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MTB MAG Readers Awards 2016: Enduro Bikes

MTB MAG Readers Awards 2016: Enduro Bikes

29/11/2016
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29/11/2016

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Secondo articolo della serie di sondaggi MTB MAG Readers Awards 2016. Dopo la votazione delle Trail Bike, che vi ricordiamo è ancora aperta e chi non lo avesse già fatto può continuare a votare, ora è il momento delle bici da Enduro. 23 nomination selezionate tra i modelli da noi testati, con alcune aggiunte per meriti agonistici. Se la vostra bici preferita non è tra quelle in nomination non occorre farne un dramma: potete votare quella che ritenete migliore tra quelle in elenco e scrivere nei commenti qual è la vostra “outsider” preferita. Come per il precedente sondaggio, cliccando sul nome di ciascuna bici sarete indirizzati al relativo articolo del test o della presentazione, con tutti i dettagli.

Le votazioni proseguiranno fino alla fine del 2016.

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Canyon Strive CF

Il marchio leader della vendita diretta mette sui campi di gara Enduro la sua Strive, realizzata interamente in carbonio. Cinematismo Horst con 163mm di escursione posteriore che, grazie al sistema Shapeshifter, può variare durante la marcia a 130mm, modificando anche l’assetto geometrico. Ruote 27.5″ e forcella da 170mm o 160mm, in base a quale versione geometrica si scelga tra Race e Regular.

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Commençal Meta AM V4

La proposta Enduro del marchio di Andorra ha ruote 650b e un telaio interamente in alluminio con cinematismo Single Pivot indiretto da 150mm di escursione, mentre la corsa della forcella è di 160mm. La Meta AM V4 è la bici con la quale Cécile Ravanel ha dominato il circuito EWS.

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Devinci Spartan

La Enduro race del marchio canadese dispone di un cinematismo Split Pivot che gestisce 165mm di corsa, abbinato a una forcella da 160mm di escursione. Il telaio è in carbonio a eccezione dei foderi bassi, in alluminio. Le ruote hanno 27.5 pollici di diametro. Le geometrie sono regolabili su due posizioni.

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Evil Insurgent

La prima Evil con ruote da 27.5 mantiene caratteristiche molto simili alle cugine: sistema di sospensione Single Pivot ad azionamento pull denominato DELTA System e telaio full carbon. L’escursione posteriore è di 150mm mentre per la forcella si può spaziare tra 150mm, 160mm e 170mm di corsa. Le geometrie sono regolabili sui due preset Low e High.

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Focus SAM C

Linee decise in puro stile teutonico per la SAM in carbonio, con sospensione Single Pivot indiretta che genera 160mm di corsa al posteriore, accoppiata a una forcella con la medesima escursione. Lo standard ruote è il 650b.

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Giant Reign Advanced

La Reign Advanced ha un carro in alluminio connesso al triangolo anteriore in carbonio tramite il cinematismo Maestro, che sfrutta 160mm di escursione. La forcella è anch’essa da 160mm di corsa e le ruote sono in carbonio per entrambi gli allestimenti. Le geometrie sono decisamente aggressive.

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GT Sanction

La vincitrice della nostra comparativa di bici da Enduro di 2 anni fa è rimasta praticamente invariata in queste due stagioni. Telaio interamente in alluminio e cinematismo Single Pivot supportato dal tradizionale sistema i-Drive di GT che limita l’interazione tra sospensione e trasmissione. Ruote da 27.5 e 160mm di escursione su entrambe le sospensioni.

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Ibis Mojo HD3

Il terzo step dell’evoluzione della Mojo HD prevede un telaio interamente in carbonio con cinematismo DW Link e 150mm di escursione posteriore su ruote da 27.5. Le geometrie non sono esasperate e offrono la possibilità di montare sia forcelle da 150mm che da 160mm di escursione.

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Lapierre Spicy

La Enduro race sviluppata da Nico Vouilloz ha il telaio in carbonio con fodero basso in alluminio. Il cinematismo OST+ sfrutta un giunto Horst per generare 165mm di escursione, mentre la forcella è da 160mm. Diametro ruote di 27.5″ e possibilità di allestimento con sistema elettronico e:i Shock di RockShox che gestisce automaticamente le posizioni Open, Pedal e Firm dell’ammortizzatore.

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MDE Damper

Telaio interamente in lega di alluminio, la Damper utilizza un cinematismo Virtual Pivot proprietario denominato i-Link. L’escursione è di 160mm su entrambe le sospensioni e il diametro ruota è 650b. Viene proposta a un prezzo davvero competitivo, soprattutto considerando che viene realizzata artigianalmente in Italia.

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Mondraker Dune C

La bici da Enduro del marchio iberico mette a disposizione un telaio full carbon, compresa la biella superiore, con cinematismo Zero Suspension System che genera 160mm di corsa alla ruota posteriore. La forcella è da 170mm di corsa oppure 160mm in base all’allestimento scelto. Le geometrie sono regolabili per quanto riguarda angolo di sterzo e lunghezza del carro. Il concetto Forward Geometry la rende una bici molto aggressiva.

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Norco Range C

La bici da Enduro del marchio canadese ha 160mm di escursione su entrambe le sospensioni. Il cinematismo ART si basa su un giunto Horst. Il formato scelto per le ruote è il 650b. La costruzione del telaio è affidata al carbonio, fatta eccezione per il fodero basso in lega di alluminio. La rigidezza del telaio della Range è un riferimento.

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Nukeproof Mega 275

L’arma da gara di Sam Hill ha un telaio realizzato interamente in alluminio con sistema Horst da 160mm di escursione, la stessa offerta dalla forcella. Ha ruote da 27.5 ma è disponibile anche in versione 29er. Le geometrie sono particolarmente aggressive e votate all’utilizzo race.

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Orbea Rallon

Dall’alluminio idroformato prende vita la Orbea Rallon. 160mm di escursione per entrambe le sospensioni e cinematismo Single Pivot indiretto con snodo coassiale al perno ruota. Geometrie regolabili su due preset, Low e Lower. Il formato ruota è il 650b.

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Pivot Firebird

Ruote da 27.5 pollici e 170mm di escursione anteriore e posteriore per l’Enduro cattiva di Pivot, che vanta geometrie DH oriented. Telaio in carbonio connesso al massiccio carro, anch’esso in carbonio, tramite i linkage del cinematismo DW Link. Predisposizione per il passaggio cavi del cambio elettronico e vano dedicato alla batteria.

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Rocky Mountain Slayer

Realizzata appositamente per le competizioni Enduro, nello specifico per le EWS, sempre più impegnative. Telaio full carbon con geometrie aggressive. Sospensione posteriore con giunto Horst da 165mm di escursione abbinata a una forcella da 170mm. Ruote 650b e geometrie regolabili su 4 differenti settaggi.

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Rose Uncle Jimbo

Telaio in alluminio per l’Enduro della tedesca Rose. La Uncle Jimbo corre su ruote in formato 650b. Il sistema di sospensione opera su un giunto Horst offrendo 165mm di escursione, mentre la forcella ha una corsa di 160mm.

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Santa Cruz Nomad

Telaio interamente realizzato in carbonio, fa affidamento ovviamente sul sistema di sospensione VPP di proprietà di Santa Cruz, che mette 165mm di escursione a disposizione della ruota posteriore. Monta forcelle da 160mm di corsa. Una delle prime Enduro aggressive a settare l’angolo di sterzo a 65°.

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Specialized Enduro 29

La bici che porta il nome della disciplina Enduro da molto prima che la disciplina stessa prendesse forma. È disponibile sia in versione 27.5 che 29 ma è quest’ultima ad aggiudicarsi la nomination. Telaio interamente in carbonio e cinematismo FSR Horst con 165mm di escursione, abbinato a una forcella da 160mm di corsa. Il sistema di stivaggio SWAT è un valore aggiunto unico nel suo genere.

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Transition Patrol Carbon

Il brand americano propone la sua arma da Enduro con con ruote da 27.5″, telaio full carbon e cinematismo con giunto Horst che offre alla ruota posteriore 155mm di corsa gestita da un ammortizzatore metrico. L’escursione della forcella è invece 160mm. Le geometrie sono decisamente race oriented.

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Trek Slash

Massiccia e aggressiva, la Slash con ruote da 29 pollici ha geometrie decisamente discesistiche. 150mm di escursione posteriore gestiti dal cinematismo ABP, che a differenza della tradizione Trek non è Full Floater. La forcella ha 160mm di corsa. Le geometrie sono regolabili grazie al Mino Link. Il telaio è full carbon ed è progettato per essere rigido quanto la “sorella” da DH.

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Yeti SB6c

Da qualche anno domina il circuito EWS, prima con Jared Graves e attualmente con Richie Rude. Il telaio è interamente in carbonio e il sistema Switch Infinity gestisce 152mm di corsa posteriore con un’efficace interazione tra sospensione e trasmissione. Utilizza una forcella da 160mm di corsa e ruote da 27.5.

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YT Industries Capra CF

Si può considerare la bici che ha portato al successo il giovane marchio della vendita diretta, con un telaio in carbonio e foderi bassi del carro in alluminio, geometrie aggressive e ottimi allestimenti offerti a prezzi interessanti. Lo standard delle ruote è 650b. L’escursione varia in base all’allestimento: da 165 a 170 per il posteriore e da 160 a 180 per l’anteriore. Il cinematismo si basa sul giunto Horst.

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scylla
scylla

I dati della capra sono sbagliati, la top fa 160 davanti e 170 dietro, è il modello intermedio che fa 180

dlacego

Prevedo commenti di fuoco e super fans delle varie marche che tenteranno di far capire ai vari profani quanto sia meglio la loro.

Alessandromtb80

Avrei votato la Canyon, l’unica a poter variare le geometrie in movimento (!), se fosse stata proposta in versione Race.

Riki174
Riki174

Ma a proposito…Canyon ha poi risolto il dramma dello shapeshifter che si rompeva sul 90% delle bici (a quanto riportato dai forumendoli?)
Tanto per sapere…scusate l’O.T.

dodo81
dodo81

risoltissimo… infatti è la bici definitiva. non c’è competizione con quell’elefante della yt

valentino67
valentino67

Da tempo ormai, non se ne parla più.

Velocity
Velocity

Votato la Yt Capra per protesta contro i prezzi folli e non giustificabili di quasi tutte le altre…

dlacego

Non sono folli i prezzi delle bici ma le paghe degli italiani

cheyax
cheyax

anche la commencal ha un listino simile, però è di alluminio, in ogni caso nonostante il prezzo come prestazioni non hanno nulla da invidiare alle bici più costose, forse solo la yeti varrebbe un po’ più delle altre, ma non così tanto

Pietro.68
Pietro.68

anche io!!!!

jack11
jack11

MDE damper lunga vita al hand made in italy!!! E poi è un gran mezzo!!!

Anto62
Anto62

Ho dovuto votare la norco, che ritengo una bici eccellente, facile e divertente, perché la mia preferita, la Rocky Mountain altitude non è presente. Effettivamente, la RM è più una trail aggressiva, piuttosto che un enduro e poi forse è arrivata è finita la sua stagione: quindi magari verrà proposta a prezzi umani. Va su come una trail e in giù come un enduro.

AndreaBerardi
AndreaBerardi

hai ragione…difatti ho votato la Slayer.
In effetti la lista poteva essere un po’ piu’ lunga…e inserire cmq bici che sono state provate e vendute nel 2016.

maxrosso
maxrosso

Chissà perché non c’è la BMC che oltretutto al contrario di alcune bici presenti nell’elenco partecipa alle EWS e si piazza

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@maxrosso E’ in atto un complotto contro BMC, mi pare abbastanza evidente e perciò persino banale porsi delle domande come quella che ti sei posto tu.

Freeskier76
Freeskier76

ahahahaahhah,
you made my day 🙂

MichelangeloAngeloni
MichelangeloAngeloni

Manca la nuova Ancillotti da 29″

Se la provate vi vien voglia di metterla…

vaff
vaff

Manca anche la Jekill, che ha vinto più volte il campionato del mondo di enduro

Marco Toniolo

la nuova cannondale enduro esce ad inizio 2017, e Clementz l’ha usata per tutte le EWS 2016.

vaff
vaff

@marco: inizio 2017 ? Comunque potevate inserire la vecchia

rimirkus1975
rimirkus1975

Che dire , sono tutte ottime bici difficile votare la più bella o desiderata ; sarebbe più facile dare un giudizio , più estetico che altro, alla più brutta ed in tal caso per me a “vincere” sarebbe la Lapierre Spicy .
Tra tutti i mezzi solo Specialized Enduro e Trek Slash sono proposte con le ruote da 29 (la Nukeproof Mega è27,5 anche se disponibile in 29) chissà quanto resisteranno ancora in ambito enduro ?
Tornando al voto , tra le candidate, vedo molto bene la YT Capra anche se non è stata la mia scelta .

Teo 81
Teo 81

Lo “split pivot” Devinci regala frenate incredibili, con un set up “cuscinoso” su tutto.
E’ inarrestabile. Arrendetevi..
Un solo nome ” SPARTAN ” !!!

vaff
vaff

I risultati del sondaggio sembrano premiare il rapporto qualità/prezzo, e in tempi di crisi è anche normale che sia così. Personalmente ho votato la Norco, considerando di dare un valore assoluto al voto piuttosto che relativo alla convenienza del prodotto (indipendentemente che possa permettermi o meno una bicicletta del genere)

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@vaff Mah, per il momento a me pare invece che la situazione sia abbastanza bilanciata, considerando che nelle prime cinque posizioni ci sono anche Yeti, Specialized e Santacruz.

vaff
vaff

Si, ma fa effetto vedere Santa Cruz e Specialized superate da Canyon e YT

jledenham
jledenham

Avrebbe fatto più effetto il contrario…

dodo81
dodo81

con i prezzi di santa e specy compro due bici delle altre case, allestite pure meglio… se hai budget illimitato è un conto. altrimenti non c’è partita. soprattutto in italia e poco alla volta in europa dove di gli stipendi….

maxrosso
maxrosso

Ehila quanti cabarettisti e non sono nemmeno sul sito di Zelig! E comunque nessuna risposta sensata alla mia domanda

Claudiop77
Claudiop77

La stereo Cube dove è??? Non mi sembra una bike così di nicchia…. io ho votato la mia bike dei sogni, Yeti

Sfaticato
Sfaticato

Scusate ma come fate a votare?
Io le guardo e le riguardo tutte e non so decidermi …
Sono tutte fantastiche …

Sfaticato
Sfaticato

Certo che a chi mi ha messo il pollice giù non passa proprio niente eh …
Era una semplice battuta …

Leo_easy
Leo_easy

Io ho la Specialized enduro da 29 e vi posso dimostrare le sue potezialità sullo scassato
o trak da downhill se ci si allena si bussa sui caschi dei doppia piastra ! ahhahahaahaah

gerry enduro
gerry enduro

ma versione nuova o vecchia?

Nikruz
Nikruz

Peccato non vedere bici come Cube Stereo 160 e Radon Slide 160…degne rivali di YT e Rose

antileader
antileader

condivido!! 😉

gionnired
gionnired

Ho votato per la Canyon Strive, che ho a lungo desiderato prima di scoprire e comprare la Propain Tyee CF.
Spero che prima o poi venga preso in considerazione anche questo marchio nei test 😉

#mainagioia
#mainagioia

Di cuore Enduro 29, di testa Capra.

dario.bortoli
dario.bortoli

tanta roba la Propain Tyee CF! Provata in versione alu e già era un ottimo mezzo. L’unica pecca è che, come tutte le marche considerate “minori, di nicchia, sconosciute” , non è facilmente rivendibile una volta che vuoi cambiarla 🙁

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Ormai purtroppo nessuna bici è facilmente rivendibile, per effetto del continuo cambiamento di standard una bici di due anni puzza subito di vecchio…

filetto
filetto

Capra … Capre!!! 🙂

nsimioni
nsimioni

almeno quando si gioca di fantasia il prezzo lo metterei da parte… del resto si vota la preferita non la più convincente in termini di qualità prezzo. A meno che questo non sia il criterio con cui si ritenga di scegliere “la migliore bici da enduro”.

dorianvalkan
dorianvalkan

che domande??? 😀
In rapporto a prezzo – qualità dei componenti, e a tutto il resto…non potevo che votare così!!!

Fucking Good Times!

scnia
scnia

Invece io penso che sia anche un po’ la risposta dei consumatori ai produttori (per quanto gliene importi). Se yt è in alto è perché non ha nulla da invidiare alle altre e non ha prezzi ingiustificati. Per me è una buonacosa, poi chi straguadagna con altri marchi e fa le lacrime da coccodrillo perché esistono tali case che prendono sempre più piede me ne sbatto come loro se ne sono sbattuti finora con listini astronomici.

steelmaker

specialized e slash sono una 2017, di fatto non l’ha provata praticamente nessuno (specy magari si, perchè è gia uscita da un po).
Visto che la si mette come una sorta di concorso, io avrei messo bici tutte dello stesso millesimo.

darioss
darioss

Votato capra e non per il prezzo

Rothgar
Rothgar

Spudoratamente Slash perché ho il mod. 2015 e mi “garba” un sacco. Questa del ’17 mi garba ancor di più. Che poi non ne sfrutterei manco il 20 % è un altro paio di maniche . 😉

brubikeboard
brubikeboard

@maxrosso
aggiro il complotto e voto la SCANDALOSAMENTE non presente BMC TF01 !!
.. anche solo per le prestazioni in salita..

doppadu
doppadu

Quoto!!!!!!

darioss
darioss

La focus non mi pare proprio un single pivot comunque.

Marco Toniolo

ma lo é

darioss
darioss

Lo è quanto lo può essere una scott genius, una kona process o una commencal AM, cioè non lo è. Che poi si comporti esattamente come un single pivot per antisquat e antirise avendo la pinza e la ruota attaccata al batticatena è un conto, ma questo non cambia che sia un 4-bar link.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Hai nominato tutti Single Pivot indiretti, proprio come la SAM. Che poi l’azionamento indiretto dell’ammortizzatore sia dovuto a un cinematismo quadrilatero o di altro tipo, sempre Single Pivot indiretto resta.

darioss
darioss

A casa mia single pivot vuol dire singolo snodo, cioè uno snodo.
Se a casa vostra vuol dire due allora non ha senso continuare .

Sono tutti 4 bar link comunque, single pivot indiretto non vuol dire nulla o è singolo o non lo è, poi il comportamento è altra cosa e quello siamo d’accordo che è lo stesso .
Se sulla genius (dico genius perché è quella dove si potrebbe montare più facilmente) avessero messo la pinza sui foderi alti come lo avreste chiamato? Sarebbe stato un normalissimo (anche se pessimo) virtual pivot pertanto non può essere single e neanche focus.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Qui non c’è casa di uno o dell’altro, si tratta di ingegneria ciclistica. Il tuo tono aggressivo non invoglia a rispondere, ma spero di aver frainteso e provo lo stesso a spiegarti.

Single Pivot intende il singolo snodo intorno al quale ruota il carro. Quando il braccio del carro è interrotto da un altro snodo si definisce Virtual Pivot, che genera un IC invece di un punto di rotazione fisso del cinematismo come nel caso del Single Pivot. Per semplicità si definisce Single Pivot diretto un cinematismo nel quale il carro stesso aziona l’ammortizzatore, mentre se l’ammortizzatore viene azionato da altri link collegati al carro, il Single Pivot si definisce indiretto.

Per farla breve, la differenza tra Single Pivot e Virtual Pivot riguarda solo il centro di rotazione. Se è fisso (come la Focus) è Single Pivot, se è istantaneo, è Virtual Pivot. Il come venga azionato l’ammortizzatore riguarda una parte complementare dei sistemi di sospensione ma non determina se è Single o Virtual Pivot, piuttosto determina se il Single Pivot è diretto o indiretto. Il dove venga posizionata la pinza freno invece influisce sull’antirise ma di certo non definisce in alcun modo un sistema di sospensione, quindi se monti la pinza freno sul rinvio di un Single Pivot indiretto, questo resta comunque un Single Pivot indiretto, vedi Split Pivot o ABP di Trek.

Qui puoi schiarirti le idee:
http://www.mtb-mag.com/riconoscere-i-sistemi-single-pivot/
http://www.mtb-mag.com/riconoscere-i-sistemi-virtual-pivot/

jledenham
jledenham

Io ho una Capra e ho votato Capra perchè a mio parere la bici merita. Sarei curioso di provare una Nomad per vedere come va il VPP e una bici che costa come una moto.
Ps e ot, ogni volta che leggo punto d’infulcro virtuale mi piangono gli occhi.

alcos
alcos

perchè non avete inserito la Cube Stereo? non l’avrete testata, ma credo meriti sporitvi ne abbia di sicuro!

marpa
marpa

Ho votato Capra per fedeltà al marchio e per l’ottimo rapporto qualità prezzo ma se potessi avere una super scuderia ne scarterei veramente poche dalla lista … fatta qualche eccezione che proprio non mi piace (gusti personali). Sono tutte super-bike (pardon dream bikers)

darioss
darioss

Non riesco a rispondere sotto al commento di qualcuno ma pazienza scrivo qui.
Mi spiace non volevo sembrare arrogante, come ben sai le parole scritte sono diverse da un discorso fatto di persona.
Ti ringrazio per la spiegazione ma penso che sia tu a fare confusione .
Ho detto della pinza per provocare , ovvio la pinza non determina la tipologia della sospensione ma era per farti capire che la genius non è un single pivot. Se la pinza fosse sui foderi alti il suo punto di rotazione sarebbe il virtual pivot per quanto riguarda il valore di AR…un single pivot non ha un virtual pivot.
Non può averlo perché un single pivot è semplicemente un pezzo unico attaccato al main pivot e al rocker arm.
Anche abp/Devinci non sono single pivot.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Io posso anche sbagliarmi, e quindi stanno sbagliando centinaia di migliaia di altre persone che utilizzano questa nomenclatura… però se Trek e Devinci non sono Single Pivot indiretti allora occorre avvisare anche gli ingegneri di Trek e Devinci che si sbagliano… ci pensi tu? 😀
Quindi tu mi dici che se la pinza è sul rinvio invece che sul carro, in automatico un Single Pivot indiretto, ovvero un cinematismo basato su di un carro che prosegue senza interruzioni dal main pivot alla ruota e che genera un centro di rotazione fisso, diventa obbligatoriamente un Virtual Pivot solo perchè la pinza ottiene un andamento di antirise diverso da un Single Pivot diretto? Quindi una barra di reazione trasformerebbe una Orange in un Virtual Pivot?
Ok, perdonami il sarcasmo, volevo solo scherzarci un po’ su. Però ti prego, prima di creare ulteriore confusione anche ad altri poveri lettori ignari, chiarisciti le idee con gli articoli ai link che ti ho segnalato. Leggili e sono certo che li troverai interessanti ed esaustivi. In fondo l’argomento è molto semplice, soprattutto se lo si suddivide in macrocategorie, ma è altrettanto articolato e ricco di variabili… e spesso per chi non è del settore è facile fare confusione.

Geep
Geep

La cosa interessante è che c’è ancora qualcuno che ti risponde..

dodo81
dodo81

yt. bel prezzo, ma gran marketing. impedalabile… la canyon (a parità di prezzi bassissimi) grazie alla shapeshifter è un mezzo totale. una xc in salita e una dh in discesa. sorry per le altre. canyon è avanti

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Bah impedalabile è un sentito dire, in salita non è un frontino da 8kg ma si pedala bene quanto le trail/AM di pochi anni fa…

vecchiocatrame
vecchiocatrame

NB. Io ho votato MDE Damper perché non mi piace il carbonio è non è possibile avere una Capra totalmente priva di carbonio (anche la AL ha il seatstay in carbonio) e soprattutto per uno con le gambe corte come me ha un reach troppo corto in proporzione alla taglia

Velocity
Velocity

Volevo segnalare che per guardare i risultati ho dovuto votare una seconda volta altrimenti non era visibile la finestrella sulla quale cliccare per vedere i risultati…Non so se chi amministra può controllare chi vota e quante volte lo fa.In ogni caso io ho dato 1 voto alla Capra e il secondo a casa alla Giant.Tra i due voti/consultazioni ho dovuto rifare il log-in

Velocity
Velocity

A casa=a caso

luca.pejrani
luca.pejrani

Ho votato la Commencal che mi piace molto, anche se forse comprerei una AM più versatile. Vabbè , tanto cambio idea ogni mese 😉

darioss
darioss

Non mi pare di aver mai letto trek o Devinci definire i loro sistemi come single pivot.
Non lo so queste centinaia di persone cosa dicono, è importante che tu capisca che può esserci un istant center (virtual pivot) sia per AR sia per Antisquat e questi possono essere diversi nella stessa bici.
Trek non ha un single pivot perché non è un pezzo unico che ruota intorno allo snodo principale, la pinza è sempre posizionata sui foderi alti proprio per farle avere un punto di rotazione più lontano ed è il suo virtual pivot, in questo particolare caso è curioso notare che che il valore di antisquat è identico sua che si usi il pivot principale come centro di rotazione, sia che si usi il virtual pivot. Questo avviene perché lo snodo è esattamente sul perno ruota.
Il fatto che lo snodo sia sopra, sotto (horst), sul perno (abp) o sulla bielletta inferiore (niner, giant, bmc) li elimina già dalla lista dei single pivot.

Comunque se pensi che trek/Devinci siano dei single pivot fidati che stai prendendo un bel granchio; passino focus, Scott, kona etc chissene del nome tanto si comportano come single pivot quindi amen, ma non puoi dirmi di trek.

Non capisco cosa c’entra l’asta di orange, quello è un vero single pivot (il primo da quando parliamo) e quell’asta serve proprio ad evitare che giri attorno al suo unico punto di rotazione possibile, il pivot principale.

Linkage x3 può illuminare.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

ABP e Split Pivot sono Single Pivot indiretti: in entrambi i casi non esiste alcuna interruzione dal main pivot al perno della ruota quindi il path ha un punto di rotazione fisso e assolutamente NON un IC, quindi NON è un Virtual Pivot. Elementare, estremamente elementare! Invece la cosa geniale quanto semplice di entrambi i sistemi è stato proprio posizionare lo snodo coassiale con il mozzo in modo tale da unire le caratteristiche del Single Pivot (indiretto) alla possibilità di svincolare l’antirise dalla classica modalità fissa del Single Pivot… ma questo non lo rende un Virtual Pivot, bensì un Single Pivot indiretto con svincolo della pinza freno, motivo per il quale ti ho preso l’esempio della barra di reazione, montata su una Orange, Single Pivot diretto per eccellenza, o se preferisci su una vecchia Kona Stab, probabilmente il Single Pivot indiretto con 4 bar link per eccellenza. Il fatto che tu dia per scontato, anzi, che tu sostieni fermamente che mi stia sbagliando, sinceramente non lascia più molta apertura al dialogo. Non so che lavoro tu faccia, ma questi per me sono argomenti che tratto quotidianamente con gli ingegneri che progettano le bici di cui stiamo parlando, compresi gli ingegneri di Trek e di Devinci che hai nominato, e compresi gli ingegneri di Focus che è l’argomento da cui tutto è partito. Non voglio sembrarti presuntuoso, come sicuramente non è tua intenzione apparire presuntuoso ai miei occhi, però se ti consiglio di rifletterci un attimo e di leggere gli articoli… Read more »

darioss
darioss

Ok quindi secondo te trek non ha un istant center…poi sono io che confondo gli ignari lettori…
Attorno a che punto ruota la pinza? Pensi che le trek siano più attive in frenata perché la pinza è”scollegata” dallo snodo ABP che magicamente fa il lavoro?
Se dici così primo mi fai capire che non hai per niente le idee chiare. Secondo che ti hanno intortato proprio bene i vari produttori/venditori ma di questo non mi stupisco, sono pagati per quello e sono bravi.

Le trek sono (quasi) tutte abbastanza attive in frenata proprio perché hanno un istant center, il loro punto di rotazione è quello e più è lontano meno ruoteranno i foderi alti e quindi la pinza; quindi meno strada farà la pinza attorno al disco. Dipende solo da questo, da quanta strada fa la pinza sul disco.
Non puoi confondere l’asta orange con l’istant center della trek dai…servono allo stesso scopo ma sono completamente diversi come concetto.

Ripeto , scaricati il programma è carica una trek, se non ti vuoi fidare dei modelli di altri fallo tu da zero (puoi anche caricarlo da una foto della bici di lato) vedrai da solo che le trek hanno il loro istant center lo vedrai guardando il movimento di rotazione della pinza.
Mentre per la ruota siamo d’accordo.

Comunque chiudo qua, non voglio confondere ne tantomeno convincere qualcuno, i mezzi per capire ci sono e non intendo certo cose scritte da altri.

Ciao!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Che la Trek abbia un “IC” inerente l’antirise (le difinizione corretta nello specifico non sarebbe IC ma comunque inutile andare oltre, facciamo che sia così), non la fa certo diventare un Virtual Pivot. L’unico IC che definisce una bici Virtual Pivot invece che Single Pivot è quello relativo al path… e sulla Trek il path ha un punto di rotazione FISSO! L’IC della pinza rappresenta solo che l’ABP è un Single Pivot indiretto con pinza svincolata. Questo è un chiaro esempio di come Linkage spesso confonda più che “illuminare”. La Trek è un Single Pivot indiretto. Punto. Sono certo che quando ci ragionerai con calma capirai… come nel frattempo hai capito il motivo per cui la Focus è un Single Pivot indiretto.
Nel frattempo ti consiglio un altro mio vecchio articolo, proprio sull’ABP di Trek:
http://www.mtb-mag.com/il-sistema-abp-di-trek-funziona-verame/
E con questo (soprattutto dopo essermi fatto dare del pollo che si fa intortare dalla lobby degli ingegneri gombloddisdi!!1! che ovviamente ne sanno meno di te che hai fatto un corso su Linkage) direi che posso chiudere il discorso.
Buona serata.

Kinxif
Kinxif

dieci e lode per la temperanza 🙂

Geep
Geep

Sei bravo a rispondergli Ancora. E si che il discorso non è poi così difficile

kji
kji

tutte molto belle , ma a mio avviso le uniche che meritano per soluzioni innovative sono yeti e canyon. Ma siccome al cuore non si comanda avessi i soldi mi comprerei domani la Transition Patrol Cf , troppo bella!

sako83
sako83

Ho votato Santa Cruz perché mi piace da morire, ma il prezzo proprio non é giustificato!
Purtroppo il marchio che io osanno non cé! Eppure quest´anno hanno vinto tante gare a livello internazionale! La Ghost Path Riot! Peccato, secondo me la bici migliore al mondo a un prezzo ragionevole!

gilberto61
gilberto61

Ce l’ho da quasi 3 anni (credo di essere stato uno dei primi fortunati italiani) ed ancora oggi non ho trovato un mezzo che mi faccia venire la voglia di cambiarla. E’ un treno in salita ed un missile in discesa, bella, affidabile e con il supporto di un azienda che in più di un occasione mi ha lasciato a bocca aperta. Il suo successo è del tutto meritato. Only Good Times with the YT Capra!

Nailos64
Nailos64

Io ho votato Evil Insurgent.
Ma niente Scott??

CarloGeraci
CarloGeraci

Se una cosa costa poco e comunque va bene vince per forza… È come se facessimo una classifica automobilistica… Vincerebbe la macchina più venduta per qualità prezzo non la migliore.
E poi come si fa a votare biciclette appena uscite e che non ancora sono nei negozi tipo la Trek slash.
Diciamo che vince la bici più popolare .
Io voto Yeti per la tecnologia e per la bellezza .
YT vince facile perché costa poco e va bene ma sicuramente non è la bici migliore per me.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@CarloGeraci Guarda che votare è gratis, anche se dai la preferenza ad una bici molto costosa. Il sondaggio chiede qual è la migliore bici, non quale bici uno si comprerebbe (nel qual caso è evidente che il prezzo avrebbe un gran peso).

asdzanzaratiger
asdzanzaratiger

Santa Cruz Nomad tutta la vita!!!!

teoDH

La miglior bici da enduro sarà l’ultima che produrranno. quando scompariranno tutte si potrà ricominciare a parlare di MTB

Haran
Haran

Ma vivi e lascia vivere….

Rayearth
Rayearth

quest’anno ce ne sono veramente tantissime molto belle.. esteticamente la Rallon insieme alla Pivot sono quelle che mi piacciono di più. Ma non so quale votare!

larghim
larghim

Votato MDE Damper: tanta qualità di ideazione e produzione italiana.

davidepillar79
davidepillar79

YT CAPRA AL

Waugh
Waugh

è normale che mi chieda di fare il login con facebook?

PaolinoWRC
PaolinoWRC

Canyon Strive :p

ozzap73
ozzap73

BMC ?

Lucky86
Lucky86

Perché la banshee rune non è in lista?

tfd
tfd

Mah! A parte che mancano parecchie belle bestiole, tipo Intense, Banshee etc..
Secondo me le migliori bici da enduro sono le 27.5 plus, tipo Scott o Santa ma anche molte altre, ed in questa lista non ce ne e’ una!

mirko.trebeschi
mirko.trebeschi

Come mai della Specialized Enduro avete scelto la 29 e non la 27,5?

DOORS53
DOORS53

scusate ma la EVIL WRECKONING da 29 ??? perchè non è in lista ???

paolopancia
paolopancia

gt sanction

mtb1cross
mtb1cross

Io voto Ancillotti FRY 27.5 !!!!!!!

Simply 85
Simply 85

Però ne mancano di bici enduro in questo sondaggio.