Coronavirus: dal 4 maggio si torna in sella

Coronavirus: dal 4 maggio si torna in sella

Francesco Mazza, 26/04/2020
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Francesco Mazza, 26/04/2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha diramato poco fa il nuovo DPCM che descrive la fase 2 e le relative nuove misure di contenimento atte a contrastare la diffusione del Coronavirus, che partirà dalla mezzanotte del prossimo 4 maggio. Dopo una fase 1 evidentemente efficace nel ridurre i decessi ma innegabilmente restrittiva e piuttosto controversa rispetto a quella impostata dal governo di altri stati, soprattutto per ciò che concerne la pratica del nostro sport, la fase 2 apre finalmente uno spiraglio di luce per noi mountain biker.

Senza entrare nel merito di tutti gli aspetti toccati dalla formulazione della fase 2 (qui trovate il decreto integrale), andiamo a esaminare ciò che riguarda strettamente l’ambito mountain bike dalle parole del premier Conte:

  • Sarà consentito lo svolgimento dell’attività sportiva all’aria aperta e in modo individuale rispettando un distanziamento interpersonale superiore a 2 metri
  • Non si parla di limiti di tempo o di limiti territoriali se non quelli dei confini della propria regione. Aggiornamento: è possibile raggiungere i trail in auto, purché si rimanga nella propria regione.
  • Non c’è obbligo di dotarsi di mascherina

Purtroppo invece occorrerà attendere ancora per l’apertura al pubblico dei negozi di bici e ciclo officine che è previsto dopo il 18 maggio.

 

Aggiornamenti positivi anche dalle Regioni con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha diffuso nel pomeriggio di oggi un’ordinanza con la quale anticipa a lunedì 27 la possibilità di uscire ad allenarsi in bicicletta all’interno del proprio comune di residenza dalle 6 alle 22. Lo svolgimento è consentito in modo individuale o anche in vicinanza di altre persone se residenti nella stessa abitazione e non c’è obbligo di indossare la mascherina.

Qui l’ordinanza completa della Regione Liguria. A pagina 7 il paragrafo specifico.

Anche il Friuli Venezia Giulia ha dato il via libera dal 27 aprile alle attività motorie all’aperto all’interno del proprio comune di residenza, sempre in modo individuale, tuttavia con il discutibile obbligo di indossare la mascherina.

L’utente bertoga88 ci segnala che anche in Alto Adige da lunedì 27 sarà consentito svolgere attività sportiva all’aperto su tutto il territorio provinciale.

Non ho trovato riscontro di ulteriori ordinanze analoghe da parte di altre regioni ma se qualcuno dovesse avere aggiornamenti in merito può cortesemente segnalarcelo, grazie.

 

Commenti

  1. Ilcoccolo:

    Si ma perché un minore dovrebbe avere meno diritti di te, tu (o io) possiamo andare a fare un giro in bici e lui (se non ha un padre ciclista) non potrebbe farlo?
    Prova a chiederlo a Conte...se il decreto dice che il minore deve essere accompagnato dal maggiore, un motivo ci sarà no? Tra i tanti, magari quelli che ho citato...io da padre francamente lasciar in giro mio figlio, che poi non so dove va, con chi, e cosa poi potrebbe rischiare di portami a casa anche no.
  2. Marklenders:

    Leggo ora "Enti locali non possono allentare restrizioni, è illegittimo".
    Quindi??
    infatti ho parlato di ordinanza regionale restrittiva, non estensiva
  3. Ilcoccolo:

    Ma non lo dice. Non obbliga. Dice che puoi uscire in due se stai accompagnando un minore, non dice che un minore non può uscire da solo.
    Per tutto il resto che hai scritto, vale anche al di fuori della situazione Coronavirus. Dipende dai rapporti tra te e tuo figlio, non dalla legge.

    Edit: non pensare solo al tuo caso, non so quanti anni abbia tuo figlio, ma un ragazzo a 15/16 anni, se è cresciuto bene, non è detto che non sia responsabile
    Se si specifica 'accompagnando' un minore, è intriseco, che il minore non può, non essere accompagnato.