e io da solo in fila ai ricambi, per comprare 4 raggi che mi servivano urgentemente e che altrimenti avrei comprato online.

Dani1000
Dani1000

Quindi un negoziante dovrebbe occuparsi praticamente solo di manutenzione di oggetti acquistati online?
Ci può stare. L’ evoluzione della specie. 50 anni fa esistevano lavori che adesso sono scomparsi e domani esisteranno lavori che oggi uno neanche immagina. Anche il negoziante di bici sarà destinato a sparire ovviamente, speravo di vedere questa cosa solo dopo che avrò semsso di pedalare. Chissà cosa ci riserva il futuro.
Intanto le 27,5+ mi piacciono sia esteticamente che come concetto funzionale. Vediamo se tra qualche anno quando dovrò cambiare bici ci saranno ancora vorrà dire che hanno i loro vantaggi e funzionalità

mountaindoctor
mountaindoctor

@Dani1000
– Quindi un negoziante dovrebbe occuparsi praticamente solo di manutenzione di oggetti acquistati online? Si o quasi. Mi spiego meglio: nel caso degli utenti più smaliziati/appassionati che cambiano la bici ogni anno/due e upgradano principalmente attingendo dal mercato online, il negoziante funziona da officina (monta calotte serie sterzo, centarmi le ruote, spurgami il freno, fammi il service delle sospensioni… Non tutti i biker fanno quanto descritto). Al limite, vai a prendere dei ricambi d’emergenza il giovedì/venerdì per poter uscire il sabato.
Nel caso degli utenti “normali”, è sempre stato così: una bici a uno dura 10 anni, nel frattempo dove pensi che queste persone cambino materiale di consumo e facciano manutenzione? Non sono clienti da pezzi aftermarket, ma vogliono comunque la bici in ordine per le 3/4 uscite al mese che fanno. E a 36€/ora di manodopera (esempio Probike, Barcelona, Catalunya) evidentemente conviene :-): Senza dimenticare abbigliamento e accessori per il biker.

Alessandromtb80

Bè, guardando con ottimismo tutto questo proliferare di nuovi format non si può che pronosticare un futuro radioso per il nostro Sport! E’ certamente un bene che le aziende, vale per tutto il mondo imprenditoriale, investano così tanto in un settore con soluzioni che, magari, tra 2 anni più nessuno si ricorderà. non sono da biasimare gli innovatori, anche se ammantano le loro idee con del sano marketing. Se c’è fermento, il settore è vivo e tutti noi non possiamo che beneficiarne!
Buone pedalate, qualunque sia il formato che sceglierete ( tanto il mio è quello più giusto del tuo…ahaha).

franco24
franco24

Io credo che le riviste debbano smetterla di far passare per buono tutto quello che esce dalle aziende e
comincino a prendere posizione!

franco24
franco24

Una rivista di settore deve essere anche “opinion leader” e non fare da “cassa di risonanza” alle aziende, ma giudicare il prodotto obiettivamente, per quello che è. I casi non mancano: tutti gli anni appena esce un prodotto si dice che va da dio, salvo l’anno dopo, alla presentazione dell’ennesima “evoluzione”, dire che il precedente non lavorava bene…. Un esempio? La Fox Float 34 da 160 che sulle riviste quando uscì sembrava un componente della madonna, salvo i clienti accorgersi dopo poche settimane di utilizzo che non valeva un granché…. potrei continuare, questo per dire che alle volte le riviste debbono avere il coraggio di prendere posizione, cosa che in questi ultimi tempi non ho visto. Marco la mia vuole essere una critica costruttiva in buona fede. Buon lavoro
🙂

Claudio_the_ram
Claudio_the_ram

le riviste vengono finanziate dagli sponsor… mica dalle vendi

breinok
breinok

Sono passato recentemente da una full 26″ ad un full 29″.
Noto la differenza e i vantaggi della ruota più grande (soprattutto il superamento degli ostacoli), ma se devo dirla tutta, il fiatone in salita mi viene lo stesso ed in discesa devo comunque stare attento a non schiatarmi contro un albero…

Deroma
Deroma

ti quoto in pieno!!!

DoubleT
DoubleT

…anzi occorre stare attenti ancora di più perché in discesa si va nettamente più sicuri!!! e per il fiatone… sì eccome se quello c’è!

bike60
bike60

bella, io capisco lo scetticismo dietro le fat bike ma mi piace provare le cose per capire e ho testato una fat Specialized modello base sia a spasso con amici che in una gara xc con anche parecchia salita…bene devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanto si può andare forte con questi bestioni. E bastava guardare le facce di quelli che sorpassavo in salita per avere conferma di quanto spesso siamo più interessati all’estetica o al responso della bilancia piuttosto che alla realtà dei fatti: pedalare con una fat o una mtb “normale” cambia poco, devi sempre pedalare. Non dico che vadano meglio però la trazione pazzesca di quelle gomme giganti forse compensa un pò il loro peso.

MIMIDROSS
MIMIDROSS

i foderi bassi della 29+ non sono bellissimi secondo me, che senso ha farli così per evitare che le corone tocchino sul fodero?

MN_avatar
MN_avatar

e io che speravo facessero una stache 27.5 devo vedere sta cacata?
trek guarda alle esigenze europee come un astronauta guardarebbe la vita in un sommergibile…tanto in america hanno spazi enormi e deserti…noi con sto coso che ci dovremmo fare?

AleCast73VA
AleCast73VA

ben venga le semi fat e fat bike io odio le gomme fine da xc 2.1!

Velocity
Velocity

Sinceramente dopo quello che ho letto in questo articolo ho deciso che mi terrò la mia Nomad 26 finchè dura (poi si vedrà) e mi concentrero’ ancora di piu sulla mia preparazione fisica e mentale con un solo ed unico obbiettivo: divertirmi il piu possibile, liberare la mente da ogni condizionamento esterno e vivere senza piu regalare soldi a tutti questi geni….

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Sento ancora dire che le 29er sono poco maneggevoli ecc. ecc. Allora per queste TREK ci vuole la patente per guidare il TIR ! IMHO diametro troppo grande sia per le FAT che per le 29+ visto poi che adesso il 650B+ pare interessare alla maggior parte dei costruttori (compreso specialized). Mahhh.

http://www.bikeradar.com/mtb/news/article/specialized-fuse-and-ruze-27-5-hardtails-and-rumor-650b-44101/

Elevated chainstays back to 1990 ! Esteticamente non mi piace, poi asimmetrico … ma specialmente avevano problemi di flessioni e resistenza. Queste scelte di TREK per me non sono tanto felici. ;-(

cerbonim
cerbonim

ho una krampus 29+ (10.8kg) da fine ottobre ed e’ im mezzo piu’ performante in salita che abbia mai avuto ,ti permette di salire sui pedali quando con la 29 sei costretto a sederti ,riesci a fare percorsi che prima erano off limit ,per il tipo di tracciato che piace a me’ e’ la bici ideale .Ovviamente con forca rigida
Non vedo l’ora di provare il trek

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Mi correggo: analizzando il dettaglio la 29+ con caro 415 in effetti potrebbe essere invece molto maneggevole ! Da provare quantomeno prima di dare un giudizio definitivo. 😉

barbasma
barbasma

415 sarebbe cortissimo per una 29… per farci stare una 29+ sono dei geni…

Gxp
Gxp

Non sanno più che inventarsi per vendere. Chi favoleggia un ventaglio di scelta più ampio dovrebbe ricordarsi che le 26 le hanno praticamente tolte dal commercio. In futuro nulla vieta che facciano lo stesso con i formati di oggi

barbasma
barbasma

scusate ma le 26 relegate a bici per bambini…. COMPLOTTTTOOOOOOOO!!! AHAHAHAH

per il resto il telaio che con il carro rialzato permette di non avere interferenze è geniale… 3 formati di ruote in un solo telaio… trek sembrava dormire e invece ha fatto BOOM

Gxp
Gxp

Al di là della tua banale ironia è oggettivo che gran parte delle scelte siano dettate dai costruttori e non dagli acquirenti

barbasma
barbasma

rimane a te la scelta se comprarle o no… credi che i produttori azzardino e non facciano analisi di mercato prima di proporre un prodotto?

proporre una bici totalmente nuova con perni nuovi… gomme nuove… cerchi nuovi… forche nuove…formati nuovi.. è un investimento spaventoso… che coinvolge vari produttori nell’indotto oem… di sicuro pianificato almeno 2 anni fa… e il bello è che sono usciti TUTTI con questo formato… quindi… vedi tu…

il mercato non propone 26 perché i clienti non le vogliono più… siamo tutti in cerca di nuove sensazioni…

FabioBt
FabioBt

ALT!!
Il mercato ha deciso di non produrre piu’ 26 quando ancora andavano bene a tutti!

barbasma
barbasma

mica vero… le 26 erano in vendita ancora quando le 29 avevano già spopolato… poi sono uscite le 27, 5 gli hanno dato il colpo di grazia…

a me le 26 non andavano bene già anni fa… sono alto…infatti avevo smesso di andare in mtb…

scylla
scylla

però se andavano bene a tutti, perchè c’è stata e ancora c’è la corsa a cambiarle? Che forse noi biker nonc apiamo na sega e siamo solo dei poser? A volte penso di si

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Fino ad un certo punto. Se qualcosa va bene gli utenti saranno contenti e lo comprano decretandone il successo, ma se sono delle boiate sta certo che sono destinate a scomparire: il primo esempio che mi viene in mente è il dual control di Shimano con la leva freno flottante assolutamente non adatto alla MTB; infatti è sparito. Certo posso continuare a divertirmi anche con una MTB 26″, con i freni cantilever e tutto quello che c’ era prima, ma mi volete dire che una MTB attuale non è meglio ??? Dai non raccontiamo storie: si chiama EVOLUZIONE ed esiste in tutti i settori. 😉

barbasma
barbasma

una nota sulla FARLEY 27,5 FAT…. trek da sola innova nuovamente passando dal formato del cerchio fat 26… al 27,5… meno volume… stessa impronta… meno peso… meno deriva… un salto epocale per le fat…

TREK che è sembrata dormiente di fronte alle altre marche adesso esplode dando conferma alle sue visioni… il perno da 148 che usava già… questo telaio con il fodero alto multiformato… la fat da 27,5…

da cliente che si appassiona per i marchi innovatori… per me TOP….

scylla
scylla

Sinceramente la Stache 29+ è la bici che aspettavo, ci puoi fare un pò di tutto, poi il discorso di poter montare gomme di diverso diametro lo trovo davvero ottimo. Siccome a girare sempre con la bici da enduro mi sono un pò rotto le balle per angoli estremi e super escursioni, questa la vedrei bene per giri un pò più lunghi e non solo in sentierini da xc. Per me una gran cosa.

danny boy
danny boy

cavolo io che mi sono comprato un altra 26 sono veramente antiquato…..

rimirkus1975
rimirkus1975

Ma siamo sicuri che non sia ancora il 1° Aprile !!
L’ennesima variante di bici, w il mercato , buona scelta a tutti

gotto
gotto

Che groviglio…..ahahahhaaa non ci penso neanche lontanamente a dipanarlo!
Mi tengo stretta la forever-young 🙂

federicodi
federicodi

Sul sito northcentralcyclery.com/2016-trek-farley-the-future-of-fat/
ho trovato 2 immagini della Farley da 24″
(per chi vuole mettere all’ingrasso anche i figli)

Tomcat
Tomcat

Mezzi particolari, sicuramente molto versatili, anche se non so quanti si tengono in casa N set di ruote da cambiare a seconda delle occasioni.
Una gran bella cosa che mi ha fatto notare qualcuno al di fuori dl forum, e che devo ammettere è un segnale positivo, è che la Stache così com’è può montare una trasmissione a cinghia senza problemi.
Chissà che non si ravvedano con ‘ste trasmissioni, prima di arrivare a perni da 200 per alloggiare cassette da 18 pignoni. Un bel cambio “chiuso”, senza le rogne della catena, con la cinghia che non va né oliata né pulita ogni due per tre. Non che oggi non si possa fare, ma i produttori che permettono soluzioni del genere vendono troppo poco per far sì che standard del genere abbiano prezzi abbordabili… Trek è un’altra cosa.

Claudio_the_ram
Claudio_the_ram

Un Rolhoff 14v posteriore ed un sistema chiuso di molltipliche anteriore…. niente corona. e movimento a cinghia o perchè no a cardano