Mondraker Foxy 29 custom per test di durata

Mondraker Foxy 29 custom per test di durata

Marco Toniolo, 08/10/2018
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Marco Toniolo, 08/10/2018

Dopo aver dato indietro la gloriosa Yeti SB 5.5 vi presento la nuova creatura che mi terrà compagnia per l’anno a venire: una Mondraker Foxy 29 carbon.

Lo so, l’ho già testata qualche mese fa, ma proprio i risultati di quella prova (in breve: mi è piaciuta tantissimo) mi hanno spinto a chiedere a DSB Bonandrini un telaio da montare con componentistica custom che poi troverete in diversi test nei mesi a venire.

Il telaio è quello top di gamma con ammortizzatore a molla Fox X2 con leva per chiusura rapida della compressione, tarato sul mio peso: 30% di sag e con ogni tipo di regolazione che si possa desiderare.

Il telaio è molto curato nei dettagli, anche se il passaggio interno dei cavi non è guidato ed ha richiesto un po’ di pazienza durante il montaggio. Il blocco dei cavi è deciso ed evita alcun sbatacchiamento nel telaio.

Il sistema di sospensione è il classico Zero di Mondraker, mentre la linea del carro si unisce perfettamente a quella del tubo obliquo, filigrano se lo si guarda di lato, con un design che ritengo il meglio presente attualmente sul mercato.

Bello anche il pezzo in carbonio che congiunge i linkage dell’ammortizzatore.

Dettaglio del carter che protegge l’ammo.

Mondraker = forward geometry. I primi ad averla adottata. Il reach della Foxy è di ben 470mm in taglia M, quella del test, mentre l’attacco manubrio è cortissimo, di soli 30mm. Altri dati geometrici qui.

L’attacco della pinza del freno posteriore. Si tratta dei nuovi Hayes Dominion A4, con dischi da 180mm davanti e dietro.

Per il montaggio ho accorciato entrambi i cavi e spurgato l’impianto. Facile da fare, anche usando siringhe Avid/Sram.

La trasmissione è una SRAM Eagle X01 1×12 con guarnitura Race Face Next R e corona da 32 denti. Pedali Crank Brothers Mallet E.

Sulla pedivella sinistra potete vedere il powermeter Race Face Cinc, di cui seguirà il test.

Non potevo non montare le mie ruote preferite del momento, cioé le nuove Crank Brothers Synthesis E11. La gommatura è estremamente massiccia e aggressiva, con le Specialized Butcher 2.3 BLCK DMND. Pesano circa 1.150 grammi l’una, ma la loro prestazione è veramente alta, come potrete leggere a breve in una prova dedicata. Quella dietro non ha loghi perché è un prototipo. A breve più dettagli.

Forcella Fox 36 Factory da 160mm di escursione e rake di 44mm. Preparatevi ad una comparativa con la nuova Lyrik.

Reggisella telescopico Yep Components Uptimizer 2.0 da 155mm di escursione.

Spazio abbondante al posteriore.

Sella Fizik Aliante. Sarebbe da strada, ma mi è piaciuta molto durante la prova della Canyon Grail, soprattutto sulle lunghe percorrenze, e ho deciso di montarla qui.

Il manubrio è un Race Face Next R da 800mm di larghezza. È lo stesso che avevo montato sulla Yeti, con diametro di 35mm, mentre le manopole sono delle Ergon GE1 Evo.

Le valvole sono della Milkit.

Il peso della bici completa senza pedali è di 13.9kg. Non fatevi spaventare, le gomme e i cerchi sono veramente massicci e orientati alla discesa, ho anche un altro set di ruote gommate più leggere che fanno scendere il peso a 13.3 kg. Inoltre Fox mi sta mandando un ammortizzatore ad aria per limare altri 300 grammi.

Preparatevi a vedere spesso la Foxy 29, perché servirà per montarci componenti nuovi che proverò nei prossimi mesi!

DSB Bonandrini